Il Vangelo secondo Matteo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Vangelo secondo Matteo
Matera01 B w.jpg
Matera, uno dei luoghi dove è stato girato il film
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1964
Durata 137 min
Colore B/N
Audio sonoro (mono)
Rapporto 1,66 : 1
Genere drammatico
Regia Pier Paolo Pasolini
Soggetto Pier Paolo Pasolini
Sceneggiatura Pier Paolo Pasolini
Produttore Alfredo Bini
Casa di produzione Arco Film (Roma) / Lux Compagnie Cinématographique de France (Parigi)
Distribuzione (Italia) Titanus Distribuzione S.p.A.
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Nino Baragli
Effetti speciali S.P.E.S.
Musiche Luis Enriquez Bacalov; estratti da Bach, Mozart e canti gospel
Scenografia Luigi Scaccianoce
Costumi Danilo Donati
Trucco Marcello Ceccarelli
Lamberto Marini
Mimma Pomilia
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« Questo film è dedicato alla cara, lieta, familiare memoria di Giovanni XXIII »
(Titoli di testa del film)

Il Vangelo secondo Matteo è un'opera cinematografica italiana, diretta nel 1964 da Pier Paolo Pasolini e incentrata sulla vita di Gesù come è descritta nel Vangelo secondo Matteo.

Trattando in maniera antidogmatica un argomento di carattere religioso, l'opera fece sensazione e scatenò un aspro confronto intellettuale sulla stampa, proseguendo le non sopite polemiche per le accuse di vilipendio della religione e per i forti interventi censori che avevano condizionato l'uscita dell'episodio de La ricotta, inserito nel film Ro.Go.Pa.G..

Trama[modifica | modifica sorgente]

Riproposizione fedele al Vangelo di Matteo della vita di Gesù Cristo, dall'annunciazione a Maria della nascita del figlio di Dio, al matrimonio con Giuseppe e la fuga in Egitto per sfuggire ad Erode ed alla strage degli innocenti.

Divenuto adulto Gesù affronta le prove nel deserto, e dopo quaranta giorni di tentazioni, prosegue per la Palestina, in compagnia degli Apostoli a predicare il suo verbo, compiendo miracoli.

Processato da Ponzio Pilato, viene condannato alla crocifissione e la resurrezione conclude la sua vita terrena.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il regista utilizza attori non professionisti e comparse scelte tra la locale popolazione contadina. Molti gli amici del regista che parteciparono alle riprese e, tra questi, alcuni intellettuali di fama come Natalia Ginzburg, Alfonso Gatto ed Enzo Siciliano, oltre al solito Ninetto Davoli. Scelta particolare fu quella della madre Susanna per interpretare la Madonna anziana.

La figura di Cristo fu affidata al catalano Enrique Irazoqui allora sindacalista diciannovenne, in Italia per cercare appoggi alla lotta contro il regime franchista[2]. Venne doppiato da Enrico Maria Salerno.

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Il film fu girato in diverse località italiane, ma senza seguire una traccia geografica precisa. L'idea iniziale era di ambientarlo negli stessi luoghi della Palestina dove realmente si erano svolte le vicende narrate, ma presto essa si rivelò poco praticabile, anche per via dei mutamenti subiti dal paesaggio nel corso dei secoli.

Il cortile interno del Castello di Gioia del Colle, location per la danza di Salomè.

Di qui la decisione di girarlo nell’Italia centro-meridionale: in particolare negli ambienti rupestri di varie regioni:

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Date di uscita[modifica | modifica sorgente]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

« ...fedele al racconto non all'ispirazione del Vangelo »
(L'Osservatore Romano[5][6])
« ...il nostro cineasta ha soltanto composto il più bel film su Cristo che sia stato fatto finora, e probabilmente il più sincero che egli potesse concepire. Di entrambe le cose gli va dato obiettivamente, ma non entusiasticamente atto. »
(l'Unità[6])
« Il regista ha sottolineato alcuni episodi della vita di Gesù che sembrano contenere semi più rivoluzionari... »
(Il Tempo[6])
« Combattuto tra ideologia e sentimento Pasolini ha tentato di recuperare al suo laicismo i caratteri della religiosità, ma poiché l'operazione ha un accento volontaristico, gli è sfuggito quel carattere precipuo che è il senso del mistero. »
(Corriere della Sera[6])
« Un ottimo film, più cattolico che marxista. »
(La Notte[6])

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Su Internet per l'attore che ha interpretato Ponzio Pilato si trova anche il nome: Alessandro Clerici. [Quindi l'attore è Alessandro Tasca o Alessandro Clerici?]
  2. ^ (ES) Mariano Sigman, Entrevista a Enrique Irazoqui in Tres Puntos. (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2002).
    traduzione in italiano su:
    Intervista a Enrique Irazoqui in pasolini.net. URL consultato il 24 maggio 2014.
  3. ^ a b c Vito Attolini, Il Vangelo secondo Matteo, Apulia Film Commission. URL consultato il 24 maggio 2014.
  4. ^ Nice New Italian Cinema Events in nicefestival.org. (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2002).
  5. ^ Nello Ajello, Una lettera inedita a Nenni all'epoca del Vangelo secondo matteo in la Repubblica, 30 settembre 2008. URL consultato il 24 maggio 2014.
  6. ^ a b c d e Citato in Il Vangelo secondo Matteo in pasolini.net. URL consultato il 24 maggio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]