Altamura
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| Altamura | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 436 (alt. minima), 477 (alt. massima) m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 427 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 161,3 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Fornello, Masseria Franchini, Stazione Casal Sabini | ||||||||
| Comuni contigui: | Bitonto, Cassano delle Murge, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Matera (MT), Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Toritto | ||||||||
| CAP: | 70022 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 080 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 072004 | ||||||||
| Codice catasto: | A225 | ||||||||
| Nome abitanti: | altamurani | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Irene | ||||||||
| Giorno festivo: | 5 maggio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Altamura (in dialetto altamurano Jaltamure) è un comune italiano di 68.885 abitanti [1] in provincia di Bari. Coi sui 427 km² di estensione, il comune si colloca al 13° posto a livello nazionale.[2]
È conosciuta in Italia e all'estero soprattutto per la produzione di uno tipico pane DOP, per la sua cattedrale, alto esempio di Romanico pugliese (secolo XIII) e per straordinari ritrovamenti archeologici di interesse mondiale: l'Uomo di Altamura e la cava dei dinosauri.
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Ben 12.660 ettari del territorio di Altamura sono inclusi nel Parco nazionale dell'Alta Murgia.
In esso si trova la più estesa dolina delle Murge, il Pulo di Altamura. Si tratta di una cavità di origine carsica che si apre tra le dolci ondulazioni dell'altopiano Murgiano a circa 477 m s.l.m.. Misura 550 m di diametro e 92 m di profondità.
Ma il territorio di Altamura è salito agli onori della cronaca in ambito internazionale per il ritrovamento, nel sistema di grotte del pulo di "Lamalunga", dell'Uomo di Altamura, uno scheledro quasi integro (unico al mondo) di Homo arcaicus. Esso costituisce 'il reperto più interessante di un giacimento piuttosto vasto e complesso comprendente resti ossei sia di ominidi vissuti 200-300 mila anni fa' (Vacca, 1999) che di animali vari. La cavità, scoperta nell'ottobre 1993 dal C.A.R.S. (Centro Altamurano Ricerche Speleologiche), è a circa 450 m s.l.m. e dista 1,2 Km, in direzione SE, dalla Masseria Lamalunga da cui deriva il toponimo attribuito al luogo del ritrovamento.
A circa cinque chilometri da Altamura, inoltre, in una cava dismessa da tempo in località Pontrelli, lungo la strada per Santeramo in Colle è presente un altro sito paleontologico di importanza mondiale, la cui scoperta è ancora più recente: su una formazione rocciosa sono state rinvenute migliaia di impronte impresse da dinosauri vissuti nel Cretacico Superiore, ovvero circa 80 milioni di anni fa.
Soprattutto grazie a queste recenti scoperte, le Murge di Altamura, comprendenti la grotta di Lamalunga (col suo Homo arcaicus), la cava De Lucia (con le sue orme dei dinosauri) e il Pulo sono state presentate ufficialmente dallo Stato Italiano nella sua Lista propositiva all'UNESCO il 1 giugno 2006, candidandole in pratica a divenire uno dei Patrimoni dell'Umanità riconosciuti e tutelati dall'ONU.[3]
[modifica] Clima
Il clima di Altamura è mediterraneo, ma con punte di continentalità a causa dell'altitudine e della lontananza dal mare. La temperatura in inverno si aggira intorno ai +6 °C, mentre in estate oscilla intorno ai +23 °C. Le precipitazioni si attestano annuali si attestano attorno ai 600 mm.
