Rea (mitologia)

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Rea (1888)

Nella mitologia greca, Rea (in greco antico Ῥέα) è una titanide, figlia di Urano e di Gea, sorella e moglie di Crono e madre di Ade, Demetra, Era, Estia, Poseidone e Zeus. I figli di Rea erano destinati a essere divorati dal proprio padre Crono, re dei Titani, in seguito alla profezia che stabiliva che egli sarebbe stato detronizzato da uno dei propri figli. Zeus evitò il proprio destino grazie al parto eseguito di nascosto da Rea nell'isola di Creta, e riuscì, divenuto maturo e con l'aiuto dei Ciclopi e degli Ecatonchiri suoi alleati, a spodestare Crono (e i fratelli di lui, i Titani) durante la Titanomachia.

Rea, raffigurata spesso su un carro tirato da due leoni, presenta una forte associazione con Cibele, dalla quale non è sempre distinguibile.

Nella mitologia romana, Rea è Magna Mater deorum Idaea e identificata con Opi.

Secondo la mitologia greca, Rea, per alleviare il dolore durante il travaglio per il parto di Zeus, conficcò le dita nel terreno, e dai buchi praticati nacquero degli esseri chiamati Dattili, cinque maschi e altrettante femmine, che la aiutarono a partorire. In seguito i maschi si dedicarono all'arte metallurgica mentre le femmine si occuparono dell'arte tessile.

Il giovane re asiatico Adrasto, che combatté quale alleato di Priamo nella guerra di Troia, aveva una particolare devozione per questa dea.

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