Università della Calabria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 39°21′49.24″N 16°13′35.27″E / 39.363678°N 16.226464°E39.363678; 16.226464

Università della Calabria
Simbolo dell'unical.jpg
Stato Italia Italia
Città Rende (CS)
Altre sedi Crotone
Motto La scelta che guarda al futuro
Fondazione 1972
Tipo Università statale
Dipartimenti 14
Rettore Gino Mirocle Crisci
Studenti 31 563 (a.a. 2012/13[1])
Sport CUS Cosenza
Sito web www.unical.it
 

L’Università della Calabria (in breve UniCal), fondata nel 1972, è la maggiore delle università calabresi.

Vista panoramica dell'Università della Calabria

Tra i fondatori vi furono Beniamino Andreatta, Giorgio Gagliani, Pietro Bucci e Paolo Sylos Labini.

L'ateneo è situato sulle colline di Arcavacata, frazione del comune di Rende, nell'area urbana di Cosenza. Nell'anno 2012/2013 gli studenti iscritti sono stati 31 563.[1]

Dal 1º novembre 2013 il rettore è Gino Mirocle Crisci, professore ordinario di Petrografia e Petrologia e Direttore del Dipartimento di Biologia, Ecologia, Scienze della Terra (DiBEST).

Secondo la classifica Censis - La Repubblica è tra le migliori università italiane tra gli "atenei di grandi dimensioni".[2][3][4] Secondo la Classifica accademica delle università mondiali nel settore dell'informatica è classificata tra le prime cento posizioni.[5]

Indice

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista degli uffici del rettorato
Scorcio di alcuni cubi dell'università
Vista dell'Edificio Polifunzionale: sede originaria dell'università; ora sede del dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione
Interno dell'Edificio Polifunzionale: in principio sede dell'Università della Calabria, ora sede del dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione

In principio, l'università era costituita da un unico complesso, l'Edificio Polifunzionale di Arcavacata, su progetto di Massimo Pica Ciamarra, attualmente sede del dipartimento di Farmacia e Scienze della Nutrizione e della Salute. Alla base dell'UniCal vi è anche un centro residenziale su progetto di Enzo Zacchiroli. Con pochi fondi, e un'università che aveva soltanto qualche migliaio di studenti, in mezzo allo scetticismo generale, Il chimico e docente Pietro Bucci ebbe il coraggio di iniziare l'impresa di sviluppo e internazionalizzazione dell’Università della Calabria. Quella che oggi è l'Università della Calabria lo è grazie al fatto che si è creata l'infrastruttura: infatti nonostante il progetto fu considerato troppo ambizioso per le possibilità della Calabria, furono utilizzati in modo ottimale i fondi, si partì dal dipartimento di chimica e fu realizzato ugualmente il famoso ponte. L'infrastruttura ha dato la possibilità alla stessa università di crescere in termini di personale docente, di personale tecnico amministrativo e di servizi: quindi si è potuta realizzare un'offerta didattica molto articolata, il che ha permesso anche di soddisfare una domanda crescente di alta formazione nella regione Calabria. Il significativo aumento della domanda di iscrizioni e l'apertura di nuovi corsi di laurea, ha reso necessario la costruzione di nuove strutture che potessero soddisfare le esigenze di didattica e ricerca. Le nuove strutture, ideate da Vittorio Gregotti, sono state pensate per soddisfare le prospettive di crescita futura dell'università e per adattarsi alla conformazione nel territorio costituito perlopiù da colline. Le successive residenze sono di Martensson, architetto danese. Naturalmente anche ciò che è avvenuto dopo ha risentito moltissimo dell'impronta delle direttrici di marcia indicate da Bucci e questo ha consentito all'Università di avere sempre un programma da portare avanti. Naturalmente l'opera di Bucci non è servita soltanto per la realizzazione dell'Università, ma egli ha voluto trasmettere un messaggio di una nuova dimensione dell'università: oltre a didattica e ricerca l'università doveva avere una dimensione sociale, per far sì che didattica avanzata, formazione avanzata e ricerca potessero divenire strumento fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio nel quale l'Università insiste.

Il 7 febbraio 2001 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è intervenuto per l'inaugurazione della nuova sede della biblioteca.

