Siena

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Siena
comune
Siena – Stemma Siena – Bandiera
(dettagli)
Siena – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Siena-Stemma.png Siena
Amministrazione
Sindaco Bruno Valentini (PD) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 43°19′06″N 11°19′53″E / 43.318333°N 11.331389°E43.318333; 11.331389 (Siena)Coordinate: 43°19′06″N 11°19′53″E / 43.318333°N 11.331389°E43.318333; 11.331389 (Siena)
Altitudine 322 m s.l.m.
Superficie 118,53 km²
Abitanti 52 774[1] (30-11-2012)
Densità 445,24 ab./km²
Frazioni Isola d'Arbia, San Giovanni, San Martino, Sant'Andrea a Montecchio, Taverne d'Arbia, Volte Basse
Comuni confinanti Asciano, Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni, Monteroni d'Arbia, Sovicille
Altre informazioni
Cod. postale 53100
Prefisso 0577
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 052032
Cod. catastale I726
Targa SI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti senesi
Patrono sant'Ansano
Giorno festivo 1º dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Siena
Posizione del comune di Siena all'interno dell'omonima provincia
Posizione del comune di Siena all'interno dell'omonima provincia
Sito istituzionale

Siena (IPA: /ˈsjɛna/) è un comune italiano di 52.774 abitanti[2], capoluogo dell'omonima provincia in Toscana.

La città è universalmente conosciuta per il suo ingente patrimonio storico, artistico, paesaggistico e per la sua sostanziale unità stilistica dell'arredo urbano medievale, nonché per il celebre Palio.

Per tali meriti, nel 1995 il suo centro storico è stato insignito dall'UNESCO del titolo di Patrimonio dell'Umanità.

Nella città ha sede la Banca Monte dei Paschi di Siena, fondata nel 1472 e dunque la più antica banca in attività nonché la più longeva al mondo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Siena si trova nella Toscana centrale al centro di un vasto paesaggio collinare, tra le valli dei fiumi Arbia a sud, Merse a sud-ovest ed Elsa a nord, tra le colline del Chianti a nord-est, la Montagnola ad ovest e le Crete senesi a sud-est.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Toscana, Stazione meteorologica di Siena Ampugnano, Stazione meteorologica di Siena Poggio al Vento e Stazione meteorologica di Siena Università.

In base alla media trentennale 1951-1980, effettivamente elaborata tra il 1951 e il 1978 e non dissimile dalla media del trentennio di riferimento climatico 1961-1990 dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +5,7 °C, mentre la temperatura media del mese più caldo, luglio, è di +22,9 °C.

[3] [4]

Le precipitazioni medie annue fanno registrare il valore di 750 mm, con minimo in estate e picco massimo in autunno.[5]

Siena Poggio al Vento
(1951-1980)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 8,6 9,7 12,5 16,3 21,0 24,9 28,5 28,1 24,0 18,6 13,2 9,4 9,2 16,6 27,2 18,6 17,9
T. min. mediaC) 2,7 3,1 4,8 7,5 11,0 14,6 17,2 17,0 14,4 10,6 6,9 3,7 3,2 7,8 16,3 10,6 9,5
Precipitazioni (mm) 66 62 62 72 57 42 30 39 70 76 97 77 205 191 111 243 750

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Siena e Repubblica di Siena.
Trifore del Palazzo Comunale durante i giorni del Palio; in alto le contrade che non partecipano, in basso quelle che partecipano alla corsa.

In cima alla collina che sovrasta il borgo di Torri a Sovicille, si trova l'insediamento preistorico neolitico di Sienavecchia. Il nome di Siena vecchia pare risalga effettivamente all'antica compagine multicentrica delle Saenae etrusca[6].

Secondo la leggenda, Romolo mandò il suo capitano Camellio a vincere Senio, supposto figlio di Remo e fondatore di un abitato delle Saenae; Camellio, da parte sua, fondò il nucleo di Cammollia[7]. Invece, il vicino villaggio di Brenna (Sovicille), secondo la tradizione, deve il nome al noto Brenno capo dei Galli Senoni, che raggiunsero la regione dopo essere stati cacciati da Roma all'inizio del IV secolo a.C.. I documenti storici ci descrivono invece della Siena fondata come colonia romana, al tempo dell'Imperatore Augusto, nota come Saena Iulia.

All'interno del centro storico senese sono stati ritrovati dei siti di epoca etrusca, che possono far pensare alla fondazione della città da parte degli etruschi.

Il primo documento noto in cui viene citata la comunità senese risale al 70 e porta la firma di Tacito che, nel IV libro delle Historiae, riporta il seguente episodio: il senatore Manlio Patruito riferì a Roma di essere stato malmenato e ridicolizzato con un finto funerale durante la sua visita ufficiale a Saena Iulia, piccola colonia militare della Tuscia. Il Senato romano decise di punire i principali colpevoli e di richiamare severamente i senesi a un maggiore rispetto verso l'autorità.