| GIOIA DEL COLLE (1971-2000) |
Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 10,1 | 10,6 | 13,1 | 16,5 | 22,2 | 26,9 | 29,8 | 29,6 | 25,3 | 19,8 | 14,4 | 11,3 | 10,7 | 17,3 | 28,8 | 19,8 | 19,1 |
| T. min. media (°C) | 2,2 | 2,1 | 3,6 | 5,8 | 10,1 | 14,0 | 16,6 | 16,7 | 13,6 | 10,3 | 6,1 | 3,4 | 2,6 | 6,5 | 15,8 | 10 | 8,7 |
| T. max. assoluta (°C) | 18,4 (1986) |
21,4 (1990) |
23,6 (1990) |
28,4 (1983) |
34,2 (1994) |
40,8 (1982) |
41,8 (1988) |
40,2 (2000) |
36,2 (1975) |
32,2 (1981) |
23,8 (1990) |
20,0 (1979) |
21,4 | 34,2 | 41,8 | 36,2 | 41,8 |
| T. min. assoluta (°C) | -9,8 (1985) |
-9,4 (1993) |
-8,2 (1987) |
-2,8 (1988) |
1,4 (1989) |
7,0 (1980) |
9,0 (1980) |
8,6 (1976) |
4,6 (1976) |
-0,6 (1972) |
-5,2 (1972) |
-7,2 (1976) |
-9,8 | -8,2 | 7 | -5,2 | -9,8 |
| Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6 | 15 | 15 | 3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 36 | 3 | 39 |
| Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) | 8 | 8 | 4 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | 5 | 21 | 5 | 0 | 2 | 28 |
| Precipitazioni (mm) | 50,2 | 71,2 | 60,5 | 45,7 | 43,4 | 29,5 | 23,6 | 32,2 | 45,4 | 67,7 | 67,0 | 60,1 | 181,5 | 149,6 | 85,3 | 180,1 | 596,5 |
| Giorni di pioggia (≥ 1 mm) | 7 | 8 | 7 | 7 | 6 | 4 | 3 | 3 | 5 | 7 | 8 | 7 | 22 | 20 | 10 | 20 | 72 |
| Giorni di nebbia | 9 | 6 | 7 | 6 | 3 | 2 | 1 | 2 | 5 | 10 | 10 | 11 | 26 | 16 | 5 | 25 | 72 |
| Umidità relativa (%) | 79 | 75 | 73 | 70 | 68 | 63 | 61 | 63 | 69 | 75 | 80 | 80 | 78 | 70,3 | 62,3 | 74,7 | 71,3 |
- Classificazione climatica di Altamura[4]:
- Zona climatica D;
- Gradi giorno 1858.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Puglia. |
L'area su cui sorge l'attuale Altamura fu abitata già nell'Età del Bronzo, come testimoniano l'insediamento La Croce e la necropoli.
In epoca antica la città era conosciuta come Altilia, da Alter Ilium, ovvero l'"altra Troia". La leggenda narra infatti che, mentre Enea proseguiva verso il Lazio, Antello, suo amico, si fermò su un colle della Murgia e vi fondò una città. Esiste però un'altra leggenda che attribuisce la fondazione ad Althea, regina dei Mirmidoni. La regione vanta qualcosa come una cinquantina di tumuli. Tra il VI e il III secolo a.C. venne eretta una imponente cinta muraria (le mura megalitiche), che è tuttora visibile per alcuni tratti. Dal secolo successivo la città conobbe un sostanziale declino, probabilmente dovuto anche alla distruzione da parte di un cataclisma. Fu solo nel Medioevo che la città riacquistò una certa importanza, e ciò grazie all'imperatore Federico II di Svevia, il quale rifondò la città, la ripopolò e la chiamò Altamura, utilizzando un toponimo preesistente, dovuto alla presenza delle mura megalitiche. Ordinò la costruzione della grande Cattedrale (1232), destinata a divenire uno dei più venerati santuari in terra di Puglia. Nel 1248, sotto la pressione di Federico, Papa Innocenzo IV dichiarò Altamura fuori dalla giurisdizione del vescovo di Bari, rendendo la Cattedrale di fatto una "chiesa palatina", equivalente a una cappella di palazzo.
