Aulla

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Aulla
comune
Aulla – Stemma Aulla – Bandiera
Panorama di Aulla e, sovrastante l'abitato, della fortezza della Brunella
Panorama di Aulla e, sovrastante l'abitato, della fortezza della Brunella
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Massa-Carrara-Stemma.png Massa e Carrara
Amministrazione
Sindaco Silvia Magnani (Noi per Aulla) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 44°13′00″N 9°58′00″E / 44.216667°N 9.966667°E44.216667; 9.966667 (Aulla)Coordinate: 44°13′00″N 9°58′00″E / 44.216667°N 9.966667°E44.216667; 9.966667 (Aulla)
Altitudine 64 m s.l.m.
Superficie 59,76 km²
Abitanti 11 312[1] (31-12-2010)
Densità 189,29 ab./km²
Comuni confinanti Bolano (SP), Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Podenzana, Santo Stefano di Magra (SP), Sarzana (SP)
Altre informazioni
Cod. postale 54011
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 045001
Cod. catastale A496
Targa MS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 658 GG[2]
Nome abitanti aullesi
Patrono san Caprasio di Lérins
Giorno festivo 1º giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aulla
Posizione del comune di Aulla all'interno della provincia di Massa-Carrara
Posizione del comune di Aulla all'interno della provincia di Massa-Carrara
Sito istituzionale

Aulla (Aùla nel dialetto della Lunigiana[3]) è un comune italiano di 11.312 abitanti della provincia di Massa e Carrara situato nella storica regione della Lunigiana.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Aulla si trova in Toscana, nella zona conosciuta come Lunigiana, a pochissimi chilometri dal confine con la Liguria. Il paese si trova in una posizione strategica alla confluenza del torrente Aulella nel fiume Magra, dove la vallata si restringe notevolmente, chiusa tra le colline circostanti. Per questi motivi Aulla è un naturale crocevia tra le vie di comunicazione che conducono ai passi della Cisa e del Cerreto, dall'antichità (il paese si trovava infatti sul percorso della Via Francigena) sino ai giorni nostri, concentrando in poco spazio il transito di un'autostrada (la A15 Parma-La Spezia), due strade statali (la SS 62 del Passo della Cisa e la SS 63 del valico del Cerreto) e due linee ferroviarie (la Parma-La Spezia e la Aulla-Lucca).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel Medioevo la città crebbe notevolmente in relazione all'antica Via Francigena che attraversa l'intera Lunigiana e transita per Aula in direzione Passo della Cisa. Nell'itinerario di Sigerico, la città rappresentava la XXX tappa, ed era definita dall'Arcivescovo di Canterbury Aguilla. Importante via di comunicazione di origine romana era anche la Strada delle cento miglia che dal porto di Luni conduceva a Parma attraversando il territorio e dirigendosi al Malpasso, oggi Passo del Lagastrello.

Nel 1522 Giovanni de' Medici, celebre come Giovanni della Bande Nere, acquistò il feudo di Aulla dai Malaspina. Il condottiero progettava di creare uno suo Stato personale a nord della Toscana. Fece edificare la Fortezza della Brunella, ma l'opposizione di parte della popolazione lo spinse a rivendere il feudo.

Aulla fu nuovamente ceduta dai Malaspina nel 1543 questa volta alla famiglia Centurione di Genova che con Adamo divenne un marchesato indipendente. Il borgo divenne, quindi, una piazzaforte sotto l'influenza genovese. Nel 1706, spodestati i Centurione, lo staterello venne ceduto ai Malaspina di Podenzana che nel 1710 l'annetterono versando alla Camera dell'impero trentamila fiorini; i Malaspina vi governarono fino al 1797. La città di Aulla è stata duramente provata dal secondo conflitto mondiale e le è stata conferita la medaglia d'oro al valor civile.

Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana[4] con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c'è anche Aulla e frazioni dove le precipitazioni intense hanno provocato lo straripamento del fiume Magra che invadendo con le sue acque per gran parte la città, ha causato la morte di due persone - vittime ufficializzate dalla prefettura di Massa e Carrara - e molteplici danni alle abitazioni, alle attività commerciali, ai collegamenti stradali e agli impianti elettrici, idrici e gas. È andata distrutta la biblioteca comunale con quasi tutto il suo patrimonio e la scuola elementare.[5].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana del 25 ottobre 2011.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Centro strategicamente importante per il collegamento tra la Pianura Padana ed il Mar Tirreno, durante l'ultimo conflitto mondiale fu obiettivo di ripetuti bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato e degli stabilimenti industriali. Contribuì generosamente alla guerra di liberazione con la partecipazione di molti suoi giovani ai primi nuclei partigiani, offrendo splendido esempio di spirito di sacrificio ed elette virtù civiche.»
— Aulla, 1940-1945

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]


Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Il complesso dell'abbazia di San Caprasio

La città di Aulla è sovrastata dalla collinetta della Brunella e dalla sua fortezza. Della città sono conosciute le statue della Meridiana di Pantani, le Scale di Padre Pio, la statua di Bettino Craxi ed il monumento ai martiri di tangentopoli costeggiati dai giardini pensili del Comune e gli scavi archeologici presso l'antica abbazia di San Caprasio, che hanno riportato alla luce molti artefatti antecedenti di alcuni secoli, tra cui è famoso il capitello con il volto del diavolo che mangia un giglio.