Dell'alto Medioevo non si hanno documenti che possano illuminare intorno ai casi della vita civile a Siena. C'è qualche notizia relativa alla istituzione del vescovado e della diocesi, specialmente per le questioni sorte fra il Vescovo di Siena e quello di Arezzo, a causa dei confini della zona giurisdizionale di ciascuno: questioni nelle quali intervenne il re longobardo Liutprando, pronunciando sentenza a favore della diocesi aretina. Ma i senesi non furono soddisfatti e pertanto nell'anno 853, quando l'Italia passò dalla dominazione longobarda a quella franca, riuscirono ad ottenere l'annullamento della sentenza emanata dal re Liutprando. Pare, dunque, che al tempo dei Longobardi, Siena fosse governata da un gastaldo, rappresentante del re: Gastaldo che fu poi sostituito da un Conte imperiale dopo l'incoronazione di Carlo Magno. Il primo conte di cui si hanno notizie concrete fu Winigi, figlio di Ranieri, nell'867. Dopo il 900 regnava a Siena l'imperatore Ludovico III, il cui regno non durò così a lungo, dal momento che nel 903 le cronache raccontano di un ritorno dei conti al potere sotto il nuovo governo del re Berengario.

Il centro storico di Siena

Siena si ritrova nel X secolo al centro di importanti vie commerciali che portavano a Roma e, grazie a ciò divenne un'importante città medievale. Nel XII secolo la città si dota di ordinamenti comunali di tipo consolare, comincia a espandere il proprio territorio e stringe le prime alleanze. Questa situazione di rilevanza sia politica che economica, portano Siena a combattere per i domini settentrionali della Toscana, contro Firenze. Dalla prima metà del XII secolo in poi Siena prospera e diventa un importante centro commerciale, tenendo buoni rapporti con lo Stato della Chiesa; i banchieri senesi erano un punto di riferimento per le autorità di Roma, le quali si rivolgevano a loro per prestiti o finanziamenti.

Alla fine del XII secolo Siena, sostenendo la causa ghibellina (anche se non mancavano, le famiglie senesi di parte guelfa, in sintonia con Firenze), si ritrovò nuovamente contro Firenze di parte guelfa: celebre è la vittoria sui toscani guelfi nella battaglia di Montaperti, del 1260, celebrata anche da Dante Alighieri. Ma dopo qualche anno i senesi ebbero la peggio nella battaglia di Colle Val d'Elsa, del 1269, che portò in seguito, nel 1287, all'ascesa del Governo dei Nove, di parte guelfa. Sotto questo nuovo governo, Siena raggiunse il suo massimo splendore, sia economico che culturale.

Dopo la peste del 1348, cominciò la lenta decadenza della Repubblica di Siena, che comunque non precluse la strada all'espansione territoriale senese, che fino al giorno della caduta della Repubblica comprendeva un terzo della Toscana. La fine della Repubblica Senese, forse l'unico Stato occidentale ad attuare una democrazia pura a favore del popolo, avvenne il 25 aprile 1555, quando la città, dopo un assedio di oltre un anno, dovette arrendersi stremata dalla fame, all'impero di Carlo V, spalleggiato dai fiorentini, che cedette in feudo il territorio della Repubblica ai Medici, Signori di Firenze, per ripagarli delle spese sostenute durante la guerra. Per l'ennesima volta i cittadini senesi riuscirono a tenere testa ad un imperatore, che solo grazie alle proprie smisurate risorse poté piegare la fiera resistenza di questa piccola Repubblica e dei suoi cittadini.

Dopo la caduta della Repubblica pochi senesi guidati peraltro dall'esule fiorentino Piero Strozzi, non volendo accettare la caduta della Repubblica, si rifugiarono in Montalcino, creando la Repubblica di Siena riparata in Montalcino, mantenendo l'alleanza con la Francia, che continuò ad esercitare il proprio potere sulla parte meridionale del territorio della Repubblica, creando notevoli problemi alle truppe dei fiorentini. Essa visse fino al 31 maggio del 1559 quando fu tradita dagli alleati francesi, che Siena aveva sempre sostenuto, che concludendo la pace di Cateau-Cambrésis con l'imperatore Carlo V, cedettero di fatto la Repubblica ai fiorentini.

Il centro storico di Siena

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Siena.

Lo stemma di Siena è detto "balzana". È uno scudo diviso in due porzioni orizzontali: quella superiore è argento, quella inferiore nera. Secondo la leggenda, starebbe a simboleggiare il fumo nero e bianco scaturito dalla pira augurale che i leggendari fondatori della città, Senio e Ascanio, figli di Remo, avrebbero acceso per ringraziare gli dei dopo la fondazione della città di Siena. Un'altra leggenda riporta che la balzana derivi dai colori dei cavalli, uno bianco ed uno nero, che i due fratelli usarono nella fuga dallo zio Romolo che li voleva uccidere e con i quali giunsero a Siena.