Il territorio di Altamura fu feudo di varie famiglie nobiliari, in particolare degli Orsini del Balzo e dei Farnese (1538-1734), questi ultimi committenti della costruzione di numerosi palazzi e chiese. Nel 1648 l'insurrezione di Masaniello a Napoli coinvolse molte altre città del regno in un moto contro la feudalità,tra cui Altamura,che si era opposta con decisione ai tentativi di riconquista da parte di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona,il potente conte di Conversano.In quell'occasione,Altamura aderì alla Real Repubblica Napoletana e si autogovernò. Nel 1748 Carlo VII di Napoli vi fondò una università, tra le prime in assoluto in tutta l'Italia Meridionale.
Nel 1799 la città si ribellò contro il governo borbonico: la rivolta, conosciuta come la Rivoluzione di Altamura, fu alla fine repressa due giorni più tardi e la città saccheggiata dalle truppe di Fabrizio Ruffo.In epoca napoleonica invece l'università fu definitivamente chiusa (1811). Lo spirito rivoluzionario si fece sentire anche nel Risorgimento(XIX sec.) tanto da fare di Altamura,la sede del Comitato Insurrezionale Barese e, dopo l'Unita del 1860, fu la sede del primo capoluogo provvisorio della Puglia
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
| « Inquartato, con i colori rosso e argento, che si alternano, cominciando, da sinistra in alto, con il rosso, sormontato da una corona regia in oro, con il sottostante motto di Federico II° di Svevia: "Federicus me reparavit" » | |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Cattedrale di Altamura
Il fondatore del Duomo di Altamura, nel 1232, fu Federico II di Svevia imperatore del sacro Romano Impero che fece realizzare la chiesa dedicandola alla Maria Assunta e la pose sotto il regio patronato suo e dei suoi discendenti. Il modello originario è quello che possiamo ammirare in molte cattedrali romaniche pugliesi e che trova uno degli esempi più famosi nella Basilica di San Nicola a Bari, ma qui viene realizzato con il nitido linguaggio del gotico federiciano che prevede forme cristalline e decori raffinati di ascendenza orientale come quelli che caratterizzano la bifora in facciata. L'orientamento che oggi caratterizza la cattedrale è invertito rispetto a quello originario, non si può affermare se questo cambiamento drastico sia stato effettuato all'epoca di Roberto d'Angiò (prima metà del XIV) o durante i lavori di ampliamento tra il 1521 e il 1547. All'epoca del sovrano angioino risale la realizzazione del portale settentrionale che oggi si apre in piazza duomo, mentre la realizzazione di una seconda torre campanaria, l'area dell'altare e dell'attuale sacrestia furono aggiunte nella prima metà del 1500, a conclusione di questi lavori l'arciprete Salazar fece aggiungere in facciata gli stemmi di Carlo V d'Asburgo, del governatore Pietro da Toledo insieme al suo. Opere settecentesche sono invece la loggetta tra i due campanili con le statue della Vergine tra i SS. Pietro e Paolo, le terminazioni delle torri campanarie e il rivestimento interno in marmo. In evidenza i due leoni porta-colonnine ritoccati da un artista di Andria, Maestro Antonio. Una leggenda racconta che Federico II nascose in uno dei pilastri della cattedrale un tesoro, il quale servirebbe per la ricostruzione della Cattedrale nel caso in cui dovesse verificarsi la distruzione della stessa.
[modifica] Altre chiese
Nel territorio di Altamura ci sono numerosi altri luoghi di culto. Tra i più importanti:
- Chiesa di San'Agostino
- Chiesa di Sant'Antonio
- Chiesa di Santa Chiara
- Chiesa di San Domenico
- Chiesa di San Francesco de Paola
- Chiesa di Santa maria della Consolazione
- Chiesa di San Michele al corso
- Chiesa di San Nicola
- Chiesa di Santa Teresa
[modifica] Architetture civili
[modifica] I palazzi
Tra i palazzi, il più antico, è il cinquecentesco Palazzo De Angelis-Viti, addirittura dimora degli Orsini Del Balzo. Più volte rimaneggiato, si eleva su tre piani: sontuoso ed austero il portale, elegante il loggiato su cui si apre Porta Bari.
