Arras
| Arras comune |
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Prospettiva della piazza degli Eroi |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Dipartimento | |||||
| Arrondissement | Arras | ||||
| Cantone | Arras-Nord Arras-Ovest Arras-Sud |
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 50°16′00″N 2°46′00″E / 50.283333°N 2.783333°ECoordinate: 50°16′00″N 2°46′00″E / 50.283333°N 2.783333°E | ||||
| Altitudine | 72 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 11,63 km² | ||||
| Abitanti | 43 693[1] (2009) | ||||
| Densità | 3 756,92 ab./km² | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 62000 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice INSEE | 62041 | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
| Fortificazioni di Vauban (EN) Fortifications of Vauban |
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| Tipo | Culturale |
| Criterio | C (i) (ii) (iv) (vi) |
| Pericolo | Nessuna indicazione |
| Riconosciuto dal | 2008 |
| Scheda UNESCO | (EN) Scheda (FR) Scheda |
Arras (Atrecht in olandese) è un comune francese di 43.693 abitanti situato nel dipartimento del Passo di Calais, di cui è capoluogo e sede di Prefettura, nella regione del Nord-Passo di Calais.
La sua cittadella, progettata dall'architetto militare e maresciallo di Francia Sébastien Le Prestre de Vauban, è stata classificata dall'UNESCO nel luglio del 2008 Patrimonio dell'umanità.
Indice |
Geografia [modifica]
Arras è situata nell'Artois alla confluenza della Scarpe e del Crinchon. L'agglomerazione beneficia della posizione strategica all'incrocio delle autostrade A1 (Parigi - Lille) e A26 (Reims - Calais Tunnel).
Storia [modifica]
Le origini [modifica]
Il primo insediamento che sorse in quest'area fu un villaggio, fondato dalla tribù belga degli Atrebati, chiamato Nemetocenna, in riferimento ad un boschetto sacro (nemeton) che doveva esistere nelle vicinanze. Con l'arrivo dei Romani il borgo venne rinominato Atrebatum e divenne un'importante piazzaforte militare.
Il medioevo [modifica]
Gli abitanti vennero convertiti al Cristianesimo dapprima da San Diogene, poi, circa un secolo più tardi da Gastone di Arras, che stabilì nella città la sede episcopale e fondò nei dintorni una grande abbazia benedettina. Arras iniziò a svilupparsi come centro di commercio del grano, ma nel IX secolo fu frequentemente bersaglio di incursioni vichinghe. Arras è citata nel resoconto dell'itinerario di Sigerico di Canterbury che, attorno al 990 si recò a Roma per ricevere dalle mani del Pontefice Giovanni XV il Pallio; tale percorso nei secoli successivi sarebbe stato chiamato Via Francigena. In particolare la località rappresentava la LXXV tappa (submansio) ed era definita dall'Arcivescovo di Canterbury Atherats. Successivamente Arras divenne un importante centro culturale, fu qui che fiorirono alcuni dei generi poetici più famosi della letteratura medioevale francese, quello dei trovieri e quello dei menestrelli. Costoro avevano l'abitudine di riunirsi in puy (società) o in confraternite e due di esse, i Puy d'Arras e la Confrérie des jongleurs et bourgeois d'Arras, sono passate alla storia. Alcuni celebri poeti, come Jean Bodel e Adam de la Halle vissero a lungo ad Arras. Nel 1180 ottenne dal re di Francia i diritti per il commercio e sempre in quest'epoca iniziò a diventare anche un centro bancario e laniero. Punta di diamante dell'economia cittadina era la produzione degli arazzi, non a caso la parola italiana 'arazzo' deriva proprio dalla città di Arras. nel corso dei secoli fu dominata da quasi tutte le potenze regionali dell'epoca, come la Contea d'Artois, la Contea delle Fiandre, il Ducato di Borgogna, gli Asburgo di Spagna ed i francesi. Durante la guerra dei cent'anni fu teatro del Trattato di Arras che segnò la fine dell'alleanza anglo-borgognona. I francesi, nel 1477, alla morte di Carlo I di Borgogna occuparono la città, ma gli abitanti, fedeli alla corona borgognona, scacciarono gli occupanti. Il re Luigi XI, furioso, guidò personalmente l'assedio alla città che, una voltà presa, vide le sue mura rase al suolo, i suoi abitanti deportati e rimpiazzati da genti di tutte le regioni del regno e, infine, il suo nome mutato in Franchise. Nel 1482 vi fu siglato un altro trattato, che segnava la fine delle ostilità fra Luigi XI e Massimiliano I d'Austria. Dieci anni dopo venne ceduta agli Asburgo e, conseguentemente, entrò a far parte dei Paesi Bassi spagnoli. Nel 1579 le entità cattoliche dei Paesi Bassi rimaste fedeli a Filippo II di Spagna si riunirono qui e siglarono una fusione nota come Unione di Arras. Fu unita alla Francia definitivamente nel 1654.
