Giornalismo di precisione

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« Il Giornalismo di Precisione è l'uso del computer

... e dei metodi delle scienze sociali ...
... per acquisire e analizzare informazioni ...
... per raccontare storie che altrimenti sarebbe difficile o impossibile »

(Stephen Doig)
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Giornalismo








Per giornalismo di precisione (in inglese: computer-assisted reporting, data driven journalism o database journalism, abbreviato in data journalism) s'intendono quelle inchieste realizzate con gli strumenti della matematica, della statistica e delle scienze sociali e comportamentali, che sono applicate alla pratica del giornalismo[1][2].

Teoria[modifica | modifica sorgente]

Il panel di Giornalismo di Precisione al Festival internazionale del giornalismodi Perugia, aprile 2010, da sinistra: Philip Meyer, Mario Tedeschini Lalli, Stephen Doig e José Luis Dader

Il giornalismo di precisione è una pratica che si avvicina alla ricerca scientifica. Il cronista adotta un metodo scientifico, e applica il rigore del metodo usato, per scrivere un articolo o scoprire un fatto[3][4][5]. La forza del metodo di analisi conferisce precisione, e quindi obiettività, alla notizia[6]: più è rigoroso il metodo con il quale viene realizzata l'inchiesta o con il quale sono trattati i dati e le analisi, più si potrà essere obiettivi nel confrontarsi con un fatto[7].

La differenza del giornalismo di precisione rispetto al giornalismo investigativo è che in quest'ultimo l'iniziativa viene presa dalla polizia o dall'autorità competente e il giornalista riporta le loro scoperte, oppure si muove sul campo per recuperare informazioni e fare interviste, mentre nel giornalismo di precisione è il reporter che studia il problema o il caso in prima persona e poi riporta le proprie scoperte e risultati.

Tra gli strumenti del giornalismo di precisione c'è l'uso dei fogli di calcolo per analizzare le informazioni, la ricostruzione di un fatto attraverso i documenti, la realizzazione dei sondaggi e anche la costruzione di mappe per mostrare risultati ottenuti.

Terminologia[modifica | modifica sorgente]

Questo modo di fare giornalismo prende un nome solo nel 1969 con la prima edizione del libro di Philip Meyer: Precision Journalism. Tuttavia questo filone giornalistico fin dalla sua teorizzazione nel libro Precision Journalism viene generalmente chiamato negli Stati Uniti computer-assisted reporting e in qualche caso database journalism, anche se con quest'ultimo termine si tende soprattutto a porre l'attenzione sulla fase di ricerca delle notizie negli archivi.

Tuttavia negli Stati Uniti, precision journalism, computer-assisted reporting e anche database journalism, con le differenze sopra enunciate, indicano lo stesso concetto giornalistico[8].

In Brasile, che è stato uno dei primi paesi fuori gli Stati Uniti dove si è diffuso, ha mantenuto il nome di computer-assisted reporting. Nel mondo ispanico, America Latina e Spagna, si chiama invece periodismo de precision (giornalismo di precisione) o periodismo informatico (giornalismo informatico) per l'ampia bibliografia che si è sviluppata sul tema, testi che hanno quasi sempre mutuato i titoli dalla prima definizione di Philip Meyer[9].

In Francia ha preso il nome di journalisme scientifique (giornalismo scientifico) dal momento che è un giornalismo che vuole trattare la notizia in maniera scientifica[10].

In Italia c'è confusione sul termine. Si è usato inizialmente "giornalismo di precisione" con cui erano tradotte le pubblicazioni che da oltreoceano giungevano su questa metodologia giornalistica[11]. Ma alcuni giornalisti italiani più interessati agli strumenti pratici che alla teoria, hanno usato il termine computer-assisted reporting, esattamente come negli Stati Uniti[12].

Nel 2006 è stato tradotto in italiano il testo di Philip Meyer Precision Journalism dalla Armando Editore. L'autore che ha curato la pubblicazione, Massimo Baldini, ha scelto il termine francese e ha tradotto col titolo di "giornalismo e metodo scientifico" relegando "giornalismo di precisione" come sottotitolo.