Per il loro presunto carattere focoso che, si dice, rasenta la pazzia, anche i senesi sono definiti spesso "balzani".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiese di Siena.
La Maestà di Duccio (1308-11) tempera su legno, 214 x 412 cm Museo dell'Opera del Duomo

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Facciata del duomo
Il Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Fonte Gaia

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono le ville nel territorio senese:

Altri edifici[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

La popolazione presente risultava essere di 59.785 unità nel Censimento generale della popolazione del 2001, mentre i residenti erano 52.625. È quindi evidente la presenza di un numero consistente di persone abitanti all'interno del comune ma non residenti o difficilmente censibili. Si tratta presumibilmente dei numerosissimi studenti fuori sede che alloggiano nella città, ma anche dei molti dipendenti di alcune grandi aziende (come la banca Monte dei Paschi o l'Azienda Ospedaliera che hanno sede a Siena).

Va poi considerato che, a causa della relativamente piccola estensione del territorio comunale, alcune zone periferiche della città si trovano ormai a lambire i comuni confinanti e che l'elevato costo delle abitazioni ha spinto molti senesi ad acquistare nuove case in zone relativamente distanti dal centro cittadino. Tutto questo induce ragionevolmente a ritenere che la città di Siena sia a tutti gli effetti molto più cospicua, in termini di numero di residenti, rispetto al valore dedotto dal censimento ISTAT. Alcuni anni or sono, l'Amministrazione comunale ha stimato, in base ai consumi di energia elettrica e ai rifiuti urbani solidi prodotti, che Siena sia una città di circa centomila abitanti. Visti i dati dei residenti del 2003 nella tabella in alto a destra, è inoltre in corso un lentissimo progresso della popolazione dopo anni di diminuzione.

L'indice di vecchiaia era nel 2001 di 285,03 a fronte di una media provinciale di 222,55, e poneva Siena tra le città con gli indici più alti.

A causa dello spopolamento del centro storico, la popolazione di Siena negli ultimi trenta anni si è spostata nei comuni limitrofi (Asciano, Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni, Monteroni d'Arbia, Sovicille) che segnano aumenti significativi di popolazione e indici di vecchiaia molto più bassi. Le giovani coppie sono infatti costrette, soprattutto dai prezzi degli immobili, a stabilire la loro residenza nei dintorni della città, dove i prezzi sono più bassi. Le nuove nascite avvengono in misura crescente in questi comuni.

L'ingresso all'antico ghetto ebraico di Siena

La comunità ebraica di Siena[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comunità ebraica di Siena e Sinagoga di Siena.

Siena è sede di una delle più antiche comunità ebraiche della Toscana, la cui presenza è attestata in modo ininterrotto dal XIII secolo fino ai giorni nostri. Dal 1571 al 1859 gli ebrei di Siena dovettero risiedere nel ghetto alle spalle di Piazza del Campo. Nel quartiere ancor'oggi riconoscibile nonostante gli sventramenti del 1935 sorge la sinagoga neoclassica. Il cimitero in via Certosa è l'unico ad essere stato usato dalla comunità sin dalla sua fondazione.

Etnie e Minoranze Straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 4.934 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Albania, 908 persone - 1,48% e Romania, 745 persone - 1,37%.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Bandierine delle contrade del Palio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palio di Siena.

Il 2 luglio e il 16 agosto a Siena, in Piazza del Campo, si svolge il tradizionale Palio, una corsa di cavalli montati a pelo (senza sella) tra le diverse contrade di Siena che monopolizza l'attenzione della città per diversi giorni; questo è dato dal fatto che il palio non è esclusivamente una manifestazione storica o la rivisitazione di un'antica giostra medievale, ma è l'espressione dell'antichissima e radicata tradizione senese. Il palio è ben lontano dall'essere una manifestazione che si possa gabellare in "pochi giorni", ma è il frutto di un'accurata e maniacale organizzazione da parte delle contrade cittadine, che conducono un'intensa vita sociale ed associativa durante tutto l'arco dell'anno. Vi sono in tutto 17 contrade (Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre e Valdimontone) dieci delle quali partecipano al Palio; ad ogni corsa correranno obbligatoriamente le 7 contrade che non hanno preso parte alla corsa l'anno precedente e saranno estratte a sorte tre delle dieci contrade che già avevano corso la carriera un anno prima così che i rioni che possano prendere parte alla manifestazione siano sempre e comunque dieci. Le estrazioni avvengono circa un mese prima del palio (l'estrazione a sorte per il Palio di agosto solitamente avviene la domenica successiva al Palio di luglio).

