Spinazzola

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Spinazzola
comune
Spinazzola – Stemma Spinazzola – Bandiera
Spinazzola – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Barletta-Andria-Trani-Stemma.png Barletta-Andria-Trani
Amministrazione
Sindaco Nicola Di Tullio dal 16 maggio 2011
Territorio
Coordinate 40°58′00″N 16°05′00″E / 40.966667°N 16.083333°E40.966667; 16.083333 (Spinazzola)Coordinate: 40°58′00″N 16°05′00″E / 40.966667°N 16.083333°E40.966667; 16.083333 (Spinazzola)
Altitudine 435 m s.l.m.
Superficie 182 km²
Abitanti 6 756[1] (dicembre 2013)
Densità 37,12 ab./km²
Comuni confinanti Andria, Gravina in Puglia (BA), Minervino Murge, Poggiorsini (BA), Ruvo di Puglia (BA), Palazzo San Gervasio (PZ), Montemilone (PZ), Venosa (PZ), Banzi (PZ), Genzano di Lucania (PZ)
Altre informazioni
Cod. postale 76014
Prefisso 0883
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 110008
Cod. catastale I907
Targa BT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Spinazzolesi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Spinazzola
Posizione del comune di Spinazzola nella provincia di Barletta-Andria-Trani
Posizione del comune di Spinazzola nella provincia di Barletta-Andria-Trani
Sito istituzionale
Torre dell'orologio

Spinazzola (Spenazzóle in dialetto barese[2]) è un comune italiano di 6.756 abitanti della provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia. Con il censimento del 2011, Spinazzola ha registrato un calo demografico dell'8,2% rispetto ai 7.362 abitanti del censimento del 2001. Confina a ovest con la Basilicata, regione cui è appartenuta fino al 4 giugno 1811, quando Gioacchino Murat, ridisegnando le provincie del Regno, decretò il passaggio di Spinazzola in Terra di Bari, sottraendola al distretto di Matera.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il paese è situato sul versante occidentale delle Murge Pugliesi, su un territorio collinare chiamato “Sella di Spinazzola” e il comune si estende per circa 23 km di lunghezza e 9 km di larghezza, per un totale di 18000 ha, a 435 metri sul livello del mare. La cittadina sorge su una terrazza circondata da scarpate affacciata sulla valle del torrente Locone, il principale affluente del fiume Ofanto. Nelle pendici delle scarpate sgorgano numerose sorgenti(Pilone, Raica, di Rolla, Gadone Turcitano, S. Francesco, Casalvecchio, Accannata, Paredano, San Vincenzo) che fanno di Spinazzola un paese ricco d'acqua, in contrasto con la generale scarsità tipica della regione. Ad ovest del paese, vi sono dei boschi latifoglie prevalentemente di roverelle, immersi nelle valli confinanti con la Basilicata.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Spinazzola è di tipo sub-litoraneo e spesso presenta caratteristiche tipiche dei climi continentali a causa dell'altitudine e della lontananza dal mare. gli inverni sono moderatamente freddi e le estati calde e asciutte. la temperatura media del mese di gennaio è di circa +5 °C, mentre in estate si aggira attorno ai +23 °C.Le precipitazioni annue sono modeste e si attestano attorno ai 600mm. le piogge sono abbondanti durante i mesi invernali e autunnali con massimi pluviometrici a novembre, in estate sono molto scarse e si verificano a volte sotto forma di brevi rovesci temporaleschi durante le ore pomeridiane.Le nevicate sono modeste e si verificano quasi esclusivamente da dicembre a marzo, in presenza di aria fredda proveniente dai Balcani e dal Nord Europa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Spinazzola ha origine, nel secolo III a. C., in corrispondenza di una "STATIO ROMANA" sulla Via Appia a 12 miglia da Venosa e denominata "Ad Pinum". Il nome potrebbe derivare da "ex pino solo", da cui "Espinosolo", " Spinosolo" e "Spinazzola". Altri storici ipotizzano che il nome "Ad Pinum" sia divenuto nel 1125 "SPINACIUM CASTRIUM", poi con i Normanni "SPINACIOLAE CASTRIUM" e molto dopo ha assunto la forma "Spinazzola". Altri storici ancora ritengono che in latino fosse chiamata “Oppidum Pini” derivante dalla presenza di un grosso pino, che ancora oggi sopravvive nello stemma del comune. Intorno a questo pino si sviluppò un piccolo insediamento che viveva di agricoltura e allevamento ovino. In seguito ai continui attacchi e saccheggi da parte degli eserciti consolari, gli abitanti del villaggio si spostarono verso l'attuale località Santissima, come testimoniano i numerosi reperti rinvenuti a partire dal 1985 con gli scavi a cura dell’Università di Foggia e dell’Università di Roma “La Sapienza”. Nel contesto della rete viaria romana, Spinazzola si collocava lungo il regio tratturo Melfi-Castellaneta. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d. C.), Spinazzola fu preda delle varie orde dei barbari, fu teatro della lunga guerra tra Bizantini e Goti. Intorno al 1100, i Templari costruirono il primo Ospedale della Puglia per curare i cavalieri feriti provenienti dalle Crociate, oggi in stato di semiabbandono e ridotto a semplice garage e cantina. Il 13 marzo 1615 nacque a Spinazzola (all'epoca in Basilicata) Antonio Pignatelli, da Francesco, quarto Marchese di Spinazzola e da Porzia Carafa, Principessa di Minervino, figlia di Fabrizio Carafa, Duca di Andria. Sarà famoso quando sarà eletto Pontefice con il nome di Innocenzo XII, uno dei tre Papi della storia della Chiesa, di origine della Puglia.

