Università della Calabria

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Coordinate: 39°21′49.24″N 16°13′35.27″E / 39.363678°N 16.226464°E39.363678; 16.226464

Università della Calabria
Simbolo dell'unical.jpg
Stato Italia Italia
Città Rende (CS)
Altre sedi Crotone
Fondazione 1972
Tipo Università statale
Dipartimenti 14
Rettore Gino Mirocle Crisci
Studenti 31 563 (a.a. 2012/13[1])
Sport CUS Cosenza
Sito web www.unical.it
 

L'Università della Calabria (in breve UniCal), fondata nel 1972, è la maggiore delle università calabresi.

Vista degli uffici del rettorato

Secondo la classifica Censis - La Repubblica è tra le migliori università italiane tra gli "atenei di grandi dimensioni",[2][3][4]; secondo la Classifica accademica delle università mondiali solo il settore dell'informatica è tra le prime cento posizioni.[5]

Tra i fondatori vi furono Beniamino Andreatta, Giorgio Gagliani, Pietro Bucci e Paolo Sylos Labini.

L'ateneo è situato sulle colline di Arcavacata, frazione del comune di Rende, nell'area urbana di Cosenza. All'anno 2012/2013 gli studenti iscritti sono 31 563.[1]

Dal 1º novembre 2013 il rettore è Gino Mirocle Crisci, professore ordinario di Petrografia e Petrologia e Direttore del Dipartimento di Biologia, Ecologia, Scienze della Terra (DiBEST).

Indice

Storia[modifica | modifica sorgente]

Scorcio di alcuni cubi dell'università
Vista dell'Edificio Polifunzionale: sede originaria dell'università; ora sede del dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione

In principio, l'università era costituita da un unico complesso, l'Edificio Polifunzionale di Arcavacata, su progetto di Massimo Pica Ciamarra, attualmente sede del dipartimento di Farmacia e Scienze della Nutrizione e della Salute. Alla base dell'UniCal vi è anche un centro residenziale su progetto di Enzo Zacchiroli. Con pochi fondi, e un'università che aveva soltanto qualche migliaio di studenti, in mezzo allo scetticismo generale, Il chimico e docente Pietro Bucci ebbe il coraggio di iniziare l'impresa di sviluppo e internazionalizzazione dell’Università della Calabria. Quella che oggi è l'Università della Calabria lo è grazie al fatto che si è creata l'infrastruttura: infatti nonostante il progetto fu considerato troppo ambizioso per le possibilità della Calabria, furono utilizzati in modo ottimale i fondi, si partì dal dipartimento di chimica e fu realizzato ugualmente il famoso ponte. L'infrastruttura ha dato la possibilità alla stessa università di crescere in termini di personale docente, di personale tecnico amministrativo e di servizi: quindi si è potuta realizzare un'offerta didattica molto articolata, il che ha permesso anche di soddisfare una domanda crescente di alta formazione nella regione Calabria. Il significativo aumento della domanda di iscrizioni e l'apertura di nuovi corsi di laurea, ha reso necessario la costruzione di nuove strutture che potessero soddisfare le esigenze di didattica e ricerca. Le nuove strutture, ideate da Vittorio Gregotti, sono state pensate per soddisfare le prospettive di crescita futura dell'università e per adattarsi alla conformazione nel territorio costituito perlopiù da colline. Le successive residenze sono di Martensson, architetto danese. Naturalmente anche ciò che è avvenuto dopo ha risentito moltissimo dell'impronta delle direttrici di marcia indicate da Bucci e questo ha consentito all'Università di avere sempre un programma da portare avanti. Naturalmente l'opera di Bucci non è servita soltanto per la realizzazione dell' Università, ma egli ha voluto trasmettere un messaggio di una nuova dimensione dell'università: oltre a didattica e ricerca l'università doveva avere una dimensione sociale, per far sì che didattica avanzata, formazione avanzata e ricerca potessero divenire strumento fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio nel quale l'Università insiste.

Il 7 febbraio 2001 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è intervenuto per l'inaugurazione della nuova sede della biblioteca.

