Libera Università di Bolzano

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Libera Università di Bolzano
FU Bozen Bolzano.jpg
Stato Italia Italia
Città Bolzano
Altre sedi Bressanone, Brunico
Nome latino Universitas Studiorum Bauzanensis
Motto Trilingue e Interculturale
Fondazione 1997
Tipo non statale, promossa dalla provincia autonoma di Bolzano
Facoltà Economia, Scienze della Formazione, Scienze e Tecnologie informatiche, Design e Arti, Scienze e Tecnologie
Rettore Walter Lorenz
Studenti ca, 4 000 (2011[1])
Dipendenti 240
Sport http://scub.unibz.it/
Sito web www.unibz.it
 

La Libera Università di Bolzano (tedesco: Freie Universität Bozen, inglese: Free University of Bozen - Bolzano) è stata fondata nel 1997 con l´inaugurazione della facoltà di Economia a Bolzano e la facoltà di Scienze della Formazione a Bressanone. Negli anni a seguire sono state fondate la facoltà di Informatica e quella di Design e Arti ed, infine, nel 2007 quella di Scienze e Tecnologie.

Caratteristica principale dell'ateneo è l'insegnamento trilingue, precisamente in italiano, tedesco, inglese e la provenienza internazionale di una cospicua parte degli insegnanti e degli studenti.

La Biblioteca della Libera Università di Bolzano, ha sede all'interno dell'Università, ed è stata aperta nel 1998.

Campus[modifica | modifica sorgente]

L'università ha tre campus: Bolzano, dove hanno sede le facoltà di Economia, Informatica, Scienze e Tecnologie, e Design e Arti, Bressanone, che ospita la Facoltà di Scienze della Formazione, e Brunico, che ospita il solo corso di laurea in Turismo e Management degli Eventi (Economia).

Esse sono frutto di concorsi architettonici internazionali e realizzate su progetti degli architetti Matthias Bischoff e Roberto Azzola[2] di Zurigo (sede di Bolzano)[3] nonché Regina Kohlmeyer e Jens Oberst di Stoccarda (sede di Bressanone). Quest'ultima vinse nel 2005 il IX premio d'architettura della città di Oderzo.[4]

Rettori[modifica | modifica sorgente]

Rettori dell'ateneo sono stati il professor Alfred Steinherr, economista lussemburghese, dal 1998 al 2003, la linguista svizzera Rita Franceschini (dal 2004 al 2008), il sociologo tedesco Walter Lorenz (dal 2008)[5].

Facoltà di Economia[modifica | modifica sorgente]

La facoltà di Economia ha sede a Bolzano e Brunico. Sono attivi tre corsi di laurea ed due lauree magistrali:[6]

Facoltà di Scienze della Formazione[modifica | modifica sorgente]

La sede è a Bressanone. Sono attivi i seguenti corsi:

Facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche[modifica | modifica sorgente]

La sede della facoltà è a Bolzano. Sono attivi i seguenti corsi:

Facoltà di Scienze e Tecnologie[modifica | modifica sorgente]

La facoltà ha sede a Bolzano. Sono attivi i seguenti corsi:

Facoltà di Design e Arti[modifica | modifica sorgente]

La sede della facoltà è a Bolzano. Sono attivi i seguenti corsi:

European Master Programmes[modifica | modifica sorgente]

La Facoltà di Scienze e Tecnologie Informatiche. Ci sono 2 European Master Programmes nell'ambito dell'Informatica che sono attivi come programmi Erasmus Mundus:

Studium Generale[modifica | modifica sorgente]

Dal 2011 è stato istituito uno Studium Generale, corso universitario pluridisciplinare che prepara a una vasta gamma di specializzazioni.[8]

Cifre[modifica | modifica sorgente]

3204 Studenti - 40 paesi di provenienza degli studenti - 108 professori e ricercatori di ruolo, di cui il 34% proviene dall'estero - 594 docenti a contratto.[9]

Attività studentesche[modifica | modifica sorgente]

