Arbedo-Castione

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Arbedo-Castione
comune
Arbedo-Castione – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Svizzera
Cantone Ticino – stemma Ticino
Distretto Bellinzona
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°13′05″N 9°02′45″E / 46.218056°N 9.045833°E / 46.218056; 9.045833 (Arbedo-Castione)Coordinate: 46°13′05″N 9°02′45″E / 46.218056°N 9.045833°E / 46.218056; 9.045833 (Arbedo-Castione)
Altitudine 283 m s.l.m.
Superficie 21,52 km²
Abitanti 4 262 (31 dicembre 2010)
Densità 198,05 ab./km²
Frazioni Castione, Molinazzo d'Arbedo
Comuni confinanti Bellinzona, Claro, Gnosca, Gorduno, Lumino, Roveredo (GR), Sant'Antonio
Altre informazioni
Cod. postale 6517 (Arbedo), 6532 (Castione)
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice BFS 5001
Targa TI
Nome abitanti arbedesi
Circolo Bellinzona
Localizzazione
Arbedo-Castione è posizionata in Svizzera
Arbedo-Castione
Arbedo-Castione – Mappa
Sito istituzionale

Arbedo-Castione[1] (Arbed-Cagion in dialetto ticinese) è un comune svizzero del distretto di Bellinzona, nel Canton Ticino, formato dai due nuclei abitati di Arbedo (comprendente la frazione di Molinazzo) e Castione, siti ai due lati del fiume Moesa nel punto della sua confluenza con il fiume Ticino.

Indice

[modifica] Stemma

Lo stemma del comune di Arbedo-Castione è composto da:

  • tre stelle, che indicano le tre località abitate di Arbedo, Castione e Molinazzo,
  • un leone, simbolo delle discordie tra i paesi di Castione, Lumino e Arbedo,
  • un ramo di palma, portato dal leone, simbolo della pace conclusa tra i tre paesi con l'unione di Arbedo-Castione
  • un ponte, che simboleggia l'unione di Arbedo-Castione.

[modifica] Il patriziato

Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[2] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti e delle fontane.

Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[3].

Il patriziato è proprietario dello stabile amministriativo commerciale con appartamenti "Redidenza prati San Cristoforo" e della sorgente detta "Fontanone"[4].

[modifica] Preistoria e storia

Fu un'antica sede preistorica dell'età del bronzo sulla via transalpina del passo del Lucomagno, abitata forse anche in epoca romana e longobarda come rivelano scoperte di vasi fittili dell'età del ferro e la placca di cinturone ora al Museo Nazionale di Zurigo. Nel medioevo vi possedeva beni e decime il capitolo dei canonici della collegiata di Bellinzona. L'ordinamento comunale è anteriore al 1363[5].

Nel territorio di Arbedo il 30 giugno 1422 si svolse la battaglia tra milanesi e confederati[6] i quali furono costretti ad abbandonare l'assedio di Bellinzona e ripiegare in Leventina; il villaggio fu incendiato. Nel 1449 seguì una seconda battaglia tra i medesimi contendenti nel territorio di Castione[7].

Il villaggio originario si sviluppa nel Medioevo fra i fiumi Ticino e Moesa e per secoli è strettamente collegato a quello di Lumino, tanto che il territorio comune dei due villaggi risulta indiviso ancora nel 1865, mentre la separazione in due parrocchie avvenne nel 1626. Sono secoli di povertà e di piccole dispute sul possesso dei terreni che in sostanza lasciano i due villaggi "uniti ma divisi" fino al XIX secolo e che coinvolgono anche il vicino villaggio di Arbedo.

L'aggregazione fra Castione e Arbedo data del 1820 su proposta fatta in precedenza da Castione nel 1810 e ribadita nel 1817, e fu motivata in primo luogo dal desiderio di mitigare in qualche modo la povertà in cui si trovava la regione, sia in seguito alle guerre napoleoniche che causarono indirettamente danni a tutta la regione (le truppe di passaggio gravarono pesantemente sugli scarsi redditi della popolazione), sia a seguito di una carestia che colpì il Canton Ticino alcuni anni dopo.

Tuttavia, prima e dopo la fusione sorsero varie polemiche fra le poche decine di abitanti di Castione e di Arbedo (a quell'epoca Castione contava 40 abitanti, mentre Arbedo ne contava 391). L'aggregazione non pose fine alle dispute, anzi: contrastata sin dall'inizio da Lumino che vi vedeva la perdita di alcuni suoi privilegi, sfociò dal 1840 in una serie di tentativi di secessione di Castione da Arbedo, che si conclusero solo nel 1863 con un accordo fra i tre villaggi.

