Secolo d'Italia
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| Secolo d'Italia | |
| Paese | Italia |
|---|---|
| Lingua | italiano |
| Periodicità | quotidiano (non esce di Lunedì) |
| Genere | Quotidiano politico |
| Formato | tabloid |
| Diffusione | ... (...) |
| Fondazione | 1952 |
| Sede | Via della Scrofa N° 43 - 00186 Roma |
| Direttore | Flavia Perina |
| ISSN | 0391-6979 |
| Sito web | «Il Secolo d'Italia» |
Il Secolo d'Italia è un quotidiano nazionale, fondato a Roma nel 1952.
È stato l'organo ufficiale, dal 1963 del Movimento Sociale Italiano e poi di Alleanza Nazionale, fino allo scioglimento del partito, avvenuto il 21-22 marzo 2009.
[modifica] Storia
Venne fondato a Roma il 16 maggio 1952, come giornale indipendente di destra: il fondatore Franz Turchi, al fine di finanziare la creazione del giornale, vendette un antico presepe napoletano con centinaia di statuine. Inizialmente prese il nome di Secolo, scelto dal fondatore in quanto legato al tempo e alla nazione, dopo solo un mese cambiò denominazione nell'attuale Secolo d'Italia.
La motivazione che portò alla nascita del giornale fu la necessità di creare nel periodo pre-elettorale (le elezioni si svolsero nel 1953) un quotidiano d'area che appoggiasse le tesi del Movimento Sociale Italiano: superate le elezioni, visto l'entusiasmo dei giornalisti e il consenso dei lettori[senza fonte], si decise di continuare l'esperienza giornalistica.
Nel corso degli anni '50 la direzione del giornale passò da Cesco Giulio Baghino ad un triumvirato formato da Franz Turchi, Filippo Anfuso e Giorgio Almirante; che si intessarono rispettivamente di aspetti manageriali, politiche estera e politica interna: fra i vari giornalisti che divennero collaboratori della rivista ricordiamo Nino Tripodi, Felice Borsato e Umberto Guglielmotti.
All'inizio degli anni sessanta il giornale raggiunse una tiratura di oltre 150.000 copie[senza fonte], cifra notevole per i livelli di vendite del periodo.
Nel 1963 l'allora segretario del MSI Arturo Michelini rilevò la società editrice del giornale, divenendone direttore e rendendolo ufficialmente giornale del partito: alla morte di Michelini, avvenuta nel 1969, la direzione fu assunta da Nino Tripodi, che puntò sia all'ammodernamento del giornale tramite l'utilizzo delle nuove tecnologie di composizione e stampa, sia all'ampliamento della sezione culturale del giornale grazie all'introduzione del supplemento Il Secolo Cultura. Almirante affidò poi il giornale a un grande giornalista come Alberto Giovannini, con l'incarico di farne un giornale d'area, ma con esiti alterni. Dal 1990 al 1991 è stato direttore Guido Lo Porto.
Nel 1994 divenne direttore Gennaro Malgieri, che ebbe l'arduo compito di condurre il Secolo d'Italia durante le fasi della trasformazione del Movimento Sociale Italiano in Alleanza Nazionale; nel 1998 la guida del giornale passò a Marcello Staglieno
Nel 2000 l'incarico viene affidato alla giornalista Flavia Perina, dal 2006 direttore politico del Secolo d'Italia perché eletta deputato, con direttore responsabile Luciano Lanna.
Il 21-22 marzo 2009 Alleanza Nazionale ha votato la confluenza con Forza Italia nel nuovo partito, Il Popolo della Libertà.
Il «Secolo» ritorna un quotidiano indipendente, che mantiene il centro-destra come area politica di riferimento.
La direttrice, Flavia Perina, ha dichiarato a «Prima Comunicazione» nell'aprile 2009:
| « Da un anno o forse più stiamo cercando di fare un giornale post An e in qualche modo anche post destra, interpretando la svolta di Gianfranco Fini. Abbiamo provato ad assumere il ruolo di avanguardia culturale nel processo di formazione del Pdl, un’avanguardia di provocazione che faccia intravedere il futuro. Lo abbiamo fatto recentemente cercando di interpretare la categoria della laicità positiva, aprendo a collaboratori anche eterogenei. » | |
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(Prima Comunicazione n. 394 - aprile 2009)
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