Piazza del Campo durante il Palio

Il Palio richiama anche molti turisti ed è seguito in diretta da molte televisioni.

Collegata al Palio è una viva polemica da parte delle associazioni di animalisti che ritengono la corsa estremamente rischiosa per la vita dei cavalli. Anche a causa di queste pressioni dell'opinione pubblica, negli ultimi anni il Comune ha moltiplicato gli sforzi per garantire un alto livello di sicurezza e di supporto veterinario.

A Siena comunque il cavallo è tenuto in grande cura e allenato per tutto l'anno e particolarmente durante le 96 ore del Palio, visto che questi è l'unico in grado di portare il "cencio" (il riconoscimento della vittoria) nella contrada: è il cavallo che rappresenta la contrada tramite la spennacchiera (la coccarda con i colori della contrada posta sulla fronte dell'animale) e non il fantino. È il cavallo che vince il Palio anche "scosso" (cioè senza il proprio fantino). A Radicondoli esiste anche un pensionato per tutti i cavalli da Palio che non possono più correre per infortuni o per anzianità. Un'ultima nota per far comprendere la venerazione dei senesi per questo animale: non si dimentica il nome di un solo cavallo che abbia partecipato alla corsa e ai più vittoriosi si dedicano tombe dove i contradaioli possono rendere gli onori a questi corridori scomparsi (ad esempio la tomba di Brandano, un mitico cavallo del recente passato di Siena).

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Anno Qualità della Vita (Sole 24 Ore) Rapporto Ecosistema Urbano (Legambiente)[9]
1997 1ª posizione[10]
2004 7ª posizione (-4)[11]
2005 11ª posizione (-4)[11]
2006 1ª posizione (+10)[10]
2007 7ª posizione (-6)[12]
2008 7ª posizione (=) 2ª posizione (+4)
2009 9ª posizione (-2)[13] 5ª posizione (-3)
2010 5ª posizione (+4)[14] 6ª posizione (-1)
2011 8ª posizione (-3)[15] 8ª posizione (-2)
2012 2ª posizione (+6)[16]
2013 5ª posizione (-3)[17]
2014

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Centro storico di Siena
(EN) Historic Centre of Siena
Siena - Piazza del Campo 2.jpg
Tipo Architettonico
Criterio C (i) (iii) (iv)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1995
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Musei statali

Musei comunali

Musei diocesani

Musei universitari

Musei delle contrade

Altri musei

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei maggiori film che hanno avuto Siena come set:

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scuola senese.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Siena ha una lunga tradizione culinaria, dovuta forse anche alla ricchezza del periodo medievale e alla presenza di numerose osterie e punti di ospitalità lungo la via Francigena.

Negli ultimi decenni c'è stata anche una ricerca di antichi piatti medievali, come in molte zone dell'Italia centrale.

Tra le specialità più conosciute:

  • i pici, una specie di grossi spaghetti fatti a mano, originari della zona della val d'Orcia e della val di Chiana, analoghi ad altre specialità umbre e dell'alto Lazio come gli "strangozzi", gli "umbricelli" o gli "strozzapreti" e di solito conditi con sugo di carne o "all'aglione"
  • la ribollita, una zuppa di verdure e fagioli servita su fette di pane bruschettato e agliato, il cui ingrediente "principe" è l'invernale cavolo nero, chiamata così perché se riscaldata più volte dopo la cottura migliora il suo sapore
  • gli arrosti misti, che tipicamente includono salsicce, "costoleccio" di maiale, lombo di vitello o di manzo
  • la cacciagione, che include tutte le specie locali, sia in umido che alla griglia
  • il cinghiale, diffuso in tutta la provincia, ma tipico della zona di Monticiano
  • i dolci tipici, tra i quali il celebre Panforte (Panforte nero o Panpepato, Panforte al cioccolato, Panforte bianco, Panforte fiorito), i Ricciarelli, il pan co' santi, le copate, i cavallucci e i berricuocoli.
  • I vini prodotti in tutta la provincia e celebrati in tutto il mondo, tra cui Chianti, Chianti Classico, Chianti Colli Senesi, Chianti Superiore, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino e Vernaccia di San Gimignano.

Alcune notizie relative al tiramisù, individuano in Siena la città dove questo sarebbe stato inventato anche se la paternità è contesa con il Veneto. La realizzazione di questo piatto sarebbe dovuta al banchetto organizzato in onore del Granduca Cosimo III de' Medici in occasione della sua visita (fine del XVII secolo).