Altri palazzi, come Baldassarre, Martini, Cagnazzi, Filo, Sabini, Melodia, testimoniano le nobili famiglie di Altamura.
[modifica] Masserie fortificate
| Per approfondire, vedi la voce Masserie fortificate di Altamura. |
Nel territorio di Altamura si contano molteplici masserie fortificate; tra le più importanti:
[modifica] Masseria Calderoni
L'edificio risale alla prima metà del cinquecento (1530 ca) quando un imprecisato ordine religioso costruì il corpo originario. Successivamente, la proprietà fu trasferita alla famiglia Calderoni che effettuò nel XVII secolo (1620 ca) il più significativo ampliamento e nel 1758 la stalla principale. E’attualmente di proprietà della famiglia Netti di Altamura. L'abitazione patronale e la cappella presentano affreschi risalenti al XVII secolo. Di particolare interesse e’ la presenza di una neviera inglobata, come volume interrato, nel corpo principale della masseria.
[modifica] Masseria De Angelis
Il nucleo originario, rappresentato dall’abitazione dei fattori e dalla gran parte degli edifici produttivi, può farsi risalire agli inizio del XVII secolo, anche se i più significativi ampliamenti edilizi, abitazione patronale, recano la data del 1893. Il Casino De Angelis (Masseria da campo) dal punto di vista funzionale e produttivo, risultava complementare alla masseria da pecora “Corte Cicero” ricadente nella medesima proprietà fondiaria (Famiglia Viti di Altamura).
Altre masserie fortificate sono:
- Masseria Dominante
- Masseria Jesce
- Masseria Laudati
- Masseria Losurdo
- Masseria Marvulli
- Masseria San Giovanni
- Masseria Solagne
[modifica] Siti archeologici
[modifica] La cava dei dinosauri
Nella "Valle incantata" di Altamura sono state scoperte nel 1999 trentamila orme di dinosauri su un'area di dodicimila metri quadrati, caratterizzate da un'elevata biodiversità. Ad oggi questo è il sito più ricco e importante d'Europa e forse del mondo.
Le impronte risalgono al Cretacico superiore, circa 70 milioni di anni fa, e testimoniano la presenza di oltre duecento animali, appartenenti almeno a cinque gruppi diversi di dinosauri, erbivori e anche carnivori.
Le dimensioni delle impronte variano dai 5 - 6 cm fino ai 40 - 45 cm, facendo supporre di trovarsi di fronte ad animali alti fino a 10 metri. In molte impronte si riesce addirittura a leggere le pieghe della pelle. Tale eccezionale stato di conservazione delle impronte è dovuto molto probabilmente alla presenza di un terreno paludoso dal fondo fangoso, con tappeti di alghe che hanno permesso la cementazione dell'impronta. In numerose impronte è infatti ancora visibile la piccola onda di fango generata nel momento in cui l'animale ha poggiato la zampa al suolo. Dalla lettura delle impronte e soprattutto delle piste, ovvero di una serie di almeno tre impronte consecutive, o tre coppie mano - piede nel caso di animali quadrupedi, lasciate dallo stesso animale in movimento, si evince come le andature siano normali, senza tracce di panico, a dimostrazione del fatto che si trattava di un normale spostamento degli animali verso pascoli migliori, per esempio verso il mare. Dalla quantità delle impronte e dalle loro dimensioni ci si può facilmente rendere conto delle quantità veramente ingenti di vegetali necessarie alla sopravvivenza di tanti animali.
[modifica] L'Uomo di Altamura
| Per approfondire, vedi la voce Uomo di Altamura. |
Il 7 ottobre 1993 venne fortuitamente scoperto l'"Uomo di Altamura", unici resti di scheletro umano integro risalenti al paleolitico medio-inferiore.