Nel 2010, in occasione del primo Panel italiano sul tema che ha riunito a Perugia, durante il Festival internazionale del giornalismo, Philip Meyer, Stephen Doig, José Luis Dader, Ilvo Diamanti, Mario Tedeschini Lalli e Giorgio Meletti, si è deciso di usare il nome di "giornalismo di precisione", più interessante e meno cacofonico rispetto alle rispettive traduzioni in italiano di computer-assisted reporting e database journalism, mentre il termine "giornalismo scientifico", chiaro in francese, in italiano induce confusione con il giornalismo che si occupa di scienze e scoperte scientifiche[13].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il giornalismo di precisione inizia a diffondersi come filone giornalistico nel 1969, con la prima edizione del libro ad opera di Philip Meyer, Precision Journalism[14]. Il libro viene pubblicato nel periodo del cosiddetto nuovo giornalismo di Tom Wolfe che immaginava il cronista come uno scrittore. Philip Meyer pensa invece al cronista come ad uno scienziato, che sceglie un metodo per relazionarsi ad un fatto e con il rigore degli strumenti della scienza racconta una storia. Più della spettacolarità della notizia, è importante il rigore del metodo di analisi dei dati[15].

I primi esempi di inchieste di giornalismo di precisione risalgono alla fine degli anni sessanta. Nel 1968 uno staff di giornalisti del Detroit Free Press, tra cui lo stesso Philip Meyer, vince il premio Pulitzer in giornalismo locale e Breaking news realizzando una inchiesta sulle cause delle rivolte dei neri di Detroit del 1967[16]. Contro la teoria diffusa che la rivolta razziale coinvolgeva le persone più frustrate e disperate, il giornale confrontò i rivoltosi con i non rivoltosi, attraverso una ricerca analitica, dimostrando che la gente di colore che aveva frequentato corsi universitari aveva la stessa possibilità di partecipare alle rivolte di quelli meno istruiti. Il reportage che andò a sostenere le proprie idee con i dati è stato uno dei primi servizi in cui il giornalista stesso si fece sondaggista per capire le cause di un fatto, tra l'altro realizzato un tale approfondimento in maniera molto rapida, e anche per questo vinse nel 1968 il Premio Pulitzer in giornalismo locale e breaking news[17].

Il Giornalismo di Precisione ha raggiunto la consacrazione come tipologia autonoma di inchiesta con due importanti reportage, entrambi vincitori del Premio Pulitzer. La prima è "Il colore dei soldi"[18] di Bill Dedman per il "The Atlanta Journal and Constitution" sui mutui per la gente di colore di Atlanta, capitale della Georgia, vincitore del Premio Pulitzer nel 1989[19]. Più delle importanti rivelazioni sulle banche e gli istituti di risparmio e prestito di Atlanta, che preferivano fare prestiti ai poveri indigenti bianchi, più che ai neri dei quartieri della middle-class, l'attenzione del pubblico fu calamitata dall'ampio uso di tavole, disegni e carte geografiche che mostravano le percentuali e le differenze dei prestiti dati a bianchi e neri a seconda della zona della città. Per i cronisti che al tempo ancora guardavano con diffidenza ai computer e li usavano il meno possibile, Bill Dedman con il suo reportage è stato un antesignano.