Il '900 [modifica]
Nel corso della prima guerra mondiale fu al centro di un'offensiva nota come battaglia di Arras. Per tutta la durata del conflitto fu duramente bersagliata dall'artiglieria tedesca. Per sbloccare la situazione di stallo che si era creata nel settore di Arras, gli inglesi ed i neozelandesi scavarono, partendo dal centro della città diversi tunnel volti a terminare alle spalle delle linee nemiche. Nel 1940, durante la Campagna di Francia, gli Alleati tentarono un'inutile contro-offensiva.
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti 
Economia [modifica]
- Agroalimentare
- Industria meccanica
- Chimica
- Industria elettrica
- Commercio
- Importante settore terziario
Artigianato [modifica]
È una località celebre per la lavorazione dei tessuti, tanto è vero che già nel XV secolo i mercanti italiani, provenienti da viaggi nel Nord Europa, chiamarono tutti i tessuti figurati in un primo tempo con il nome di "panno di razzo", e in seguito "arazzi".
Fin dai tempi degli antichi romani fu fiorente la lavorazione della lana, ma grazie all'impulso dei duchi di Borgogna fiorì la produzione di arazzi pregiati, caratterizzati da tessuti istoriati, da figure longilinee, da architetture gotiche, e da leggende agiografiche.
Con l'occupazione da parte di Luigi XI (1477) la produzione decadde, e Arras si distinse, nei tempi successivi, per una rinomata produzione di porcellane.[2].
Personaggi celebri [modifica]
- Maximilien de Robespierre, celebre rivoluzionario nacque ad Arras il 6 maggio 1758;
- Eugène-François Vidocq, avventuriero francese, nacque ad Arras nel 1755;
- Pierre Jean Jouve, scrittore pacifista, poeta e critico letterario, nacque ad Arras l'11 ottobre 1887;
- Jean Bodel, poeta e giullare del XII secolo;
- Adam de la Halle, trovatore;
- Mathias d'Arras, architetto ;
- Charles de l'Escluse, detto Carolus Clusius, botanico ;
- La contessa Mahaut d'Artois;
- Baude Fastoul, trovatore
Monumenti e luoghi turistici [modifica]
- Le piazze, il Municipio ed il Beffroi
- La Cattedrale e l'Abbazia di Saint-Vaast
- La Maison du Wetz d'Amain
- L'ottagonale piazza Victor Hugo ed il suo obelisco
Immagini della città [modifica]
Gemellaggi [modifica]
Curiosità [modifica]
Da Arras deriva il nome "Arazzo", in quanto questa tipologia di manufatti vi veniva prodotta fin dal Medioevo.
Note [modifica]
- ^ INSEE popolazione legale totale 2009
- ^ "Le muse", De Agostini, Novara, Vol.I, pag.393-394
- ^ città gemellate dal sito di Deva. URL consultato in data 7 marzo 2011.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
| Tappa Precedente - da Roma - |
Itinerario di Sigerico Via Francigena |
Tappa Successiva - verso Canterbury - |
| Mansio LXXIV - Duin Doingt |
Mansio LXXV - Atherats Arras |
Mansio LXXVI - Bruwaei Bruay-la-Buissière |
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