Il 15 gennaio 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto alla cerimonia di intitolazione dell'Aula Magna all'indimenticato Prof. Beniamino Andreatta, nonché all'inaugurazione dell'anno accademico.

Il 28 settembre 2009 in Aula Magna è stato presentato il primo volume di Aldo Bonifati "L'Università della Calabria dalla legge istitutiva alla sua realizzazione. Un sogno che si avvera", Pellegrini editore, Cosenza 2009.

Il 22 ottobre 2013 il ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza, è stata ospite dell'università. Il ministro ha visitato il campus a bordo di una navetta e per l'occasione, ha inaugurato le nuove residenze “San Gennaro".

Architettura dell'università[modifica | modifica sorgente]

Vista del ponte Pietro Bucci. Da notare i cubi disposti lungo il ponte.

Il progetto dell'università di Cosenza appartiene a Vittorio Gregotti, protagonista dell'architettura italiana del Novecento, e fa parte di una fase della sua ricerca indirizzata a compendiare architettura e pianificazione del paesaggio. Il complesso universitario che risulta dal progetto ha la forma di un lungo "pontile" di tre chilometri che attraversa la valle del fiume Crati. Il pontile, chiamato ponte Pietro Bucci, che è costituito da strutture di cemento armato, comprende una pista veicolare e una passerella pedonale. Gli edifici dei vari dipartimenti dell'università sono volumi alti 30 metri di forma cubica, chiamati proprio "cubi", che si allacciano alla struttura orizzontale del pontile cambiando in altezza a seconda dei mutamenti della superficie delle dolci colline di Arcavacata. Inoltre la colorazione che contraddistingue i cubi, precisamente una tonalità tendente al color ocra, si integra in modo molto naturale con il verde dei vari parchi del campus. Infine i vari percorsi che si collegano al ponte, connettono, grazie ad una fitta rete, tutte le strutture del campus. Il pontile diventa quindi l'ossatura principale di un sistema di edifici e percorsi che si integrano perfettamente con il paesaggio circostante: il risultato è un complesso lineare e razionale dei cubi, delle colline e del ponte.

Il campus di Arcavacata[modifica | modifica sorgente]

I quartieri residenziali Molicelle (al centro) e Maisonettes (sullo sfondo)
Vista di un viale del campus
Vista di un'aula all'aperto nei pressi dell'Edificio Polifunzionale

L'UniCal può vantare il primo e più grande campus universitario in Italia[6] che comprende tutti i dipartimenti e le strutture dell'università. Il campus si estende attraverso una superficie di 200 ettari sulle colline di Arcavacata, frazione del comune di Rende, situata nell'area urbana di Cosenza. Per quanto riguarda la didattica, il campus comprende, oltre agli edifici dei vari dipartimenti, quattro strutture bibliotecarie, un museo di storia naturale e un orto botanico. Il campus è dotato inoltre di vari servizi come un centro sportivo (il CUS Cosenza), un centro per la cultura artistica, di varie mense e servizi di ristorazione, di un centro medico con servizio 118, di un ufficio postale, di una filiale della Banca Monte dei Paschi di Siena, di vari esercizi commerciali (copisterie, cartolerie, tabacchi), di un asilo nido per i figli dei dipendenti, di un teatro (Piccolo Teatro Unical) e di un centro congressi.

Il campus è suddiviso in quattro blocchi: il blocco delle Maisonettes, che comprende i primi alloggi per studenti realizzati per l'ateneo, il blocco Martensson, ulteriormente diviso in Martensson nuovi e Martensson vecchi, che prendono il nome dal suo progettista Dänen Martensson, il blocco Molicelle e il blocco Chiodo, ultimato e aperto nel settembre 2007. All'interno dei blocchi Maisonettes e Martensson sono presenti le strutture di ristorazione. Inoltre, sparsi nel territorio del Comune di Rende, sono presenti altri alloggi universitari, che offrono oltre 3000 posti letto, ad esempio nei quartieri Matrangolo, Nervoso, San Gennaro, Martire, Laratta, Zicarelli.