La seconda inchiesta che consacra il giornalismo di precisione come nuovo modo di fare inchiesta è "What Went Wrong"[20] di Stephen Doig per il Miami Herald sui danni causati dall'uragano Andrew che ha colpito Miami nel 1992[21]. Doig ha dimostrato che più della forza dell'uragano, a distruggere i tetti della città era stata la corruzione nell'edilizia, che il giornalista aveva sottoposto ad una rigorosa verifica quantificata. Egli verificò che "Andrew" aveva portato via metà tetto della sua casa relativamente nuova. La verifica di Doig implicò la fusione di quattro basi di dati: i rapporti su 50.000 accertamenti, effettuati dalla contea, dei danni provocati dall'uragano; il ruolo delle imposte patrimoniali del 1992, con informazioni dettagliate sul tipo di abitazione, sul suo valore, e sull'anno di costruzione; il catasto della contea, con informazioni sul tipo di costruzione e sui materiali usati per ciascun edificio; infine la base di dati della contea riguardanti le aree edificabili (Building and Zoning database), con oltre 7 milioni di certificati di licenze edilizie e di ispezioni negli anni precedenti. Il "Miami Herald" pubblicò una mappa e un grafico che elencava le 420 suddivisioni, mettendo a confronto la percentuale di case ritenute inagibili e l'anno medio di costruzione. Un diagramma riassuntivo controllava la velocità del vento e mostrava che nelle aree con venti più lievi, da 85 a 127 miglia all'ora, la case costruite dopo il 1979, cioè quelle più nuove, avevano una probabilità tre volte maggiore di diventare inagibili rispetto a quelle costruite prima. Doig dimostrò così che la corruzione che si era creata nell'edilizia urbana e che aveva anche modificato a proprio favore i regolamenti edilizi, aveva nel tempo fatto costruito case sempre meno sicure e che potevano facilmente essere distrutte per un qualunque disastro naturale. Dopo l'evento dell'uragano Andrew, Doig non andò semplicemente in giro, osservando che le case più nuove si trovavano in situazioni peggiori di quelle costruite parecchi anni prima, scrivendo semplicemente ciò che aveva visto sul giornale, bensì fece un passo successivo: dall'interno della sua redazione si procurò tutti i database di cui aveva bisogno per confrontare i dati al fine di dimostrare la sua tesi. Il modo di procedere di Doig è diventato l'esempio del tipo di servizio pubblico che offre il giornalismo di precisione[22] e per questo gli è stato assegnano nel 1994 il premio Pulitzer per giornalismo di servizio pubblico[23].

Tra le aree tematiche dove ha avuto un ruolo decisivo il giornalismo di precisione negli Stati Uniti si annoverano il finanziamento dei politici e la politica in generale e la spesa sanitaria. Entrambe le informazioni sono libere e accessibili al pubblico per la legislazione americana. Il giornalista Dwight Morris tentò entrambe queste inchieste negli anni novanta per il Los Angeles Times, arrivando a smascherare in entrambi i casi più di qualche illecito. Successivamente i giornali della Cox Newspaper, gruppo editoriale di oltre una dozzina di giornali, sotto il coordinamento di Eliot Jaspin, realizzò la più imponente fino a quel momento analisi della spesa sanitaria negli Stati Uniti, processando al computer tutte le fatture e scontrini degli interventi svolti in America.

Nel 2003 il giornalista britannico Stephen Grey raccolse in una banca dati tutti i voli privati e di linea che aveva recuperato, riuscì ad estrarre una dozzina di voli, che riuscì a collegare alle attività della CIA di sequestro, tortura e deportazione a Guantanamo di presunti terroristi.

In anni recenti altre inchieste che hanno vinto il premio Pulitzer sono state "Dangerous train crossings" del New York Times, nel 2005 in National Reporting, e "Option Scorecard" del Wall Street Journal, sulle Stock Options retrodatate dei dirigenti aziendali U.S., vincitore in giornalismo di servizio pubblico nel 2007.

In tempi più recenti, possiamo annoverare il reportage sugli abusi immobiliari in Florida del Sarasota Herald Tribune, arrivato secondo nel 2010 al Pulitzer per giornalismo investigativo[24]. Altre importanti inchieste di giornalismo di precisione c'è l'analisi dell'immigrazione e dell'economia della California fatta da Ron Campbell sul The Orange Country Register (la California si fonda sul lavoro degli immigrati); l'analisi del porto d'armi in Virginia e il loro uso realizzata dal Washington Post e quella sull'educazione e la valutazione degli insegnanti della California del Los Angeles Times.