Il reperto scoperto nella grotta di Lamalunga rappresenta uno dei più straordinari rinvenimenti paleontologici mai avvenuti in Italia e in Europa. L'ottimo stato di conservazione, l'integrità del reperto, l'assenza di deformazioni e la presenza del cranio pressoché intero costituiscono un'ottima occasione per una migliore conoscenza e definizione dei meccanismi di evoluzione che hanno portato al popolamento europeo e al ciclo neandertaliano. Lo scheletro è infatti riconducibile ad un maschio adulto dell'altezza di 160 - 165 cm, il cui cranio presenta sia i tratti arcaici che quelle trasformazioni morfologiche, stabilizzatesi nelle popolazioni neandertaliane, che consentono di collocarlo nel gruppo di fossili del Pleistocene Medio europeo, ovvero tra le forme dell'Homo erectus (400.000 anni fa) e le forme tipiche dell'uomo di Neandertal (85.000 anni fa), in una fase di passaggio cioè, stimata a circa 200.000 anni fa.
[modifica] Aree naturali
[modifica] Il Pulo di Altamura
| Per approfondire, vedi la voce Pulo di Altamura. |
Nella Murgia Nord non molto lontano dalla cava dei dinosauri, nei pressi della Grotta di Lamalunga si apre una dolina carsica: il Pulo di Altamura.
Questa è la più grande dolina murgiana, larga circa 550 metri e profonda nel punto più basso 95 metri.
Alla base del Pulo si apre un inghiottitoio (l'inghiottitoio è il punto su una superficie carsica dove l’acqua penetra o sprofonda nel sottosuolo).
Le doline per via della loro conformazione permettono la presenza di alcune particolari condizioni (protezione dai venti, basse temperature sul fondo, terreni ricchi di minerali) permettono un habitat che ospita flora e fauna inusuale per la zona (ad esempio il corvo reale). Inoltre manufatti litici ritrovati testimoniano che le grotte che si aprono nelle pareti furono abitate nel paleolitico.
Durante il fine settimana il Pulo e' molto frequentato per scampagnate e passeggiate (tempo permettendo) un tempo invece era utilizzato da vandali come discarica di automobili e altro.
[modifica] Il Parco nazionale dell'Alta Murgia
Parte del territorio di Altamura è incluso nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, una delle poche oasi naturali protette situate sulle Murge. Si caratterizza per alcune specie di piante ed animali tipici del territorio ormai scomparse dal resto dell'altopiano murgese.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie
La tabella mostra le cinque comunià straniere più popolose presenti in città, aggiornata al 31 dicembre 2007.[5]
| Bandiera | Nazione di origine | Numero di presenze |
|---|---|---|
| Albania | 2028 | |
| Tunisia | 247 | |
| Romania | 142 | |
| Polonia | 41 | |
| Ucraina | 40 |
[modifica] Lingue e dialetti
| Per approfondire, vedi la voce Dialetto altamurano. |
Il dialetto altamurano fa parte della famiglia dei dialetti baresi.
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Biblioteche
- Archivio Biblioteca museo civico:
Custodisce al suo interno, una delle più ricche biblioteche della Regione. Il nucleo originario di questa imponente raccolta di libri proviene dalla Biblioteca Comunale nella quale erano confluite, a loro volta, le dotazioni del Regio Liceo Ginnasio e del Monte a Moltiplico, istituzione cittadina che, pur nata con finalità diverse, nel '700 aveva sostenuto la Regia Università degli Studi di Altamura e nel secolo successivo, le Scuole Superiori. Il patrimonio iniziale, nell'arco dei 50 anni di vita dell'Ente si è più che raddoppiato raggiungendo gli 80.000 volumi grazie ad acquisti e donazioni.