Numerose iniziative ricorrenti nel territorio della provincia consentono un approccio diretto con le specialità della tradizione culinaria locale. In tal senso sono significative, per originalità, le serate gastronomiche allestite ogni anno nel periodo estivo da alcune delle Contrade partecipanti al Palio di Siena (gli esempi più rilevanti sono la "Pania", della Contrada del Nicchio; il "Bao bello chef", in programma a metà luglio nella Contrada del Bruco; la "Settimana Gastronomica" organizzata dalla Contrada della Tartuca a metà giugno; il "Mangiaebevi" che gli fa seguito nella Contrada della Torre; la "Sagra del Braciere", a fine agosto nella Contrada della Selva); le sagre organizzate in alcuni piccoli comuni ("Sagra del Fungo", in settembre a Pievescola; "mostra del Tartufo bianco", a novembre nelle Crete senesi; "Festa delle Castagne", ancora in una contrada – la Selva – in novembre); alcune iniziative che hanno per protagonisti i cuochi dei ristoranti ("Girogustando", in febbraio e marzo a Siena e in provincia).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festival Jazz organizzato da Siena Jazz
  • Visionaria festival di cortometraggi indipendenti e nuove tecnologie audiovisive
  • Settimana nazionale dell'olio presso l'Enoteca Italica Permanente e in altre città italiane
  • Settimana dei vini presso l'Enoteca Italica Permanente
  • Terra di Siena Film Festival dedicato a cinema indipendente ed anteprime del grande cinema. Ideato da Maria Pia Corbelli. Prima edizione 1995. Le edizioni 1996-2000 sono state dirette da Giovanni Bogani, le edizioni 2001-2002 da Stefania Casini, le edizioni 2003-2006 da Carlo Verdone.
  • Festival Contemporaneamente Barocco dedicato all'arte barocca in tutte le sue forme, prevede incontri, seminari, concerti, mostre e attività didattiche. Si svolge nei mesi di ottobre e novembre.
  • Hai visto mai? - Festa del documentario avente come direttore artistico Luca Zingaretti.
  • Voci di Fonte – Festival teatrale dal 2003, ubicato in prossimità delle fonti medioevali e rinascimentali, ospita artisti di livello internazionale e promuove la ricerca sulla scrittura di scena. Si svolge a giugno.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Località abitate[modifica | modifica wikitesto]

  • Abbadia
  • Agazzara
  • Agostoli
  • Ascarello
  • Bolgione
  • Bucciano
  • Casa Vannini
  • Casciano
  • Casone
  • Castagno
  • Colle Malamerenda
  • Colombaiolo
  • Colonia Santa Regina
  • Convento Vecchio
  • Costalpino
  • Doglia
  • Ferratore
  • Ficareto
  • Fogliano Grosso
  • Fornacello
  • Ginestreto
  • Il Piano
  • La Bicocca
  • Leccio
  • Le Coste
  • Le Querce
  • Le Scotte
  • Le Tolfe
  • Montechiaro
  • Monteliscai
  • Peruzzo
  • Pieve a Bozzone
  • Poderuccio
  • Poggio alle Rose
  • Presciano
  • San Dalmazio
  • San Miniato
  • Santa Regina
  • Selvaccia
  • Toiano
  • Val di Pugna
  • Vico Alto
  • Vico d'Arbia
  • Volte Alte

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Piazza del Campo gremita di turisti
La Basilica di San Domenico
Parte delle antiche mura cittadine
Piazza del Mercato

Le attività principali sono il turismo, i servizi, l'agricoltura, l'artigianato e l'industria leggera.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura conta 919 aziende per una superficie totale di 10.755 km2 per una SAU (Superficie Agricola Utile) di 6.954 km2, cioè circa 1/30 della superficie totale del territorio comunale (dati ISTAT relativi al V Censimento agricoltura 2000). h

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

L'artigianato mantiene in carattere di "bottega" o di impresa familiare. Oltre alle attività classiche necessarie a qualunque città, si segnalano quelle legate al restauro e alle arti "maggiori": restauratori, decoratori, falegnami specializzati in mobili antichi.

Nella scia della tradizione antica, esistono ancora a Siena arti e mestieri considerati anacronistici in altre località: "lustrini" (lucidatori di mobili, specialmente antichi), pittori di icone, copiatori di opere pittoriche antiche, ricamatrici in stile senese (con temi classici senesi, come le cerve presenti negli intarsi del pavimento del Duomo).

Va detto che i confini di queste arti minori sono spesso sfumati e che molti artigiani spaziano in più campi o che alcuni artisti "maggiori" non disdegnano l'esercizio di artigianati minori.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

L'industria non è molto sviluppata, ma esistono realtà importanti.

Il centenario Istituto Sieroterapico Achille Sclavo, ora di proprietà americana e sotto altro marchio, (Novartis Vaccines) produce vaccini e occupa circa mille persone. È l'industria capofila di una serie di piccole attività correlate all'industria farmaceutica: strumentistica, servizi, trasporti speciali.

