Mesoraca

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Mesoraca
comune
Mesoraca – Stemma Mesoraca – Bandiera
Mesoraca – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Calabria – stemma Calabria
Provincia Crotone – stemma Crotone
Sindaco Armando Foresta (Lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 39°5′0″N 16°47′0″E / 39.08333°N 16.78333°E / 39.08333; 16.78333 (Mesoraca)Coordinate: 39°5′0″N 16°47′0″E / 39.08333°N 16.78333°E / 39.08333; 16.78333 (Mesoraca)
Altitudine 415 m s.l.m.
Superficie 92,6 km²
Abitanti 6 751[1] (30-04-2011)
Densità 72,9 ab./km²
Frazioni Filippa, Località Fratta
Comuni confinanti Belcastro (CZ), Cutro, Marcedusa (CZ), Petilia Policastro, Petronà (CZ), Roccabernarda, Taverna (CZ), Zagarise (CZ)
Altre informazioni
Cod. postale 88838
Prefisso 0962
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 101015
Cod. catastale F157
Targa KR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 671 GG[2]
Nome abitanti mesorachesi
Patrono Santissimo Ecce Homo, san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Mesoraca è posizionata in Italia
Mesoraca
Posizione del comune di Mesoraca nella provincia di Crotone
Posizione del comune di Mesoraca nella provincia di Crotone
Sito istituzionale

Mesoraca (Misuraca in dialetto mesorachese) è un comune di 6.751 abitanti in provincia di Crotone situato ai piedi della Sila Piccola, sulle falde orientali del monte Femminamorta, a circa 415 di altezza s.l.m. È attraversato da due fiumi, il Vergari ed il Reazio.

Indice

[modifica] Geografia

Mesoraca è situata nella parte occidentale della provincia di Crotone, e si sviluppa da nord-ovest verso sud-est con una lunghezza di quasi 32 chilometri, mentre in larghezza è all'incirca 3 chilometri, raggiungendo una superficie totale di circa 94 chilometri quadrati. Morfologicamente è formato da due parti: la prima parte che viene chiamata "marina", è situata nella parte bassa del territorio ed è formata da un terreno pianeggiante che arriva ad una quota massima di 200 metri sul livello del mare. La seconda parte è formata da elevazioni molto sensibili, e va dai 400 metri sul livello del mare fino a quasi 1800 metri.

[modifica] Storia

La sua fondazione si fa risalire agli Enotri 1600 anni prima di Cristo, che dal fiume la chiamarono Reazio; altri studiosi propendono a far derivare il suo toponimo da Rea, moglie di Saturno e madre di Giove e di questo ancora si ricorda il monte Giove. Fu abitata dai Greci, dai Romani e dagli Ebrei.

Al tempo dei Greci, nel V secolo a.C., la chiamarono Mesorachion e cambiò la sua prima denominazione in una parola corrispondente al latino Mesoreacium. Mesoreacium significava per i latini terra tra due fiumi, appunto perché era tra il Vergari ed il Reazio, mentre per i Greci significava luogo delizioso. Nel corso della sua storia ha cambiato il nome da Reazio in Messurga, Maioraca ed infine Mesoraca. Secondo alcuni storici il nome Messurga deriva da Messurgus che significa cantatore, mentre per altri deriva da messorius che significa mietitore o dall′arcaico: Dio delle messi, perché gli abitanti, a causa della fertilità della terra e abbondanza dei prodotti, vivevano cantando e mietendo, cioè in letizia.

Molti fatti storici non si possono descrivere perché il paese è antico, mancano riferimenti storici precisi, tuttavia è riconosciuto da tutti gli storici che il Castello di Mesoraca era composto da valorosi guerrieri tanto che nessuna delle città vicine era così inespugnabile come Mesoraca. Partecipò, al fianco di Crotone, alla guerra contro Locri, meritandosi la dichiarazione che il Reazio (Mesoraca) è membro della Repubblica di Crotone, questo fu un grande pregio per il Reazio. I Reatini (Mesorachesi) non solo aiutarono la città di Crotone, ma anche la città di Catanzaro quando fu assediata dai francesi. Per questi due avvenimenti i cittadini del Reazio si meritarono due anagrammi: Piena Doctrinis e Sarà Meco, che in sostanza era una dichiarazione, fatta ai mesorachesi, di grande lealtà e di estrema fiducia.