Il 15 gennaio 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto alla cerimonia di intitolazione dell'Aula Magna all'indimenticato Prof. Beniamino Andreatta, nonché all'inaugurazione dell'anno accademico.

Il 28 settembre 2009 in Aula Magna è stato presentato il primo volume di Aldo Bonifati "L'Università della Calabria dalla legge istitutiva alla sua realizzazione. Un sogno che si avvera", Pellegrini editore, Cosenza 2009.

Il 22 ottobre 2013 il ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza, è stata ospite dell'università. Il ministro ha visitato il campus a bordo di una navetta e per l'occasione, ha inaugurato le nuove residenze “San Gennaro".

Architettura dell'università[modifica | modifica wikitesto]

Vista di un "cubo", edificio dalla forma caratteristica sede dei dipartimenti dell'Università della Calabria
Vista del ponte Pietro Bucci. Da notare i cubi disposti lungo il ponte.
Vista notturna del Ponte Pietro Bucci

Il progetto dell'università di Cosenza appartiene a Vittorio Gregotti, protagonista dell'architettura italiana del Novecento, e fa parte di una fase della sua ricerca indirizzata a compendiare architettura e pianificazione del paesaggio. Il complesso universitario che risulta dal progetto ha la forma di un lungo "pontile" di tre chilometri che attraversa la valle del fiume Crati. Il pontile, chiamato ponte Pietro Bucci, che è costituito da strutture di cemento armato, comprende una pista veicolare e una passerella pedonale. Gli edifici dei vari dipartimenti dell'università sono volumi alti 30 metri di forma cubica, chiamati proprio "cubi", che si allacciano alla struttura orizzontale del pontile cambiando in altezza a seconda dei mutamenti della superficie delle dolci colline di Arcavacata. Inoltre la colorazione che contraddistingue i cubi, precisamente una tonalità tendente al marrone-arancione scuro, si integra in modo molto naturale con il verde dei vari parchi del campus. Infine i vari percorsi che si collegano al ponte, connettono, grazie ad una fitta rete, tutte le strutture del campus. Il pontile diventa quindi l'ossatura principale di un sistema di edifici e percorsi che si integrano perfettamente con il paesaggio circostante: il risultato è un complesso lineare e razionale dei cubi, delle colline e del ponte.

Il campus di Arcavacata[modifica | modifica wikitesto]

I quartieri residenziali Molicelle (al centro) e Maisonettes (sullo sfondo)
Vista di un viale del campus
Vista del teatro all'aperto situato nei pressi dell'Edificio Polifunzionale

L'UniCal può vantare il primo e più grande campus universitario in Italia[6] che raccoglie insieme tutti i dipartimenti e le strutture dell'ateneo. Il campus si estende attraverso una superficie di 200 ettari sulle colline di Arcavacata, una frazione del comune di Rende, compresa nell'area urbana di Cosenza. Per quanto riguarda la didattica, il campus comprende, oltre agli edifici dei vari dipartimenti, quattro strutture bibliotecarie, un museo di storia naturale e un orto botanico. Il campus è dotato inoltre di vari servizi come un centro sportivo (il CUS Cosenza), un centro per la cultura artistica (Centro Arti, Musica e Spettacolo), di due teatri, di un centro congressi, di una cappella universitaria, di un centro medico con servizio 118, di un asilo nido per i figli dei dipendenti, di varie mense e servizi di ristorazione e di vari esercizi commerciali tra cui copisterie, cartolerie, tabacchi, un ufficio postale e una filiale della Banca Monte dei Paschi di Siena.

Il campus è suddiviso in quattro blocchi: il blocco delle Maisonettes, che comprende i primi alloggi per studenti realizzati per l'ateneo, il blocco Martensson, ulteriormente diviso in Martensson nuovi e Martensson vecchi, che prendono il nome dal suo progettista Dänen Martensson, il blocco Molicelle e il blocco Chiodo, ultimato e aperto nel settembre 2007. All'interno dei blocchi Maisonettes e Martensson sono presenti le strutture di ristorazione. Inoltre, sparsi nel territorio del Comune di Rende, sono presenti altri alloggi universitari, che offrono oltre 3000 posti letto, ad esempio nei quartieri Matrangolo, Nervoso, San Gennaro, Martire, Laratta, Zicarelli.