Parallelamente è in fase di sviluppo l'industria biotecnologica, sostenuta da iniziative miste tra il settore pubblico e quello privato. Questo sta sostenendo e sviluppando fortemente la ricerca scientifica sia nell'Università che nelle industrie e attività private (vedi sotto).

L'industria dolciaria è una delle più importanti tra quelle tradizionali, a causa delle numerose specialità locali. Fra le tante, particolarmente conosciuti ed apprezzati sono i caratteristici ricciarelli dolcetti tipici a base di pasta di mandorle, il conosciutissimo panforte, e i cavallucci. Noto è anche il panpepato, un dolce a base di miele, mandorle e pepe, diffuso in una zona che va tra la Toscana e l'Umbria. Tutte sono commercializzate sia industrialmente che artigianalmente nelle diverse pasticcerie cittadine.

Altre specialità stagionali sono il castagnaccio e il pan de' Santi (o pan co' Santi) tradizionalmente preparato nelle settimane precedenti la festività di Ognissanti, il 1º novembre.

Un altro settore di lunga tradizione è quella della produzione di elettrodomestici, che occupa circa seicento persone.

Ricerca e tecnologia[modifica | modifica wikitesto]

C'è da alcuni anni un'attenzione maggiore alle biotecnologie e alla ricerca ad esse collegata da parte della banca locale (vedi sotto) che sta finanziando e sostenendo aziende di ricerca pura e servizi di "startup" per la creazione di nuove attività nel settore.

La creazione di una rete di infrastrutture sta cercando di sviluppare un settore altamente qualificato e competitivo, integrandolo in modo "ecologico" in un territorio conosciuto per il paesaggio naturale e antropizzato. Si sta quindi cercando di indirizzare un nuovo sviluppo della città in direzioni "sostenibili". gli investimenti pubblici, a partire dagli anni 2000, sono stati concentrati sulla Siena Biotech, azienda creata con la funzione di creare un volano locale in questo settore e di trainare un indotto di piccole aziende più o meno strumentali. Non secondari, in questo contesto, gli importanti trascorsi dell'industria farmaceutica in terra senese, in particolar legati al nome di Achille Sclavo ed all'istituto sieroterapico che ne prese poi il nome, rilevato sul finire del XX secolo dal gruppo Marcucci, poi da Chiron e quindi dalla multinazionale Novartis, che tuttora vi mantiene un importante insediamento produttivo specializzato nella produzione di vaccini.

Terziario e servizi[modifica | modifica wikitesto]

In questo settore, le attività più importanti sono quelle legate alla banca Monte dei Paschi di Siena.

Vi sono inoltre importanti presenze dell'Università degli studi e dell'Azienda ospedaliera, che impiegano migliaia di persone e servono un bacino di utenza molto più esteso del già largo territorio provinciale. La loro presenza è importante anche dal punto di vista della ricerca scientifica e medica. Nel territorio sussiste una densa rete di microimprese (poco meno di diecimila) attive nel commercio e nel turismo.

Servizi ai cittadini[modifica | modifica wikitesto]

"Siena città cablata"[modifica | modifica wikitesto]

Siena è stata cablata con fibra ottica negli ultimi dieci anni. Interessata come prima città in Italia al Progetto Socrate della Telecom, la cablatura permette di ricevere, nelle abitazioni del territorio comunale, il segnale televisivo tramite cavo. La cablatura, realizzata da società private in collaborazione con il Comune, ha consentito di realizzare una stazione pubblica civica (Canale Civico Senese) che trasmette solo via cavo informazioni utili e notizie locali e consente l'accesso a Internet a banda larga in ogni abitazione. Nel 2007 tuttavia la stazione è stata privatizzata, separando la parte TV da quella internet. La cablatura si sta attualmente estendendo ai maggiori centri della provincia attraverso un'altra società costituita ad hoc (Terrecablate).

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il turismo è sicuramente un'attività trainante, data la fama di Siena e il numero di turisti che questa attira. La visione di Siena come città-museo limita la presenza a visite giornaliere. Solo negli ultimi anni si sta cercando di costruire una serie di iniziative permanenti, allo scopo di attirare una presenza più costante e con periodi di permanenza superiori alle poche ore. La promozione turistica è affidata ad un'Agenzia per il turismo, la Apt di Siena, competente su tutto il territorio provinciale tranne che sulla Valdichiana.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Via di Fontebranda, strada del centro storico

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Siena è collegata all'Autostrada del Sole a nord con il Raccordo autostradale Firenze-Siena fino al casello di Firenze Certosa, a sud con il Raccordo Siena-Bettolle fino al casello Valdichiana. Siena è poi attraversata da altre strade importanti fra cui la ex Strada statale 2 Via Cassia che congiunge Firenze e Roma passando per Siena e Viterbo, la Strada statale 223 di Paganico che unisce la città con la costa tirrenica e Grosseto e, infine, la Strada statale 73 Senese Aretina che insieme alla precedente costituisce un fondamentale tratto della S.G.C. Due Mari Grosseto-Fano (entrambe le strade sono interessate da lavori, in parte completati, per il raddoppio delle corsie e l'adeguamento agli standard di una superstrada). La zona urbana è servita dalla Tangenziale Ovest di Siena che unisce il centro cittadino con le strade sopracitate. Negli ultimi anni si è sviluppato il trasporto pubblico su gomma[quando?] ed esistono linee di autobus verso tutte le maggiori destinazioni italiane (Roma, Milano, Napoli, Bari e la Puglia, la Sicilia) principalmente a causa della forte presenza di studenti fuori sede che frequentano la locale Università.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Siena.