I principali siti di interesse culturale del comune di Aulla sono:

Aulla costituiva la XXX tappa dell'itinerario di Sigerico della Via Francigena: presso l'abbazia di san Caprasio, nominato patrono dei pellegrini della Via Francigena, sono visitabili gli scavi archeologici e il museo del pellegrino. I pellegrini possono qui trovare ospitalità prima di affrontare il tratto in sicurezza e per il 90% su strada sterrata Aulla-Sarzana, percorribile in sei ore. Dal passo della Cisa a Sarzana il percorso francigeno è segnalato con tracce CAI e tabelle ministeriali.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il borgo di Caprigliola tra Liguria e Toscana

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

La città organizza eventi ricorrenti ogni anno, come il Palio della Rosa, che consiste in una serie di prove disputate fra contrade costituite dalle frazioni in cui il comune di Aulla è diviso, oltre al comune stesso, e soprattutto il Premio Lunezia, importante festival dedicato a cantautori e cantautrici, che ogni anno premia e fa esibire personaggi celebri: solo per fare alcuni nomi, Caparezza, Ligabue, Elisa, Anna Oxa, Vinicio Capossela, Claudio Baglioni, i Negramaro, gli Stadio - questi ultimi tre hanno preso parte all'edizione dell'anno 2006.

Feste, fiere e sagre[modifica | modifica sorgente]

Il patrono San Caprasio viene festeggiato ogni anno il 1º giugno ed alle celebrazioni religiose si unisce la fiera che per tutta la giornata si svolge tra le vie centrali della città. Nel corso dell'anno si svolgono altre due fiere: la cosiddetta Fiera di Primavera il 22 marzo ed una terza il primo sabato di settembre, in onore di San Severo. Aulla venera infatti anche quest'ultimo santo, seppur in modo minore. Una sagra importante per Aulla è la sagra della "focacetta", che si svolge durante l'estate nel borgo di Vaccareccia. Le focaccette, piccole focacce cotte nei testi e destinate ad essere riempite di formaggi e salumi, rappresentano una pietanza tipicamente aullese.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Fra i piatti tipici più rappresentativi della zona troviamo le focaccette, i testaroli ed i panigacci. Inoltre, nel suo territorio si produce il vino DOP Colli di Luni.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Aulla è il maggior centro commerciale e industriale della Lunigiana, con numerosi supermercati e grandi magazzini che attirano un elevato numero di acquirenti da tutta la vallata. Le strade, piazze e viali moderni conducono facilmente nel centro della città e concorrono, insieme alla sua posizione, a renderla un importante luogo di commercio. Il centro cittadino brulica di negozi, molti dei quali sono di recente costruzione, e supermercati. Fuori dal centro città sono presenti numerose industrie: della carta, delle munizioni, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei laterizi e materiali da costruzione.

Sport[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Aullese 1919 che milita nel girone A di prima categoria, fondata nel 1919. Lo stadio è il Luigi Quartieri, che può contenere fino ad un massimo di 1.000 spettatori; durante la stagione 2008/2009 ha ospitato diverse gare della Massese, oltre a tutte le gare interne della Palleronese, squadra che milita in terza categoria.

Nel 2002 l'amministrazione locale provvide alla costruzione di un impianto di atletica leggera per ospitare le fasi nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi. La disponibilità di una struttura di qualità così elevata, ha favorito nel 2004 la nascita della società sportiva Atletica Lunigiana Aulla.

Il 2007 è l'anno della definitiva affermazione a livello provinciale per quanto riguarda le categorie giovanili. Inoltre, la società riesce a organizzare un meeting di atletica leggera che consacra il gemellaggio fra due tra i club femminili più importanti d'Italia: la Camelot Milano e la Fondiaria-SAI Atletica Roma. Il meeting viene intitolato alla memoria di Massimo Rosellini, il quale diede un contributo fondamentale alla nascita di un movimento sportivo.