Sistema bibliotecario[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso principale delle biblioteche dell'Università della Calabria

L’Università della Calabria possiede un sistema bibliotecario che è composto da quattro Biblioteche suddivise per area disciplinare. Esse si estendono su 20.000 metri quadrati di superficie e ospitano circa 400.000 volumi. Il sistema bibliotecario è suddiviso in tre aree disciplinari: area scientifica, area economico-sociale e area umanistica.

L’area scientifica è suddivisa tra due strutture, ovvero la Biblioteca Area Tecnico-Scientifica (denominata anche BATS) e la Biblioteca della Facoltà di Farmacia (denominata anche BFF). La Biblioteca di Area Tecnico-Scientifica, nata nel 1999 dalla riconversione dell'ex-Biblioteca Centrale, incorpora tutte le raccolte bibliografiche dei Dipartimenti di Biologia, Ecologia, Scienze della Terra, Chimica, Fisica, Ingegneria, Matematica. La BATS si trova in piazza Chiodo, specificatamente nel secondo blocco centrale. Invece la Biblioteca della Facoltà di Farmacia, istituita nel 1996, custodisce tutta la bibliografia della Facoltà di Farmacia, del Dipartimento Farmaco-Biologico e del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche: si tratta quindi di un'area prettamente sanitaria. La BFF non gestisce direttamente fondi poiché sono di competenza della Biblioteca d’Area Tecnico Scientifica che coordina contemporaneamente le due strutture. La BFF è situata al primo piano dell'Edificio Polifuzionale, sede del dipartimento di Farmacia e Scienze della Nutrizione e della Salute.

L’area economico-sociale è situata nella Biblioteca di scienze economiche e sociali. Essa è nata nel 1981 dall'unificazione delle biblioteche di tre Dipartimenti: Economia Politica, Organizzazione Aziendale ed Amministrazione Pubblica, Sociologia e Scienza Politica. Nel 1986 è stata intitolata all'economista Ezio Tarantelli. Essa è destinata in particolare modo agli studenti e ai ricercatori dei dipartimenti di Scienze Aziendali e Giuridiche, del dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale. Sede della biblioteca è il terzo blocco del complesso di edificidi piazza Chiodo.

L’area umanistica è situata nella Biblioteca di Area Umanistica (denominata anche BAU). La BAU è stata istituita nel 1986, e successivamente è stata intitolata a Francesco Ernesto Fagiani, docente di Filosofia morale prematuramente scomparso. Essa è al servizio di studenti e ricercatori afferenti al Dipartimento di Studi Umanistici e al dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione: Lettere, Archeologia, Filologia, Filosofia, Storia, Lingue, Scienze dell'Educazione. La BAU è situata nel primo blocco degli edifici di piazza Chiodo.

Il 7 febbraio 2001 le biblioteche, ad eccezione della BFF, sono state riorganizzate e collocate in una nuova sede rappresentata dai tre blocchi situati su piazza Chiodo. L'intero complesso è collegato al ponte Pietro Bucci all'altezza del cubo 23. All’inaugurazione della nuova sede della Biblioteca è intervenuto il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. A ricordo di tale visita, il 24 aprile 2002, è stata posta una targa commemorativa che riporta l‘incipit del discorso pronunciato dal Presidente Ciampi a ricordo di Ezio Tarantelli.

Centro Residenziale[modifica | modifica wikitesto]

È la caratteristica principale dell’Ateneo ed è nato con l’obiettivo di creare un ambiente attraente destinato a favorire uno stretto rapporto fra tutte le componenti del mondo universitario, sviluppato in un insediamento residenziale che ha come modello i campus di tradizione anglo-americana.

Centro Sanitario[modifica | modifica wikitesto]

Centro Congressi[modifica | modifica wikitesto]

Il campus dispone di un centro congressi costituito da varie sale in cui tenere convegni, meeting e seminari.

