Provincia di Crotone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Provincia di Crotone
Portale:Portali Visita il [[Portale:{{{portale}}}]]
[[Image:{{{immagine}}}|300px|]]
{{{didascalia}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Calabria
Capoluogo: Crotone
Superficie: 1.716 km²
Abitanti:
175.351 11.2008
Densità: 101,01 ab./km²
Comuni: Elenco di 27 comuni
Targa: KR
CAP: 88900; 888xx
Pref. telefonico: 0962, 0984
Codice ISTAT: 101
Presidente: Francesco Stanislao Zurlo (PdL)  22.06.09
Note: {{{note}}}
Sito istituzionale

La Provincia di Crotone è una provincia della Calabria di 173.351 abitanti[1]. Si estende su una superficie di 1.716 km² e comprende 27 comuni.

Affacciata ad est sul Mar Ionio, confina a nord-ovest con la Provincia di Cosenza e a sud-ovest con la Provincia di Catanzaro.

La provincia è stata istituita il 6 marzo 1992, da una ripartizione del territorio precedentemente incluso nella provincia di Catanzaro. L'ente è diventato operativo nella primavera 1995, attraverso l'elezione del primo Consiglio provinciale.

la Provincia di Crotone

Indice

[modifica] Storia

Il capoluogo di provincia, Crotone, vanta un'antica tradizione magno-greca .Nella storia recente, a partire dagli Anni Venti , è stato il primo centro industriale della Calabria, specializzandosi prevalentemente nel campo dell'industria chimica, con gli insediamenti Montedison e Pertusola. La produzione industriale si ridimensionò notevolmente a partire dal 1993, con i cosiddetti "Fuochi dell'Enichem" che portarono alla chiusura e al conseguente smantellamento delle fabbriche, anche per presunte ragioni di forte inquinamento ambientale.

[modifica] Mare e monti

Il territorio si estende fra il Mar Ionio e i monti della Sila. Rinomate località turistiche balneari sono Le Castella (comune di Isola di Capo Rizzuto), dove si trova un grande castello aragonese nel bel mezzo del mare, e Punta Alice (comune di Cirò Marina) che riceve puntualmente la Bandiera Blu per il mare pulito. In montagna, è frequentata la località di Trepidò (comune di Cotronei), ai piedi dello scenario silano.

[modifica] La comunità arbereshe

Nel territorio provinciale risiede anche una piccola comunità albanofona, situata prevalentemente nei comuni di Pallagorio, San Nicola dell'Alto e Carfizzi, dove la popolazione parla correntemente la lingua arbereshe, un dialetto albanese, e negli uffici pubblici è ammessa la doppia validità di albanese e italiano.


[modifica] Prodotti tipici

Come produzioni eno-gastronimiche, si produce il prezioso e rinomato vino di Cirò, doc d'eccellenza, che costituisce la fonte primaria dell'economia del Cirotano. Ottimo ed esportato anche in molte regioni del nord Italia è il pane di Cutro, prodotto tipicamente dai fornai del luogo con la farina di grano duro: Cutro era soprannominata, per questo, il "granaio" della Calabria. Altri prodotti tipici sono 'nduja, pipi e patate, suppressata e sardella.

[modifica] Turismo culturale e religioso

Per il turismo culturale e religioso, si segnalano il grande castello di Santa Severina, il castello di Carlo V di Crotone, la statua lignea del Crocifisso di Cutro, monumento nazionale, la statua dell'Ecce Homo di Mesoraca, e il Santuario della Sacra Spina di Petilia Policastro, dove è conservata una spina appartenuta alla corona di Gesù Cristo.

Caccuri, scorcio panoramico del castello

Da non perdere il suggestivo borgo di Caccuri, dove si possono ammirare il castello (sec. VI-XIX), la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (sec. XIV), la Badia di S. Maria del Soccorso o Chiesa della Riforma (sec. XV) e la Cappella della Congrega del S. Rosario (sede di concessione dell'indulgenza plenaria dal 1679, è visibile la bolla papale di Innocenzo XI).

Manifestazioni di interesse culturale sono:

  • la partita di scacchi viventi che si tiene ogni anno a Cutro la sera del 12 agosto per celebrare una importante pagina di storia in onore del celebre concittadino Giò Leonardo Di Bona, che fu primo campione di scacchi d'Europa e del Nuovo Mondo, e permise a Cutro di ottenere il titolo di "città" nel 1575 per concessione del re Filippo II d'Asburgo;
  • la tradizionale "gara degli asini" che si tiene, sempre in agosto, a Castelsilano, un "palio di Siena" in miniatura dove si scontrano le contrade del piccolo centro;
  • il festival dell'Aurora, organizzato a Crotone nel mese di maggio, dall'associazione "Maggio crotonese", con appuntamenti a Crotone, Caccuri e Santa Severina;
  • la "fera e maju" tradizionale e pittoresca fiera della durata di tre giorni, che si svolge a Mesoraca l'ultima settimana di maggio, lungo la strada per arrivare al convento del S.S. Ecce Homo e che riunisce quasi tutti i paesi della provincia;
  • il Calvario di Petilia Policastro, una manifestazione in costume per ricordare la passione di Cristo il venerdì santo;
  • la Giornata Medievale che si tiene, in costume, il 12 agosto a Caccuri;
  • i "Giudei", rappresentazione sacra sulla Passione di Cristo riproposta a Caccuri ogni sette anni, nel pomeriggio del Sabato Santo.

La provincia è attraversata dal fiume Neto e da numerosi torrenti, tra cui il Tacina.

[modifica] Comuni principali[1]

Pos. Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km2)
Densità
(ab/km2)
Crotone 60.940 179,8 338,9
Isola di Capo Rizzuto 15.095 125,3 120,5
Cirò Marina 14.671 41,6 352,7
Cutro 10.136 131,9 76,8
Petilia Policastro 9.274 96,4 96,2

[modifica] Note

  1. ^ a b Bilancio demografico aggiornato al 30 novembre 2008 (dati Istat)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Stemma della regione Calabria Italia | Province della regione Calabria Bandiera della regione Calabria
Catanzaro | Cosenza | Crotone | Reggio Calabria | Vibo Valentia
Strumenti personali