Sistema bibliotecario[modifica | modifica sorgente]

L’Università della Calabria possiede un sistema bibliotecario che è composto da quattro Biblioteche suddivise per area disciplinare. Esse si estendono su 20.000 metri quadrati di superficie e ospitano circa 400.000 volumi. Il sistema bibliotecario è suddiviso in tre aree disciplinari: area scientifica, area economico-sociale e area umanistica.

L'area scientifica è suddivisa tra due strutture, ovvero la Biblioteca Area Tecnico-Scientifica (denominata anche BATS) e la Biblioteca della Facoltà di Farmacia (denominata anche BFF). La Biblioteca di Area Tecnico-Scientifica, nata nel 1999 dalla riconversione dell'ex-Biblioteca Centrale, incorpora tutte le raccolte bibliografiche dei Dipartimenti di Biologia, Ecologia, Scienze della Terra, Chimica, Fisica, Ingegneria, Matematica. La BATS si trova in piazza Chiodo, specificatamente nel secondo blocco centrale. Invece la Biblioteca della Facoltà di Farmacia, istituita nel 1996, custodisce tutta la bibliografia della Facoltà di Farmacia, del Dipartimento Farmaco-Biologico e del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche: si tratta quindi di un'area prettamente sanitaria. La BFF non gestisce direttamente fondi poiché sono di competenza della Biblioteca d’Area Tecnico Scientifica che coordina contemporaneamente le due strutture. La BFF è situata al primo piano dell'Edificio Polifuzionale, sede del dipartimento di Farmacia e Scienze della Nutrizione e della Salute.

L'area economico-sociale è situata nella Biblioteca di scienze economiche e sociali. Essa è nata nel 1981 dall'unificazione delle biblioteche di tre Dipartimenti: Economia Politica, Organizzazione Aziendale ed Amministrazione Pubblica, Sociologia e Scienza Politica. Nel 1986 è stata intitolata all'economista Ezio Tarantelli. Essa è destinata in particolare modo agli studenti e ai ricercatori dei dipartimenti di Scienze Aziendali e Giuridiche, del dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale. Sede della biblioteca è il terzo blocco del complesso di edificidi piazza Chiodo.

L'area umanistica è situata nella Biblioteca di Area Umanistica (denominata anche BAU). La BAU è stata istituita nel 1986, e successivamente è stata intitolata a Francesco Ernesto Fagiani, docente di Filosofia morale prematuramente scomparso. Essa è al servizio di studenti e ricercatori afferenti al Dipartimento di Studi Umanistici e al dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione: Lettere, Archeologia, Filologia, Filosofia, Storia, Lingue, Scienze dell'Educazione. La BAU è situata nel primo blocco degli edifici di piazza Chiodo.

Il 7 febbraio 2001 le biblioteche, ad eccezione della BFF, sono state riorganizzate e collocate in una nuova sede rappresentata dai tre blocchi situati su piazza Chiodo. L'intero complesso è collegato al ponte Pietro Bucci all'altezza del cubo 23. All’inaugurazione della nuova sede della Biblioteca è intervenuto il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. A ricordo di tale visita, il 24 aprile 2002, è stata posta una targa commemorativa che riporta l‘incipit del discorso pronunciato dal Presidente Ciampi a ricordo di Ezio Tarantelli.

Museo di Paleontologia[modifica | modifica sorgente]

L'istituzione del Museo di Paleontologia dell'Università della Calabria nasce per valorizzare il patrimonio naturalistico italiano, diventando un polo di riferimento per il territorio calabrese. Il museo è situato al 6º piano del Cubo 14B, e si articola attraverso un percorso fittizio che inizia dai principi della vita (circa 3.5 miliardi di anni fa), si snoda attraverso i principali eventi che hanno caratterizzato la storia del pianeta, e infine giunge fino ai nostri giorni. Tra i pezzi più importanti vi è lo scheletro di un dinosauro erbivoro appartenente alla specie Ouranosaurus nigeriensis, rinvenuto nel deserto del Niger da una equipe italo-francese. Nel museo si trovano inoltre spazi per lo svolgimento di attività didattiche interattive e per la proiezione di filmati.