Nel 2010, in seguito a diversi casi di tragedie causate da persone e ragazzi con problemi mentali, che però riuscivano ad entrare in possesso di armi e con queste a compiere stragi, sfociati nel caso più eclatente dell'attentato a Tucson in Arizona al deputato democratico Gifford, il Washington Post ha realizzato una grande inchiesta dal titolo "Police Shooting", sulle illegalità e conseguenze del porto d’armi in America, concentrandosi sulla Virginia e la sua legislazione. Analizzando e incrociando diversi database, il gruppo di giornalisti ha studiato la liberalizzazione del porto d’armi nello Stato della Virginia e l’uso delle pistole. Un lungo reportage sul giornale cartaceo, in cinque puntate, integrato con i video e le fotografie su iPad e il sito del giornale.

Il 2010 è stato anche l'anno del Censimento negli Stati Uniti; questo ha permesso ai giornalisti dati aggiornati per nuove inchieste per grandi e giornali locali su dati completi della popolazione americana.

Nel 1975 è nata negli Stati Uniti una struttura, l'IRE (Investigative reporters and editors) che aiuta, sostiene e raccoglie le inchieste dei giornalisti che operano con le tecniche del giornalismo di precisione. L'Ire organizza seminari, assegna il premio Philip Meyer[25] annualmente alla miglior inchiesta di giornalismo di precisione e offre database, banche dati, numeri ed elaborazioni dei censimenti per i giornalisti che vi sono iscritti. A guidata da un comitato presieduto dal direttore della scuola di giornalismo dell'Illinois, Brant Houston.

Dalla metà degli anni novanta le Università americane e le loro Scuole di Giornalismo hanno costituito corsi di "Giornalismo di Precisione". Il primo nel tempo è stato creato nel 1981 dallo stesso Philip Meyer presso la Suola di Giornalismo e Comunicazione dell'Università del Nord Carolina a Chapell Hill[26]. Nel 1996, Stephen Doig è stato chiamato a dirigere la Scuola di Giornalismo Walter Cronkite dell'Università dell'Arizona e tra i primi corsi istituiti c'è stato quello di giornalismo di precisione[27]. Anche l'attuale direttore dell'IRE, Brant Houston, dopo aver studiato giornalismo di precisione con Philip Meyer a Chapel Hill nell'Università del Nord Carolina, ha creato un corso di teorie e tecniche del giornalismo di precisione con la cattedra di Giornalismo Investigativo[28]. In molte altre scuole americane di giornalismo esistono corsi di giornalismo di precisione, spesso sotto l'ombrello delle lezioni di Computer-assisted Reporting.

Brasile[modifica | modifica sorgente]

Il Brasile è stato uno dei primi paesi che ha cominciato a realizzare inchieste con le tecniche del giornalismo di precisione, a partire dagli anni novanta. Si è trattato di piccoli progetti che hanno impiegato l'analisi dei pochi dati pubblici permessi dal governo nazionale. Tra le importanti inchieste degli ultimi anni si segnala quella sulle attività dei Parlamentari di Marcelo Soares per Transparency.org[29] nel 2008 e la recente Prisoners released del quotidiano O Globo nel 2010.

Spagna[modifica | modifica sorgente]

In Europa il Giornalismo di Precisione è stato valorizzato da José Luis Dader, docente dell'Università Complutense di Madrid[30]. Dader ha curato la traduzione in spagnolo del libro di Philip Meyer[31] e ha scritto un libro sul giornalismo di precisione[32], confrontando quanto si è fatto in America e confrontandolo con i casi spagnoli. Dal 2000 tiene il corso di Giornalismo di Precisione presso l'Università Complutense di Madrid[33] e dal 2002 dirige insieme a Xavier Meilàn Pita, reporter e sondagista spagnolo, i seminari di Giornalismo di Precisione e Analisi dei dati del Master di Giornalismo del quotidiano EL PAIS, realizzato con l'Università Autonoma di Madrid[34]. Esiste anche un corso di Giornalismo di Precisione presso l'Università di Salamanca, la più antica università di Spagna, tenuto da un'allieva di Dader[35].

Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 è stato tradotto in italiano il libro di Philip Meyer dalla casa editrice Armando Editore col titolo Giornalismo e metodo scientifico: ovvero il giornalismo di precisione.