Rocca del Garagnone

Nel 1735 per grazia ricevuta dal Re di Napoli, Carlo III di Borbone, Spinazzola ottenne il titolo onorifico di "Città", quindi diventò un soggetto giuridico vero e proprio, investito di potestà civili e istituzionali. Nel 1811 Gioacchino Murat decretò il distacco dalla Basilicata e il passaggio di Spinazzola alla provincia di Terra di Bari.

Nel XIX secolo il paese cominciò ad espandersi fuori dell'antico nucleo, per assumere l'attuale caratteristica di borgo in linea, quasi completamente disteso lungo la strada provinciale 230. La Città fin dalla fine del 1800 e poi per gran parte del XX secolo divenne uno dei più importanti poli agricoli della Puglia: sorsero Masserie e grandi latifondi tali da consentire occupazione a tutta la popolazione, che arrivò a raggiungere oltre 13.000 abitanti. Spinazzola contribuì grandemente alla costituzione di quell'area che venne all'epoca definita "il granaio d'Italia" ove si coltivavano in grandi quantità grano e frumento, piantagioni di tabacco si estendevano per svariate "versure" (l'unità di misura del terreno agricolo, utilizzato in quel territorio) e parimenti importante era l'allevamento vaccino, suinicolo e ovino. Dal giugno 1960 al 1963, in piena Guerra Fredda,Spinazzola ospitò una base missilistica americana ove erano allocati tre missili a lunga gittata. La base è oggi un cumulo di ruderi. Intorno agli anni '60 la crescita economica del Paese del dopoguerra e la grande industrializzazione del Nord Italia attirarono verso le grandi fabbriche di Milano e Torino centinaia di spinazzolesi che migrarono alla ricerca di migliori condizioni di benessere. Ciò provocò un progressivo spopolamento della Città e l'abbandono di diverse masserie. Oggi si assiste ad un recupero del turismo rurale nella zona e, negli anni passati, la nascita di un comparto manifatturiero di qualità legato alla produzione di abiti da sposa.

