Università degli Studi di Camerino

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Università degli Studi di Camerino
Logo unicam.png
Stato Italia Italia
Città Camerino
Altre sedi Ascoli Piceno, Matelica, San Benedetto del Tronto
Nome latino Universitas Camerinensis
Fondazione 1336
Tipo Statale
Rettore Flavio Corradini
Studenti circa 8 000
Dipendenti circa 600
Sito web www.unicam.it
 
Un francobollo dedicato all'Università di Camerino.

L'Università degli Studi di Camerino (acronimo Unicam) è uno degli atenei più antichi d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La data tradizionale della fondazione dell'Università di Camerino è il 1336 quando il papa Benedetto XII tramite il nunzio apostolico Bertrando di Deux concesse «la facoltà di nominare capitani delle arti, consiglieri, notai di curia e delle riformanze». L'istituzione a quell'epoca faceva capo al Comune di Camerino, in cui però i Da Varano diventarono presto i signori. Fu Gentile III da Varano a sollecitare papa Gregorio XI ad emanare la bolla formalmente ancora indirizzata al Comune e al Popolo con cui con autorità apostolica[1] autorizzava a nominare baccellieri e dottori.

Nel 1727 papa Benedetto XIII con la bolla "Liberalium disciplinarum" riformò la Universitas Studii Generalis. Le facoltà erano quelle tradizionali (teologia, giurisprudenza, medicina e matematica). L'Università di Camerino riuscì ad ottenere, oltre il riconoscimento papale, anche quello imperiale: nel 1753, l'imperatore Francesco Stefano I di Asburgo Lorena accordò per tutto il territorio del Sacro Romano Impero alle sue lauree e ai suoi diplomi.

In epoca napoleonica ci fu il rischio di una chiusura definitiva, ma con la Restaurazione i papi tornarono ad occuparsi di Camerino. Un rescritto del 30 settembre 1816 di papa Pio VII ne autorizzò la riapertura provvisoria, mentre fu nel 1824 il papa Leone XII con la bolla "Quod Divina sapientia" a dare stabilità all'istituto. Fu in quell'epoca che la Facoltà di Medicina e Chirurgia nacque un corso specifico di farmacia, tra i più antichi d'Italia.

Nel 1861, con l'Unità d'Italia fu trovata la soluzione di lasciarla come Università libera.[2][3] Periodicamente ci furono iniziative per contenere il numero delle università o quello di porre limitazioni a favore delle università primarie[4], ma lo studio camerte rimase come Università libera[5].
Nel 1958 l'Università di Camerino divenne una Università statale.

Le scuole di UNICAM[modifica | modifica wikitesto]

L'ateneo si articola in 7 scuole nell'ambito della didattica e della ricerca:

  • Scuola di Architettura e Design;
  • Scuola di Bioscienze e Biotecnologie;
  • Scuola di Giurisprudenza;
  • Scuola di Scienze Ambientali;
  • Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute;
  • Scuola di Scienze Mediche Veterinarie;
  • Scuola di Scienze e Tecnologie

Sede collegata di Ascoli Piceno[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola di Architettura e Design "Eduardo Vittoria" ha sede ad Ascoli Piceno e ha attivato i seguenti corsi:

  • Corso di Laurea Triennale in Scienze dell'Architettura;
  • Corso di Laurea Triennale in Disegno Industriale ed Ambientale;
  • Corso di Laurea Magistrale in Architettura;
  • Corso di Laurea Magistrale in Design.

Inoltre, nella sede di Ascoli Piceno, sono attivi due corsi di laurea triennale afferenti alla Scuola di Scienze e Tecnologie:

  • Corso di Laurea Triennale in Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il Restauro;
  • Corso di Laurea Triennale in Informatica Industriale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli studi generali dovevano provenire da una autorità universale quindi o dal Papa o dall'Imperatore come avvenne per Napoli
  2. ^ All'epoca erano 4: Ferrara, Perugia, Urbino e Camerino, tutte di origine pontificia Pietro Maestri L'Italia economica nel 1868
  3. ^ Le condizioni della pubblica istruzione nel regno d'Italia
  4. ^ Vedi le iniziative del ministro dell'istruzione Luigi Cremona
  5. ^ Per molti anni le università libere in Italia furono quattro: la Bocconi e la Cattolica di Milano, Urbino e Camerino nelle Marche

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]