Il paziente inglese
Il paziente inglese (The English Patient) è un film del 1996 diretto da Anthony Minghella, tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore canadese Michael Ondaatje. Il paziente inglese è uno dei film più premiati della storia, mantenendo il record con Gigi di Vincente Minnelli e L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci per aver vinto ben 9 Oscar nel 1997, oltre a 2 Golden Globe e 6 BAFTA mentre l'attrice Juliette Binoche fu premiata con l'Oscar (attrice non protagonista) e l'Orso d'Argento a Berlino come miglior attrice.
Indice |
Trama [modifica]
Seconda guerra mondiale. Il conte ungherese László Almásy non ha più un viso da quando il suo aereo è precipitato nel deserto e tutto il suo corpo si è trasformato in una gigantesca piaga. Hana è una giovane infermiera canadese, ha perso in guerra il suo fidanzato e successivamente la sua migliore amica in seguito ad un incidente nel convoglio su cui viaggiavano: a causa di queste tragedie decide di abbandonare i commilitoni e stabilirsi in un convento abbandonato vicino a Pienza (Siena) in attesa della imminente fine del conflitto.
In questa casa si prenderà cura dell'uomo sconosciuto che lei chiama paziente inglese; tra le altre cose Hana legge quotidianamente al paziente un libro a cui lui sembra tenere più di ogni altra cosa. Leggendo le storie di Erodoto Hana comincia ad essere attratta dal paziente e dai suoi misteri e nel frattempo sono proprio queste letture che riportano il paziente indietro nel tempo, a continui, piacevoli ma anche dolorosi, ricordi; lo riportano soprattutto al periodo prima della guerra, quando nel deserto del Nord Africa, che doveva mappare per conto della Reale Società Britannica, aveva conosciuto l'amata Katherine, pur sposata con il lord inglese Geoffrey Clifton.
Nel monastero trovano alloggio anche una spia canadese, infiltrata nei partigiani con lo scopo di disarmarli vista l'imminente fine del conflitto, di nome David Caravaggio, che conosce il nome e la storia del misterioso paziente inglese a causa di misteriosi contatti tra i due nel passato; e in seguito l'artificiere Sikh Kip Singh che si stabilirà nel monastero per bonificare la zona dalle bombe e mine antiuomo piazzate dai tedeschi. La presenza dell'artificiere consente ad Hana di dimenticare il suo fidanzato defunto e la sua morbosa passione per i ricordi del paziente inglese per concentrarsi sull'amore sano e genuino che nutre nei confronti del Sikh.
Produzione e Incassi [modifica]
Le riprese si sono svolte tra il 4 settembre 1995 e il 31 gennaio 1996 principalmente in Italia: a Trieste, Forte dei Marmi, Venezia, studi di Cinecittà a Roma, mentre le riprese del monastero di sono effettuate a Pienza in provincia di Siena. Le scene del deserto in Africa si sono svolte prevalentemente in Tunisia. Gli incassi negli Usa sono stati di oltre 78 milioni di dollari e globalmente nel resto del mondo oltre 230 milioni di dollari.
Riconoscimenti [modifica]
- 1997 - Premio Oscar
- Miglior film a Saul Zaentz
- Migliore regia a Anthony Minghella
- Miglior attrice non protagonista a Juliette Binoche
- Migliore fotografia a John Seale
- Migliore scenografia a Stuart Craig e Stephenie McMillan
- Migliori costumi a Ann Roth
- Miglior montaggio a Walter Murch
- Miglior sonoro a Walter Murch, Mark Berger, David Parker e Christopher Newman
- Miglior colonna sonora drammatica a Gabriel Yared
- Nomination Miglior attore protagonista a Ralph Fiennes
- Nomination Miglior attrice protagonista a Kristin Scott Thomas
- Nomination Migliore sceneggiatura non originale a Anthony Minghella
- 1997 - Golden Globe
- Miglior film drammatico
- Miglior colonna sonora a Gabriel Yared
- Nomination Migliore regia a Anthony Minghella
- Nomination Miglior attore in un film drammatico a Ralph Fiennes
- Nomination Miglior attrice in un film drammatico a Kristin Scott Thomas
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Juliette Binoche
- Nomination Migliore sceneggiatura a Anthony Minghella
- 1997 - Premio BAFTA
- Miglior film a Anthony Minghella e Saul Zaentz
- Miglior attrice non protagonista a Juliette Binoche
- Migliore sceneggiatura non originale a Anthony Minghella
- Migliore fotografia a John Seale
- Miglior montaggio a Walter Murch
- Miglior colonna sonora a Gabriel Yared
- Nomination Migliore regia a Anthony Minghella
- Nomination Miglior attore protagonista a Ralph Fiennes
- Nomination Miglior attrice protagonista a Kristin Scott Thomas
- Nomination Migliore scenografia a Stuart Craig
- Nomination Migliori costumi a Ann Roth
- Nomination Miglior trucco a Fabrizio Sforza e Nigel Booth