Nel 2004 il comune di Spinazzola, già parte Provincia di Bari, è entrato a far parte della nuova Provincia di Barletta Andria Trani.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Con l'abbattimento, all'inizio del XX secolo, del castello Pignatelli, a Spinazzola si conservano alcuni resti d'una cinta muraria medioevale, una commanderia dell'ordine Gerosolimitano e la cinquecentesca chiesa madre (San Pietro apostolo) e il primo ospedale Templare in Puglia. Ruderi del castello di Garagnone ubicato nell'omonima contrada, sulle rocce della Murgia, fra Poggiorsini e Spinazzola, appartenuto al feudo degli Orsini. In contrada Grottelline, (zona 21 ponti) vi sono resti di abitazioni preistoriche probabilmente neolitiche, scavate nella roccia sulla superficie affiorano cocci di ceramiche nere e con figure geometriche, di epoca più recente. Presso Spinazzola si trovano anche i ruderi del Castello normanno. Altro monumento presente a Spinazzola è l'Epitaffio, ubicato nell'omonima località, manufatto storico realizzato nel 1631 per ricordare il vecchio "Tratturo Regio Melfi-Castellaneta", che all'epoca dei romani consentiva agli armenti di spostarsi.

Banche Storiche[modifica | modifica sorgente]

Banca d'Innella & C. La Banca d’Innella & C. fu costituita a Spinazzola come società in nome collettivo il 23 marzo 1923. Sin dall’inizio della propria attività la Banca riuscì ad ottenere la fiducia della popolazione di Spinazzola, dedita principalmente all’agricoltura, e dei vicini paesi della Basilicata, “sprovvisti di qualunque attrezzatura bancaria”. Scorrendo i verbali delle sedute del Consiglio di amministrazione durante il ventennio fascista, si può notare come la Banca fosse fortemente politicizzata. Nel verbale del 1º marzo 1939, ad esempio, si legge: “Si riconosce, in seguito all’esame dei documenti, la qualifica di “Squadrista” al Sig. Direttore Dott. Vito Accettura e l’anzianità fascista”; e ancora: “è nostro dovere rivolgere il pensiero devoto e riverente ai tanti Eroi dell’Italia nostra che, per terra, nel mare e nei cieli, hanno offerto la loro vita per la maggiore grandezza della Patria nostra, tutti assorti nel motto fatidico del nostro Duce: Vincere!” (verbale del 23 marzo 1941). Nel 1942 l’Istituto partecipò, con una quota di 100.000 lire, alla costituzione dell’Istituto Centrale di Banche e Banchieri. Con atto rogato dal notaio Gaetano Carbone, il 18 dicembre 1971 la Banca fu trasformata in società per azioni e tre anni più tardi, insieme alla Banca Agricola Commerciale di Altamura, alla Banca Agricola Industriale di Gioia del Colle e alla Banca Fasanese, fu assorbita dalla Banca di Andria. Fonte: Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio Banco Ambrosiano Veneto (ASI-BAV), Banco Ambrosiano Veneto Sud, Banche confluite nella Banca di Andria, Banca d’Innella & C., serie Verbali delle Assemblee Generali, 1924-1954; serie Verbali del Consiglio di Amministrazione, 1956-1974.

Architetture civili e palazzi storici[modifica | modifica sorgente]

Nel tessuto abitativo di Spinazzola sono presenti pochi, ma importantissimi, palazzi storici scampati alle demolizioni del XX secolo. Tra questi edifici ci sono:

  • Palazzo Saraceno,
  • Palazzo Acquilecchia,
  • Palazzo Messere,
  • Palazzo D'Innella,
  • Palazzo Guidone e Catalano,
  • Palazzo Gagliardi,
  • Palazzo in Piazza Plebiscito,
  • Palazzo in via Alfieri angolo via La Valle,
  • Palazzo in via Berlinguer angolo via La Noce.

Altro edificio di grandissimo valore storico-architettonico è il vecchio ospedale Santa Maria La Civita, ex convento di Cappuccini.