Dal 1292 fu territorio dei Ruffo, mentre dal 1523 entrò a far parte del Marchesato di Crotone come possesso dei Caracciolo. Alla famiglia Caracciolo è legato uno degli episodi più noti e cruenti della storia mesorachese, allorché nel 1527 una rivolta contadina ne sterminò tutti i componenti, ad eccezione della figlia Isabella; la rivolta fu repressa da Ferrante Spinelli, il quale sposò Isabella Caracciolo e ripristinò il feudo, conservato dalla famiglia Spinelli fino al 1584, data in cui si instaura il domino degli Altemps perpetuatosi, tra alterne vicende, fino al 1806. Inoltre è importante dire che Mesoraca è la patria di un Santo, infatti qui è nato Zosimo che fu poi papa dal 417 al 418. Il periodo di massimo splendore della vita culturale di Mesoraca, si pone senz′altro a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo, nel corso del quale nascono Don Matteo La Manna (1710) fondatore della Chiesa del Ritiro ed il filosofo Vincenzo de Grazia (1785). L'8 marzo 1832 un forte terremoto devastò il territorio del Marchesato, provocando rovine e lutti in tutti i paesi, questo portò alla costruzione di una nuova Mesoraca, con la creazione di nuovi rioni a ridosso delle mura di cinta e di una frazione staccata dal paese, Filippa.

[modifica] Lo Stemma

Lo stemma di Mesoraca è costituito da uno scudo sul quale sono raffigurate tre torri, dalla cima delle quali scintilla una fiamma di fuoco. Le torri sono circondate da montagne.Le torri rappresentano la triplicata fortezza del Castello Reazio, le rupi la costanza con la quale si segnalarono quelle popolazioni, il fuoco il fervore col quale solevano i medesimi anticamente combattere.

[modifica] Economia

L'economia del paese è basata prevalentemente sull'agricoltura. Particolarmente sviluppata è la produzione di olio di oliva e di castagne. Mesoraca vanta una vasta produzione di prodotti tipici, molto apprezzati sono: la soppressata, le salsicce, il formaggio pecorino, il vino, ed il pane casereccio fatto ancora negli antichi forni a “frasche”. Molto praticato è il commercio del legname, vantando Mesoraca ben 4.000 ettari di bosco. Mesoraca è molto ricca di arti e di mestieri e le attività più diffuse sono quelle artigianali si ricordano quello del "cisteddaru", "spurtaru", "varrilaru" e "zampognaru".

[modifica] Chiese

  • Chiesa dell'Annunziata

La chiesa matrice dell'Annunziata sorge nella parte alta del centro storico, nel rione omonimo vicino all'antico Castello. La Chiesa, intitolata ai santi Pietro e Paolo Apostoli, nella forma attuale, risale molto probabilmente agli inizi del XVIII secolo, quando vennero aggiunte le due navate laterali. La chiesa venne gravemente danneggiata dal terremoto dell'8 marzo 1832. La facciata in stile romanico, che come quella della Purificazione riprende la ripartizione in tre navate dell'interno, è abbellita da tre portali in pietra arenaria a tutto sesto e due rosoni. Il portale centrale è sormontato da una nicchia nella quale è posta una Madonna con Bambino che gli esperti attribuiscono ad Antonello Gagini.

  • Chiesa del Ritiro

La Chiesa del Ritiro, ubicata nella parte bassa del paese nel cuore del rione Campo, è senza dubbio l'esempio più valido ed attualmente unico dello stile tardo barocco in Calabria. È stato edificato grazie all'opera ed alla tenacia di Padre Matteo Lamanna (1710-1772), religioso mesorachese, che con l'aiuto dei suoi fedeli riuscì ad iniziare i lavori della chiesa nel 1761 per poi terminarli nel 1772.

  • Convento del SS. Ecce Homo

Nella parte sud-ovest del territorio, alle pendici del monte Giove, sorge il Convento del SS. Ecce Homo,monastero francescano posto su un poggio verdeggiante e circondato da un giardino, dono degli Altemps al tempo del loro dominio. La data precisa di costruzione del monastero è sconosciuta, anche se è certo che essa avvenne nel decennio compreso tra il 1419 ed il 1429. Secondo la tradizione, pare abbia soggiornato il Papa Zosimo, eletto pontefice il 18 marzo 417. Il nome del monastero è dovuto alla presenza della Sacra Effigie del SS Ecce Homo, statua in legno costruita da Frate Umile da Petralia nel 1630.

  • Chiesa di San Michele Arcangelo

La parrocchia di San Michele Arcangelo comprende tutti gli abitanti di Filippa. Poco distante dalla Piazza Matteotti la chiesa, in stile moderno, ha subito nel tempo una serie continua di interventi, portati avanti da Padre Tonin con il decisivo contributo della popolazione di Filippa. Inaugurata nel 1958, la Chiesa (dedicata all'Arcangelo Gabriele, raffigurato in una statua a destra dell'altare maggiore) è dotata di tre altari in marmo, alle pareti sono raffigurate le 13 tappe della Via Crucis, in quadretti lignei di pregevole fattura. Dietro l'altare maggiore, fa bella mostra un mosaico luminoso, raffigurante Gesù in croce consolato dalla Madonna e da San Giovanni. La Chiesa è adornata anche da 7 statue, scolpite a mano su legno pregiato.

