Giornale on-line

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Giornalismo








Un giornale on-line è una testata giornalistica, regolarmente iscritta, che viene pubblicata tramite internet.

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Come nella stampa cartacea, un giornale online può essere di informazione o un periodico dedicato ad un settore specifico (letteratura, arte, sport, società, politica) o anche un progetto di giornalismo partecipativo.

La scrittura per il web è di tipo diverso da quella per la carta stampata: deve essere sintetica, rapida, chiara e, per il tipo di supporto usato (il video), non si presta alla prolissità. Un giornale online condivide con i blog alcune caratteristiche come, appunto, la modalità di scrittura ma si distingue per la presenza di una redazione e per il controllo editoriale e professionale sui contenuti.

Tutte le testate giornalistiche cartacee più importanti hanno una versione online, con redazioni dedicate che hanno il compito di integrare con approfondimenti le inchieste sviluppate sfruttando tutti i media che il web mette a disposizione (video, audio, foto).

Normativa italiana[modifica | modifica sorgente]

In Italia, la testata giornalistica online - in quanto prodotto editoriale - risponde alle leggi sulla stampa e deve essere registrata in tribunale e avere un direttore responsabile, un editore e uno stampatore. La legge 7 marzo 2001, n. 62, stabilisce che «Per "prodotto editoriale" si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici» (art. 1).

Negli anni sono sorte varie controversie riguardo alla registrazione ufficiale, viste le reiterate confusioni del legislatore tra testata giornalistica e mero sito internet. La disputa è arrivata nelle corti di giustizia nel 2004: in quell'anno il tribunale di Modica ha condannato lo storico Carlo Ruta riconoscendolo colpevole del reato di stampa clandestina, per non aver registrato come testata giornalistica il suo sito web di documentazione storica e sociale.[1] La violazione è quella dell'art. 16 della legge 47 del 1948 che riguarda principalmente i giornali cartacei ma che è stata in questo caso applicata al web e ai blog.[2]Nel maggio 2011 la condanna è stata confermata dalla Corte d'Appello di Catania [3][4][5][6]. Il 10 maggio 2012 Ruta viene assolto dalla Corte suprema di cassazione[7]. Le motivazioni della sentenza, pubblicate il 16 settembre 2012[8], spiegano che il reato di stampa clandestina non è applicabile ad un blog su Internet.[9]

Dopo un tentativo di riforma governativo andato a vuoto[10], nel 2009 è giunta la prima sentenza della Corte di Cassazione (sent. n. 10535/2009), con la quale la Suprema Corte ha stabilito che le aree di discussione su internet, come blog e forum, non possono avere la stessa tutela costituzionale riservata alle testate giornalistiche regolarmente registrate.[11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Carlo Ruta condannato per stampa clandestina. URL consultato il 22/11/2013.
  2. ^ notizia su ilsole24ore.com. URL consultato il 26 ottobre 2008.
  3. ^ La notizia su ilfattoquodiano.it
  4. ^ Il commento de "La stampa" http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=9089&ID_sezione=38&sezione
  5. ^ Il commento di Daniele Minotti http://www.minotti.net/tag/carlo-ruta/
  6. ^ Punto Informatico. Il commento di Guido Scorza http://punto-informatico.it/2391903/PI/Commenti/rete-clandestina.aspx
  7. ^ Carlo Ruta assolto, il web italiano ha vinto
  8. ^ Mauro Vecchio, Cassazione: il giornale telematico non è stampa, Punto Informatico, 17 settembre 2012. URL consultato il 17 settembre 2012.
  9. ^ avv.Francesco Paolo Micozzi, Cassazione: il reato di pubblicazione clandestina non si applica ai blog: Il testo della sentenza 10 maggio 2012 n. 23230, leggioggi.it, 16 settembre 2012. URL consultato il 17 settembre 2012.
  10. ^ Nell'ottobre del 2007 e nel 2008 il governo aveva presentato un Disegno di legge sulla riforma dell'editoria in cui stabiliva un obbligo di registrazione indiscriminato, suscitando dure reazioni e il successivo ritiro della proposta.
  11. ^ Marco Marsili, La rivoluzione dell'informazione digitale in rete, Bologna, 2009, pag. 337.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]