Roccabernarda

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Roccabernarda
comune
Roccabernarda – Stemma Roccabernarda – Bandiera
Roccabernarda in una foto degli anni settanta.
Roccabernarda in una foto degli anni settanta.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Crotone-Stemma.png Crotone
Amministrazione
Sindaco Vincenzo Pugliese (Mettici il cuore) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 39°08′00″N 16°52′00″E / 39.133333°N 16.866667°E39.133333; 16.866667 (Roccabernarda)Coordinate: 39°08′00″N 16°52′00″E / 39.133333°N 16.866667°E39.133333; 16.866667 (Roccabernarda)
Altitudine 180 m s.l.m.
Superficie 65 km²
Abitanti 3 344[1] (30-04-2012)
Densità 51,45 ab./km²
Frazioni Termine Grosso
Comuni confinanti Caccuri, Cotronei, Cutro, Mesoraca, Petilia Policastro, San Mauro Marchesato, Santa Severina
Altre informazioni
Cod. postale 88835
Prefisso 0962
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 101018
Cod. catastale H383
Targa KR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti rocchisani
Patrono San Francesco di Paola
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roccabernarda
Posizione del comune di Roccabernarda nella provincia di Crotone
Posizione del comune di Roccabernarda nella provincia di Crotone
Sito istituzionale

Roccabernarda (IPA: [rɔkkaberˈnarda][2]) è un comune italiano di 3.344 abitanti della provincia di Crotone, in Calabria. Attraversato dal fiume Tacina, il paese si è sviluppato dal centro storico, in collina, ed oggi ha raggiunto la pianura e continua ad espandersi alle due estreme periferie. Oggi il centro è gradualmente spopolato da un'inevitabile emigrazione dovuta alla mancanza di lavoro[senza fonte].

Architetture storiche[modifica | modifica sorgente]

Uno scorcio del paese.

Storicamente ricco, anche se presenta documentazione archeologica completamente inesplorata, il centro mostra i ruderi di un castello poco studiato dal punto di vista archeologico di cui, pare, rimangono però i sotterranei e poco lontano dal paese i ruderi del convento medioevale di San Francesco di Paola, fondato da Giovanni Cadurio dopo il ritorno dalla Corte del Re di Francia, Luigi XI, dove aveva accompagnato San Francesco di Paola. I ritrovamenti archeologici sono stati sporadici e casuali. Una lastra fittile, decorata a bassorilievo con una testa di un giovane, erroneamente interpretato come Dioniso, è esposta nel Museo Archeologico Nazionale di Crotone. Di grande importanza il grande complesso di età romana ed alto medioevale di Serrarossa, lungo la valle del Tacina[3]. Nelle adiacenze sorgono pochi ruderi attribuiti al monastero di San Pietro in Niffi. Alcune grotte artificiali, dette "di Vitale", poste lungo il fiume Tacina, sono ipotizzate essere il romitorio dove San Vitale da Castronuovo (X secolo) trascorse due anni di ritorno da un pellegrinaggio a Roma[4].

Archeologia[modifica | modifica sorgente]

La tutela archeologica del territorio di Roccabernarda è esercitata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria attraverso il Museo Archeologico Nazionale di Crotone e l'Ufficio territoriale archeologico di Crotone e della Sila, diretti dall'archeologo Domenico Marino.

Cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

La poesia di tradizione folcloristica è stata raccolta dal professore Raffaele Calzone nel libro Storia di Roccabernarda-Poesia e società. Lo stesso è autore anche di una raccolta sui caduti della prima guerra mondiale originari di Roccabernarda, testo che dà ampie notizie sulla storia e la società del centro tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento.

Raffaele Calzone è altresì maestro e responsabile della banda musicale intitolata a Francesco Cilea, la seconda più antica in Calabria. Qualche tempo fa fu fondata un'altra banda, intitolata a Giuseppe Verdi, sotto la guida del maestro Francesco Castagnino. Di recente le bande, per far fronte alla scarsità di giovani suonatori, parecchi dei quali lasciano il paese per gli studi universitari, si sono fuse, costituendo un unico gruppo musicale intitolato al maestro Francesco Cilea.

Feste[modifica | modifica sorgente]

Il patrono del paese, cui il convento è intitolato, viene festeggiato in più giorni (in origine tre, poi quattro, poi sette) a ridosso dell'ultima domenica di maggio. Viene svolta una fiaccolata dal convento fino alla chiesa del paese con canti popolari recitati dai fedeli, si fa festa e, tramite le offerte è tradizione ingaggiare, per il giorno finale della festa, un cantante di fama nazionale[senza fonte].

Il centro è anche sede della Fiera di Mulerà, che si svolge nella parte periferica del paese individuata dal toponimo "E Fere", testimone di una lunga tradizione di questa manifestazione. La fiera, tradizione tramandatasi fin oggi ma attualmente limitata alla durata di mezza giornata del giorno 1 settembre, un tempo era addirittura la fiera più grande del Regno delle due Sicilie[senza fonte], attirava gente da ogni dove e durava più giorni. Gli anziani portano ancora il ricordo del periodo di preparazione a questo evento, periodo durante il quale il paese era frequentato da molte comunità di "zingari" che vendevano manufatti porta a porta. La fiera, in tempi passati, rivestiva una grande importanza commerciale (riguardo al bestiame soprattutto) e di apertura esterna del territorio.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S.C. Roccabernarda 1982 A.S.D., che milita nel girone B di Prima Categoria. È nata nel 1982.

Le altre squadre di calcio sono: l'A.S.D. Rocca 2004 Calcio, che milita nel girone A di Promozione e lA.S.D. Sporting Rocca militante nel girone crotonese di Terza Categoria. LA.S.D. Rocca 2004 Calcio è nata nel 2004.

Sono inoltre presenti ulteriori squadre nei vari settori giovanili: "primi calci", esordienti, giovanissimi, allievi e juniores.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Roccabernarda.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  2. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana. URL consultato il 22 marzo 2014.
  3. ^ Domenico Marino, Margherita Corrado, Dinamiche del popolamento alto-medievale nella valle del Tacina: dalla “villa” tardo-antica in località Serrarossa di Roccabernarda (KR) al monastero di S. Pietro di Niffi, in Atti V Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (Foggia-Manfredonia, 30 settembre – 3 ottobre 2009), 2009, pp. 291-295.
  4. ^ Roccabernarda a 360 gradi - Area Locale
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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