Quotidiano
| Questa voce è parte della serie Giornalismo |
Articoli
Generi
Forme
Rilievo sociale
Mezzi d'informazione
Professione
|
|
|
Un quotidiano è una pubblicazione periodica informativa che esce almeno con cinque numeri alla settimana. Insieme alla televisione e alla radio costituisce uno dei maggiori strumenti informativi.
Il nome deriva dalla periodicità di pubblicazione della testata giornalista (quotidiana, per l'appunto).
Indice |
Caratteristiche tecniche [modifica]
Carta [modifica]
I quotidiani sono tipicamente stampati su carta di bassa qualità, spesso in bianco e nero e in grande formato. A partire dalla fine degli anni novanta, la maggior parte dei quotidiani stampa almeno una parte della pubblicazione a colori.
Internet [modifica]
I quotidiani possono essere anche gestiti per sola via elettronica, nel qual caso si parla più propriamente di quotidiano online.
La scrittura per il web è di tipo diverso da quella per la carta stampata: deve essere sintetica, rapida, chiara e, per il tipo di supporto usato (il video), non si presta alla prolissità.
In Italia, la testata giornalistica on-line - in quanto "prodotto editoriale" - deve essere registrata in tribunale e avere un direttore responsabile, un editore e uno stampatore. Nel paese sono sorte varie controversie riguardo alla registrazione in tribunale, viste le reiterate confusioni del legislatore tra testata giornalistica e mero sito internet. La disputa si è trasferita sul piano giudiziario quando il tribunale di Modica ha condannato lo storico Carlo Ruta per il reato di stampa clandestina.[1] Nell'ottobre del 2007 e nel 2008 il governo ha presentato un Disegno disegno di legge sulla riforma dell'editoria in cui aveva stabilito un obbligo di registrazione indiscriminato, suscitando dure repliche e il successivo ritiro della proposta.
Storia [modifica]
Il primo esempio di quotidiano, inteso come pubblicazione giornaliera contenente il resoconto degli avvenimenti politici e di attualità, risale al 59 a.C. quando a Roma Giulio Cesare istituì gli "Acta Diurna populi Romani" (o semplicemente Acta Diurna), una sorta di gazzetta ufficiale che veniva affissa nei luoghi pubblici.
Il quotidiano, nella forma moderna, nasce nel '600 in Germania. Il primo quotidiano è la cosiddetta 'Einkommende Zeitung', fondata nel 1650 a Lipsia. Letto principalmente dalle classi benestanti, era costituito da notizie di cronaca, economia, politica interna ed estera. Solo dopo qualche secolo, tra l'Ottocento e il Novecento, ci fu un progressivo aumento della diffusione del quotidiano, grazie all'aumento dell'alfabetizzazione e all'industrializzazione.
Il giornale si diffuse a livello globale nel corso del Novecento, grazie all'avvento della società di massa. Si sono inoltre diffusi i cosiddetti "quotidiani di partito", editi da partiti politici e che usufruiscono di contributi da parte del governo.
In epoca contemporanea è stato affiancato da altri media, come la radio, la televisione, il cinema e internet.
Tipologie di diffusione [modifica]
La diffusione di un quotidiano, così come quelle delle riviste a diversa periodicità, si misura attraverso la somma delle copie vendute, in edicola, su abbonamento o in blocco, e di quelle distribuite gratuitamente. Questo dato, rilevato da enti preposti, come Ads per l'Italia, è più indicativo di quello relativo alla tiratura, che registra semplicemente le copie stampate e include, quindi, anche quelle non vendute (i cosiddetti resi).
Diffusione nazionale [modifica]
I maggiori quotidiani sono distribuiti nell'intera area geografica di uno stato e, tramite accordi internazionali, nelle principali aree di traffico di stati esteri (per esempio: capitali, aeroporti, stazioni).
Diffusione locale [modifica]
Alcuni quotidiani hanno una diffusione solo a livello locale e trattano più approfonditamente argomenti inerenti a un luogo circoscritto come province o regioni. Alcune testate diffuse nazionalmente pubblicano anche inserti dedicati alle notizie locali.
Diffusione online [modifica]
Tutti i maggiori quotidiani dispongono di una rispettiva versione digitale, che frequentemente pubblica contenuti differenti rispetto a quelli cartacei, e che in alcuni casi dispone di una redazione giornalistica separata.
Diffusione gratuita (Free press) [modifica]
Alcuni quotidiani sono distribuiti gratuitamente, spesso chiamati free press ("stampa gratuita"), i cui costi sono coperti esclusivamente dagli introiti pubblicitari.
In meno di 10 anni, dal 1995 al 2005, questi quotidiani sono stati introdotti in quasi tutti i paesi europei, e in altri paesi quali Stati Uniti d'America, Canada, Australia, in Sud America e Asia. Al 2005 erano presenti quotidiani gratuiti in 36 nazioni; in due nazioni, Germania e Giappone, avevano cessato le pubblicazioni.
A livello mondiale (dati 2005) il leader del mercato, Metro, distribuisce quotidianamente 7 milioni di copie, gli altri editori 22 milioni di copie, per una lettura stimata quotidiana di almeno 45 milioni di persone.
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
- E-zine
- Glocalizzazione editoriale
- Gazzetta
- Giornale (editoria)
- Giornalismo
- Giornalismo partecipativo
- Informazione
- Quotidiani in Italia
- Storia dell'editoria italiana
- Testata giornalistica
- Webzine