- Biblioteca del Capitolo della Cattedrale palatina di Altamura
- Biblioteca del Centro regionale servizi educativi e culturali
- Biblioteca del Monastero di S. Chiara
- Biblioteca del Museo statale
[modifica] Scuole
- Scuole secondarie di I grado: 5 scuole
- Scuole secondarie di II grado: 13 scuole (2 Licei, 8 istituti tecnici, 3 istituti professionali)
[modifica] Musei
- Museo Nazionale Archeologico
- Museo della Civiltà Rurale
- Museo Etnografico dell'Alta Murgia
[modifica] Media
[modifica] Radio
- Radio Altamura Uno[6]
[modifica] Cinema
- Nel teatro Mercadante sono state girate alcune scene del film Anni ruggenti (1962) di Luigi Zampa con Nino Manfredi e Gino Cervi.
- Presso il Pulo di Altamura sono state girate alcune scene del film Tutto l'amore che c'è (1998) di Sergio Rubini.
- Nella curia Vescovile, in Corso Federico II di Svevia e nel museo contadino sono state girate alcune scene del film Pane e libertà (2008) di Alberto Negrin con Pierfrancesco Favino e Raffaella Rea
- Basato su un evento realmente accaduto ad Altamura, Focaccia blues[7] (2009) di Nico Cirasola con gente comune, oltre a Michele Placido, Nichi Vendola, Lino Banfi e Renzo Arbore.
[modifica] Teatro
- Teatro Saverio Mercadante
[modifica] Cucina
La cucina altamurana offre molti piatti unici nel loro genere.[8]
[modifica] Paste fresche e prodotti della panetteria, pasticceria
- Il pane di Altamura: Con le sue classiche forme skuanète (alto) e basso, il pane di Altamura ha avuto nel 2005 la denominazione di origine protetta (D.O.P.[1]) dall'allora ministro dell'agricoltura Alemanno. Il pane di Altamura si ottiene mescolando la semola rimacinata di grano duro con acqua e lievito naturale, detto "lievito madre", che si ottiene facendo fermentare una piccola quantità di pasta di pane preparata in precedenza; il tutto si lascia riposare per qualche ora e, rispettando le tradizioni, viene cotto nei forni a legna all'alba per essere presente sui banconi già alle prime ore del mattino.[9]
Il pane di Altamura è ufficialmente il primo prodotto in Europa a fregiarsi del marchio DOP nella categoria merceologica Panetteria e prodotti da forno. È prodotto solo all'interno della zona d'origine con grano raccolto esclusivamente dai dintorni. Ogni forma è garantita dal Consorzio di Tutela.[10]
Durante gli anni del dopoguerra, il pane veniva preparato dalle massaie nelle proprie case (con dosi settimanali di diversi kg) e consegnato ai fornai, che passando casa per casa, si preoccupavano di raccogliere le pagnotte. Prima di cuocerle ad ogni pagnotta veniva impresso il marchio di ogni famiglia che aveva preparato il pane e una volta cotto veniva caricato su un carretto trainato da un mulo e riconsegnato alle famiglie.
- Cialda fredda e Pane cotto: tra i piatti tipici preparati con il pane bisogna ricordare la ciallédde (italianizzato in cialda) preparata con pane di Altamura raffermo al quale vengono aggiunti pomodori,cipolla, uno spicchio di aglio, cime di rape (in alternativa patate e uova) e olive precedentemente bolliti, con l'aggiunta, a crudo, di un filo d'olio extravergine di oliva e u puène quétte (pan cotto) preparato facendo bollire direttamente in acqua salata il pane con verdure di stagione: il tutto viene spolverato con formaggio (meglio se pecorino murgiano).