  • Chiesa della Candelora

La chiesa parrocchiale della Candelora (SS Purificazione), intitolata ai Santi Nicola e Giovanni Battista, si apre su una piccola piazzetta nei pressi del fiume Vergari, tra i palazzi Cappa e Marescalco. Fino alla fine del Settecento si trovava sotto il titolo di Santa Maria della Purificazione ed era una cappella della adiacente chiesa matrice di San Niccolò. Dopo il sisma del 1783, i sacerdoti abbandonarono la già diruta chiesa matrice di San Niccolò, e così la Purificazione, incorporando anche la parrocchia di San Giovanni Battista venne intitolata ai due santi.

  • Convento dei Cappuccini

Dove oggi è ubicato il cimitero comunale (sulla destra del fiume Reazio, in un piccolo colle lungo la ss 109) sorgeva un tempo il Convento dei Cappuccini, i cui frati si dedicavano con solerzia all'assistenza degli infermi e dei malati. Il Convento venne costruito nella seconda metà del 1500 ad opera del Duca di Mesoraca. Dopo alterne vicende, il convento venne soppresso definitivamente nel 1863 e consegnato al Comune di Mesoraca.

  • Chiesa dell'Immacolata

[modifica] Feste votive annuali

  • 8 MARZO - In ricordo della protezione del SS. Ecce Homo, nel terremoto del 1832 a Mesoraca.
  • A FERA E MAJU - Tradizionale e pittoresca fiera che si svolge l'ultima settimana di maggio (sabato, domenica e lunedì). I primi due giorni la manifestazione si svolge nella frazione Filippa, lungo la strada che porta al Santuario del S.S. Ecce Homo, per poi spostarsi al lunedì a Mesoraca. L'evento nasce come pellegrinaggio di devozione verso il Santuario dove i devoti si recavano per ringraziare il Salvatore dello scampato pericolo durante il terribile Terremoto del 1783.
  • 25 LUGLIO - In ringraziamento al SS. Ecce Homo per segnalate grazie concesse a Mesoraca e ai paesi vicini nel 1721: particolarmente per la cessazione di troppe piogge che infracidivano i raccolti.
  • FESTA SETTENNALE - Ogni sette anni la statua del SS. Ecce Homo viene portata in processione a Mesoraca, dove rimane circa otto giorni. Si svolgono speciali funzioni religiose e predicazioni. Non mancano alcuni spettacoli.

[modifica] Personaggi illustri

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Armando Foresta (Lista civica) dal 08/06/2009

[modifica] Sport

Nella città di Mesoraca sono presenti due squadre di calcio la SS Mesoraca, Prima categoria Lega Nazionale Dilettanti, e il Real Filos Ippos, Seconda categoria LND. La gloriosa Società Sportiva Mesoraca,da sempre la squadra di punta degli appassionati sportivi della città,alla fine del campionato di Prima Categoria 2009/2010 e in seguito all'assemblea del 12 luglio decide di unirsi con il Real Filos Ippos creando una nuova società che per il momento manterrà la denominazione di S.S. Mesoraca, ma che nel corso del campionato è destinata ad assumere una nuova denominazione sociale. La società è stata regolarmente iscritta al campionato 2010/11 di Prima categoria girone B della LND, esordendo con un pareggio esterno in rimonta (da 2-0 a 2-2) ad Aiello Calabro.

Successivamente a tale episodio si assiste alla nascita di un'ulteriore società calcistica l'ASD Pro MESORACA iscritta alla Terza categoria della LND 2010/11, concepita per specifica volontà di giovani e giovanissimi mesorachesi con alcuni calciatori che non avrebbero trovato spazio nell'organico della S.S. Mesoraca in 1ª categoria.La nuova società esordisce il 24 ottobre 2010 in casa con un roboante 11-0 contro il Real San Mauro.Dopo aver terminato la stagione al primo posto con l'Olimpia Real Silana riesce a conquistare la promozione solo dopo i calci di rigore nello spareggio giocato il 17 aprile ad Isola Capo Rizzuto.

In città sono inoltre presenti due squadre amatoriali di calcio; la Società "Amatori Calcio Mesoraca '95", vincitrice di tre titoli, e Le Tre Torri Mesoraca.

Oltre al calcio nasce ufficialmente il 16 luglio del 2009 la prima squadra di pallavolo femminile, ASD PALLAVOLO MESORACA,ottenendo un ottimo terzo posto al suo esordio e che parteciperà al campionato di 2ª Divisione Femminile stagione 2010/11

[modifica] Curiosità

La "Jumara" (fiume): è consuetudine d'estate per i giovani mesorachesi recarsi,nelle prime ore del pomeriggio,presso il fiume Vergari per fare il bagno nei cosiddetti "vuddhi" tra i quali si ricordano la Carrozzella, la Lazzara, la Magnesa, la Briglia, Trùenu e Assu e coppa.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

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