Il giornalismo di precisione in Italia è ancora in fasce e gli unici esempi riguardano esperimenti di campo. Meritano menzione quelli realizzati dalla giornalista di Repubblica Teresa Monestiroli che ha calcolato la differenza di trattamento riservata ai turisti a Milano quando prendono un taxi o prendono un caffè ai tavolini di un bar.

Poche sono le analisi di dati, che i giornali generalmente affidano ad agenzie demoscopiche esterne con le quali instaurano una collaborazione continuata nel tempo. È il caso dei due principali giornali italiani: il Corriere della Sera che lascia l'analisi e il commento dei dati all'Ispo di Renato Mannheimer, che scrive il pezzo, e La Repubblica che si avvale della Demos & PI di Ilvo Diamanti, che nella maggior parte dei casi poi scrive il commento, ma lasciando la spiegazione dei risultati ai suoi collaboratori.

È originale, invece, il giornalismo di precisione che fa il freelance anglo-italiano residente in Svizzera Paolo Attivissimo che si avvale di software per misurare il grado di alterazione di una fotografia, calcolando il rumore dell'immagine.

Nel 2010 si è svolto presso il Festival del Giornalismo di Perugia il primo panel italiano sul Giornalismo di Precisione, nel quale si sono riuniti a discutere insieme Philip Meyer, Stephen Doig e José Luis Dader[36].

Nel 2011 si svolge per il secondo anno un workshop sul Giornalismo di Precisione presso il Festival di Giornalismo di Perugia.

Nel febbraio 2013 è stato fondato IlSocialPolitico.it, il primo “social magazine” che indaga sull’attività 2.0 di politica, istituzioni, influencer e fenomeni sociali. Il Social Politico, nato dal un’idea dei giornalisti Luca La Mantia e Guido Petrangeli, è un portale d'informazione e un osservatorio che pubblica inchieste di data journalism riportate sui principali quotidiani italiani[37].

Giornalisti di precisione[modifica | modifica sorgente]

