Giornalismo

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Il giornalismo è la professione di chi, operando nel mondo dell'editoria, è specializzato nella raccolta, nell'elaborazione e nella trasmissione di notizie. Il rapporto con il pubblico è fondamentale: una notizia viene scritta affinché possa essere resa nota. I mezzi di informazione sono molteplici: dai giornali ai mass media (o mezzi di comunicazione di massa) elettronici, quali la radio, la televisione e la rete internet.

In senso lato, l'attività del giornalismo comprende - oltre a quella del giornalista - altre importanti figure professionali; ad esempio quelle del tipografo e del fotoreporter, oltre che - sul versante del giornalismo televisivo e radiofonico - quelle del teleoperatore, del tecnico del suono e del montatore, vale a dire l'addetto al montaggio dei servizi giornalistici.

Nel corso del tempo, e in particolare nella seconda metà del XX secolo, il giornalismo - e con esso la libertà di stampa - è stato al centro di importanti battaglie: il presupposto di partenza era - e tale viene ritenuto ancora - che una editoria libera da ogni condizionamento possa garantire una società e un convivere civile migliori. Non a caso il giornalismo è stato definito il Quarto potere (dopo quelli legislativo, esecutivo e giudiziario), per l'importanza che da sempre riveste nella società civile e per i forti interessi che coinvolge.

L'attività del giornalismo nel suo complesso e - in senso più ampio - quella del mondo dell'editoria (o almeno quello di certa editoria di un tempo) sono state ritratte magistralmente nel film Quarto potere (Citizen Kane), pietra miliare del cinema, interpretato e diretto nel 1941 da Orson Welles.

Indice

[modifica] Storia del giornalismo

Va detto che, se il termine giornalismo è relativamente moderno, la sua storia è molto antica e si innesta, inevitabilmente, in quella della stampa, da quando cioè lo stampatore per eccellenza Johann Gutenberg perfezionò la tecnica di riproduzione di testi attraverso l'uso di caratteri mobili, rendendo così possibile l'abbassamento dei prezzi del libro, oggetto fino a quel momento riservato ad ambienti molto ristretti. I lontani antenati dei giornali di oggi, noti in Francia come canards (dal francese anatre, indicavano cioè il pettegolezzo), iniziano a circolare tra commercianti e banchieri nella seconda metà del 1200 e hanno una forte espansione nella prima metà del 1700: si tratta di fogli a numero variabile di pagine che raccolgono notizie di vario genere, spesso di carattere miracoloso e catastrofico. Fra i primi giornali italiani si ricordano: L'"Aviso" di Mantova; la "Gazzetta di Parma"; "I Fasti", pubblicati a Forlì dall'abate Giovanni Pellegrino Dandi. Le più antiche pubblicazioni mancano di una periodicità regolare, ma sono rappresentativi di un interesse crescente per lo scambio di informazioni su fatti legati all'attualità.

[modifica] Libertà di stampa in Italia

Per approfondire, vedi la voce Libertà di stampa in Italia.

In Italia la libertà di stampa, nasce progressivamente con la caduta del regime fascista di Benito Mussolini, verso la fine della dittatura del maresciallo Pietro Badoglio, dalla primavera del 1943 e in Italia nei territori liberati durante la fine della seconda guerra mondiale. Durante il fascismo, la libertà di stampa non esisteva affatto nelle zone controllate dai miliziani della Repubblica di Salò.

Con la Liberazione di Roma nel 1944 da parte delle truppe angloamericane, esplodono una serie di fermenti politici che covavano sotto la cenere imposta dalla censura fascista, ed ogni idea politica si esprime sotto forma di giornali stampati in fogli ciclostilati che vengono distribuiti a mano nella città.

Con il secondo governo Berlusconi e il susseguente Berlusconi bis (2001-2006) si riscontra una grave e celata perdità di libertà di informazione. Tant'è che, nel suo rapporto annuale del 2005, Freedom House declassa l'Italia al 77º posto nella scala mondiale, unico paese partly free (semi-libero) dell'Europa occidentale. Nel rapporto relativo al 2006 il nostro Paese è scivolato al 79º posto assieme al Botswana, continuando a essere l'unico Paese parzialmente libero dell'Europa occidentale.

[modifica] Elenchi

[modifica] Bibliografia

Cfr. <http://www.agendacomunicazione.it/bibliografia.php>

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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