Siena è servita da due stazioni: Siena e Siena Zona Industriale. È collegata con una ferrovia a binario unico a Chiusi a sud e ad Empoli (e Firenze) a nord; è collegata anche a Grosseto con la Ferrovia Siena-Monte Antico-Grosseto. Tuttavia Siena è interessata da traffico ferroviario regionale ma non da quello a livello nazionale per il quale è necessario fare scalo a Firenze per il nord, o a Chiusi e Grosseto per il sud.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto di Siena-Ampugnano è interessato prevalentemente da traffico di aviazione generale e commerciale di aerotaxi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Siena.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Siena è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Siena ha una lunga tradizione nella pallacanestro e nel calcio. Sport diffusi sono anche il rugby, il nuoto, la scherma e l'atletica leggera. È importante sottolineare come alcune società sportive cittadine siano state fondate sul finire dell'Ottocento e per questo possano essere ritenute in assoluto tra le più antiche di tutta Italia.

Attrezzature sportive[modifica | modifica wikitesto]

Vista aerea del centro storico

Questa è una breve lista degli impianti sportivi principali. Sono aperte al pubblico anche le palestre delle scuole comunali, alcuni bocciodromi e numerosi campi di calcio e di tennis nei vari quartieri. Una lista completa degli impianti sportivi pubblici e privati può essere trovata sul sito del Comune di Siena a questo collegamento.

  • Piscina Comunale di piazza Amendola (nuoto)
  • Piscina Comunale in loc. Acquacalda (nuoto)
  • Campo Comunale di Atletica Leggera di viale Avignone (atletica leggera)
  • PalaPerucatti (pallacanestro)
  • Pala Mens Sana (pallacanestro, ginnastica artistica, judo)
  • Stadio Artemio Franchi (calcio, palestra, atletica leggera)
  • Palestra Comunale di piazza Santo Spirito
  • Ippodromo Comunale di Pian delle Fornaci) (equitazione)
  • Velopattinodromo in loc. Acquacalda (pattinaggio, ciclismo)

Sport professionistico[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Calcio Siena (denominata anche "Robur") fu fondata nel 1904 e ha assunto l'attuale nome nel 1908. Vanta sette partecipazioni consecutive al campionato nazionale di calcio di Serie A dalla stagione 2003-2004 alla stagione 2009-2010.

La Mens Sana Basket, fondata nel 1871, è la società sportiva più antica di Siena e partecipa al campionato di pallacanestro di Serie A. Nella stagione 2003-2004 ha vinto il campionato nazionale, ripetendosi poi per 7 anni consecutivi dal 2007 al 2013: nella sua bacheca trovano posto anche sei Supercoppe di Lega, cinque Coppe Italia e una Coppa delle Coppe. Inoltre vanta la partecipazione a quattro Final Four di Eurolega (Barcellona 2003, Tel Aviv 2004, Madrid 2008 e Barcellona 2011), classificandosi per tre volte al terzo posto. Nella stessa società, la "Polisportiva" organizza attività soprattutto per i bambini, per il Jūdō, il pattinaggio e la stessa pallacanestro.

Siena è la sede d'arrivo fissa della Strade Bianche, una corsa ciclistica di livello professionistico. La Strade Bianche si tiene ogni anno il primo sabato di marzo, all'inizio della stagione delle classiche, e fa parte del circuito UCI Europe Tour, al livello 1.1 UCI.

Sport semiprofessionistico e dilettantistico[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle realtà principali, esistono a Siena anche molte altre realtà meno conosciute, ma non per questo meno importanti anche a livello nazionale.

La squadra di calcio femminile della città, il Siena calcio femminile, ha ottenuto successi a livello nazionale, come la vittoria di un campionato di serie B ed una promozione in Serie A. Attualmente, essa milita in Serie C.

Come in buona parte d'Italia, inoltre, anche a Siena il calcio è praticato diffusamente, anche a livello dilettantistico. Sono numerosi i tornei di questo tipo che si svolgono durante l'inverno.