Inchieste di giornalismo di precisione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pag. 17 del cap. 1 "Il giornalismo di cui abbiamo bisogno" del libro "Giornalismo e Metodo Scientifico: ovvero il Giornalismo di Precisione" di Philip Meyer, Armando Editore, 2006
  2. ^ Cap. 1, Pag.9-20 del libro "Giornalismo di Precisione: un via sociologica e informatica per scoprire notizie, di José Luis Dader, Editorial Sintesis, 2002
  3. ^ Pag. 20 Cap. 1 paragrafo: Giornalismo come Scienza, del libro Giornalismo e Metodo Scientifico: ovvero il Giornalismo di Precisione di Philip Meyer, Armando Editore, 2006
  4. ^ Maxwell Mc Combs, Robert Stevenson, Donald Shaw, Il Giornalismo di Precisione, tratto da Problemi dell'Informazione, anno VIII n.1, 1983
  5. ^ Pag. 20, Cap. 1.3 Il Concetto di Giornalismo di Precisione del libro Giornalismo di Precisione: un via sociologica e informatica per scoprire notizie di José Luis Dader, 2002
  6. ^ Pag. 19 Cap. 1 paragrafo: Oltre l'Oggettività, del libro Giornalismo e Metodo Scientifico: ovvero il Giornalismo di Precisione di Philip Meyer, Armando Editore, 2006
  7. ^ Pag. 9-13, Cap. 1.1 e 1.2, Le radici del giornalismo di precisione nel modello della scienza, tratto da Giornalismo di Precisione: un via sociologica e informatica per scoprire notizie, di José Luis Dader, 2002
  8. ^ Conferenza sul Computer-assisted Reporting, organizzato dall'IRE, Las Vegas 2010
  9. ^ Testi di José Luis Dader, Patricia Blanco, etc. ved. bibliografia in spagnolo
  10. ^ Rémy Rieffel, giornate internazionali del Giornalismo di Precisione, inchieste con banche dati, Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università Complutense di Madrid, Commissione Fulbright XXXV anniversario di Spagna
  11. ^ Maxwell Mc Combs, Robert Stevenson, Donald Shaw, Il Giornalismo di Precisione, tratto da Problemi dell'Informazione, anno VIII n.1, 1983
  12. ^ Sofia Basso, Left Avvenimenti; Leonida Reitano, Presidente Istituto Giornalismo Investigativo; Andrea Cairoli, Current
  13. ^ Conversazioni con gli autori del Panel durante il Festival del Giornalismo di Perugia 2010, termine confermato nel 2011
  14. ^ Il Nuovo Giornalismo di Precisione: il cronista e il metodo scientifico
  15. ^ La definizione del Giornalismo di Precisione, scritta da Stephen Doig sul dizionario on line della Comunicazione
  16. ^ "The People beyond 12th Street; A Survey of Attitudes of Detroit Negroes after Riot of 1967", Detroit Free Press
  17. ^ Premio Pulitzer in "Local General or Spot News Reporting" nel 1968 allo staff del Detroit Free Press per la copertura delle rivolte di Detroit del 1967, descritta a pagina 30 e 31 del libro di Philip Meyer "Giornalismo e metodo scientifico: ovvero il Giornalismo di Precisione"
  18. ^ The Color of Money, The Atlanta Journal and Constitutional, 1988
  19. ^ Premio Pulitzer in "Investigative reporting" nel 1989: Bill Dedman con il The Atlanta Journal and Constitution per l'inchiesta sui mutui alle persone di colore di Atlanta dal titolo Il colore dei soldi
  20. ^ What Went Wrong, Miami Herald, 1992
  21. ^ Premio Pulitzer in "Public Service" nel 1993: Stephen Doig del Miami Herald per l'inchiesta sull'uragano Andrew dal titolo "What Went Wrong"
  22. ^ Corso di Philip Meyer e Stephen Doig sugli strumenti statistici di supporto per il cronista.
  23. ^ Premio Pulitzer in "Public Service" 1993: "What Went Wrong" del Miami Herald, Stephen Doig
  24. ^ 2009, Flip Investigation, Sarasota Herald-Tribune, di Michael Braga, Chris Davis e Matthew Doig Also nominated as finalists in this category were: ... Michael Braga, Chris Davis and Matthew Doig of the Sarasota Herald-Tribune for their in-depth reporting and computer analysis that unraveled $10 billion in suspicious Florida real estate transactions, triggering local and state efforts to curb abuses.
  25. ^ Premio Philip Meyer, organizzato dall'IRE
  26. ^ Suola di Giornalismo e Comunicazione dell'Università del Nord Carolina a Chapell Hill
  27. ^ Curses Precision Journalism alla Cronkite School, Arizona State University
  28. ^ John S. and James L. Knight Foundation Chair in Investigative and Enterprise Reporting at the University of Illinois
  29. ^ 2008, Transparency.org - Projeto Excelências traz informações sobre todos os parlamentares