Nel 2008 ha avuto luogo la seconda edizione del Memorial Massimo Rosellini, che ha riscosso un successo notevole: sul campo si sono contati oltre trecento atleti di tutte le età che hanno coperto più di novecento presenze a gara. Inoltre, si sono recentemente conclusi i Campionati Interprovinciali per le categorie giovanili e l'Atletica Lunigiana Aulla si è confermata la migliore squadra della provincia di Massa Carrara, classificandosi al sesto posto nel raggruppamento che comprende le provincie di Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa ed appunto Massa Carrara.

Trasporti e vie di comunicazione[modifica | modifica sorgente]

Il torrente Aulella con il ponte della Strada della Cisa e che una volta ospitava anche il tracciato della ferrovia Pontremolese, dismesso nel 2005.

Strade e autostrade[modifica | modifica sorgente]

In auto Aulla può essere raggiunta grazie all'omonimo casello presente sull'Autostrada A15 Parma-La Spezia. La città è inoltre un importante crocevia tra la Strada statale 62 della Cisa e la Strada statale 63 del Valico del Cerreto

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La città è servita dalla stazione ferroviaria di Aulla Lunigiana, posta sulla ferrovia Pontremolese e capolinea della linea della Garfagnana. Tale stazione fu attivata nel 2005, sostituendo la vecchia stazione situata nel centro cittadino e risalente al XIX secolo.

In passato, nel territorio comunale di Aulla furono attive altre tre stazioni ferroviarie: Caprigliola-Albiano, sulla Pontremolese, Pallerone e Serricciolo, sulla linea della Garfagnana.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2014 in carica Silvia Magnani lista civica Noi per Aulla sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Le frazioni del comune di Aulla sono: Albiano Magra, Bettola, Bibola, Bigliolo, Calamazza, Canova, Caprigliola, Chiamici, Filanda,Gorasco, Lizzano, Malacosta, Olivola, Pallerone, Piano di Bibola, Quercia, Ragnaia, Ripa di Quercia, Sannaco, Serricciolo, Stadano, Stadano Bonaparte, Vaccareccia, Valenza, Vecchietto, Venezia di Albiano.

Persone legate ad Aulla[modifica | modifica sorgente]

Giulivo Ricci, nato nella frazione di Quercia e deceduto nel settembre 2009, fu professore e preside di scuola nonché sindaco di Aulla dopo la guerra di liberazione dai nazi-fascisti. Cultore appassionato di storia locale, fu l'animatore culturale degli studi e delle ricerche sugli eventi che hanno caratterizzato la Lunigiana storica. Profondo e meticoloso indagatore scrisse svariati volumi che hanno contribuito a far emergere dall'oblio luoghi ed eventi che sono tornati ad essere patrimonio storico identificativo della gente di Lunigiana. Dino Viola, imprenditore e storico presidente del secondo scudetto dell'AS Roma. Igino Cocchi,Aulla 1827-Livorno 1913. Geologo, paleontologo, letterato:Primo presidente del Comitato Geologico d'Italia(1837-1873),Presidente della Società Geologica Italiana (1887-1895), socio della Accademia ei Lincei e dell'Accademia dei Georgolfili. Tra i fondatori del Club Alpino Italiano. Lucio Barani, politico, deputato, senatore e più volte sindaco di Aulla.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La frazione conosciuta come "Stadano Bonaparte" deve il suo nome alle origini della dinastia di Napoleone, che vengono fatte risalire proprio a questi luoghi.[senza fonte] La frazione è raggiungibile dalla Strada statale 62 della Cisa, imboccando un bivio sul lato sinistro della strada dopo il paese di Caprigliola per chi proviene da Santo Stefano di Magra; tale bivio è invece sulla destra per coloro che provengono da Aulla, e si trova dopo aver oltrepassato il santuario della Madonna degli Angeli.

Secondo il libro La casta di Gian Antonio Stella e Stefano Rizzo, il comune ha mobilitato due maghe per togliere il malocchio che impedirebbe a questo centro abitato di diventare ricco.

Aulla ospita, in piazza Craxi, un monumento a Bettino Craxi, voluto dal sindaco Lucio Barani nel 2003.

Silvia Magnani, attuale sindaca di Aulla, è la prima sindaca della città. Ha vinto con 2321 voti alla sua lista "Noi per Aulla", con uno scarto di 156 voti su "Progetto Aulla" di Ugo Malatesta; staccato di altri 13 voti si è classificata la lista "Idee in comune" di Matteo Lupi, figlio dello storico sindaco aullese Sergio Lupi.

La lista "Forza Aulla" di Omar Tognini si è contraddistinta per lo scarso risultato elettorale, racimolando solo 167 voti totali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 47.
  4. ^ Fonte dal sito del quotidiano ligure de Il Secolo XIX. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  5. ^ Fonte dal sito del quotidiano la Repubblica Genova.it. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Geo Pistarino, "Una fonte medievale falsa e il suo presunto autore", Università di Genova, 1958

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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