Centro Arti, Musica e Spettacolo (CAMS)[modifica | modifica wikitesto]

Il CAMS dell'Università della Calabria si occupa di promuovere, sviluppare e diffondere la cultura artistica attraverso manifestazioni teatrali, musicali e cinematografiche. Le manifestazioni proposte dal centro si svolgono nel Teatro Auditorium Unical (TAU), situato in piazza Vermicelli, una struttura di circa 700 m² che comprende anche un'area con grandi sale poste su due piani utilizzabili come spazi espositivi o dedicati a stage musicali e teatrali. Nel campus è collocato inoltre un secondo teatro denominato Piccolo Teatro Unical (PTU), di circa 100 posti, nel quale vengono svolti concerti di musica, specialmente di genere classica e jazz, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche, conferenze e incontri. Vi è poi un teatro all’aperto, situato presso l'edificio Polifunzionale, dedicato agli spettacoli e alle manifestazioni estive. Il CAMS ha istituito il Coro Polifonico Universitario, composto da studenti ma anche da docenti e operatori dell'università. Infine il CAMS ha promosso l'attività dell‘Unical Jazz Band che ha l’obiettivo di promuovere la formazione di un gruppo orchestrale con un repertorio basato su compositori di importanti autori della tradizione afro-americana.

Centro Universitario Sportivo (CUS Cosenza)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi CUS Cosenza.

Il Centro Universitario Sportivo dell'Università della Calabria, denominato CUS Cosenza, è l'ente sportivo universitario. La societá polisportiva, ubicata all'interno del campus, è nata nel 1974 ed è federata con il Centro Universitario Sportivo Italiano.

Attualmente è attiva con una propria squadra nei seguenti sport: atletica leggera, calcio, basket, golf, hockey su prato, rugby, sci, tennis, pallavolo e taekwondo.

Centro Editoriale e Libraio (CEL)[modifica | modifica wikitesto]

Centro Linguistico d'Ateneo (CLA)[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro Linguistico d'Ateneo dell'Università della Calabria, membro dell'Associazione Italiana dei Centri Linguistici Universitari, offre servizi in materia di lingue straniere sia all'ateneo che a enti pubblici e privati, aziende e singoli utenti. I servizi comprendono traduzioni, conversazioni con tutor, interpretariato, laboratori multimediali e rilascio di certificati di valenza internazionale sulle competenze linguistiche. Inoltre il CLA, collaborando con i vari dipartimenti dell'ateneo, si occupa di organizzare l'offerta linguistica dei vari corsi di laurea.

Centro Radio Televisivo[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro Radio Televisivo opera, con l'apporto specifico delle sue attrezzature, nelle attività didattiche e di ricerca dei vari dipartimenti realizzando documentari scientifici, artistici e didattici che interessano l'ateneo e il territorio. Esso è impegnato inoltre in attività quali l'orientamento e la produzione di cortometraggi d'autore. In particolare la realizzazione di materiali audiovisivi e multimediali, fatti anche in collaborazione con altre universitá o enti, è non solo per fini didattici, ma anche di divulgazione delle conoscenze scientifiche, di aggiornamento professionale e di educazione permanente. Il centro si compone di due principali strutture, la Videoteca, che provvede alla raccolta, alla conservazione e alla divulgazione della documentazione audiovisiva e multimediale, e il Laboratorio didattico, che provvede alla realizzazione dei materiali grazie alle tecniche di ripresa e montaggio.

Museo di Paleontologia[modifica | modifica wikitesto]

L'istituzione del Museo di Paleontologia dell'Università della Calabria nasce per valorizzare il patrimonio naturalistico italiano, diventando un polo di riferimento per il territorio calabrese. Il museo è situato al 6º piano del Cubo 14B, e si articola attraverso un percorso fittizio che inizia dai principi della vita (circa 3.5 miliardi di anni fa), si snoda attraverso i principali eventi che hanno caratterizzato la storia del pianeta, e infine giunge fino ai nostri giorni. Tra i pezzi più importanti vi è lo scheletro di un dinosauro erbivoro appartenente alla specie Ouranosaurus nigeriensis, rinvenuto nel deserto del Niger da una equipe italo-francese. Nel museo si trovano inoltre spazi per lo svolgimento di attività didattiche interattive e per la proiezione di filmati.

Orto Botanico[modifica | modifica wikitesto]

L'Orto Botanico nasce nel 1982, grazie alla volontà e l'impegno del Prof. Giuliano Cesca, docente di Botanica Sistematica dell'Università della Calabria. Esso è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica, con assegnazione di un’area di circa 8 ettari all'interno del campus nei pressi dell'edificio Polifunzionale. L'area ha un clima tipico mediterraneo, con abbondanti piogge invernali ed un periodo di siccità durante l'estate di oltre tre mesi, che va da fine maggio a metà settembre. Oltre alle collezioni di piante vive, la sede ospita un erbario (il cui acronimo internazionale è CLU), con oltre 24000 campioni di piante vascolari. La sede ospita inoltre un'aula didattica, laboratori attrezzati per lo studio della biodiversità vegetale, ed una ricca documentazione scientifica.

