Passo del Sempione
| Passo del Sempione | |
|---|---|
| Stagno sul valico | |
| Paese | |
| Regione | |
| Località collegate | Briga Varzo (Italia) |
| Altitudine | 2.005 m s.l.m |
| Coordinate | 46°15′00″N 8°01′53″E / 46.25°N 8.0313°E |
| Infrastruttura | Strada Nazionale Svizzera A9, collegata con la Strada statale 33 del Sempione |
| Costruzione del collegamento | 1800–1805 |
| Pendenza massima | 9% |
| Lunghezza | 62 km |
| Mappa di localizzazione | |
Il Passo del Sempione o Sempione (Summo Plano è il nome latino, poi reso dai Walser in Simplon, ora Simplonpass in tedesco) è un valico alpino a 2.005 metri di altitudine in Svizzera, nel Canton Vallese, a pochi chilometri dal confine con l'Italia.
Mette in comunicazione la Valle Saltina (solcata dal torrente Saltina), e la Val Divedro (solcata dal torrente Diveria), appartenenti rispettivamente ai bacini dei fiumi Rodano e Toce.
Il passo è convenzionalmente il punto di confine fra Alpi Pennine a Ovest e Alpi Lepontine a est. Prende il nome dal paesino di Simplon, posto sul versante meridionale in territorio svizzero.
Indice |
[modifica] Storia
La fortuna storica del valico del Sempione è legata alla sua posizione geografica, in quanto costituisce la direttrice più agevole tra l'Italia e l'Europa centrale. Dopo la frequentazione in età antica, il Sempione vide la successione di tre strade: una mulattiera medievale (XII secolo), quella di Stockalper (1630), quella di Napoleone (terminata nel 1805) e la Strada statale 33 del Sempione (inizi '900).
Il passo del Sempione è noto per la storica via di comunicazione che collega Domodossola a Briga nonché per il Traforo del Sempione, imponente opera di ingegneria ferroviaria aperta nel 1906 che collega Iselle di Trasquera a Briga. Sul colle del Sempione si trova l'Ospizio del Sempione, voluto da Napoleone, costruito agli inizi dell'800 ad opera dei canonici del Gran San Bernardo e inaugurato nel 1831, che può ospitare fino a 130 persone. Nel 2005 è stato eretto un monumento commemorativo per il 200º anniversario della costruzione della Strada di Napoleone.[1]
[modifica] L'aquila in pietra del Sempione
Durante la seconda guerra mondiale alcuni ufficiali dell' 11a brigata alpina dell'esercito svizzero, di stanza a Zwischbergen, proposero la costruzione di un monumento onorario in pietra raffigurante un'aquila, il simbolo della brigata. Il monumento doveva rappresentare la fierezza e l'indipendenza del popolo svizzero.
L'architetto e scultore bernese Erwin Friedrich Baumann propose un progetto che prevedeva l'uso di blocchi di granito provenienti dalla vecchia fortificazione di Gondo (località nei pressi del passo) per costruire una statua alta circa nove metri.
Il progetto fu approvato e i lavori furono diretti da Baumann con la supervisione dell'ufficiale del corpo dei genieri Werner Grimm. Il monumento fu inaugurato in Settembre del 1944. Baumann non partecipò alla cerimonia a causa di una polemica con Werner Grimm che voleva attribuirsi il merito principale della costruzione dell'opera.
[modifica] Bibliografia
- A. Steck, M. Delaloye, L. Pflug, P. Tissières, N. Meisser & M.A. Grichting: Simplon: Histoire-Géologie-Minéralogie. Ed. Fondation Bernard et Suzanne Tissières, Martigny 2005. ISBN 2-9700343-2-8
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- (DE) AlpenTunnel.de: Traforo ferroviario del Sempione
- (DE, FR) Sito sulla strada nazionale A9, a cura dell'Ufficio federale delle strade
- La storia del Passo del Sempione, delle mulattiere che lo valicavano e del traforo (archiviato dall'url originale)
- (EN) Erwin Friedrich Baumann su en.wikipedia