Orto Botanico[modifica | modifica sorgente]

L'Orto Botanico nasce nel 1982, grazie alla volontà e l'impegno del Prof. Giuliano Cesca, docente di Botanica Sistematica dell'Università della Calabria. Esso è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica, con assegnazione di un’area di circa 8 ettari all'interno del campus. L'area ha un clima tipico mediterraneo, con abbondanti piogge invernali ed un periodo di siccità durante l'estate di oltre tre mesi, che va da fine maggio a metà settembre. Oltre alle collezioni di piante vive, la sede ospita un erbario (il cui acronimo internazionale è CLU), con oltre 24000 campioni di piante vascolari. La sede ospita inoltre un'aula didattica, laboratori attrezzati per lo studio della biodiversità vegetale, ed una ricca documentazione scientifica.

Centro Arti, Musica e Spettacolo (CAMS)[modifica | modifica sorgente]

Il CAMS dell'Università della Calabria si occupa di promuovere, sviluppare e diffondere la cultura artistica attraverso manifestazioni teatrali, musicali e cinematografiche. Le manifestazioni si svolgono in una struttura di circa 700mq e in un vasto teatro all’aperto, situato presso l'edificio Polifunzionale, dedicato agli spettacoli estivi. L’area al coperto invece comprende grandi sale poste in due piani, utilizzabili come spazi espositivi o dedicati a stage musicali e teatrali. All'interno del campus vi è collocato inoltre un teatro denominato Piccolo Teatro Unical (PTU), di circa 100 posti, nel quale vengono svolti concerti di musica, specialmente di genere classica e jazz, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche, conferenze e incontri. Il CAMS ha inoltre istituito il Coro Polifonico Universitario, che comprende studenti ma anche docenti e operatori dell'università. Infine il CAMS ha promosso l'attività dell‘Unical Jazz Band che ha l’obiettivo di promuovere la formazione di un gruppo orchestrale con un repertorio basato su compositori di importanti autori della tradizione afro-americana.

Centro Universitario Sportivo (CUS Cosenza)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi CUS Cosenza.

Il Centro Universitario Sportivo dell'Università della Calabria, denominato CUS Cosenza, è una società polisportiva di Cosenza nata nel 1974, federata con il Centro Universitario Sportivo Italiano.

Attualmente è attiva con una propria squadra nei seguenti sport: atletica leggera, calcio, basket, golf, hockey su prato, rugby, sci, tennis, pallavolo e taekwondo.

Offerta formativa[modifica | modifica sorgente]

L'offerta formativa dell'università è organizzata in 14 dipartimenti e comprende 80 corsi di laurea.

Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra (DiBEST)[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Biologia
  • Scienze e tecnologie biologiche
  • Scienze geologiche
  • Scienze naturali
  • Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali

Corsi di laurea magistrali

  • Biodiversità e sistemi naturali
  • Biologia
  • Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali
  • Scienze geologiche

Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche (CTC)[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Chimica

Corsi di laurea magistrali

  • Chimica

Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Informazione scientifica sul farmaco e dei prodotti per la salute
  • Scienze della nutrizione

Corsi di laurea magistrali

  • Scienze della nutrizione

Corsi di laurea magistrali a ciclo unico

  • Farmacia
  • Chimica e tecnologie farmaceutiche

Dipartimento di Fisica[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Fisica
  • Scienze dei materiali innovativi e per le nanotecnologie

Corsi di laurea magistrali

  • Fisica
  • Scienze e ingegneria dei materiali innovativi e funzionali

Dipartimento di Ingegneria Civile[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Ingegneria Civile

Corsi di laurea magistrali

  • Ingegneria Civile

Corsi di laurea magistrali a ciclo unico

  • Ingegneria Edile - Architettura

Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DIMES)[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Ingegneria elettronica
  • Ingegneria informatica

Corsi di laurea magistrali

  • Ingegneria elettronica
  • Ingegneria informatica
  • Ingegneria dell'automazione
  • Ingegneria delle telecomunicazioni

Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG)[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Ingegneria gestionale
  • Ingegneria meccanica

