Passo del Lucomagno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Passo del Lucomagno
Lukmanierpass2.jpg
L'ospizio sul passo
Stato Svizzera Svizzera
Regione Grigioni Grigioni
Ticino Ticino
Località collegate Disentis
Olivone
Altitudine 1.926 m s.l.m.
Coordinate 46°33′46.08″N 8°48′02.88″E / 46.5628°N 8.8008°E46.5628; 8.8008Coordinate: 46°33′46.08″N 8°48′02.88″E / 46.5628°N 8.8008°E46.5628; 8.8008
Infrastruttura Strada asfaltata
Costruzione del collegamento 1876
Pendenza massima 8%
Lunghezza 60 km
Chiusura invernale maggio (normalmente sempre aperto) 
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Passo del Lucomagno

Il Passo del Lucomagno (in tedesco Lukmanierpass, in romancio Cuolm Lucmagn) è un valico alpino tra i cantoni Ticino e Grigioni in Svizzera.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Mette in collegamento la diramazione orientale della Valle di Blenio (Valle Santa Maria, percorsa dal fiume Brenno) con la Val Medel. Dal punto di vista orografico il passo si trova nella sezione alpina delle Alpi Lepontine e separa le Alpi del Monte Leone e del San Gottardo (ad ovest) dalle Alpi dell'Adula (ad est).

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il nome deriva probabilmente dal latino "lucus magnus" o "bosco grande". Ma l'etimologia più probabile è quella di "locus magnus" ovvero "Luogo spazioso, grande"

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Lago di Santa Maria appena oltre il passo sul versante grigionese.

Il valico, che fu utilizzato in epoca altomedioevale come collegamento tra la pianura padana e la valle del Reno e come itinerario religioso tra santuari e conventi, divenne uno dei più trafficati d'Europa. Il passo era controllato dall'antica abbazia di Disentis (o Mustér in romancio), dapprima sottoposta alla regola di San Colombano, il quale vi passò attorno al 612 scendendo in Italia, fu poi in seguito dell'ordine benedettino. Lungo il percorso verso il passo sorsero infatti ospizi, fortini e chiese.

A partire dal XIII secolo il valico perse di importanza a favore del passo del San Gottardo. Ancora utilizzato perché di minore altitudine che altri passi delle Alpi, nel 1374 vi fu fondata una cappella dedicata a Santa Maria e un ospizio, la prima restaurata nel 1577 e il secondo ingrandito una prima volta nel 1660 e di nuovo ricostruito dopo un incendio nel 1882. Entrambi furono quindi sommersi dal lago artificiale. La costruzione della strada risale al 1876. Grazie agli sforzi dei cantoni Ticino e Grigioni il passo del Lucomagno è oggi aperto tutto l'anno, con limitazioni d'orario durante il periodo invernale.

Studi di attraversamento ferroviario[modifica | modifica sorgente]

Nell'Ottocento le autorità elvetiche sembravano orientate a preferire il Lucomagno al Gottardo per una linea ferroviaria ed anzi erano state studiate anche le ricongiunzioni con il Piemonte e la Lombardia e in tal senso si era espressa la commissione Jacini.[1]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Luigi Tatti, Di una rete di congiunzione delle ferrovie Lombarde e Piemontesi colla linea del Lucomagno, 1861

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Scopi

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]