- Nomination Miglior sonoro a Mark Berger, Pat Jackson, Walter Murch, Christopher Newman, David Parker e Ivan Sharrock
- 1998 - Premio César
- Nomination Miglior film straniero a Anthony Minghella
- 1998 - Premio Goya
- Nomination Miglior film europeo
- 1996 - National Board of Review Award
- 1997 - Festival internazionale del cinema di Berlino
- 1996 - Boston Society of Film Critics Award
- 1997 - Critics' Choice Movie Award
- 1996 - Chicago Film Critics Association Award
- Migliore fotografia a John Seale
- Nomination Miglior film
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Juliette Binoche
- 1996 - Los Angeles Film Critics Association Award
- Migliore fotografia a John Seale
- 1997 - Satellite Award
- Migliore sceneggiatura non originale a Anthony Minghella
- Migliore fotografia a John Seale
- Migliore colonna sonora a Gabriel Yared
- Nomination Miglior film drammatico a Saul Zaentz
- Nomination Migliore regia a Anthony Minghella
- Nomination Miglior attore in un film drammatico a Ralph Fiennes
- Nomination Miglior attrice in un film drammatico a Kristin Scott Thomas
- Nomination Migliore scenografia a Stuart Craig
- Nomination Miglior montaggio a Walter Murch
- 1997 - Screen Actors Guild Award
- Nomination Miglior cast
- Nomination Miglior attore protagonista a Ralph Fiennes
- Nomination Miglior attrice protagonista a Kristin Scott Thomas
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Juliette Binoche
- 1998 - Empire Award
- 1997 - European Film Award
- 1997 - Eddie Awards
- Miglior montaggio a Walter Murch
- 1997 - American Society of Cinematographers
- Migliore fotografia a John Seale
- 1997 - Art Directors Guild
- Migliore scenografia a Stuart Craig e Aurelio Crugnola
- 1997 - AACTA Awards
- Nomination Miglior film straniero a Saul Zaentz
- 1996 - British Society of Cinematographers
- Nomination Migliore fotografia a John Seale
- 1997 - Festival du Film de Cabourg
- Swann d'Oro alla migliore attrice a Juliette Binoche
- 1997 - Casting Society of America
- Nomination Miglior casting per un film drammatico a David Rubin
- 1997 - Chlotrudis Award
- Miglior attrice non protagonista a Juliette Binoche
- Nomination Miglior attore non protagonista a Naveen Andrews
- 1997 - Cinema Audio Society
- Miglior sonoro a Walter Murch, Mark Berger, David Parker e Christopher Newman
- 1998 - Czech Lions
- Nomination Miglior film straniero a Anthony Minghella
- 1997 - Directors Guild of America
- Miglior regia a Anthony Minghella, Franco Ballati, Lynn Kamera, Steve E. Andrews e Emma Schofield
- 1997 - Florida Film Critics Circle Award
- Migliore fotografia a John Seale
- 1997 - Golden Screen
- Golden Screen
- 1998 - Grammy Award
- Miglior colonna sonora a Gabriel Yared
- 1997 - Guild of German Art House Cinemas
- Miglior film straniero a Anthony Minghella
- 1998 - London Critics Circle Film Award
- Regista britannico dell'anno a Anthony Minghella
- 1998 - Mainichi Film Concours
- Miglior film straniero a Anthony Minghella
- 1997 - Golden Reel Awards
- 1997 - National Society of Film Critics Award
- Nomination Migliore fotografia a John Seale
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Kristin Scott Thomas
- 1997 - Nikkan Sports Film Award
- Miglior film straniero
- 1997 - PGA Award
- Produttore dell'anno a Saul Zaentz
- 1997 - Southeastern Film Critics Association Award
- Migliore sceneggiatura a Anthony Minghella
- Nomination Miglior attore protagonista a Ralph Fiennes
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Juliette Binoche
- 1997 - USC Scripter Award
- USC Scripter Award a Michael Ondaatje e Anthony Minghella
- 1997 - Writers Guild of America
- Nomination Miglior sceneggiatura a Anthony Minghella
- 1998 - Awards of the Japanese Academy
- Nomination Miglior film straniero
- 1996 - Society of Texas Film Critics Awards
- Miglior sceneggiatura non originale a Anthony Minghella
Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 55º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[1]
Note [modifica]
- ^ (EN) The BFI 100. URL consultato in data 18-6-2008.
Altri progetti [modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Il paziente inglese
Collegamenti esterni [modifica]
- Scheda su Il paziente inglese della Rivista del Cinematografo
- (EN) Scheda su Il paziente inglese dell'Internet Movie Database
- Scheda su Il paziente inglese de Il mondo dei doppiatori
- Video: I luoghi del film "Il paziente inglese"
- Gilf el Kebir: la "grotta dei nuotatori" de "Il paziente inglese" (sequenza di 7 foto) - Posizionamento geografico: 23°35′41.47″N 25°14′00.98″E / 23.5948528°N 25.2336056°E