Corsi di laurea magistrali

  • Ingegneria energetica
  • Ingegneria gestionale
  • Ingegneria meccanica

Dipartimento di Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica (DIATIC)[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Ingegneria chimica
  • Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Corsi di laurea magistrali

  • Ingegneria chimica
  • Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Scienze dell'educazione

Corsi di laurea magistrali

  • Scienze pedagogiche per l'interculturalità e la media education

Dipartimento di Matematica e Informatica[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Informatica
  • Matematica

Corsi di laurea magistrali

  • Informatica
  • Matematica

Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche (DiScAG)[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Economia aziendale
  • Scienze turistiche

Corsi di laurea magistrali

  • Economia aziendale

Corsi di laurea magistrali a ciclo unico

  • Giurisprudenza

Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Economia
  • Statistica per le aziende e le assicurazioni

Corsi di laurea magistrali

  • Economia applicata
  • Statistica e informatica per l'azienda e la finanza

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Discipline economiche e sociali per lo sviluppo
  • Scienze dell'amministrazione
  • Scienze politiche
  • Servizio sociale e sociologia

Corsi di laurea magistrali

  • Discipline economiche e sociali per lo svoluppo e la cooperazione
  • Scienze delle politiche e dei servizi sociali
  • Scienze delle pubbliche amministrazioni
  • Scienze politiche e relazioni internazionali
  • Valorizzazione dei sistemi turistico locali

Dipartimento di Studi Umanistici[modifica | modifica sorgente]

Corsi di laurea

  • Comunicazione e Dams
  • Filosofia e storia
  • Lettere e beni culturali
  • Lingue e culture moderne

Corsi di laurea magistrali

  • Archeologia
  • Filologia moderna
  • Linguaggi dello spettacolo, del cinema e dei media
  • Lingue e letterature moderne
  • Scienze dell'antichità
  • Scienze filosofiche
  • Scienze storiche
  • Storia dell'arte
  • Teoria della comunicazione e comunicazione pubblica

Corsi di laurea magistrali a ciclo unico

  • Scienze della formazione primaria

Offerta formativa Post Laurea[modifica | modifica sorgente]

Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica[modifica | modifica sorgente]

La Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica, diretta dal prof. Sebastano Andò, fornisce competenza professionali nell'ambito della diagnostica di laboratorio e della prevenzione relativamente alla patologia umana; inoltre vengono fornite competenze relative all'organizzazione del Laboratorio e delle sue relazioni con la clinica. L'accesso è consentito ai laureati in Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Scienze Biologiche, Chimica, Biotecnologie Mediche Veterinarie e Farmaceutiche e Scienza della Nutrizione.

La scuola è composta da un ciclo di studi della durata di 5 anni e alla fine rilascia il titolo di Specialista in Patologia Clinica. Oltre agli insegnamenti sono previste attività di tirocinio da svolgere presso aziende pubbliche convenzionate con l'Università della Calabria.

L'attività della scuola è sostenuta dal Dipartimento di Farmacia e Scienza della Salute e della Nutrizione, dal Centro Sanitario dell'Università della Calabria e dalle strutture del S.S.N.

Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche[modifica | modifica sorgente]

La Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche si prefigge la finalità di programmare e di tenere attività di alta formazione e attività di ricerca nell’ambito delle scienze giuridico-amministrative, delle scienze socio-politologiche, delle scienze economico-finanziarie e di quelle tecnico-gestionali. L'attività della Scuola halo scopo di sostenere i processi innovativi delle amministrazioni pubbliche (precisamente quelle statali, territoriali e funzionali). Oltre Ad organizzare master universitari, la Scuola tiene corsi di preparazione alle carriere dirigenziali nelle amministrazioni pubbliche. Inoltre grazie ad appositi protocolli con amministrazioni e soggetti interessati,la Scuola svolge Analisi e Ricerche sui processi di riorganizzazione delle strutture, delle attività e delle procedure amministrative.

La Scuola è strettamente incardinata con la facoltà di Scienze politiche dell'Università della Calabria. Inoltre, per ottenere migliori risultati, la Scuola effettua un rapporto di cooperazione con gli altri Atenei della Regione, con la Regione Calabria, con il sistema delle amministrazioni pubbliche e con il sistema delle imprese di gestione dei servizi pubblici.

