Andria
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Andria | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | Barletta-Andria-Trani | ||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 151 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 407,86 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 241,73 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Castel del Monte, Montegrosso, Troianelli | ||||||||
| Comuni contigui: | Barletta, Canosa di Puglia, Corato (BA), Minervino Murge, Ruvo di Puglia (BA), Spinazzola, Trani | ||||||||
| CAP: | 70031 | ||||||||
| Pref. tel: | 0883 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 072005 | ||||||||
| Codice catasto: | A285 | ||||||||
| Nome abitanti: | andriesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Riccardo di Andria, Santa Maria dei Miracoli | ||||||||
| Giorno festivo: | 23 aprile | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « Andria fidelis, nostri affixa medullis; absit, quod Federicus sit tui muneris iners, Andria, vale, felix omnisque gravaminos expers. » | |
Andria è un comune di 98.594 abitanti della provincia di Bari. La città è co-capoluogo della nuova provincia di Barletta-Andria-Trani, che diverrà pienamente operativa nel 2009.
Andria occupa la 44esima posizione tra i comuni italiani per numero di abitanti e la 16esima per superficie.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Puglia. |
[modifica] Le origini del nome e della città
Esistono diverse versioni delle origini della città e del suo nome:
- fondazione del mitico Diomede, che le avrebbe dato il nome di Andros;
- sorta in seguito all'evangelizzazione della zona ad opera degli apostoli san Pietro e sant'Andrea, prendendo il nome da quest'ultimo costretto a rimanervi a lungo per una malattia;
- insediamento in epoca alto-medioevale di nuovi abitanti negli "antri", che diedero il nome al nuovo centro. Questi sarebbero stati costituiti dalle rovine dell'abitato romano di Netium (dove si erano rifugiati gli abitanti della città di Canne, distrutta nel corso della seconda guerra punica), che avrebbe cambiato nome in "Andri", in "Andra" e infine in "Andria";
- insediamento di monaci basiliani, fuggiti dall'impero bizantino tra il VII e il IX secolo: anche in questo caso il nome deriverebbe dal vocabolo latino antrum, o "grotta", in riferimento ai ripari (le "Laure") che i religiosi avevano scavato nella roccia tufacea.
La città comprendeva 12 casali, forse in origine ville rustiche, e ancora abitati in epoca alto-medioevale, quando ebbero in gran parte nomi di santi (Sant'Andrea, San Martino, Santa Caterina, Casalino e San Ciriaco, che si trovavano all'interno delle successive mura cittadine, e San Candido, San Vittore, San Pietro, San Valentino, San Lizio, San Lorenzo, Borghello, Trimoggia e Cicaglia, che restarono all'esterno di esse).
In un documento del 915 viene ancora citato come villaggio (locus) e risulta dipendente da Trani.
[modifica] Il dominio normanno (XI e XII secolo) e svevo (XIII secolo)
Nel 1046 fu sottratta al dominio bizantino da Pietro il Normanno, insieme a Trani e al resto del suo territorio e come altri centri (Barletta, Bisceglie e Corato) divenne una città fortificata, con dodici torri, tre porte e una rocca nel punto più alto. Al figlio Pietro II venne riconosciuto il titolo di conte nel 1073. Ancora nell'XI secolo fu fondata sulle vicine alture delle Murge l'abbazia benedettina di Santa Maria del Monte.
Sotto papa Adriano IV (1154-1159) Andria divenne sede vescovile e venne edificata la cattedrale, al di sopra di una più antica chiesa del Santissimo Salvatore o di San Pietro, che ne divenne la cripta. L'ultimo dei conti normanni discendenti di Pietro fu il conte Ruggero, che combatté nel 1176 a Legnano con Federico Barbarossa.
Nel XIII secolo fu fedele al dominio svevo e fu residenza del re Federico II, che nei pressi fece costruire il celebre Castel del Monte, sul sito della precedente abbazia benedettina normanna.
[modifica] La famiglia Del Balzo sotto il dominio angioino e aragonese (XIV secolo-XV secolo)
Sotto il dominio angioino fu data in dote a Beatrice, figlia di Carlo II d'Angiò e sposa di Betrando del Balzo, che risiedette nella città dal 1308 alla sua morte nel 1330. La città passò in eredità alla figlia Maria, che nel 1345 la vendette al padre. Questi a sua volta la cedette al figlio, Francesco I del Balzo, che ottenne il titolo ducale, mentre la moglie Sveva Orsini fondò il convento di San Domenico. Nel 1350 la città fu assediata e saccheggiata dalle forze di Luigi I d'Ungheria, in lotta con la regina Giovanna I.