[modifica] Carni fresche
U cutturidde e la pecora alla rezzaule sono due importanti prodotti tipici del territorio di Altamura, entrambi a base di carne di ovino. U cutturidde è un lesso di agnello e varie erbe selvatiche, come il finocchietto selvatico, e piselli. Un piatto simile viene anche fatto a Venosa ed a Tricarico dove si suole, per questa preparazione, usare carne di pecora condendola anche con salsa di pomodoro e peperoncino piccante. La pèchere alla rezzaule è carne di pecora con aromi e verdure selvatiche murgiane cotta molto lentamente in anfore di terracotta e in forno a legna.
[modifica] Prodotti vegetali
- I lambasciune: (Leopoldia comosa, muscari in italiano) sono dei bulbi di una pianta selvatica delle Murge, simili alla cipolla, dal sapore aspro e intenso, utilizzati come contorno per arrosti di carne. Sono degustati anche fritti, cotti sotto la cenere, lessati e conditi.
[modifica] Bevande alcoliche, distillati, liquori
- Padre Peppe: prodotto per la prima volta da un frate cappuccino di un monastero locale agli inizi del XIX secolo, è oggi il più importante, famoso, diffuso e commercializzato liquore altamurano. Di colore marrone scuro, che ricorda quasi il caffè, ha un sapore e un profumo molto intensi, ma ovviamente ciò dipende dalla preparazione e dagli ingredienti. Secondo la tradizione il Padre Peppe si prepara immergendo i frutti verdi dell'albero delle noci dei primi giorni di giugno in alcol, con l'aggiunta di erbe, spezie e aromi vari tra i quali caffè, chiodi di garofano, cannella e noce moscata. Il tempo di macerazione può variare dai 6 mesi (per i prodotti fatti per consumo personale) ai 4 anni (nel rispetto della tradizione).
All'olfatto meno esperto è possibile riconoscere solo una parte di tutti questi profumi, tra i quali spicca la cannella. Si abbina molto bene con la tradizionale pasticceria secca altamurana, a base di mandorle.
[modifica] Personalità legate ad Altamura
- Giovanni Antonio Orsini Del Balzo (1386 o 1393-1463), nobiluomo del Regno di Napoli
- Giacomo Tritto (1733 - 1824), compositore
- Luca de Samuele Cagnazzi (1764-1852), matematico, filosofo e politico
- Gioacchino de Gemmis (1746-1822), vescovo e rettore dell'Università di Altamura
- Vincenzo Lavigna (1776-1836), compositore, clavicembalista e pedagogo
- Saverio Mercadante (1795-1870), musicista
- Ottavio Serena (1837-1914), statista e senatore
- Giacomo Bellacchi (1838-1924), matematico
- Giuseppe Oronzo Giannuzzi (1838-1876), fisiologo
- Tommaso Fiore (1884-1973), scrittore e poeta
- Francesco Santoro Passarelli (1902), giurista, esperto di diritto del lavoro
- Andrea Giorgio (1922-2001), medico, politico e storico
- Donato Squicciarini (1927-2006), nunzio apostolico in Austria
- Romeo Sacchetti (1953), allenatore di pallacanestro
[modifica] Urbanistica
All'interno delle mura (oggi abbattute) si sviluppa il centro storico, avente una forma cirocolare, con una serie di strade e vicoli stretti e contorti che sembrano quasi ruotare attorno alla cattedrale. L'unica strada quasi perfettamente dritta è Corso Federico II di Svevia, che, passando anche davanti alla cattedrale, taglia in due il centro storico.
L'espansione esterna avviene seguendo inizialmente le principali direttrici di traffico, quindi lottizzando secondo uno schema a maglie quadrate. Gli interventi urbanistici più significativi, che caratterizzano la città oltre le mura, sono l'ampio rettilineo di viale Martiri 1799, via Vittorio Veneto, corso Vittorio Emanuele e il collegamento, dopo la costruzione della ferrovia, del centro storico con la stazione.
