Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"

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Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
Logo Università di Urbino.png
Stato Italia Italia
Città Urbino
Altre sedi Pesaro, Fano
Nome latino Studiorum Universitas Publica Urbinatensis
Motto Urbino città campus
Fondazione 1506
Tipo statale
Facoltà 10
Rettore Stefano Pivato
Studenti 13 102 (2010[1])
Dipendenti 790 docenti  400 personale tecnico-amministrativo
Affiliazioni UNIMED
Sito web www.uniurb.it
 
La sede centrale dell'Università a palazzo Montefeltro-Bonaventura

L'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" è una università italiana con sede principale ad Urbino e sedi distaccate a Pesaro e a Fano. Fino all'anno 2006 è stata una università privata.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1506, la sua cinquecentenaria storia la rende una delle università più antiche d'Europa.

La sua nascita è strettamente correlata al Ducato di Urbino, retto da Guidobaldo da Montefeltro che istituì il "Collegio dei dottori", e alla volontà del roveresco Papa Giulio II che con la bolla pontificia Ad Sanctam Beati Petri Sedem Divina Dispositione Sublimati del 18 febbraio 1507 che permise alla costituenda "magistratura urbinate" di creare dei dottori. Dal 1566 ebbe da Papa Pio V la facoltà di laureare poeti, creare dottori in diritto canonico e civile e di nominare notai. Il collegio divenne "Pubblico studio" nel 1576 e "Università" nel 1671 per opera di Papa Clemente IX. Il 23 ottobre 1862, per effetto del Regio Decreto n. 912, venne proclamata "Libera Università".

A partire dal 1965, la sede di Urbino è stata rinnovata su progetto dell'architetto Giancarlo De Carlo, che ne ha fatto uno dei suoi lavori più importanti. Gli edifici del campus si fondono armonicamente con il paesaggio circostante, mimetizzandosi nel delicato contesto urbano della città antica.

Nel 2003 l'università è stata intitolata al senatore a vita Carlo Bo che ne è stato il magnifico rettore per cinquantaquattro anni, dal 1947 al 2001, e che ha fortemente influenzato la storia dell'ateneo dandogli prestigio e nuovo impulso allo sviluppo.

L'università si struttura in 11 facoltà, 52 istituti, 46 corsi di primo livello, 20 corsi di laurea specialistica di cui 2 a percorso unico.

Con Decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca del 22 dicembre 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie generale - n. 143 del 22 giugno 2007, è stato avviato il processo di statalizzazione, proprio in corrispondenza con il suo cinquecentenario di fondazione, terminato il 13 novembre 2012.[3]

Facoltà[modifica | modifica sorgente]

L'ateneo si articola in 10 facoltà:

UWiC[modifica | modifica sorgente]

Francobollo emesso nel 2006 per celebrare il cinquecentenario della fondazione

UWiC, acronimo di Urbino Wireless Campus, è un'infrastruttura wireless nata come iniziativa dell'università che offre servizi di connettività ed altri servizi erogati tramite la stessa rete (servizi VoIP, etc.) al campus e alla città.[4]

URCa[modifica | modifica sorgente]

URCa, acronimo di Urbino Radio Campus, è la web-radio universitaria la cui nascita è stata stimolata dal progetto UnyOnAir di Radio24 e resa possibile da UWiC (Urbino Wireless Campus). Trasmette dal 13 ottobre 2007 ed è totalmente gestita da studenti, con l'università che assume il ruolo di editore. Urbino Radio Campus è regolarmente registrata come testata giornalistica.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ Roma - Venerdì, 22 giugno 2007 Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
  3. ^ L'Università di Urbino è diventata statale, ilrestodelcarlino.it, 13 novembre 2012. URL consultato il 13 novembre 2012.
  4. ^ UWiC - Urbino Wireless Campus
  5. ^ URCa - Urbino Radio Campus - La webradio degli studenti dell'Universitŕ degli Studi di Urbino "Carlo Bo"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]