Arras

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Arras
comune
Arras – Stemma
(dettagli)
Prospettiva della piazza degli Eroi
Prospettiva della piazza degli Eroi
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason Nord-Pas-De-Calais.svg Nord-Passo di Calais
Dipartimento Blason département fr Pas-de-Calais.svg Passo di Calais
Arrondissement Arras
Cantone Arras-Nord
Arras-Ovest
Arras-Sud
Territorio
Coordinate 50°17′N 2°47′E / 50.283333°N 2.783333°E50.283333; 2.783333 (Arras)Coordinate: 50°17′N 2°47′E / 50.283333°N 2.783333°E50.283333; 2.783333 (Arras)
Altitudine 72 m s.l.m.
Superficie 11,63 km²
Abitanti 43 693[1] (2009)
Densità 3 756,92 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 62000
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 62041
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Arras
Sito istituzionale

Arras (Atrecht in olandese) è un comune francese di 43.693 abitanti situato nel dipartimento del Passo di Calais, di cui è capoluogo e sede di Prefettura, nella regione del Nord-Passo di Calais.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Arras è situata nell'Artois alla confluenza della Scarpe e del Crinchon. L'agglomerazione beneficia della posizione strategica all'incrocio delle autostrade A1 (Parigi - Lilla) e A26 (Reims - Calais Tunnel).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il primo insediamento che sorse in quest'area fu un villaggio, fondato dalla tribù belga degli Atrebati, chiamato Nemetocenna, in riferimento ad un boschetto sacro (nemeton) che doveva esistere nelle vicinanze. Con l'arrivo dei Romani il borgo venne rinominato Atrebatum e divenne un'importante piazzaforte militare.

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Gli abitanti vennero convertiti al Cristianesimo dapprima da San Diogene, poi, circa un secolo più tardi da Gastone di Arras, che stabilì nella città la sede episcopale e fondò nei dintorni una grande abbazia benedettina. Arras iniziò a svilupparsi come centro di commercio del grano, ma nel IX secolo fu frequentemente bersaglio di incursioni vichinghe.

Ascesa[modifica | modifica wikitesto]

Una miniatura del XIII secolo con Jean Bodel, Bibliothèque nationale de France, Parigi.

Arras è citata nel resoconto dell'itinerario di Sigerico di Canterbury che, attorno al 990 si recò a Roma per ricevere dalle mani del Pontefice Giovanni XV il Pallio; tale percorso nei secoli successivi sarebbe stato chiamato Via Francigena. In particolare la località rappresentava la LXXV tappa (submansio) ed era definita dall'Arcivescovo di Canterbury Atherats. Successivamente Arras divenne un importante centro culturale, fu qui che fiorirono alcuni dei generi poetici più famosi della letteratura medioevale francese, quello dei trovieri e quello dei menestrelli. Costoro avevano l'abitudine di riunirsi in puy (società) o in confraternite e due di esse, i Puy d'Arras e la Confrérie des jongleurs et bourgeois d'Arras, sono passate alla storia. Alcuni celebri poeti, come Jean Bodel e Adam de la Halle vissero a lungo ad Arras. Nel 1180 ottenne dal re di Francia i diritti per il commercio e sempre in quest'epoca iniziò a diventare anche un centro bancario e laniero. Punta di diamante dell'economia cittadina era la produzione degli arazzi, non a caso la parola italiana Arazzo deriva proprio dalla città di Arras.

Dominazioni[modifica | modifica wikitesto]

Mappa dell'Unione d'Arras (territori in giallo)

Nel corso dei secoli fu dominata da quasi tutte le potenze regionali dell'epoca, come la Contea d'Artois, la Contea delle Fiandre, il Ducato di Borgogna, gli Asburgo di Spagna ed i francesi. Durante la guerra dei cent'anni fu teatro del Trattato di Arras che segnò la fine dell'alleanza anglo-borgognona. I francesi, nel 1477, alla morte di Carlo I di Borgogna occuparono la città, ma gli abitanti, fedeli alla corona borgognona, scacciarono gli occupanti. Il re Luigi XI, furioso, guidò personalmente l'assedio alla città che, una voltà presa, vide le sue mura rase al suolo, i suoi abitanti deportati e rimpiazzati da genti di tutte le regioni del regno e, infine, il suo nome mutato in Franchise. Nel 1482 vi fu siglato un altro trattato, che segnava la fine delle ostilità fra Luigi XI e Massimiliano I d'Austria. Dieci anni dopo venne ceduta agli Asburgo e, conseguentemente, entrò a far parte dei Paesi Bassi spagnoli. Nel 1579 le entità cattoliche dei Paesi Bassi rimaste fedeli a Filippo II di Spagna si riunirono qui e siglarono una fusione nota come Unione di Arras. Fu unita alla Francia definitivamente nel 1654.

Il '900[modifica | modifica wikitesto]

La Grand Place di Arras nel febbraio 1919, sono ben evidenti le distruzioni della guerra.

Nel corso della prima guerra mondiale fu al centro di un'offensiva nota come battaglia di Arras. Per tutta la durata del conflitto fu duramente bersagliata dall'artiglieria tedesca. Per sbloccare la situazione di stallo che si era creata nel settore di Arras, gli inglesi ed i neozelandesi scavarono, partendo dal centro della città diversi tunnel volti a terminare alle spalle delle linee nemiche. Nel 1940, durante la Campagna di Francia, gli Alleati tentarono un'inutile contro-offensiva.

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Fortificazioni di Vauban
(EN) Fortifications of Vauban
Arras citadelle01.jpg
Tipo Culturale
Criterio C (i) (ii) (iv) (vi)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 2008
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Carte des sites majeurs de Vauban.svg

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

È una località celebre per la lavorazione dei tessuti, tanto è vero che già nel XV secolo i mercanti italiani, provenienti da viaggi nel Nord Europa, chiamarono tutti i tessuti figurati in un primo tempo con il nome di "panno di razzo", e in seguito "arazzi".

Fin dai tempi degli antichi romani fu fiorente la lavorazione della lana, ma grazie all'impulso dei duchi di Borgogna fiorì la produzione di arazzi pregiati, caratterizzati da tessuti istoriati, da figure longilinee, da architetture gotiche, e da leggende agiografiche.

Con l'occupazione da parte di Luigi XI (1477) la produzione decadde, e Arras si distinse, nei tempi successivi, per una rinomata produzione di porcellane.[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Immagini della città[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate ad Arras[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Economia[modifica | modifica wikitesto]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Da Arras deriva il nome "Arazzo", in quanto questa tipologia di manufatti vi veniva prodotta fin dal Medioevo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, Vol.I, pag.393-394
  3. ^ Sito nazionale francese
  4. ^ Sito ufficiale dell'UNESCO
  5. ^ città gemellate dal sito di Deva. URL consultato il 7 marzo 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Tappa Precedente
- da Roma -
Itinerario di Sigerico
Via Francigena
Tappa Successiva
- verso Canterbury -
Mansio LXXIV - Duin
Doingt
Mansio LXXV - Atherats
Arras
Via-Francigena-sign.jpg
Mansio LXXVI - Bruwaei
Bruay-la-Buissière
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