  30. ^ Pagina Accademica del prof. José Luis Dader
  31. ^ Periodismo de Precision, Philip Meyer
  32. ^ Periodismo de precisión: la vía socioinformática de descubrir noticias, José Luis Dader
  33. ^ PERIODISMO DE PRECISIÓN (Estrategias y técnicas socioestadísticas para la información periodística)
  34. ^ Taller de Periodismo Electrónico y de Precisión, La Cristalera, Madrid - Escuela de Periodismo UAM-EL PAIS
  35. ^ Dichiarazione di José Luis Dader in conversazioni private. Non è possibile recuperare la pagina web del corso dall'Università di Salamanca
  36. ^ Il giornalismo di precisione | Festival del Giornalismo di Perugia 2010
  37. ^ Parlano Di Noi |
  38. ^ Fondatore del Giornalismo di Precisione e autore del libro-manuale: "Giornalismo di Precisione" più volte ristampato e tradotto in spagnolo e italiano
  39. ^ Autore di una famosa inchiesta sul Giornalismo di Precisione, When Went Wrong, e citato nel libro "Giornalismo di Precisione" a pag. 31 come esempio di questo tipo di inchiesta
  40. ^ Autore con Larry Lipman dell'inchiesta nel 1995 dal titolo "Medicare's Million-Dollar Doctor Bill", per il gruppo editoriale Cox Newspaper, 12 giornali di cui 6 a livello nazionale
  41. ^ Autore di uno dei più venduti manuali di Computer-assisted reporting
  42. ^ Autore nel 2010 di "Immigration and California Economy" per il The Orange Country Register
  43. ^ Direttore dell'IRE, Investigative Reporters and Editors, l'istituto che dal 1975 si occupa di giornalismo di precisione e aiuta le elaborazioni statistiche dei giornalisti
  44. ^ Autore con Sara Fritz nel 1990 dell'inchiesta per il Los Angeles Times "War Chest '90" sugli scandali politici e poi delle prime inchieste sugli sprechi e sulle truffe del sistema sanitario americano, "Medicare"
  45. ^ Figlio di Stephen K. Doig e autore di una inchiesta arrivata al secondo posto del Premio Pulitzer in Giornalismo Investigativo nel 2010
  46. ^ Autore dell'inchiesta sulle truffe immobiliari in Florida, arrivato secondo al premio Pulitzer in Giornalismo Investigativo nel 2010, con Matthew Doig e Chris Davis
  47. ^ Autore dell'inchiesta sulle truffe immobiliari in Florida, arrivato secondo al premio Pulitzer in Giornalismo Investigativo nel 2010, con Matthew Doig e Michele Braga
  48. ^ Caporedattore dei progetti di Computer-assisted reporting a ProPublica
  49. ^ Docente di giornalismo d'inchiesta alla Lousiana State University e autrice di uno dei più importanti libri sul giornalismo di precisione: Computer-assisted investigative reporting
  50. ^ Autore dell'inchiesta per il New York Times e del documentario per la Pbs sugli extraordinary rendition, o voli fantasma, con i quali la CIA prelevava e portava nelle prigioni per torturarli, i sospetti tettoristi
  51. ^ Autrice di alcuni esperimenti di Giornalismo di Precisione per l'edizione milanese di Repubblica, prima, seconda
  52. ^ Studente di Brant Hourton, poi assistente di Eliot Jaspin alla Cox Newspaper. Oggi docente di giornalismo di precisione e cronista di Left-avvenimenti
  53. ^ Giornalista anglo-italiano, residente in Svizzera, che ha affrontato il tema dell'analisi matematica delle fotografie, per scoprirne le deformazioni al photoshop e non solo, ha anche realizzato un'importante analisi dei dati contenuti nelle scatole nere degli aerei coinvolti negli attentati sull'11 settembre 2001 alle Torri Gemelle
  54. ^ Autrice del libro "L'approccio del giornalismo di precisione"
  55. ^ Studente di Philip Meyer a Chapel Hill, poi tra i giornalisti della Cox Newspaper dello staff di Eliot Jaspin
  56. ^ Giornalista di Prisa.com, ha studiato presso l'IRE e insegna Giornalismo di Precisione nel Master del quotidiano spagnolo EL PAIS
  57. ^ Docente della Cattedra in Giornalismo di Precisione dell'Università Complutense di Madrid traduttore in spagnolo del libro di Philip Meyer "Giornalismo di Precisione" e autore di un proprio libro sul giornalismo di precisione in Spagna.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Philip Meyer, Giornalismo e Metodo Scientifico: ovvero il Giornalismo di Precisione, Armando Editore, 2006
  • (EN) Philip Meyer, Precision Journalism: a reporter's introduction to social science methods, 4ª Edizione, 1973 (versione originale)