Il 2 ottobre 1928 si formò, in valle d'Arbedo, un laghetto, in seguito alla grande frana che ostruì il corso d'acqua Traversagna in zona Orbello. Lo scoscendimento si produsse sul versante sinistro della valle, ai piedi del Motto d'Arbino (1694 m s.l.m.), interessando una zona fra la val Taglio e la val Pium, di circa 2 km². Il cedimento della montagna era già stato osservato prima del 1928. Non ci furono vittime; tuttavia andarono distrutti molti boschi e i pascoli degli alpi, allora frequentati l'estate. Sono pure scomparse tutte le cascine e le stalle dei Monti Chiara, Monda e Ruscada. Distrutta, risultò anche una teleferica adibita al trasporto del legname sui monti, così pure parte della condotta d'acqua. La valle d'Arbedo si è così arricchita di un laghetto naturale: il Lago d'Orbello[8].

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Luigi Decarli dal 20/04/2008

[modifica] Geografia

Castione è uno dei pochi comuni a essere sorto non sul delta di uno dei numerosi torrenti che segnano la valle del Ticino ma direttamente sul piano, alla confluenza fra i fiumi Ticino e Moesa: di conseguenza il territorio comunale è stato sempre minacciato dalle fuoriuscite dei due fiumi e dalle malattie dovute alla presenza di paludi, diffuse ovunque fino alla metà del XX secolo. D'altra parte, è probabile che i fiumi siano serviti da relativa protezione dalle azioni di brigantaggio che periodicamente colpivano i villaggi posti direttamente sulle principali vie di transito verso il passo del San Gottardo e il passo del San Bernardino.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Ad Arbedo

[modifica] Edilizia religiosa

A Castione:

[modifica] Edilizia civile

  • Il vecchio mulino ad acqua Erbetta[21] sorge tra via Fondo e via Bocarello; il 22 novembre 2010 la ruota principale in ferro è stata rimossa per essere revisionata e nella seconda metà di gennaio 2011 inizieranno i lavori i restauri dell'edificio promossi dalla Fondazione Pro Mulino Erbetta, attiva già da due anni[22].
  • la roggia dei mulino Erbetta[23].
  • L'antica Casa Muggiasca, a Castione presso la via Tenza, presenta un loggiato con un'artistica balaustra in pietra[24].
  • Il sobrio edificio allungato della Scuola dell'infanzia[25], sorge su via Tenza.
  • Una casetta borghese, nei pressi in via Della Campagna, presenta in facciata un balconcino rococô con ringhiera in ferro battuto[26].
  • La casa del fu Ernesto Luini reca in facciata un affresco popolaresco con la Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista e Carolina[27].

[modifica] Edilizia militare

Tra il Corno di Gesero e Biscia sono ancora visibili le trincee della seconda guerra mondiale[28].

[modifica] Personalità legate ad Arbedo-Castione

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Arbedo-Castione sul Dizionario storico della Svizzera
  2. ^ Annuario del Canton Ticino
  3. ^ Patriziati affiliati all'ALPA
  4. ^ Sorgente Fontanone.
  5. ^ Gilardoni, 1955, 165.
  6. ^ Battaglia di Arbedo sul Dizionario storico della Svizzera
  7. ^ Battaglia di Castione sul Dizionario storico della Svizzera
  8. ^ Il Dovere, 3 ottobre 1928
  9. ^ Chiesa di San Giuseppe - Inventario dei beni culturali
  10. ^ Olio su tela: Annunciazione - Inventario dei beni culturali
  11. ^ Un calice - Inventario dei beni culturali
  12. ^ Chiesa di Santa Maria Assunta - Inventario dei beni culturali
  13. ^ Chiesa di San Paolo detta Chiesa Rossa - Inventario dei beni culturali
  14. ^ Gilardoni, 1967, 181-183.
  15. ^ Edicola della Via Crucis - Inventario dei beni culturali
  16. ^ Edicola della Via Crucis - Inventario dei beni culturali
  17. ^ Edicola della Via Crucis - Inventario dei beni culturali
  18. ^ Gilardoni, 1967, 181.
  19. ^ Chiesa dei Santi Gottardo e Nicolao - Inventario dei beni culturali
  20. ^ Gilardoni, 1967, 280.
  21. ^ Il mulino Erbetta - Inventario dei beni culturali
  22. ^ Cava, Rinasce il Mulino Erbetta, in Giornale del Popolo del 23 novembre 2010, 13.
  23. ^ La roggia del mulino Erbetta - Inventario dei beni culturali
  24. ^ Antica Casa Muggiasca: balaustra in pietra del loggiato - Inventario dei beni culturali
  25. ^ La scuola dell'infanzia - Inventario dei beni culturali
  26. ^ Casa borghese: balconcino con ringhiera in ferro battuto - Inventario dei beni culturali
  27. ^ Casa Luini: affresco col la Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista e Carolina - Inventario dei beni culturali
  28. ^ Le trincee della seconda guerra mondiale - Inventario dei beni culturali

[modifica] Bibliografia

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 3.
  • Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, (Arbedo, 165-178), (Castione, 183-186).
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, (Arbedo 36-37, 40, 181-183, 254), (Castione 280, 301, 396).
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 26-28, 35.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 280, 288.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 18, 59.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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