Arbedo-Castione

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Arbedo-Castione
comune
Arbedo-Castione – Stemma
Arbedo-Castione – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Stemma Bellinzona.svg Bellinzona
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Data di istituzione 1820
Territorio
Coordinate 46°13′05″N 9°02′45″E / 46.218056°N 9.045833°E46.218056; 9.045833 (Arbedo-Castione)Coordinate: 46°13′05″N 9°02′45″E / 46.218056°N 9.045833°E46.218056; 9.045833 (Arbedo-Castione)
Altitudine 283 m s.l.m.
Superficie 21,52 km²
Abitanti 4 437[1] (31-12-2012)
Densità 206,18 ab./km²
Frazioni Arbedo, Castione, Molinazzo d'Arbedo
Comuni confinanti Bellinzona, Claro, Gnosca, Gorduno, Lumino, Roveredo (GR), Sant'Antonio
Altre informazioni
Cod. postale 6517 (Arbedo), 6532 (Castione)
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5001
Targa TI
Nome abitanti arbedesi
Circolo Bellinzona
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Arbedo-Castione
Arbedo-Castione – Mappa
Sito istituzionale

Arbedo-Castione (Arbed-Cagion in dialetto ticinese) è un comune[2] del distretto[3] di Bellinzona, nel Canton Ticino, formato dai due nuclei di Arbedo (comprendente la frazione di Molinazzo) e Castione, siti ai due lati del fiume Moesa nel punto della sua confluenza con il fiume Ticino. A fine 2006 contava 3.963 abitanti, di cui circa 1'800 attivi, distribuiti su un territorio di poco meno di 22 chilometri quadrati.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'annessione di Castione ad Arbedo[modifica | modifica sorgente]

Il villaggio originario si sviluppa nel Medioevo fra i fiumi Ticino e Moesa e per secoli è strettamente collegato a quello di Lumino, tanto che il territorio comune dei due villaggi risulta indiviso ancora nel 1865, mentre la separazione in due parrocchie avvenne nel 1626. Sono secoli di povertà e di piccole dispute sul possesso dei terreni che in sostanza lasciano i due villaggi "uniti ma divisi" fino al XIX secolo e che coinvolgono anche il vicino villaggio di Arbedo. L'aggregazione fra Castione e Arbedo data del 1820 su proposta fatta da due residenti di Castione nel 1810 e ribadita nel 1817, e fu motivata in primo luogo dal desiderio di mitigare in qualche modo la povertà in cui si trovava la regione, sia in seguito alle guerre napoleoniche che causarono indirettamente danni a tutta la regione (le truppe di passaggio gravarono pesantemente sugli scarsi redditi della popolazione), sia a seguito di una carestia che colpì il Canton Ticino alcuni anni dopo. Tuttavia, prima e dopo la fusione sorsero varie polemiche fra le poche decine di abitanti di Castione e di Arbedo (a quell'epoca Castione contava 40 abitanti, mentre Arbedo ne contava 391). L'aggregazione non pose fine alle dispute, anzi: contrastata sin dall'inizio da Lumino che vi vedeva la perdita di alcuni suoi privilegi, sfociò dal 1840 in una serie di tentativi di secessione di Castione da Arbedo, che si conclusero solo nel 1863 con un accordo fra i tre villaggi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castione (Svizzera)#Storia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Castione è uno dei pochi comuni a essere sorto non sul delta di uno dei numerosi torrenti che segnano la valle del Ticino ma direttamente sul piano, alla confluenza fra i fiumi Ticino e Moesa: di conseguenza il territorio comunale è stato sempre minacciato dalle fuoriuscite dei due fiumi e dalle malattie dovute alla presenza di paludi, diffuse ovunque fino alla metà del XX secolo. D'altra parte, è probabile che i fiumi siano serviti da relativa protezione dalle azioni di brigantaggio che periodicamente colpivano i villaggi posti direttamente sulle principali vie di transito verso il passo del San Gottardo e il passo del San Bernardino.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Peter Steiner, Comune in Dizionario storico della Svizzera, 4 marzo 2010.
  3. ^ Anne-Marie Dubler, Distretto in Dizionario storico della Svizzera, 21 luglio 2004.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 3.
  • Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, (Arbedo, 165-178), (Castione, 183-186).
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, (Arbedo 36-37, 40, 181-183, 254), (Castione 280, 301, 396).
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 26-28, 35.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 280, 288.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 18, 59.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Stemma del comune di Arbedo-Castione Centri abitati di Arbedo-Castione Stemma del Canton Ticino
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