  • (ES) Philip Meyer, “Periodismo de Precisión. Nuevas fronteras para la investigación periodistica” Barcellona. Bosch, 1993 (Traduzione spagnola di “The New Precision Journalism. 4° eds.” a cura di José Luis Dader)
  • Maxwell Mc Combs, Robert Stevenson, Donald Shaw, Il Giornalismo di Precisione, tratto da Problemi dell'Informazione, anno VIII n.1, 1983
  • (ES) José Luis Dader, Giornalismo di Precisione: un via sociologica e informatica per scoprire notizie, Editorial Sintesis, 2002
  • (ES) José Luis Dader e Pedro Gomez Fernandez, Giornalismo di Precisione: un nuovo metodo per trasformare il giornalismo, articolo del 1993
  • (ES) Jose Luis Dader, “Periodismo de Precisión en España. Una panorámica de casos prácticos” Madrid, Rivista Telos: numero monografico sul Giornalismo di Precisione, dicembre 1994 (Pubblicazione del discorso “Los primeros pasos del periodismo de precisión en España: una panoramica de casos practicos”, tenuto per “Periodismo de precisión. Investigación en bases de datos. La nueva frontera”. Convegno organizzato per il VII Centenario della “Universidad Complutense de Madrid”. Jornadas Internacionales. 17,18,19 maggio 1993. Facultad de Ciencias de la Información)
  • (ES) Jose Luis Dader, “La libertad de investigación periodística sobre bases de datos frente a la falsa coartada de la defensa de la intimidad: Problemas jurídicos y de mentalidad en el ejercicio del Periodismo de Precisión en España” Ambitos, 1998. Rivista andalusa di comunicazione
  • (ES) Patricia Blanco Barrios, L'approccio del Giornalismo di Precisione, CAB, 2001
  • (ES) Patricia Blanco Barrios, “¿Cómo construir informaciones con precisión? Guía Periodística” Tesi di Dottorato in Comunicazione Sociale presso la Universidad Andréas Bello, Caracas, luglio 2000
  • (ES) Jose Maria Caminos Marcet, "Los bancos de datos y el periodismo de precisión", tratto dal cap. 13 pag. 233-251 di Periodismo de Investigación. Teoria y Pratica" Madrid, Editorial Sintesis, 1997
  • (ES) Miguel Ángel Bastenier, “El Blanco Móvil. Curso de Periodismo. Con la experiencia de la escula de EL PAIS” Madrid, Ediciones EL PAIS, 2001
  • (EN) Dwight Morris, “Databases as investigative tools in analyzing campaign financing : the work of THE LOS ANGELES TIMES” discorso tenuto per “Periodismo de precisión. Investigación en bases de datos. La nueva frontera”. Convegno organizzato per il VII Centenario della “Universidad Complutense de Madrid”. Jornadas Internacionales. 17,18,19 maggio 1993. Facultad de Ciencias de la Información
  • (FR) Rémy Rieffel, “Le Journalisme de precision en France: L’utilisation des sondages et des statistiques sociales par les journalistes français” discorso tenuto per “Periodismo de precisión. Investigación en bases de datos. La nueva frontera”. Convegno organizzato per il VII Centenario della “Universidad Complutense de Madrid”. Jornadas Internacionales. 17,18,19 maggio 1993. Facultad de Ciencias de la Información
  • (EN) Margaret H. De Fleur, “Computer-Assisted Investigative Reporting” Mahwah, New Jersey, LEA, 1997
  • (EN) David Pearce Demers e Suzanne Nichols “Precision Journalism. A pratical guide” Newbury Park, Sage, 1987
  • (EN) Bruce Garrison, “Computer-Assisted Reporting” (Seconda Edizione). Mahwah, New Jersey, LEA, 1998
  • (EN) Brant Houston, “Computer-Assisted Reportig. A Pratical Guide” (Prima Edizione). New York, St. Martin’s Press, 1996
  • (EN) Victor Cohn, "News & Numbers: A Guide to Reporting Statistical Claims and Controversies in Health and Related Fields", Iowa State University Press, 1989
  • (EN) John Allen Paulos, "Innumeracy: Mathematical Illiteracy and Its Consequences", Hill & Wang, A Division of Farrar, Straus and Giroux, 1988
  • (EN) John Allen Paulos, "A Mathematician Reads the Newspaper", BasicBooks, A Division of Harper Collins Publishers, Inc., 1995
  • (EN) Sarah Cohen, "Numbers in the Newsroom: Using Math and Statistics in News", Investigative Reporters and Editors, Inc., 2001
  • (EN) Kathleen Woodruff Wickham "Math Tools for Journalists", Marion Street Press, Inc., 2002

Articoli[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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