Neto

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Neto
Neto
Il fiume Neto nei pressi di Santa Severina.
Stato Italia Italia
Regioni Calabria Calabria
Lunghezza 80 km
Portata media 15 2 m³/s
Bacino idrografico 1070 km²
Altitudine sorgente 1850 m s.l.m.
Nasce Timpone Sorbella
Affluenti Arvo, Ampollino, Lese, Vitravo
Sfocia Mar Ionio

Il fiume Neto è un fiume della Calabria, il secondo per lunghezza e portata di tutta la regione.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Neto (o "Niatu" in forma dialettale) è il secondo fiume più importante della Calabria dopo il Crati per lunghezza (80 km), superficie di bacino (1.073 km²) e portata media annua (oltre 15 m³/s [1] alla foce).

Il nome significa "navi bruciate", in quanto si racconta che alcuni Achei di ritorno dalla spedizione Iliaca, vagando nei pressi del delta del fiume, approdarono e cominciarono ad esplorare i luoghi, lasciando incustodite le proprie navi che vennero incendiate dalle troiane restate sulle navi e stanche del lungo e faticoso viaggio. A molti altri Achei giunti sul luogo per fondare nuove città, le troiane imposero la desinenza del nome Neto.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Neto nei pressi di Belvedere Spinello.

Nasce sulla Sila alle falde nord-orientali del Timpone Sorbella (1850 m s.l.m.), in provincia di Cosenza, nelle immediate vicinanze di Botte Donato, la principale vetta dell'acrocoro silano, scorrendo profondamente incassato e ricevendo svariati affluenti che ne incrementano progressivamente la portata: da destra i fiumi Arvo e Ampollino, da sinistra il fiume Lese e nei pressi della foce, la fiumara Vitravo.

È il principale fiume di San Giovanni in Fiore, passandovici costeggiando il centro storico, e di Rocca di Neto, passando anche per la frazione Corazzo di Scandale limitrofa a Rocca di Neto. Presso il paese di Cotronei il fiume entra in Provincia di Crotone allargando notevolmente il proprio letto in un ampio conoide alluvionale e costeggiando per alcuni km un tratto della statale 107 per Crotone. Superato il centro di Rocca di Neto il fiume rallenta la sua corsa, scorrendo con andamento meandriforme per poi sfociare nel Mar Ionio all'altezza del centro di Fasana.

Idrologia[modifica | modifica wikitesto]

Il Neto è il secondo fiume della Calabria per portata dopo il Crati con oltre 15 m³/s di media annua pur risentendo di regime tipicamente torrentizio con piene notevoli e talvolta imponenti nella stagione invernale (anche di 2.800 m³/s) e magre pesantissime in estate con valori che tuttavia difficilmente scendono sotto i 4 m³/s.

Le sue acque sono sfruttate intensivamente per l'irrigazione e la produzione di energia elettrica.

Affluenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Neto riceve molti affluenti, la maggior parte dei tali sono semplici fiumare a carattere torrentizio.

Le fiumare principali sono:

  • Acqua di Pietra
  • Aria di Milo
  • Caprisia
  • Cardoneto
  • Cavaliere
  • Coppo
  • Framosetta
  • Frappa
  • Le Gorne
  • Mellaro
  • Mezza Latina
  • Palombelli
  • Rovalicchio
  • Scarda
  • "Valle di Righio"

I fiumi principali che affluiscono nel Neto sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Definizione Delle Condizioni Idrologiche Di Riferimento E Stima Del D
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