Nel 1431 il ducato passò al nipote di Francesco I, Francesco II. Nel 1438 venne rinvenuto il corpo del santo protettore della città, San Riccardo d'Inghilterra, che era andato disperso durante il precedente assedio: in memoria dell'episodio fu istituita una festa ("Fiera d'Aprile") che si teneva dal 23 al 30 di aprile. Francesco II, cognato del re di Napoli Ferdinando I d'Aragona, ottenne il titolo di Gran Connestabile del Regno. Alla morte di Francesco II nel 1482 divenne duca il figlio Pirro, che partecipò nel 1485 alla congiura dei baroni e venne messo a morte. La figlia Isabella, moglie di Federico d'Aragona portò il ducato alla casa reale e il marito lo governò fino al 1496, quando divenne re di Napoli.
[modifica] La famiglia Carafa sotto il dominio spagnolo (XVI-XVII secolo) e quello dei Borbone (XVIII-XIX secolo)
Dopo la conquista del regno di Napoli da parte del re di Spagna Ferdinando il Cattolico nel 1504, Andria venne assegnata al "Gran Capitano" Consalvo di Cordova e poi al nipote di questi Fernando Consalvo II, Questi vendette la città nel 1552 a Fabrizio Carafa, conte di Ruvo e parente del papa Paolo IV, che sistemò splendidamente il Palazzo ducale. A questi succedette nel 1554 il figlio Antonio Carafa; la madre e il fratello, Vincenzo Carafa, che nel 1571 aveva partecipato alla battaglia di Lepanto fecero edificare nel 1577 il convento dei Cappuccini. Al successore, Fabrizio II Carafa si deve la costruzione del convento dei Benedettini e della basilica di Santa Maria dei Miracoli, in seguito alla scoperta nel 1576 di una icona miracolosa.
Nel XVII secolo la città fu sempre sotto il dominio dei Carafa, in continuo conflitto con il vescovo e il capitolo della Cattedrale, con il quale la famiglia divideva il possesso della maggior parte delle terre. Nel 1656 un'epidemia di peste ne decimò la popolazione e nel 1741 un'invasione di cavallette. Nel 1797 la città ottenne di poter eleggere il proprio sindaco e nel 1799, al momento della Repubblica partenopea, fu assediata dall'esercito francese, appoggiato dallo stesso conte Ettore Carafa, che trovò la morte nei combattimenti. Nel 1806 gli eredi dei Carafa vendettero il Palazzo ducale alla famiglia Spagnoletti Zeuli.
Per la sua fedeltà a Ferdinando IV ottenne il titolo di città regia. Sotto il governo napoleonico e i regni di Giuseppe Bonaparte e di Gioacchino Murat fu abolito il sistema feudale e soppressi molti conventi, mentre vennero allargati i diritti elettorali.
Nel 1818 la diocesi si allargava alle città di Canosa, Minervino Murge e Montemilone, mentre la città viveva un periodo di sviluppo demografico e si espandeva al di fuori della cinta muraria.
[modifica] Risorgimento e XX secolo
Durante il Risorgimento vi ebbe sede la carbonara "Società degli Spettri" e una sezione della Giovine Italia. Circa 100 uomini di Andria, guidati da Federico Priorelli e da Niccolò Montenegro, parteciparono spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi,. Dopo l'annessione al Regno di Italia il territorio fu teatro di azioni di brigantaggio: nel 1865 vi fu fucilato il capo-brigante Riccardo Colasuonno ("il Ciucciariello").
L'abolizione del latifondo e la confisca dei beni ecclesiastici diede impulso alla formazione di una borghesia terriera, sviluppando le produzioni agricole specializzate e un fiorente artigianato. Anche la città si accrebbe, vi furono edificate dimore signorili per i ceti emergenti e vi sorsero due piccole banche locali e le sedi di diversi partiti politici. Grazie allo sviluppo economico, Andria non fu particolarmente toccata dal fenomeno dell'emigrazione.
Durante il regime fascista alcuni terreni (Montegrosso, Trojanelli) vennero suddivisi tra i reduci della prima guerra mondiale. Dopo l'armistizio del 1943 la città subì devastazioni da parte dei tedeschi, fino all'arrivo degli Alleati.