  • I rappresentanti degli studenti sono eletti, secondo regolamento, ogni due anni. Tuttavia, è possibile indire una revisione dei rappresentanti nel periodo compreso tra due elezioni. La votazione mira a scegliere gli studenti che parteciperanno al consiglio accademico, al senato accademico, ai rispettivi consigli di facoltà, al consiglio del corso di laurea e infine al comitato per le pari opportunità. La prima votazione ha avuto luogo nel 2002.
  • L ’sh.asus, l´associazione studenti/esse universitari/e sudtirolesi, rappresenta gli interessi delle studentesse e degli studenti sudtirolesi sia sul piano degli studi universitari, sia su quello socio-politico. Fondata nel 1955, l´sh.asus prende posizione su temi di carattere studentesco-educativo, culturale, sociale e politico. L’associazione, con sede centrale a Bolzano, gestisce sette sedi distaccate in Italia ed Austria.[10]
  • Il M.U.A., Movimento Universitario Altoatesino[11], è un'associazione riconosciuta dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Fondata nel 1993, ha principalmente lo scopo di "difendere ed agevolare il diritto allo studio degli studenti e dei lavoratori studenti universitari", nonché "organizzare conferenze, dibattiti, convegni, seminari culturali, sociali e universitari". L'associazione opera a Bolzano ed è promotrice del progetto WEBZ, "la prima web-tv dell'Alto Adige fatta dai giovani per i giovani"[12].
  • Kikero, fondata nel 2000, è un'associazione culturale che organizza principalmente il club di dibattito e le movienights, le serate cinematografiche. Kikero si occupa anche della rivista universitaria degli studenti "Kflyer". Dal 2009 l'associazione Kikero è presente anche presso la sede di Bressanone.
  • SCUB (Sports Club University of Bozen - Bolzano), è l´associazione universitaria che si occupa principalmente delle attività sportive per gli studenti dell´unibz. Ogni anno a fine marzo SCUB organizza gli SNOWDAYS: l'evento sportivo sulla neve più importante d'Europa a livello universitario che vede la partecipazione di numerose università italiane ed europee. SCUB comprende anche il team UniParty, che organizza le feste universitarie[13].
  • Un'altra associazione studentesca è PRO - Students for Business, che dal 2011 organizza conferenze e progetti riguardo al mondo economico.
  • Ci sono inoltre il comitato locale di AIESEC dell´unibz, che offre programmi di scambio internazionale per mettere in contatto gli studenti con il mondo aziendale e AlumniClub, l´associazione più recente, dedicata ai laureati dell´ateneo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati Fatti 2011
  2. ^ Progetti delle tre sedi
  3. ^ Christine Plieger-De Biasi, Thomas Simma, Freie Universität Bozen – Libera Universita di Bolzano – Free University of Bozen/Bolzano. The Architecture Competition for the Main Site, Vienna-Bolzano, Folio, 1998. ISBN 978-3-85256-105-9
  4. ^ IX Premio architettura Oderzo
  5. ^ Lub, Lorenz è il rettore. Con 6 voti batte Fedrizzi, 19 luglio 2008. URL consultato il 21 luglio 2008.
  6. ^ Offerta formativa 2012/13
  7. ^ http://www.unibz.it/SiteCollectionDocuments/Advisory%20Service/Courses%20offered/2012-2013_offerta%20formativa_it_web.pdf
  8. ^ STOL: Parte lo Studium Generale
  9. ^ Dati Fatti 2011 http://www.unibz.it/it/public/press/Documents/2011_Fakten2011_screen_IT.pdf: Dati Fatti 2011. URL consultato il 29 giugno 2012.
  10. ^ Sito dell'sh.asus.
  11. ^ Homepage del M.U.A.
  12. ^ Homepage di WEBZ
  13. ^ Homepage dello SCUB

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DEITEN) Hans Karl Peterlini, Hannes Obermair (eds), Universitas Est. Essays and documents on the history of education in Tyrol/South-Tyrol, 2 Vol. [1] (Bozen-Bolzano University Press, Raetia Verlag, Bozen/Bolzano 2008), ISBN 978-88-7283-316-2
  • (EN) Klaus Kempf, Franz Berger, The Library as a Service Point. The Case of the Bozen University Library: Planning, Building, Financing, in «Liber Quarterly», 10, 2000, pp. 108-116. (Download PDF 52 KB)
  • (DEITEN) Universitätsreden an der Freien Universität Bozen / Discorsi d'ateneo alla Libera Università di Bolzano / Public Talks at the Free University of Bozen, 6 voll., Bolzano, Bozen-Bolzano University Press, 2005-ss. ISBN (ISSN) 2494716-7

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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