Altrettanto diffusa, al contrario di altre aree italiane, è la pratica amatoriale della pallacanestro, sia a puro livello dilettantistico che a livello semi-professionistico. Oltre alla squadra della Mens Sana, esistono altre società che partecipano ai campionati nazionali maschili, due cittadine, l'Associazione Sportiva Costone Basket e la Virtus Siena. Inoltre va ricordata l'Associazione Dilettantistica Pallacanestro Femminile Costone, che milita nel campionato di serie A2.

Attivo è anche il CUS (Centro Universitario Sportivo) che partecipa ai campionati nazionali con una squadra femminile di pallavolo.

All'interno del CUS è attiva anche la sezione Rugby, il CUS Siena Rugby, che negli ultimi anni è cresciuta molto grazie alla passione dei propri tesserati, riuscendo a schierare in campo tutte le giovanili e due squadre di livello seniores. Inoltre è nata anche la Scuola di Rugby che tramanda il gioco e le sue tradizioni ai bambini, riscuotendo buoni successi in campo e fuori.

Diffusa anche la pratica dell'equitazione, della scherma, del pattinaggio e dell'hockey a rotelle.

Le Contrade hanno anche dei gruppi sportivi che partecipano ai vari tornei amatoriali cittadini e provinciali.

Volontariato sociale[modifica | modifica wikitesto]

In modo simile alle altre città toscane, il volontariato a Siena si esplica in due principali associazioni di assistenza: l'Arciconfraternita della Misericordia e la Pubblica Assistenza. Le due associazioni forniscono servizi di ambulanza e pronto intervento e supportano e si coordinano con la Protezione Civile quando necessario. Esiste inoltre un largo numero di altre associazioni ed iniziative per le attività più diverse: assistenza ai malati, inserimento degli immigrati, sostegno ai diversamente abili.

Cimiteri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche demografiche ISTAT - comune di Siena (SI); Dati provvisori di novembre 2012
  2. ^ Dato Istat al 30/09/2011
  3. ^ http://www.worldclimate.com/cgi-bin/data.pl?ref=N43E011+1200+0050373G2 Siena: average maximum temperature 1951-1978
  4. ^ http://www.worldclimate.com/cgi-bin/data.pl?ref=N43E011+1204+0050373G2 Siena: average minimum temperature 1951-1978
  5. ^ http://www.weatherbase.com/weather/weather.php3?s=161641&refer=&units=metric Siena: Average Precipitation
  6. ^ Diario sanese, in cui si veggono tutti gli avvenimenti della città, e stato di Siena, con la notizia di molte nobili famiglie di Essa. Girolamo Gigli 1723.
  7. ^ Dell'historie di Siena Giugurta Tommasi. Puciani, 1625.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Ecosistema Urbano | Legambiente
  10. ^ a b Siena prima in qualità della vita - Il Sole 24 ORE
  11. ^ a b IL SOLE 24 ORE
  12. ^ Qualità della vita: vince Trento - Il Sole 24 ORE
  13. ^ Qualità della vita 2009: Pagella finale - Il Sole 24 ORE
  14. ^ Qualità della vita 2010: - Il Sole 24 ORE
  15. ^ Qualità della vita 2011: - Il Sole 24 ORE
  16. ^ Qualità della vita 2012: - Il Sole 24 ORE
  17. ^ Qualità della vita 2013: - Il Sole 24 ORE
  18. ^ Il Palio di James Bond va al Leocorno, corriere.it, 16-08-2007. URL consultato il 2 giugno 2010.
  19. ^ Frazione per buona parte compresa nel territorio comunale di Monteriggioni
  20. ^ Frazione per buona parte compresa nel territorio comunale di Sovicille
  21. ^ Frazione per buona parte compresa nel territorio comunale di Sovicille

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Grassi, I confini delle contrade secondo il Bando di Violante Beatrice di Baviera, Siena 1950
  • Ettore Pellegrini, La pianta di Siena rilevata da Francesco Vanni e i luoghi dello Studio senese, in Università di Siena. 750 anni di storia, Siena 1991, pp. 575–84
  • Le due città. Le vedute e le piante di Siena nelle collezioni cittadine (dal XVI al XIX secolo), Catalogo della mostra, Siena, Palazzo Pubblico, 25 marzo-9 maggio 1999, Siena 1999, pp. 46–47
  • Mario Ascheri, Siena e la Città-Stato del medioevo italiano, Siena 2004
  • Roberto Barzanti, Luca Betti, Siena al volo – la forma della città, Siena 1995
  • Roberto Cresti, Maura Martellucci, Stranario – Stradario- curiosità e stranezze nei toponimi di Siena, Siena 2004
  • (EN) Siena in Catholic Encyclopedia, Encyclopedia Press, 1917.
  • Fabrizio Boschi, I Fiumi di Siena (Storie e leggende dei bottini e della mitica Diana), Del Bucchia Editore, pp. 140, (2007).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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