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia . |
Centro tradizionalmente agricolo, con una economia legata alle coltivazioni cerealicole estensive e all'allevamento del bestiame, ha sviluppato negli ultimi anni una serie di attività industriali.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Altamura è crocevia di molte strade provinciali e statali; tra le più importanti:
- SS99, che da Altamura conduce a Matera;
- SS96, che, partendo dalla Basilicata e passando per Altamura (fungendo anche da circonvallazione), giunge fino a Bari;
- SP18, che si distacca dalla SS96 e attraversa il centro abitato, passando dalla zona industriale e riallacciandosi nuovamente con la strada statale;
- SP238, che conduce a Corato;
- SP235, che, passando per Santeramo in Colle, conduce a Gioia del Colle.
[modifica] Ferrovie
Altamura è un importante snodo ferroviario. Infatti, anche se dispone di una sola stazione, è toccata sia dalla rete delle FS, lungo la tratta Rocchetta Sant'Antonio - Gioia del Colle che dalla rete delle Ferrovie Appulo Lucane, in cui diventa punto di incontro tra la tratta Bari - Matera e la tratta Altamura - Potenza.
[modifica] Aeroporti
L'aeroporto civile più vicino è l'aeroporto internazionale di Bari, a circa 40km di distanza.
[modifica] Mobilità urbana
Il trasporto pubblico all'interno della città è gestito dalle società Autolinee Marino e si articola su quattro linee circolari, che toccano tutti i punti più importanti della città, comprese le periferie.[11]
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Mario Antonio Felice Stacca (centrodestra) dal 03/04/2005
Centralino del comune: 080 3107111
Posta elettronica: sindaco@comune.altamura.ba.it
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
- A.S.D. Real Altamura - Militante nel Campionato Regionale di Eccellenza.
- A.S.D. Leonessa Altamura - Militante nel Campionato Regionale di Promozione.
- A.S.D. Avanti Delfini Altamura[12] - Militante nel Campionato Regionale di I° Categoria.
- A.S.D. Puglia Sport Altamura - Militante nel Campionato Regionale di II° Categoria.
- C.S.D. Altamura - Militante nel Campionato Provinciale di III° Categoria.
- U.S. Altamura S.R.L. - Militante nel Campionato Provinciale di III° Categoria.
- A.S.D. Boys Altamura - Società a carattere giovanile.
- A.S.D. Pellegrino Sport C5[13] - Società a carattere giovanile.
[modifica] Pallacanestro
- Olympia Basket Altamura[14] - Militante nel Campionato Regionale di Serie D.
[modifica] Pallavolo
- Jogging Volley Altamura[15] - È stata una società di pallavolo femminile (1996-2008), l'unico club altamurano ad approdare nella massima categoria nazionale di uno sport a squadre.
[modifica] Voci correlate
- Uomo di Altamura
- Pane di Altamura
- Rivoluzione di Altamura
- Murge
- Dialetto barese
- Provincia di Bari
- Parco nazionale dell'Alta Murgia
[modifica] Note
- ^ Bilancio demografico al 31 dicembre 2008, dati ISTAT. URL consultato il 27-4-2009.
- ^ Dati riferiti al censimento del 2001.
- ^ Lista propostiva dell' Unesco
- ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani
- ^ Cittadini stranieri secondo demo Istat 2007. URL consultato il 3-11-2008.
- ^ Sito web di Radio Altamura Uno
- ^ http://www.focacciablues.it/
- ^ Il sito che elenca i prodotti tipici dei comuni della Puglia. URL consultato il 4-6-2009.
- ^ Ricetta del Pane di Altamura
- ^ Consorzio tutela Pane di Altamura
- ^ Trasporto pubblico urbano - città di Altamura. URL consultato il 6-6-2009.
- ^ Sito ufficiale
- ^ Sito ufficiale
- ^ Sito ufficiale dell'Olimpia Basket Altamura
- ^ Sito web dello Jogging Volley Altamura
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Altamura su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Altamura")
- Sito istituzionale del comune


