Mulazzo

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Mulazzo
comune
Mulazzo – Stemma Mulazzo – Bandiera
Mulazzo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Massa-Carrara-Stemma.png Massa e Carrara
Amministrazione
Sindaco Claudio Novoa (lista civica) dal 06/05/2012 (primo mandato)
Territorio
Coordinate 44°19′01″N 9°53′26″E / 44.316944°N 9.890556°E44.316944; 9.890556 (Mulazzo)Coordinate: 44°19′01″N 9°53′26″E / 44.316944°N 9.890556°E44.316944; 9.890556 (Mulazzo)
Altitudine 351 m s.l.m.
Superficie 62 km²
Abitanti 2 642[1] (31-12-2010)
Densità 42,61 ab./km²
Frazioni Arpiola, Boceda, Busatica, Campoli, Canossa, Casa di Loia, Castagnetoli, Castevoli, Gavedo, Groppoli, La Pieve, Lusuolo, Montereggio, Parana, Pozzo, Talavorno, Terceretoli
Comuni confinanti Calice al Cornoviglio (SP), Filattiera, Pontremoli, Rocchetta di Vara (SP), Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri
Altre informazioni
Cod. postale 54026
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 045012
Cod. catastale F802
Targa MS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 365 GG[2]
Nome abitanti mulazzesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mulazzo
Posizione del comune di Mulazzo all'interno della provincia di Massa e Carrara
Posizione del comune di Mulazzo all'interno della provincia di Massa e Carrara
Sito istituzionale

Mulazzo (Mulàs nel dialetto della Lunigiana[3]) è un comune italiano di 2.567 abitanti in provincia di Massa e Carrara.

Il territorio si compone di sedici piccoli borghi, spesso fortificati, e di una vecchia abbazia benedettina, dislocati tra le colline e le valli del territorio comunale. È compreso nella Lunigiana, alla destra del fiume Magra.

Si ritiene che il nome "Mulazzo" derivi dal nome di persona latino Munatius, attraverso un Munatianus che significava appunto terra di Munatius[4].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Mulazzo (precisamente nelle frazioni di Canossa, Campoli e Groppoli) sono stati ritrovati numerosi esemplari di quelle sculture antropomorfe, realizzate a partire dall'età del rame, meglio conosciute come Statue stele della Lunigiana.

Feudo imperiale appartenuto alla famiglia Malaspina dal 1164 con il titolo di marchesato. A partire dal XIII secolo i diversi abitati furono fortificati dai vassalli a seguito della scelta definitiva di lasciare il piacentino per la Lunigiana. Il ramo ghibellino della famiglia, detto dello Spino Secco, vi ospitò Dante Alighieri esule da Firenze, la cui presenza è attestata in Lunigiana in occasione della pace di Castelnuovo, siglata nell'ottobre del 1306 secondo l'attestazione storica degli Atti che si conservano in originale presso l'Archivio di Stato di La Spezia. L'arrivo di Dante presso il casato dei Malaspina dello Spino Secco, riferibile alla profezia astronomica presente nel canto VIII del Purgatorio, è precisamente ascrivibile all'aprile del 1306, secondo il termine ad quem stabilito nel 1965 da Livio Galanti (v. Bibliografia).

Lo staterello, autonomo dal 1550 e sovrano fino al 1797, fu governato congiuntamente da due linee familiari Malaspina fino al 1776. Nel 1559 Mulazzo contava 325 famiglie residenti; nel corso del XVIII secolo subì variazioni territoriali con l'acquisto nel 1710 del marchesato di Calice, Madrignano e Veppo, tolto dall'imperatore al principe Giovanni Andrea Doria del Carretto, nonostante le contestazioni genovesi, e dato alla seconda linea dei marchesi di Mulazzo, e di parte del marchesato di Castevoli nel 1744 dopo l'estinzione di quella linea malaspiniana e dal 1746 del marchesato di Castagnetoli. Nel 1772 il marchesato di Calice e Madrignano è ceduto per debiti alla Toscana, di cui i Malaspina sono fedeli alleati. Nel 1754 vi nasce il noto esploratore Alessandro Malaspina. Rimane sovrano fino all'abolizione dei feudi imperiali in Italia nel luglio 1797.

In epoca successiva i vari borghi del comune entrarono in possesso di altre famiglie e del Granducato di Toscana e furono unificati solamente nel XIX secolo.

Secondo dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Fu, insieme al comune di Pagani, la prima amministrazione comunale ad avere, dal 1952 al 1962, un sindaco esponente del Movimento sociale italiano[5], all'epoca in genere fortemente osteggiato in tutta la nazione in quanto partito erede del fascismo, nella persona di Guglielmo Mariotti, detto Ginetto, reduce della seconda guerra mondiale e della battaglia di El Alamein.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

« Chiamato fui Corrado Malaspina;
non son l'Antico, ma di lui discesi »
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Purg.VIII, 118-19)
  • Museo dantesco lunigianese, sede principale della Sezione Lunense del Parco Letterario "Dante e i Trovatori nelle terre dei Malaspina". Il museo - inserito nella struttura polivalente della "Casa di Dante in Lunigiana" - si trova nei pressi della cosiddetta "Torre di Dante", antica struttura del periodo degli Obertenghi. Sulla parete ovest della casa-torre del sec. XIV che ospita la struttura, è affissa "l'Epigrafe del Centenario" (2006), posta in fregio al DCC anniversario del soggiorno di Dante. Nei pressi della citata Torre sta la statua del Dante (1966), opera ultima dello scultore carrarese Arturo Dazzi.

Personaggi illustri[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il piccolo borgo fortificato di Lusuolo, frazione di Mulazzo, visto dal castello
  • Castevoli, antico borgo con castello recentemente ristrutturato e con torre cilindrica. Potrebbe derivare, secondo il Giuliani, da un "Pago" romano[senza fonte]. All'entrata del Borgo vi è murata una Madonna con Bambino del XV secolo, in marmo con a lato due angeli in arenaria, forse provenienti dalla chiesa diruta. Di fronte al borgo vi è l'antico convento degli Agostiniani.
  • Gavedo, con la villa fortificata.
  • Groppoli, con castello malaspiniano di origine bizantina; al ponte di Groppoli sono state recentemente trovate diverse statue stele liguri.
  • Teglia con la sua diga

Altre Frazioni: Arpiola, Barcola di Montereggio, Busatica, Cravilla, Madonna del Monte, Montereggio (il paese dei librai) e Parana (paese di Emanuele Maucci)

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 434.
  4. ^ "Nomi d'Italia", De Agostini
  5. ^ Addio a “Ginetto”, ultimo reduce di El Alamein - Secolo d'Italia, 8 marzo 2012
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Livio Galanti, Il soggiorno di Dante in Lunigiana, Artigianelli, 1985.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Mulazzo in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Mulazzo")

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