Offerta formativa[modifica | modifica wikitesto]

L'offerta formativa dell'università è organizzata in 14 dipartimenti e comprende 80 corsi di laurea.

Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra (DiBEST)[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Biologia
  • Scienze e tecnologie biologiche
  • Scienze geologiche
  • Scienze naturali
  • Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali

Corsi di laurea magistrali

  • Biodiversità e sistemi naturali
  • Biologia
  • Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali
  • Scienze geologiche

Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche (CTC)[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Chimica

Corsi di laurea magistrali

  • Chimica

Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Informazione scientifica sul farmaco e dei prodotti per la salute
  • Scienze della nutrizione

Corsi di laurea magistrali

  • Scienze della nutrizione

Corsi di laurea magistrali a ciclo unico

  • Farmacia
  • Chimica e tecnologie farmaceutiche

Dipartimento di Fisica[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Fisica
  • Scienze dei materiali innovativi e per le nanotecnologie

Corsi di laurea magistrali

  • Fisica
  • Scienze e ingegneria dei materiali innovativi e funzionali

Dipartimento di Ingegneria Civile (DInCi)[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Ingegneria Civile

Corsi di laurea magistrali

  • Ingegneria Civile

Corsi di laurea magistrali a ciclo unico

  • Ingegneria Edile - Architettura

Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DiMES)[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Ingegneria elettronica
  • Ingegneria informatica

Corsi di laurea magistrali

  • Ingegneria elettronica
  • Ingegneria informatica
  • Ingegneria dell'automazione
  • Ingegneria delle telecomunicazioni

Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DiMEG)[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Ingegneria gestionale
  • Ingegneria meccanica

Corsi di laurea magistrali

  • Ingegneria energetica
  • Ingegneria gestionale
  • Ingegneria meccanica

Dipartimento di Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica (DiATIC)[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Ingegneria chimica
  • Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Corsi di laurea magistrali

  • Ingegneria chimica
  • Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Scienze dell'educazione

Corsi di laurea magistrali

  • Scienze pedagogiche per l'interculturalità e la media education

Dipartimento di Matematica e Informatica[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Informatica
  • Matematica

Corsi di laurea magistrali

  • Informatica
  • Matematica

Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche (DiScAG)[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Economia aziendale
  • Scienze turistiche

Corsi di laurea magistrali

  • Economia aziendale

Corsi di laurea magistrali a ciclo unico

  • Giurisprudenza

Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza (DESF)[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Economia
  • Statistica per le aziende e le assicurazioni

Corsi di laurea magistrali

  • Economia applicata
  • Statistica e informatica per l'azienda e la finanza

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Discipline economiche e sociali per lo sviluppo
  • Scienze dell'amministrazione
  • Scienze politiche
  • Servizio sociale e sociologia

Corsi di laurea magistrali

  • Discipline economiche e sociali per lo sviluppo e la cooperazione
  • Scienze delle politiche e dei servizi sociali
  • Scienze delle pubbliche amministrazioni
  • Scienze politiche e relazioni internazionali
  • Valorizzazione dei sistemi turistico locali

Dipartimento di Studi Umanistici[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea

  • Comunicazione e Dams
  • Filosofia e storia
  • Lettere e beni culturali
  • Lingue e culture moderne

Corsi di laurea magistrali

  • Archeologia
  • Filologia moderna
  • Linguaggi dello spettacolo, del cinema e dei media
  • Lingue e letterature moderne
  • Scienze dell'antichità
  • Scienze filosofiche
  • Scienze storiche
  • Storia dell'arte
  • Teoria della comunicazione e comunicazione pubblica

Corsi di laurea magistrali a ciclo unico

  • Scienze della formazione primaria

Offerta formativa Post Laurea[modifica | modifica wikitesto]

Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica, diretta dal prof. Sebastano Andò, fornisce competenza professionali nell'ambito della diagnostica di laboratorio e della prevenzione relativamente alla patologia umana; inoltre vengono fornite competenze relative all'organizzazione del Laboratorio e delle sue relazioni con la clinica. L'accesso è consentito ai laureati in Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Scienze Biologiche, Chimica, Biotecnologie Mediche Veterinarie e Farmaceutiche e Scienza della Nutrizione.

