Ponte Capriasca

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Ponte Capriasca
comune
Ponte Capriasca – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°03′40″N 8°57′15″E / 46.061111°N 8.954167°E46.061111; 8.954167 (Ponte Capriasca)Coordinate: 46°03′40″N 8°57′15″E / 46.061111°N 8.954167°E46.061111; 8.954167 (Ponte Capriasca)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 6,2 km²
Abitanti 1 804[1] (31-12-2013)
Densità 290,97 ab./km²
Comuni confinanti Cadenazzo, Capriasca, Cavargna (IT-CO), Isone, Lugano, Monteceneri, Origlio, Sant'Antonio, Torricella-Taverne
Altre informazioni
Cod. postale 6946
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5212
Targa TI
Nome abitanti pontini
Circolo Capriasca
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Ponte Capriasca
Ponte Capriasca – Mappa

Ponte Capriasca (Pónt Capriasca in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino: un villaggio con notevoli case rurali e borghesi dei secoli XVI-XVII.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa di Sant'Ambrogio ospita un dipinto dell'Ultima Cena. Opera di un allievo di Leonardo da Vinci.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 250-252.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 478-479.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 287-288.
  • Luigi G. Xerri, Sant’Ambrogio. La chiesa del cenacolo, Fontana Print S. A., Pregassona 1988.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d’arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 372-373.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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