Forcola di Livigno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Forcola di Livigno
Forcola di Livigno CH.jpg
Il versante svizzero del valico
Stati Italia Italia
Svizzera Svizzera
Regione Lombardia Lombardia
Grigioni Grigioni
Provincia Sondrio Sondrio
Distretto di Bernina
Località collegate Livigno
Poschiavo
Altitudine 2.315 m s.l.m.
Coordinate 46°26′26.88″N 10°03′22.32″E / 46.4408°N 10.0562°E46.4408; 10.0562Coordinate: 46°26′26.88″N 10°03′22.32″E / 46.4408°N 10.0562°E46.4408; 10.0562
Infrastruttura Strada
Pendenza massima 12%
Lunghezza 18 km
Chiusura invernale invernale: novembre-giugno
giornaliera: 22:00-6:00 
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Forcola di Livigno

La Forcola di Livigno (2.315 m s.l.m.; la Fórcola in dialetto livignasco, pronunciato [la 'foʁkola][1]; Fuorcla da Livign in romancio, Col de Livigno in francese) è un valico alpino situato nelle Alpi Retiche occidentali in prossimità del confine italo-svizzero, percorsa dalla strada che collega il comune italiano di Livigno (in zona extradoganale) e quello grigionese di Poschiavo.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Presso il passo stesso sorge la dogana italiana, in quanto il passo si trova sul confine. La dogana svizzera si trova invece più a valle, in prossimità della congiunzione con la strada cantonale che sale al passo del Bernina.

Il versante italiano, che sale da Livigno, non presenta alcun tornante e i lunghissimi rettilinei vengono intervallati da brevi falsopiani. La strada non si affaccia direttamente su nessun monte di particolare rilievo.

L'altro versante presenta un andamento più tortuoso ma consente, a tratti, di ammirare alcuni monti retici.

Il passo ha la particolarità di mettere in comunicazione una valle a sud delle Alpi ma che è di competenza politica elvetica (la Val Poschiavo, appartenente al bacino dell'Adda) con una valle situata a nord delle Alpi ma che è politicamente italiana (la Val di Livigno, appartenente al bacino dell'Inn).

Dal punto di vista orografico divide in due le Alpi di Livigno.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emanuele Mambretti, Remo Bracchi, Dizionario etimologico-etnografico dei dialetti di Livigno e Trepalle, Sondrio, IDEVV, 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]