La scuola è composta da un ciclo di studi della durata di 5 anni e alla fine rilascia il titolo di Specialista in Patologia Clinica. Oltre agli insegnamenti sono previste attività di tirocinio da svolgere presso aziende pubbliche convenzionate con l'Università della Calabria.

L'attività della scuola è sostenuta dal Dipartimento di Farmacia e Scienza della Salute e della Nutrizione, dal Centro Sanitario dell'Università della Calabria e dalle strutture del S.S.N.

Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche si prefigge la finalità di programmare e di tenere attività di alta formazione e attività di ricerca nell’ambito delle scienze giuridico-amministrative, delle scienze socio-politologiche, delle scienze economico-finanziarie e di quelle tecnico-gestionali. L'attività della Scuola halo scopo di sostenere i processi innovativi delle amministrazioni pubbliche (precisamente quelle statali, territoriali e funzionali). Oltre Ad organizzare master universitari, la Scuola tiene corsi di preparazione alle carriere dirigenziali nelle amministrazioni pubbliche. Inoltre grazie ad appositi protocolli con amministrazioni e soggetti interessati,la Scuola svolge Analisi e Ricerche sui processi di riorganizzazione delle strutture, delle attività e delle procedure amministrative.

La Scuola è strettamente incardinata con la facoltà di Scienze politiche dell'Università della Calabria. Inoltre, per ottenere migliori risultati, la Scuola effettua un rapporto di cooperazione con gli altri Atenei della Regione, con la Regione Calabria, con il sistema delle amministrazioni pubbliche e con il sistema delle imprese di gestione dei servizi pubblici.

Trasporti e collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

È possibile raggiungere l'università della Calabria in diversi modi.

In auto[modifica | modifica wikitesto]

  • Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria: Attraverso l’Autostrada A3 (Salerno-Reggio Calabria) si raggiunge dallo svincolo di Cosenza Nord. Si prosegue quindi per un brevissimo tratto la strada statale 107 seguendo le indicazioni per Università - Paola, uscendo alla fine dal relativo svincolo Università - Arcavacata.
  • Strada statale 107 Silana Crotonese: Attraverso la strada statale 107 si raggiunge in direzione Paola seguendo poi le indicazioni per Università - Paola e uscendo dal relativo svincolo Università - Arcavacata.

In autobus[modifica | modifica wikitesto]

Il campus è collegato alle principali città della Calabria da vari servizi di autobus di linea. In particolare, nell'area urbana di Cosenza, il servizio autobus è fornito dalla società Consorzio Autolinee il cui percorso di linea include fermate in diversi punti delle città di Cosenza e Rende. Il capolinea è, per tutte le linee, il terminal degli autobus posto all'inizio del ponte Pietro Bucci.

  • Linea U1 (Commenda):
  • Linea U3 (Villini, Commenda):
  • Linea U4 (Cosenza Autostazione, Quattromiglia):
  • Linea U5 (Matteotti - servizio notturno): Linea attiva dalle ore 21.00 che ha come capolinea Piazza G. Mancini (ex Matteotti). La linea prosegue per Città 2000 e Commenda fino a raggiungere l'Università.
  • Linea U6 (Matteotti): Ha come capolinea piazza G. Mancini (ex Matteotti) in Cosenza. La linea prosegue per Viale Mancini, Via Falcone, Via Panebianco, attraversa un breve tratto di Roges (Rende) ed infine raggiunge l'università percorrendo la strada statale in direzione Paola uscendo dal relativo svincolo Università - Arcavacata. Al ritorno la linea include anche una fermata presso l'autostazione di Cosenza.
  • Linea U7 (Città 2000):
  • Linea U9 (Villini):
  • Linea U10 (Roges):
  • Linea U14 (Matteotti): Ha come capolinea piazza G. Mancini (ex Matteotti) in Cosenza. La linea prosegue per Viale Mancini, Via Falcone, Viale Cosmai, attraversa un breve tratto di Roges (Rende) ed infine raggiunge l'università percorrendo la strada statale in direzione Paola uscendo dal relativo svincolo Università - Arcavacata. Al ritorno la linea include anche fermate presso il centro commerciale Metropolis prima, e l'autostazione di Cosenza dopo.
  • Linea U16 (Castrolibero):

Da giugno 2014 l'AMACO gestisce la "linea verde" Cosenza-Rende-Unical, la circolare veloce che collega i punti nevralgici dell'area urbana con l'Unical con l'integrazione nel breve periodo anche dei centri di Castrolibero e Montalto Uffugo[7].

