Petilia Policastro

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Petilia Policastro
comune
Petilia Policastro – Stemma
Petilia Policastro – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Calabria – stemma Calabria
Provincia Crotone – stemma Crotone
Sindaco Dionigi Fera (Per Petilia) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 39°7′0″N 16°47′0″E / 39.11667°N 16.78333°E / 39.11667; 16.78333 (Petilia Policastro)Coordinate: 39°7′0″N 16°47′0″E / 39.11667°N 16.78333°E / 39.11667; 16.78333 (Petilia Policastro)
Altitudine 436 m s.l.m.
Superficie 96 km²
Abitanti 9 258[1] (31-08-2011)
Densità 96,44 ab./km²
Frazioni Camellino, Foresta, Pagliarelle
Comuni confinanti Cotronei, Mesoraca, Roccabernarda
Altre informazioni
Cod. postale 88837
Prefisso 0962
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 101017
Cod. catastale G508
Targa KR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti petilini o policastresi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Localizzazione
Petilia Policastro è posizionata in Italia
Petilia Policastro
Posizione del comune di Petilia Policastro nella provincia di Crotone
Posizione del comune di Petilia Policastro nella provincia di Crotone
Sito istituzionale

Petilia Policastro è un comune di 9.258 abitanti della provincia di Crotone. Con decreto del 28 febbraio 2011, il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano conferisce al comune il titolo di "città".

Indice

[modifica] Storia

Petilia Policastro è un antico borgo, di presumibile impianto bizantino, circondato originariamente da mura difensive. Nel suo territorio, lungo i fiumi Tacina e Soleo, sono state ritrovate testimonianze di insediamenti di origine brettia, risalenti al IV e III secolo a.C.; ancora tracce romane, dalla Repubblica al tardo impero. Lungo il torrente Cropa, esistono delle grotte di origine naturale che sono state utilizzate sin dall'antichità forse da pastori durante la transumanza. L'abitato odierno, conserva ancora l'antico centro storico, mal tenuto, di chiara impronta bizantina. Vi sono segni dei secoli successivi, come i palazzi seicenteschi e settecenteschi; infatti i sovrani spagnoli, nel Seicento, inviarono la famiglia baronale dei Portiglia, per avere un completo controllo del territorio circostante; di questi esiste ancora il palazzo omonimo. Ancora, il palazzo Aquila, anch'esso seicentesco. Poi quello settecentesco dei principi Filomarino e della famiglia Ferrari. Anche le chiese sono antiche: Santa Maria Maggiore del 1400; San Nicola Pontefice e l'Annunziata del 1600. Gli anni a venire sono simili a quelli di altri paesi del meridione. Tra i personaggi importanti vi sono: Luigi Giordano + 1911, Domenico Sisca (1888 - 1969) e Titta Madia (1894 - 1976), parlamentare nel periodo fascista e autore della prima industrializzazione del territorio, Antonino Cosco 1936-2004, avvocato e scrittore poliedrico ed eclettico autore di quindici pubblicazioni tra romanzi storici e saggi, Giuseppe Pace partigiano comunista. Si ipotizza che Papa Antero fosse nato a Petilia Policastro. Le indagini archeologiche condotte sotto la direzione scientifica di Domenico Marino, Archeologo Direttore della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, hanno permesso di scoprire un importante complesso databile all'Antica e Media età del Bronzo (prima metà del 2° millennio a.C.) in loc. Comito (zona industriale). Tale complesso è inquadrabile nell'ambito della facies calabrese di Capo Piccolo, che intrattiene stretti rapporti culturali ed economici con la coeva facies eoliana di Capo Graziano, con quella siciliana di Rodì e con la Puglia salentina. Alla stessa facies sono riconducibili le due asce bronzee, del tipo a margini rialzati, rinvenute nel territorio nel 1987 ed attualmente esposte nel Museo Archeologico Nazionale di Crotone. Una di esse, finemente decorata con motivi a schema geometrico, eseguiti a bulino, è considerata un unicum a livello europeo. Presumibilmente, le due asce, unitamente ad un pugnale purtroppo disperso, costituivano il corredo della sepoltura di un personaggio di alto rango. Nel centro storico, nel largo San Sebastiano, antistante l'attuale facciata della Chiesa matrice di San Nicola, è stato messo in luce un cimitero con tombe a fossa, scavate nella roccia di base, alcune con inumazioni plurime, presumibilmente familiari, con datazione precedente il XVII secolo. Importanti reperti ceramici e numismatici (spicca un denaro tornese del tipo "a castello"), rinvenuti nel saggio di scavo, sono databili ai secc. XIII-XIV.

[modifica] Punti d'interesse

[modifica] Grotte Carsiche

Il territorio di Petilia Policastro ha delle importanti grotte carsiche. Sono molto estese e raggiungono la profondità di 100 metri. Sono circondate da laghi e fiumi sotterranei e nel loro interno sono stati ritrovati dei vasi di terracotta risalenti all'età bizantina.

[modifica] Grotte Basiliane di San Demetrio

Nel territorio petilino esistono delle grotte nel quale interno sono stati ritrovati dei resti monastici, tra i quali una croce bizantina scolpita in una parete.

[modifica] Santuario della Sacra Spina

Il santuario custodisce una Sacra Spina, che si ipotizza facesse parte della corona di Gesù Cristo in croce, venerata dal popolo perché si reputa lo abbia salvato da un terribile terremoto. In onore alla Spina, ogni secondo venerdì di Marzo si va in pellegrinaggio al Santuario seguendo la processione del Calvario, una manifestazione di costume. La Chiesa presenta una vasta navata centrale, mentre l'altare si compone di decori in stile barocco. Sopra l'altare c'è la cappella dove è conservata la Spina.

[modifica] Personalità legate a Petilia Policastro

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Dionigi Fera (lista civica Uniti per Petilia) dal 15/04/2008 (1º mandato)

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Residenti stranieri

Gli stranieri residenti a Petilia Policastro con regolare permesso di soggiorno sono 100 (al 31/12/2009).

[modifica] Tradizioni

  • Il secondo venerdì di marzo si svolge la processione del Calvario. Rappresentazione in costume della Via Crucis dalla chiesa di San Francesco fino al santuario della Santa Spina.
  • 19 marzo: U Mmitu e San Giuseppe. Tradizionale pasto fatto di pasta e ceci che nell'antichità veniva offerto ai poveri.
  • Il Venerdì Santo processione della Naca: processione per le vie del paese del Cristo morto insieme alla Madonna dell'Addolorata.
  • Il 20 gennaio si festeggia San Sebastiano, santo protettore di Petilia Policastro.
  • Seconda domenica di ottobre: festa della Madonna del Rosario.
  • Seconda domenica di maggio: festa di San Francesco da Paola.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2011.
  2. ^ Citato in Camillo Minieri Riccio, Memorie storiche degli scrittori nati nel regno di Napoli, Tipografia dell'Aquila, Napoli 1844

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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