Trasporti e collegamenti[modifica | modifica sorgente]

È possibile raggiungere l'università della Calabria in diversi modi.

In auto[modifica | modifica sorgente]

  • Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria: Attraverso l’Autostrada A3 (Salerno-Reggio Calabria) si raggiunge dall'uscita di Cosenza Nord, proseguendo poi per un brevissimo tratto di superstrada seguendo le indicazioni per Università - Paola.
  • Strada statale 107 Silana Crotonese: Attraverso la strada statale 107 si raggiunge in direzione Paola seguend poi le indicazioni per Università - Paola. e uscendo al relativo svincolo Università - Arcavacata

In autobus[modifica | modifica sorgente]

Il campus è collegato alle principali città della Calabria da vari servizi di autobus di linea. In particolare, nell'area urbana di Cosenza, il servizio autobus è fornito dalla società Consorzio Autolinee il cui percorso di linea include fermate in diversi punti delle città di Cosenza e Rende. Il capolinea è, per tutte le linee, il terminal degli autobus posto all'inizio del ponte Pietro Bucci.

  • Linea U1:
  • Linea U3:
  • Linea U4 (Quattromiglia):
  • Linea U5:
  • Linea U6 (Matteotti): Ha come capolinea piazza G. Mancini (ex Matteotti) in Cosenza. La linea prosegue per Viale Mancini, Via Falcone, Via Panebianco, attraversa un breve tratto di Commenda ed infine raggiunge l'università percorrendo la strada statale in direzione Paola uscendo dal relativo svincolo Università - Arcavacata. Al ritorno la linea include anche una fermata presso l'autostazione di Cosenza.
  • Linea U7 (Città 2000):
  • Linea U10:
  • Linea U14 (Matteotti): Ha come capolinea piazza G. Mancini (ex Matteotti) in Cosenza. La linea prosegue per Viale Mancini, Via Falcone, Viale Cosmai, attraversa un breve tratto di Commenda ed infine raggiunge l'università percorrendo la strada statale in direzione Paola uscendo dal relativo svincolo Università - Arcavacata. Al ritorno la linea include anche fermate presso il centro commerciale Metropolis prima, e l'autostazione di Cosenza dopo.

In treno[modifica | modifica sorgente]

Il campus non è collegato direttamente tramite stazione ferroviaria, ma vi si trova vicino una stazione ferroviaria con scambio di autobus.

  • Stazione ferroviaria di Castiglione Cosentino: la stazione è collegata direttamente ai nodi ferroviari di Paola (linea ferroviaria tirrenica) e Sibari (linea ferroviaria ionica) ed è situata a circa 3 Km dall'Università. In prossimità della stazione vi è una fermata degli autobus del Consorzio Autolinee che collegano l'area urbana di Cosenza con il campus Universitario: per raggiungerla, usciti dalla stazione di Castiglione Cosentino bisogna percorrere via Edison (lunga circa 100 metri) ed attraversare via L. Da Vinci; una pensilina indica la fermata dei pullman universitari.

Dati numerici[modifica | modifica sorgente]

  • Circa 65.000 studenti nell'arco della sua storia
  • Circa 15.000 laureati
  • 14 dipartimenti e 80 corsi di laurea
  • 200 ettari di superficie
  • numerosi centri di ricerca e di servizio
  • 170 aule per 14.000 posti complessivi

Sistema bibliotecario:

  • Uno dei più grandi sistemi bibliotecari del mezzogiorno
    • 400.000 volumi
    • 900 postazioni di lavoro
    • 300 accessi telematici

Servizi residenziali:

  • 3000 posti letto
  • 1300 posti mensa (3500 pasti serviti quotidianamente)

Strutture:

  • Un museo di storia naturale della Calabria
  • Un orto botanico
  • Un Centro Linguistico d'ateneo
  • Un centro Arti Musica e Spettacolo
  • Un Centro sportivo costituito da 2 complessi
    • 25 discipline praticabili

Classifica ARWU[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 l'Università della Calabria si è classificata tra le prime 100 università al mondo per la computer science (informatica e ingegneria informatica) nella classifica ARWU (Academic Ranking of World Universities) compilata dall'Università Jiao Tong di Shanghai[7]. In tale classifica gli unici atenei italiani presenti sono il Politecnico di Torino e, appunto, l'Università della Calabria.