In treno[modifica | modifica wikitesto]

Il campus non è collegato direttamente tramite stazione ferroviaria, ma vi si trova vicino una stazione ferroviaria con scambio di autobus.

  • Stazione ferroviaria di Castiglione Cosentino: la stazione è collegata direttamente ai nodi ferroviari di Paola (linea ferroviaria tirrenica) e Sibari (linea ferroviaria ionica) ed è situata a circa 3 km dall'Università. In prossimità della stazione vi è una fermata degli autobus del Consorzio Autolinee che collegano l'area urbana di Cosenza con il campus Universitario: per raggiungerla, usciti dalla stazione di Castiglione Cosentino bisogna percorrere via Edison (lunga circa 100 metri) ed attraversare via L. Da Vinci; una pensilina indica la fermata degli autobus universitari. Le linee che collegano la stazione al campus sono: U1 (Commenda), U3 (Villini, Commenda), U4 (Cosenza Autostazione, Quattromiglia), U5 (Matteotti, Città 2000, Commenda - servizio notturno), U7 (Città 2000), U9 (Villini), U10 (Roges).

Dati numerici[modifica | modifica wikitesto]

  • Circa 65.000 studenti nell'arco della sua storia
  • Circa 15.000 laureati
  • 14 dipartimenti e 80 corsi di laurea
  • 200 ettari di superficie
  • numerosi centri di ricerca e di servizio
  • 170 aule per 14.000 posti complessivi

Sistema bibliotecario:

  • Uno dei più grandi sistemi bibliotecari del mezzogiorno
    • 400.000 volumi
    • 900 postazioni di lavoro
    • 300 accessi telematici

Servizi residenziali:

  • 3000 posti letto
  • 1300 posti mensa (3500 pasti serviti quotidianamente)

Strutture:

  • Un museo di storia naturale della Calabria
  • Un orto botanico
  • Un Centro Linguistico d'ateneo
  • Un centro Arti Musica e Spettacolo
  • Un Centro sportivo costituito da 2 complessi
    • 25 discipline praticabili

Valutazioni e classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica ARWU[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 l'Università della Calabria si è classificata tra le prime 100 università al mondo per la computer science (informatica e ingegneria informatica) nella classifica ARWU (Academic Ranking of World Universities) compilata dall'Università Jiao Tong di Shanghai[8]. In tale classifica gli unici atenei italiani presenti sono il Politecnico di Torino e, appunto, l'Università della Calabria. Nel 2014 l'ateneo calabrese entra fra le Top 200 università al mondo nella ricerca in matematica[9].

Valutazione triennale della ricerca a cura del CINECA[modifica | modifica wikitesto]

Risultati della valutazione triennale della ricerca del 2006. Il primo numero indica il posizionamento dell'Università in analisi rispetto al totale delle università con analoga grandezza. La grandezza indicata tra parentesi è stabilita in base al numero di prodotti della ricerca valutata e può essere: mega struttura (con 75 o più prodotti della ricerca), grande struttura (da 25 a 74 prodotti), media struttura (da 10 a 24 prodotti), piccola struttura (fino a 9 prodotti). Il numero alla fine è un rating, cioè un numero tra 0.2 e 1 dato dalle valutazioni (1 equivale alla totalità di prodotti eccellenti, 0 equivale alla totalità di prodotti limitati).