Dopo la seconda guerra mondiale , nel marzo del 1946, il rifiuto di una ditta locale di assumere quattro reduci, scoppiò una rivolta contadina, che vide il sequestro di alcuni proprietari terrieri e l'erezione di barricate. Ci furono scontri cruenti con le forze dell'ordine e sembrò che fosse stato trovato un accordo: ma al momento del discorso che doveva tenere il celebre sindacalista Di Vittorio fu sparato un colpo d'arma da fuoco, facendo rinascere i disordini: fu assaltato il palazzo di una famiglia di proprietari terrieri (i Porro) e vennero linciate due anziane sorelle (Carolina e Luisa Porro). In seguito a tali fatti fu inviato l'esercito che riuscì a sedare la rivolta con una dura repressione.
Si manifestò in quel periodo una crisi economica in seguito alla quale diversi abitanti furono costretti ad emigrare. A partire dagli anni Cinquanta si ebbe una progressiva ripresa economica, favorita dall'inaugurazione nel 1965 della linea ferroviaria che metteva in comunicazione Bari con i comuni del nord della provincia.
[modifica] Geografia
| Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia. |
Andria è situata a 10 km dal Mare Adriatico a 151 m s.l.m., sul pendio inferiore delle Murge. Ha una superficie di 408 km², con una densità di 232 ab./km²; ciò le permette di essere di gran lunga il centro abitato con il territorio più esteso di tutta l'area del nord barese.
Ben 12.000 ettari di territorio nel comune di Andria appartengono al Parco Nazionale dell'Alta Murgia, istituito nel 2004.
Il clima è mediterraneo, con inverni quasi miti ed estati calde e secche; condizioni che determinano l'alternarsi di due stagioni favorevoli alla vegetazione, quali primavera ed autunno. La vegetazione comprende numerosissime specie selvatiche (pseudo steppe mediterranea) a cui si contrappongono interminabili uliveti e vigneti.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Economia e demografia
L'andamento demografico nel periodo 1991-2001 è stato positivo, con incremento pari al 3.8% e tasso medio annuo di variazione della 0.5%; deboli sono i fenomeni migratori.
L'economia locale presenta un pil/abitante pari al 71% della media europea, con un tasso d'attività della popolazione residente (38%), di poco inferiore di quello regionale (38.9%) ma sottodimensionato rispetto al dato nazionale.
Andria presenta un tasso di disoccupazione inferiore a quello regionale: 26% contro 29.9%; ma il più preoccupante è il dato sulla disoccupazione giovanile: 42.5%, più basso rispetto al dato regionale (54.3%).
La struttura economica è caratterizzata dalla presenza importante del settore primario, dell'industria e del commercio.
Il settore primario conta numerosissime micro-imprese agricole di tipo familiare; c'è una forte frazionalizzazione e spesso la proprietà della terra è unicamente finalizzata ad integrare il reddito familiare. Sono presenti nel territorio attività di trasformazione e di lavorazione di prodotti agricoli, soprattutto per i prodotti lattieri caseari, per la produzione d'olivi e vini.
Per quanto riguarda l'industria, le piccole imprese sono inserite nel settore commerciale (ingrosso e dettaglio 41.1%), manifatturiero (20.6%), seguito da attività immobiliari e da costruzioni.
L'industria manifatturiera e il commercio assorbono il 64.8% degli addetti, contro il 56.8% regionale; in particolare le aziende del tessile – abbigliamento costituiscono una componente importante dell'economia andriese. Il sistema calzaturiero risulta attualmente in crisi a causa della crescente competitività dai paesi asiatici.
In complesso il livello d'industrializzazione tiene bene rispetto alla media regionale, con il 48.8% contro il 44.1% della Puglia.
Per quanto riguarda l'indice di terziarizzazione, Andria è in linea con il livello regionale, 81.4% locale contro 80.9% di media regionale.
Il turismo è uno dei settori economici in maggiore espansione, sia sul piano produttivo sia su quello occupazionale.
La città attira un sorprendente movimento di turisti, grazie soprattutto alla presenza del Castel del Monte, riconosciuto dall'Unesco patrimonio dell'umanità dal 1996.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
Andria è raggiungibile con l'autostrada A14, con uscita al casello autostradale Andria-Barletta. La città è servita dalla SP 231, che costituisce la Superstrada Andria-Bitonto e permette di raggiungere Bari e Foggia.