Palazzo Saraceno a Spinazzola

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa dell'Annunziata[3][4], situata nel centro della città, vicino alla sede del Comune, edificata nel 1936, [senza fonte]ex convento francescano.
  • Chiesa di San Sebastiano, situata sulla piazza che da essa prende il nome.
  • Chiesa di San Nicola.
  • Chiesa di San Pietro Apostolo (chiamata dagli spinazzolesi "Chiesa Madre"), situata nel centro storico, nei pressi dei ruderi del castello.
  • Cappella di San Vito.
  • Santuario di Maria Santissima del Bosco, situata nei pressi del boschetto comunale a pochi km dal centro abitato; custodisce la sacra immagine della "Madonna del Bosco" che il martedì dopo Pasqua viene portata in processione in Paese e posta nella "Chiesa Madre" per essere poi riportata, nel mese di agosto, presso il santuario.
  • Chiesa del Purgatorio, situata nella piazza principale, Piazza Plebiscito.
  • diverse cappelle diroccate nel centro storico: S. Giuseppe ecc,
  • Chiesa annessa all'Ospedale.

Fontane e masserie[modifica | modifica sorgente]

Le fontane più importanti, sia da un punto di vista storico che utilitario, sono otto. Esse sono: Dirolla, Raica, Pilone, San Francesco, San Vincenzo, Gadone, Accannata, Casalvecchio, Pisciarello.

Di interesse storico-architettonico sono le masserie disseminate sul territorio di Spinazzola, strutture agricole che sono caratterizzate da una architettura tipicamente legata al lavoro agricolo e all'allevamento del bestiame. Tra queste masserie ci sono "Donna Teresina Spada", Paredano Pulcinella, Quadrone, Accannata, le numerose masserie in contrada Santa Lucia e la masseria Capo d'acqua ex senatore Saraceno, che per lascito testamentario è di proprietà comunale e viene concessa in affitto alla congregazione dei poveri. Le masserie più belle sono considerate "Beni Culturali" e per questo sottoposte a vincoli di tutela.

Boschi[modifica | modifica sorgente]

  • Santa Lucia di Matera dall'omonima contrada;
  • Monterozzi di Labriola-eredi longo, adiacente ai boschi masseria Raffaele De Cesare (oggi Falcicchio), famiglia D'Innella per complessivi circa 100 ettari;
  • Difese comunali;
  • boschetto Spada famiglia Cotturri;
  • bosco eredi Lograno, ove si erge la quercia (roverella) più grande della Puglia, confinante con il territorio di Montemilone.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 195 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Nel 1963 nella Città è stato girato ed ambientato in parte il film I basilischi, per la regia di Lina Wertmüller. Nel 1995 è stato girato il film "Ninfa plebea", regia di Lina Wertmüller con Stefania Sandrelli, Raoul Bova, Lorenzo Crespi, musiche di Ennio Morricone.

Persone legate a Spinazzola[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Particolare scorcio del Borgo Antico di Spinazzola

Il centro storico è animato in diverse occasioni da sagre ed eventi. La prima domenica di novembre si svolge la sagra del fungo cardoncello, con degustazioni di arte culinaria ed esposizioni di utensili agricoli ed artigianali della tradizione. In tale occasione il borgo antico è rianimato da rappresentazioni di vita contadina. In agosto c'è il raduno delle auto storiche e delle moto e la Festa della Madonna del Bosco, protettrice di Spinazzola. Durante il periodo natalizio, un gruppo di Spinazzolesi dà vita al Presepe Vivente, il quale richiama moltissima gente dai paesi limitrofi.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'attività principale è l'agricoltura, praticata da imprese, in generale di piccole dimensioni, specializzate nella produzione cerealicoltura, ed attività connesse: commercio di cereali e sementi, macchine agricole e insaccamento di fertilizzanti. La relativa ricchezza d'acqua del territorio incoraggia anche colture orticole ed in serre. Alla tradizione artigianale va scritta la produzione di abiti da sposa.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat a dicembre 2013
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 635.
  3. ^ Sito della chiesa dell'Annunziata
  4. ^ Canale youtube della Parrocchia
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]