Provincia di Crotone
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| Provincia di Crotone | |||
|---|---|---|---|
| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Capoluogo: | Crotone | ||
| Superficie: | 1.716 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 101,01 ab./km² | ||
| Comuni: | Elenco di 27 comuni | ||
| Targa: | KR | ||
| CAP: | 88900; 888xx | ||
| Pref. telefonico: | 0962, 0984 | ||
| Codice ISTAT: | 101 | ||
| Presidente: | Francesco Stanislao Zurlo (PdL) 22.06.09 | ||
| Sito istituzionale | |||
La Provincia di Crotone è una provincia della Calabria di 173.351 abitanti[1]. Si estende su una superficie di 1.716 km² e comprende 27 comuni.
Affacciata ad est sul Mar Ionio, confina a nord-ovest con la Provincia di Cosenza e a sud-ovest con la Provincia di Catanzaro.
La provincia è stata istituita il 6 marzo 1992, da una ripartizione del territorio precedentemente incluso nella provincia di Catanzaro. L'ente è diventato operativo nella primavera 1995, attraverso l'elezione del primo Consiglio provinciale.
Indice |
[modifica] Storia
Il capoluogo di provincia, Crotone, vanta un'antica tradizione magno-greca .Nella storia recente, a partire dagli Anni Venti , è stato il primo centro industriale della Calabria, specializzandosi prevalentemente nel campo dell'industria chimica, con gli insediamenti Montedison e Pertusola. La produzione industriale si ridimensionò notevolmente a partire dal 1993, con i cosiddetti "Fuochi dell'Enichem" che portarono alla chiusura e al conseguente smantellamento delle fabbriche, anche per presunte ragioni di forte inquinamento ambientale.
[modifica] Mare e monti
Il territorio si estende fra il Mar Ionio e i monti della Sila. Rinomate località turistiche balneari sono Le Castella (comune di Isola di Capo Rizzuto), dove si trova un grande castello aragonese nel bel mezzo del mare, e Punta Alice (comune di Cirò Marina) che riceve puntualmente la Bandiera Blu per il mare pulito. In montagna, è frequentata la località di Trepidò (comune di Cotronei), ai piedi dello scenario silano.
[modifica] La comunità arbereshe
Nel territorio provinciale risiede anche una piccola comunità albanofona, situata prevalentemente nei comuni di Pallagorio, San Nicola dell'Alto e Carfizzi, dove la popolazione parla correntemente la lingua arbereshe, un dialetto albanese, e negli uffici pubblici è ammessa la doppia validità di albanese e italiano.
[modifica] Prodotti tipici
Come produzioni eno-gastronimiche, si produce il prezioso e rinomato vino di Cirò, doc d'eccellenza, che costituisce la fonte primaria dell'economia del Cirotano. Ottimo ed esportato anche in molte regioni del nord Italia è il pane di Cutro, prodotto tipicamente dai fornai del luogo con la farina di grano duro: Cutro era soprannominata, per questo, il "granaio" della Calabria. Altri prodotti tipici sono 'nduja, pipi e patate, suppressata e sardella.
[modifica] Turismo culturale e religioso
Per il turismo culturale e religioso, si segnalano il grande castello di Santa Severina, il castello di Carlo V di Crotone, la statua lignea del Crocifisso di Cutro, monumento nazionale, la statua dell'Ecce Homo di Mesoraca, e il Santuario della Sacra Spina di Petilia Policastro, dove è conservata una spina appartenuta alla corona di Gesù Cristo.
Da non perdere il suggestivo borgo di Caccuri, dove si possono ammirare il castello (sec. VI-XIX), la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (sec. XIV), la Badia di S. Maria del Soccorso o Chiesa della Riforma (sec. XV) e la Cappella della Congrega del S. Rosario (sede di concessione dell'indulgenza plenaria dal 1679, è visibile la bolla papale di Innocenzo XI).
Manifestazioni di interesse culturale sono:
- la partita di scacchi viventi che si tiene ogni anno a Cutro la sera del 12 agosto per celebrare una importante pagina di storia in onore del celebre concittadino Giò Leonardo Di Bona, che fu primo campione di scacchi d'Europa e del Nuovo Mondo, e permise a Cutro di ottenere il titolo di "città" nel 1575 per concessione del re Filippo II d'Asburgo;
- la tradizionale "gara degli asini" che si tiene, sempre in agosto, a Castelsilano, un "palio di Siena" in miniatura dove si scontrano le contrade del piccolo centro;
- il festival dell'Aurora, organizzato a Crotone nel mese di maggio, dall'associazione "Maggio crotonese", con appuntamenti a Crotone, Caccuri e Santa Severina;
- la "fera e maju" tradizionale e pittoresca fiera della durata di tre giorni, che si svolge a Mesoraca l'ultima settimana di maggio, lungo la strada per arrivare al convento del S.S. Ecce Homo e che riunisce quasi tutti i paesi della provincia;
- il Calvario di Petilia Policastro, una manifestazione in costume per ricordare la passione di Cristo il venerdì santo;
- la Giornata Medievale che si tiene, in costume, il 12 agosto a Caccuri;
- i "Giudei", rappresentazione sacra sulla Passione di Cristo riproposta a Caccuri ogni sette anni, nel pomeriggio del Sabato Santo.
La provincia è attraversata dal fiume Neto e da numerosi torrenti, tra cui il Tacina.
[modifica] Comuni principali[1]
| Pos. | Stemma | Città | Popolazione (ab) |
Superficie (km2) |
Densità (ab/km2) |
|---|---|---|---|---|---|
| 1° | Crotone | 60.940 | 179,8 | 338,9 | |
| 2° | Isola di Capo Rizzuto | 15.095 | 125,3 | 120,5 | |
| 3° | Cirò Marina | 14.671 | 41,6 | 352,7 | |
| 4° | Cutro | 10.136 | 131,9 | 76,8 | |
| 5° | Petilia Policastro | 9.274 | 96,4 | 96,2 |
[modifica] Note
- ^ a b Bilancio demografico aggiornato al 30 novembre 2008 (dati Istat)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
| Italia | Province della regione Calabria | ||
|---|---|---|
| Catanzaro | Cosenza | Crotone | Reggio Calabria | Vibo Valentia | ||

