Università degli Studi di Sassari

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Coordinate: 40°43′29.46″N 8°33′35.09″E / 40.72485°N 8.559747°E40.72485; 8.559747

Università di Sassari
Logo Uniss.jpg
Stato Italia Italia
Città Sassari
Altre sedi Alghero, Olbia, Tempio Pausania, Nuoro, Budoni, Ghilarza
Nome latino Universitas Turritana Sacerensis
Motto svsceptvm perfice mvnvs[1]
Fondazione 1617
Tipo statale
Facoltà
Dipartimenti
Rettore Attilio Mastino
Studenti 13 614 (2010/2011[2])
Affiliazioni UNIMED, R.E.T.I.
Sport CUS Sassari
Sito web www.uniss.it
 

L'Università degli Studi di Sassari è un ateneo pubblico che conquistò la sua identità giuridica nel 1617, per prima in Sardegna (a Cagliari i corsi sarebbero stati aperti soltanto nel 1626). Oggi l'ateneo conta undici facoltà.

L'Università di Sassari si mantiene ai massimi livelli della speciale classifica, stilata annualmente dal Censis a partire dal 2001, tra più di settanta università. Nella graduatoria del 2006 si trova seconda nella classifica dei medi atenei italiani[3], nel 2009 ottiene il primo posto con il punteggio di 97.5, raggiungendo il vertice della classifica dei medi atenei[4][5], mentre nel 2010 è terza[6].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Sede centrale dell'Università

Fiore all'occhiello dell'Università di Sassari è il Centro di eccellenza per lo sviluppo della ricerca biotecnologica e per lo studio della biodiversità della Sardegna e dell'area mediterranea.

L'ateneo ha inoltre avuto accesso ai fondi comunitari nell'ambito dell'iniziativa Interreg III, che promuove la cooperazione regionale nell'Unione europea e nelle sue regioni frontaliere.

È attivo, inoltre, un database anagrafe ricerca, ossia un sistema di raccolta che comprende l'elenco dei ricercatori in attività con tutti i loro dati e l'elenco dei temi delle ricerche condotte, delle pubblicazioni e delle conferenze.

Dati numerici[modifica | modifica sorgente]

Nell'anno Accademico 2012/2013 si è registrata una popolazione studentesca di 14.237 di studenti iscritti i laureati mediamente all'anno sono 2.200. I posti alloggio disponibili forniti dall' Ente regionale allo Studio Universitario (ERSU Sassari) sono più di 500 e le borse di studio offerte sono quasi 400 inoltre le due mense universitarie si occupano di fornire mediamente 1.500 pasti al giorno.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Dipartimenti[modifica | modifica sorgente]

Questi i "nuovi dipartimenti" dell'Università di Sassari, attivati in ottemperanza della legge 240/2010 e attivi dal 1º gennaio 2012. Queste strutture sostituiscono le facoltà e vecchi dipartimenti. Al loro interno verranno organizzati i Corsi di Laurea.[7]

Dipartimenti Primo Direttore Direttore Attuale
Agraria Giuseppe Pulina idem
Architettura, Design e Urbanistica Arnaldo Cecchini idem
Chimica e Farmacia Pierfranco Demontis idem
Scienze Economiche e Aziendali Marco Breschi idem
Giurisprudenza Francesco Sini idem
Medicina Clinica e Sperimentale Giuseppe Delitala idem
Medicina Veterinaria Salvatore Naitana idem
Scienze Biomediche Andrea Montella idem
Scienze Chirurgiche, Microchirurgiche e Mediche Mario Trignano idem
Scienze della Natura e del Territorio Sandro Dettori idem
Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione e Ingegneria dell'Informazione Antonietta Mazzette idem
Scienze Umanistiche e Sociali Gavino Mariotti idem
Storia, Scienze dell'Uomo e della Formazione Giuseppe Meloni[8] Maria Margherita Satta[9]

Facoltà[modifica | modifica sorgente]

Le facoltà, attive fino al 31-12-2011.

Facoltà Ultimo Preside
Agraria Pietro Luciano
Architettura Giovanni Maciocco
Economia Enrico Grosso
Farmacia Maria Antonietta Zoroddu
Giurisprudenza Francesco Sini
Lettere e filosofia Aldo Maria Morace
Lingue e letterature straniere Giulia Pissarello
Medicina e Chirurgia Giuseppe Madeddu
Medicina Veterinaria Salvatore Naitana
Scienze matematiche, fisiche e naturali Massimo Carpinelli
Scienze politiche Virgilio Mura

Ex Dipartimenti[modifica | modifica sorgente]

Questi i dipartimenti dell'Università di Sassari attivi fino al 31-12-2011[10]