Valutazione triennale della ricerca a cura del CINECA[modifica | modifica sorgente]

Risultati della valutazione triennale della ricerca del 2006. Il primo numero indica il posizionamento dell'Università in analisi rispetto al totale delle università con analoga grandezza. La grandezza indicata tra parentesi è stabilita in base al numero di prodotti della ricerca valutata e può essere: mega struttura (con 75 o più prodotti della ricerca), grande struttura (da 25 a 74 prodotti), media struttura (da 10 a 24 prodotti), piccola struttura (fino a 9 prodotti). Il numero alla fine è un rating, cioè un numero tra 0.2 e 1 dato dalle valutazioni (1 equivale alla totalità di prodotti eccellenti, 0 equivale alla totalità di prodotti limitati).

Area Posizionamento
01 - Scienze matematiche e informatiche 22/27 (piccole) 0,76
02 - Scienze fisiche 12/27 (piccole) 0,90
03 - Scienze chimiche 6/26 (piccole) 0,90
04 - Scienze della Terra 5/26 (piccole) 0,92
05 - Scienze biologiche 15/18 (medie) 0,77
08 - Ingegneria civile ed architettura 15/15 (medie) 0,64
09 - Ingegneria industriale e dell'informazione 12/18 (piccole) 0,71
10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche 16/17 (medie) 0,80
11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche 14/15 (medie) 0,69
12 - Scienze giuridiche 24/31 (piccole) 0,67
13 - Scienze economiche e statistiche 17/31 (medie) 0,67
14 - Scienze politiche e sociali 10/31 (piccole) 0,78
15a - Scienze e tecnologie per una società dell'informazione e della comunicazione 2/7 (medie) 0,87
15b - Scienze e tecnologie per la qualità e la sicurezza degli alimenti 18/25 (piccole) 0,70
15c - Scienze e tecnologie dei nano/microsistemi 5/29 (piccole) 0,90

Indagine Censis-La Repubblica[modifica | modifica sorgente]

Dall'annuale indagine sugli Atenei italiani svolta da Censis-La Repubblica, nel 2009 l'Università della Calabria è risultata al primo posto tra gli Atenei di grandi dimensioni (tra 20 000 e 40 000 studenti iscritti). Tale classifica è stata stilata prendendo come parametro metodologico la qualità dei servizi, l'adeguatezza delle strutture, l'entità delle borse di studio, l'internazionalizzazione e l'efficienza del web.[8] Nel 2010, la stessa indagine ha visto l'Università della Calabria classificarsi al quarto posto e risalire al secondo posto nel 2011, preceduta soltanto dall'Università di Pavia. Nel 2012 la seconda posizione in classifica è stata confermata, così come nel 2013.

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Da alcuni anni l'Università della Calabria, spesso in collaborazione con alcune aziende locali, nazionali ed internazionali, organizza presso le sue strutture eventi dedicati all'orientamento per diplomandi e all'incontro tra laureati e aziende con possibilità di effettuare colloqui e consegnare il proprio curriculum vitae.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Lauree honoris causa[modifica | modifica sorgente]

L'Università della Calabria ha conferito, dalla sua fondazione nel 1972 ad oggi la laurea honoris causa a diverse personalità per i meriti dimostrati lungo la loro vita o carriera.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Anagrafe Nazionale Studenti, anagrafe.miur.it.
  2. ^ Classificazione Censis - La Repubblica Università.net – Il portale degli universitari
  3. ^ Ustation.it – Classifica Censis-La Repubblica 2013
  4. ^ UniNews24.it
  5. ^ University of Calabria in World Top 500 Universities
  6. ^ sito dell'Unical.
  7. ^ Classifica ARWU 2010.
  8. ^ Link da La Repubblica del 01/07/2009.
  9. ^ Guida degli studenti 2007-2008, Università della Calabria. URL consultato il 21 aprile 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]