La città è servita dalle Ferrovie del Nord Barese, gestite dalla Ferrotramviaria Spa, sulla linea Bari-Barletta, che collega numerosi centri dell'entroterra con il capoluogo pugliese.
La stazione più vicina delle Ferrovie dello Stato si trova invece a Barletta, a solo 10 km dalla città.
L'aeroporto internazionale di Bari "Karol Wojtyla" è situato a circa 45 km da Andria.
[modifica] Attrazioni
- Lo splendido Castel del Monte fatto realizzare nel XIII secolo da Federico II di Svevia, appartenente al patrimonio dell'umanità Unesco, è simbolo della città e di tutta la Puglia;
- La Cattedrale (XII sec.) e la sua cripta (VII sec.);
- Il superbo Palazzo Ducale (residenza fortificata rimaneggiata nel XVI sec.);
- La chiesa di San Domenico (XIV sec.);
- Porta S.Andrea (XI sec.);
- La chiesa di Sant'Agostino (XIII sec.): costruita in origine dai Templari, la chiesa passò successivamente ai Benedettini ed infine agli Agostiniani, che la ricostruirono dopo gli assedi del 1350. Il portale gotico, di grande pregio, risale al XIV sec.
- La chiesa di S.Nicola (XII sec.);
- La chiesa di S.Francesco e il suo chiostro (XII sec.);
- Il Palazzo Comunale;
- Porta Castello (XI sec.);
- Il santuario di S.Maria dei Miracoli (XVI sec.) e la sua icona bizantina (IX sec.);
- La chiesa di S.Croce (X sec.);
- La chiesa di S.Maria di Porta Santa (XIII sec.).
- La chiesa di Santa Maria Vetere (XIII sec.)
[modifica] Galleria fotografica
|
Montegrosso, frazione di Andria |
[modifica] Manifestazioni
- Fiera d'aprile - Classica di primavera - Fine aprile
- Festival Internazionale "Castel dei mondi" - 28 agosto/3 settembre
- Festival Suoni Dal Mediterraneo - 8/9/10 settembre
[modifica] Amministrazioni
Sindaco: Vincenzo Zaccaro dal 18/04/2005
Centralino del comune: 0883 290111
Email del comune: stampa@comune.andria.ba.it
Nell'ambito della futura provincia di Barletta-Andria-Trani, istituita ed in corso di realizzazione, Andria sarà capoluogo di provincia insieme a Trani e Barletta. La città sarà sede della Questura, mentre Trani ospiterà il Comando provinciale dei Carabinieri e Barletta il Comando provinciale della Guardia di Finanza.
[modifica] Sport
La squadra cittadina di calcio è l'Associazione Sportiva Andria BAT, che attualmente milita in Serie C2 Girone C e che ha sostituito nell'estate del 2005, rilevandone il titolo sportivo grazie al lodo Petrucci, la storica squadra cittadina, la A.S. Fidelis Andria.
Lo stadio cittadino è lo Stadio Comunale "Degli Ulivi". Il secondo stadio cittadino è Stadio "Sant' Angelo dei ricchi". La squadra cittadina di volley è la Manzoni Sport Andria fondata nel 2003.
La squadra di pallamano è la Polisportiva Musa Gruppo Scuole fondata nel 2006
[modifica] TV
[modifica] Personaggi andriesi celebri
- Carlo Broschi (1705-1782), detto Farinelli, cantante lirico
- Walter Chiari, attore cinematografico
- Onofrio Jannuzzi, uomo politico delle prime legislature della Repubblica Italiana.
- Lino Banfi, attore e comico
- Francesco Giorgino, giornalista tv della Rai
- Riccardo De Corato, vice sindaco di Milano
- Saverio Montingelli, giornalista Rai
- Giuseppe Simone, giornalista Sky
- Michele Vurchio, batterista band Anna Oxa
- Giuseppe Muraglia, ciclista
- Cinzio Violante, storico
- Gino Latilla, cantante
- Alfonso Leonetti, politico e giornalista
- Riccardo Scamarcio, attore cinematografico
- Antonio Matarrese, presidente lega calcio
- Vincenzo Matarrese, presidente Bari calcio
- Giuseppe Abruzzese, calciatore
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Andria
Wikiquote contiene citazioni di o su Andria
[modifica] Collegamenti esterni
| Andria su DMoz (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Andria") |