Dipartimenti Ultimo Direttore
Architettura Design e Urbanistica DADU Giovanni Maciocco
Biologia Animale Enrico De Santis
Chimica Giuseppe Baldovino Suffritti
Chirurgia, Microchirurgia e specialità Medico-Chirurgiche Mario Trignano
Economia, Impresa e Regolamentazione (DEIR) Marco Vannini
Economia, istituzioni e Società (DEIS) Antonio Fadda
Economia e Sistemi Arborei (DESA) Sandro Dettori
Ingegneria del territorio Antonio Luigi Pazzona
Medicina Clinica, Sperimentale e Oncologica Giovannino Massarelli
Neuroscienze e Scienze Materno Infantili Maria Speranza Desole
Patologia e Clinica Veterinaria Antonio Leoni
Protezione delle Piante Salvatore Ortu
Scienze Agronomiche e Genetica Vegetale Agraria Antonio Spanu
Scienze Ambientali Agrarie e Biotecnologie Agro-Alimentari (DISAABA) Mario Agabbio
Scienze Biomediche Andrea Montella
Scienze Botaniche, Ecologiche e Geologiche Nicola Sechi
Scienze dei Linguaggi Maria Caterina Virdis
Scienze del Farmaco Francesco Sgarrella
Scienze Fisiologiche, Biochimiche e Cellulari Gavino Proto Pippia
Scienze Giuridiche Pietro Luigi Pinna
Scienze Umanistiche e dell'Antichità Luigi G.G. Ricci
Scienze Zootecniche Giuseppe Pulina
Storia Alberto Moravetti
Teorie e Ricerche dei Sistemi Culturali Maria Margherita Satta
Zoologia e Genetica Evoluzionistica Marco Apollonio

Storia[modifica | modifica sorgente]

« Nata circa 450 anni fa come università regia, è stata la prima università della Sardegna »

La nascita dell'ateneo sassarese è legata alla figura di Alessio Fontana, che nel 1558 lasciò i suoi beni alla municipalità per l'istituzione di un collegio di studi affidato alla Compagnia di Gesù. Tuttavia il re Filippo III concesse lo statuto di Università regia solo il 9 febbraio 1617, con la consacrazione di Sassari a prima Università regia. Un secondo fondatore è Antonio Canopolo, che dotò l'Ateneo di nuove aule, della maestosa Aula Magna e di numerose elargizioni in denaro. Il suo stemma è ancora visibile nell'atrio d'ingresso. Nel 1765 fu approvato un regolamento interno con il riconoscimento di quattro facoltà: Filosofia ed Arti, Teologia, Giurisprudenza e Medicina; con uno scambio culturale vennero trapiantati docenti piemontesi avviando l'ateneo sassarese verso una cultura europea e ampliando la ricerca scientifica. La "restaurazione" del governo sabaudo, avviò la ricerca dei problemi della Sardegna, valorizzando le potenzialità culturali ed economiche dell'isola. Nel 1877 l'ateneo sassarese venne parificato a quelle secondarie, aprendo così un nuovo ciclo di rinnovamento. Verso gli inizi del Novecento l'ateneo conobbe un nuovo fermento culturale, con l'introduzione della cultura positivistica nel campo della medicina, delle scienze e del diritto. Nel primo triennio del Novecento, grazie all'attuazione del "sistema universitario nazionale", furono istituite le nuove facoltà di Farmacia e Medicina Veterinaria e, nel 1950, la facoltà di Agraria pone le basi per una rinascita economica e sociale della Sardegna. L'ateneo sassarese cresce ancora fino a a raggiungere, nel 2002, il numero di undici facoltà.

Rettori[modifica | modifica sorgente]

Sono qui riportati i Rettori dell' Università Turritana dal 1843 a oggi[11]. La carica è ricoperta attualmente da Attilio Mastino, ordinario di Storia Romana nel corso di Laurea in Beni Culturali. L'attuale prorettore è Laura Manca, ordinario di Biochimica.

Professori e studenti celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Personalità legate all'Università di Sassari.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statuto d'Ateneo
  2. ^ "Osservatorio - Didattica studenti" sul sito del MIUR
  3. ^ Classifica dei piccoli atenei (10 000-20 000 studenti). URL consultato il 23-2-2009.
  4. ^ Sassari 1° in classifica Censis tra gli atenei medi per servizi a studenti. URL consultato il 4-7-2009.
  5. ^ L'Espresso: La classifica elaborata da Repubblica-Censis nella guida per l'anno accademico 2009-2010. URL consultato il 4-7-2009.
  6. ^ http://www.universando.com/Classifica_universita.htm. URL consultato il 4-4-2011.
  7. ^ Dipartimenti dell'università di Sassari uniss.it
  8. ^ Si è dimesso il neo eletto Direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell'Uomo e della Formazione Giuseppe Meloni uniss.it
  9. ^ Maria Margherita Satta è il nuovo direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell'Uomo e della Formazione uniss.it
  10. ^ Dipartimenti al 31.12.2011 uniss.it
  11. ^ storia ufficiale dell'università, AA.VV. a cura di Antonello Mattone
  12. ^ Il polo umanistico di Ateneo è costituito dai dipartimenti di "Storia,Scienze dell' Uomo e della Formazione" e "Scienze Umanistiche e Sociali". Questi sostituiscono le ex facoltà di "Lettere e Filosofia" e "Lingue e Letterature Straniere"

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]