Area Posizionamento
01 - Scienze matematiche e informatiche 22/27 (piccole) 0,76
02 - Scienze fisiche 12/27 (piccole) 0,90
03 - Scienze chimiche 6/26 (piccole) 0,90
04 - Scienze della Terra 5/26 (piccole) 0,92
05 - Scienze biologiche 15/18 (medie) 0,77
08 - Ingegneria civile ed architettura 15/15 (medie) 0,64
09 - Ingegneria industriale e dell'informazione 12/18 (piccole) 0,71
10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche 16/17 (medie) 0,80
11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche 14/15 (medie) 0,69
12 - Scienze giuridiche 24/31 (piccole) 0,67
13 - Scienze economiche e statistiche 17/31 (medie) 0,67
14 - Scienze politiche e sociali 10/31 (piccole) 0,78
15a - Scienze e tecnologie per una società dell'informazione e della comunicazione 2/7 (medie) 0,87
15b - Scienze e tecnologie per la qualità e la sicurezza degli alimenti 18/25 (piccole) 0,70
15c - Scienze e tecnologie dei nano/microsistemi 5/29 (piccole) 0,90

Indagine Censis-La Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

È un'annuale indagine sugli Atenei italiani svolta da Censis-La Repubblica che viene stata stilata prendendo come parametro metodologico la qualità dei servizi, l'adeguatezza delle strutture, l'entità delle borse di studio, l'internazionalizzazione e l'efficienza del web.[10] Nel 2009 l'Università della Calabria è risultata al primo posto tra gli Atenei di grandi dimensioni (tra 20 000 e 40 000 studenti iscritti). Nel 2010, la stessa indagine ha visto l'Università della Calabria classificarsi al quarto posto. Nel 2011 si è visto risalire l'ateneo al secondo posto, preceduto soltanto dall'Università di Pavia. La seconda posizione è stata mantenuta anche nel 2012 e nel 2013. Nel 2014 l'ateneo calabrese ha avuto un piccolo calo di posizioni classificandosi quarto dopo Perugia, Pavia e Salento.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Da alcuni anni l'Università della Calabria, spesso in collaborazione con alcune aziende locali, nazionali ed internazionali, organizza presso le sue strutture eventi dedicati all'orientamento per diplomandi e all'incontro tra laureati e aziende con possibilità di effettuare colloqui e consegnare il proprio curriculum vitae.

Notte dei ricercatori[modifica | modifica wikitesto]

Concerto dei Sud Sound System alla Notte dei Ricercatori 2014 dell'Università della Calabria

Nella giornata del 26 settembre 2014 fino alle prime ore del giorno successivo, l’Università della Calabria ha partecipato per la prima volta alla “Notte dei Ricercatori”, evento associato alla “European Researchers’ Night” organizzato contemporaneamente in oltre 300 universitá di tutta Europa. Dalla mattina, attraverso il programma "Sperimenta la ricerca", è stato possibile osservare le attività svolte all'interno dei vari dipartimenti dell'ateneo. Nel tardo pomeriggio è stato aperto il programma "Il ponte della ricerca" che consiste in una serie di stand disposti lungo il Ponte Pietro Bucci per presentare ai visitatori i prodotti e i risultati della ricerca dell’Università della Calabria e anche di varie aziende private. Durante la serata vi sono poi stati una serie di spettacoli per tutto il campus che hanno visto esibirsi vari artisti, il Coro Polifonico Università della Calabria e il concerto dei Sud Sound System, che ha rappresentato l'evento di maggiore rilevanza. Inoltre si è tenuta una sfilata di una collezione di gioielli e sono stati organizzati vari tornei sportivi. Il simbolo scelto per rappresentare l'evento è una solohuette di un supereroe della ricerca chiamato SuperScienceMe mentre il motto dell’iniziativa è stato "REseArCH in your REACH” ovvero "La ricerca a portata di mano".

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Lauree honoris causa[modifica | modifica wikitesto]

L'Università della Calabria ha conferito, dalla sua fondazione nel 1972 ad oggi la laurea honoris causa a diverse personalità per i meriti dimostrati lungo la loro vita o carriera.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Anagrafe Nazionale Studenti, anagrafe.miur.it.
  2. ^ Classificazione Censis - La Repubblica Università.net – Il portale degli universitari
  3. ^ Ustation.it – Classifica Censis-La Repubblica 2013
  4. ^ UniNews24.it
  5. ^ University of Calabria in World Top 500 Universities
  6. ^ sito dell'Unical.
  7. ^ Comunicato stampa Comune di Cosenza
  8. ^ Classifica ARWU 2010.
  9. ^ Classifica ARWU 2014.
  10. ^ Link da La Repubblica del 01/07/2009.
  11. ^ Guida degli studenti 2007-2008, Università della Calabria. URL consultato il 21 aprile 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]