Turismo religioso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La Basilica di San Pietro in Roma, una delle principali mete mondiali del turismo religioso

Il turismo religioso è la forma di turismo che ha come principale obiettivo la fede e quindi la visita ai luoghi religiosi (come santuari, chiese, conventi, abbazie, eremi e luoghi sacri), per costatarne non solo il Genius loci (l'entità naturale e soprannaturale legata a un luogo) ma anche apprezzarne la loro bellezza artistica e culturale.
Non va confuso con il pellegrinaggio che invece è un viaggio compiuto esclusivamente per devozione, ricerca spirituale o penitenza verso un luogo considerato sacro.
Il Consiglio d’Europa, il 23 ottobre 1987, ha definito 29 grandi Itinerari culturali, riconoscendo tra questi alcuni percorsi religiosi, ritenuti di primaria importanza anche culturale oltre che spirituale.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

È un turismo in continua crescita, con un notevole risvolto economico. Si muovono oltre 300 milioni di persone l'anno, con un volume di affari che supera i 18 miliardi di dollari.[senza fonte]

Itinerari religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Sono le vie percorse sin dall'antichità dai pellegrini, che oggi fungono anche da itinerari di grande richiamo turistico. Numerosissimi sono gli itinerari locali lunghi alcune decine di km; alcuni hanno invece un'estensione considerevole, anche di centinaia di km.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]