Il Vangelo secondo Matteo
| Il Vangelo secondo Matteo | |
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Matera, uno dei luoghi dove è stato girato il film |
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| Paese di produzione | Italia, Francia |
| Anno | 1964 |
| Durata | 137 min |
| Colore | B/N |
| Audio | sonoro (mono) |
| Rapporto | 1,66 : 1 |
| Genere | Drammatico |
| Regia | Pier Paolo Pasolini |
| Soggetto | Pier Paolo Pasolini |
| Sceneggiatura | Pier Paolo Pasolini |
| Produttore | Alfredo Bini |
| Casa di produzione | Arco Film (Roma) / Lux Compagnie Cinématographique de France (Parigi) |
| Distribuzione (Italia) | Titanus Distribuzione S.p.A. |
| Fotografia | Tonino Delli Colli |
| Montaggio | Nino Baragli |
| Effetti speciali | S.P.E.S. |
| Musiche | Luis Enriquez Bacalov; estratti da Bach, Mozart e canti gospel |
| Scenografia | Luigi Scaccianoce |
| Costumi | Danilo Donati |
| Trucco | Marcello Ceccarelli Lamberto Marini Mimma Pomilia |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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| Premi | |
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| « Questo film è dedicato alla cara, lieta, familiare memoria di Giovanni XXIII » |
| (Titoli di testa del film) |
Il Vangelo secondo Matteo è un'opera cinematografica italiana, diretta nel 1964 da Pier Paolo Pasolini e incentrata sulla vita di Gesù come è descritta nel Vangelo secondo Matteo.
Trattando in maniera antidogmatica un argomento di carattere religioso, l'opera fece sensazione e scatenò un aspro confronto intellettuale sulla stampa, proseguendo le non sopite polemiche per le accuse di vilipendio della religione e per i forti interventi censori che avevano condizionato l'uscita dell'episodio de La ricotta, inserito nel film Ro.Go.Pa.G..
Indice |
Realizzazione [modifica]
Il regista utilizza attori non professionisti e comparse scelte tra la locale popolazione contadina. Molti gli amici del regista che parteciparono alle riprese e, tra questi, alcuni intellettuali di fama come Natalia Ginzburg, Alfonso Gatto ed Enzo Siciliano, oltre al solito Ninetto Davoli. Come poi farà in Teorema (1968), Pasolini ritaglia un ruolo anche per l'anziana madre Susanna, che qui interpreta la Madonna anziana.
La figura di Cristo fu affidata al catalano Enrique Irazoqui allora sindacalista diciannovenne, in Italia per cercare appoggi alla lotta contro il regime franchista[2][3]. Venne doppiato da Enrico Maria Salerno.
Luoghi delle riprese [modifica]
Il film fu girato in diverse località italiane, ma senza seguire una traccia geografica precisa. L'idea iniziale era di ambientarlo negli stessi luoghi della Palestina dove realmente si erano svolte le vicende narrate, ma presto essa si rivelò poco praticabile, anche per via dei mutamenti subiti dal paesaggio nel corso dei secoli.
Di qui la decisione di girarlo nell’Italia centro-meridionale: in particolare negli ambienti rupestri di varie regioni:
- in Lazio: a Chia (frazione di Soriano nel Cimino, Viterbo);
- in Puglia: a Ginosa nella Gravina, Massafra (trasformata nella Palestina), Manduria, Casteldelmonte (la cacciata dal tempio, con i sacerdoti assistono agli eventi) e Gioia del Colle (In quest'ultima località il regista girò l’episodio di Erode e Salomè, ambientato nel castello, con la danza di Salomè che si svolge nell'ala nord della corte del castello stesso).
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Il cortile interno del Castello di Gioia del Colle, location per la danza di Salomè.
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- in Basilicata: a Barile, Lagopesole (La scena del sinedrio è girata nel cortile interno del Castello di Lagopesole) e nei Sassi di Matera);
- in Calabria: a Cutro e Le Castella.[4]
Trama [modifica]
Riproposizione fedele al Vangelo di Matteo della vita di Gesù Cristo, dall'annunciazione a Maria della nascita del figlio di Dio, al matrimonio con Giuseppe e la fuga in Egitto per sfuggire ad Erode ed alla strage degli innocenti.
Divenuto adulto Gesù affronta le prove nel deserto, e dopo quaranta giorni di tentazioni, prosegue per la Palestina, in compagnia degli Apostoli a predicare il suo verbo, compiendo miracoli.
Processato da Ponzio Pilato, viene condannato alla crocifissione e la resurrezione conclude la sua vita terrena.
La critica [modifica]
- L'Osservatore Romano: "fedele al racconto non all'ispirazione del Vangelo"[5][6][7]
- l'Unità: "... il nostro cineasta ha soltanto composto il più bel film su Cristo che sia stato fatto finora, e probabilmente il più sincero che egli potesse concepire. Di entrambe le cose gli va dato obiettivamente, ma non entusiasticamente atto"[5][6][7]
Date di uscita [modifica]
- Italia: 2 ottobre 1964 (presentazione alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia: 4 settembre 1964)
- Francia: 3 marzo 1965
- Germania Ovest: 9 aprile 1965
- Paesi Bassi: 16 settembre 1965 (nuova release 18 aprile 2003)
- USA: 17 febbraio 1965 (New York)
- Regno Unito: 1967
- Finlandia: 24 marzo 1967 (nuova release: 8 aprile 1977)
- Svezia: 25 dicembre 1967
- Australia: 29 agosto 1969 (Adelaide Film Festival)
- Singapore: 18 aprile 2003 (Singapore International Film Festival)
- Russia: 23 marzo 2006 (a Mosca nel "Nice New Italian Cinema Events")[8]
Note [modifica]
- ^ Su Internet per l'attore che ha interpretato Ponzio Pilato si trova anche il nome: Alessandro Clerici.
- ^ Intervista a Enrique Irazoqui su www.pasolini.net
- ^ (ES) Intervista a Enrique Irazoqui di Mariano Sigman su www.geocities.com (archiviato dall'url originale)
- ^ Scheda di Vito Attolini in Apulia film commission.
- ^ a b Il Vangelo secondo Matteo - Guida TV programmi - SKY.IT
- ^ a b Una lettera inedita a Nenni all' epoca del Vangelo secondo matteo - Repubblica.it » Ricerca
- ^ a b Il Vangelo secondo Matteo - Il cinema di Pier Paolo Pasolini - Pagine corsare
- ^ Nice New Italian Cinema Events
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Il Vangelo secondo Matteo dell'Internet Movie Database
- http://www.pasolini.net/cinema_vangelo.htm