Calabria

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Coordinate: 39°00′N 16°30′E / 39, 16.5

« Patisco d'amor patrio, soffro di sentimentalità per il glorioso nostro passato, mi cruccio dell'abbandono in cui siamo caduti e tenuti... e specialmente cerco di far apparire nobile, grande e bella la nostra Calabria, anche quando è giustamente accusata. »
(Francesco Jerace, 1909)
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Regione Calabria
Calabria - Bandiera
Calabria - Stemma
Stato: bandiera Italia
Zona: Italia meridionale 
Capoluogo: Catanzaro
Superficie: 15.082 km²
Abitanti: 2.009.124  (11-2008)
Densità: 133,1 ab./km²
Province: stemma Catanzaro
stemma Cosenza
stemma Crotone
stemma Reggio Calabria
stemma Vibo Valentia
Comuni: Elenco dei 409 comuni
Politica
Presidente: Agazio Loiero (Partito Democratico)
(dal 2005)
Giunta: L'Unione
Consiglio
({{{seggi}}} seggi):
Ultime elezioni: 4 aprile 2005
Prossime: 2010
Note: {{{note}}}

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Sito istituzionale
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La Calabria /kaˈlabrja/ (Calàbria in calabrese, Calavrìa in grecanico, Καλαβρία in greco) è una regione dell'Italia meridionale di 2.009.124 abitanti.[1] Il capoluogo è Catanzaro, dove hanno sede la Presidenza della Regione e la Giunta Regionale, mentre il Consiglio regionale si riunisce a Reggio Calabria. È la regione più a sud dell'Italia peninsulare, confina a nord con la Basilicata e a sud-ovest un braccio di mare la separa dalla Sicilia. È bagnata ad ovest dal mar Tirreno e ad est dal mar Ionio.

Comprende le province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia.

Indice

[modifica] Geografia

Superficie della Calabria per zone altimetriche
NASA: Foto orbitale della Calabria.
paesaggio della Sila

La regione costituisce la punta dello stivale, è bagnata ad ovest dal Mar Tirreno, ad est dal Mar Ionio, a nord-est dal golfo di Taranto e a sud-ovest è separata dalla Sicilia dallo Stretto di Messina, la cui distanza minima tra Capo Peloro in Sicilia e Punta Pezzo in Calabria è di soli 3,2 km, dovuta al legame geologico presente in profondità tra il massiccio dell'Aspromonte e la catena dei Peloritani.

I golfi calabresi sono:

In Calabria sono presenti due isole, entrambe poste lungo la Riviera dei Cedri (CS), sulla costa tirrenica :

Vi è poi l' Isola di Le Castella, sul litorale jonico crotonese, collegata alla spiaggia da un lembo di terra. Tra i faraglioni e gli isolotti da menzionare per grandezza e talvolta per la loro forma caratteristica vi sono lo Scoglio Incudine e lo Scoglio Cervaro nell' Alto Ionio Cosentino e lo "Scoglio dello Scorzone" di San Nicola Arcella, oltre ad alcuni scogli di rara bellezza nella zona di Capo Vaticano.

[modifica] Orografia

La Calabria ha una superficie prevalentemente collinare, che si estende per il 49,2% del suo territorio.
Presenta ampie zone montuose che coprono il 41,7% del suo territorio:

Le pianure coprono il 9% del suo territorio e sono tutte di modesta estensione. Tra le più importanti ricordiamo, partendo dal nord:

[modifica] Idrografia

I fiumi della Calabria non presentano generalmente uno sviluppo significativo a causa della forma, stretta e allungata, della penisola calabrese e a causa della disposizione dei rilievi montuosi. Fanno eccezione il Crati e il Neto, i fiumi più lunghi, i quali sfociano entrambi nel mar Ionio. Tributano anch'essi allo Ionio, ma con un corso di gran lunga più breve, il Trionto, il Tacina e il Corace; questi ultimi fiumi, come peraltro il Neto, nascono dalla Sila. Dall'altopiano della Sila hanno origine anche l'Amato il Mucone e il Savuto, che insieme al Lao che scende dal Massiccio del Pollino, sono i maggiori fiumi del versante tirrenico. Gli altri corsi d'acqua sono ancora più brevi e hanno le caratteristiche tipiche delle fiumare in quanto hanno regime torrentizio, scorrono incassati in stretti versanti a monte per poi riversarsi nelle pianure alluvionali in ampi alvei ciottolosi, asciutti per gran parte dell'anno, ma che possono riempirsi repentinamente in occasione di temporali o piogge violente.

Esistono numerosi laghi artificiali, soprattutto sull'altopiano della Sila. I principali sono l'Ampollino, l'Arvo, il Cecita e l'Angitola.

[modifica] Geologia

Dal punto di vista geologico, la Calabria è una delle regioni italiane più antiche. Già prima del Cenozoico, fu parte del continente denominato Tirrenide, una penisola che la congiungeva al Massiccio del Pollino. Gli sconvolgimenti atmosferici riempirono i mari interni dando origine alle pianure di Sant'Eufemia, di Sibari, del Crati, del Corace e del Mesima.
Il successivo processo di innalzamento delle coste provocò il fenomeno del terrazzamento che in alcuni punti dell'Aspromonte raggiunse la quota di mille metri, un fenomeno noto come orogenesi degli Appennini.

La Calabria detiene il 10% dell'intero patrimonio costiero dell'Italia (715,7 km[2]), e presenta la più grande ed esclusiva varietà di spiagge formate da rocce particolari, come ad esempio gli scogli granitici della provincia reggina, del tirreno vibonese, e dello ionio catanzarese. Tali rocce, presenti in maniera massiccia nella regione calabrese sono presenti in misura minore anche in alcune località isolane del mar Mediterraneo (come ad esempio in Sardegna). Il litorale calabrese è infatti costituito praticamente da rocce di ogni era geologica, dalle rocce metamorfiche risalenti alle ere più antiche, ricche di minerali indisponibili in altre regioni della Penisola, alle dune di attuale formazione.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Crotone, Stazione meteorologica di Reggio Calabria e Stazione meteorologica di Monte Scuro.

Il clima calabrese è generalmente di tipo mediterraneo.Il litorale Ionico è più secco e arido di quello tirrenico che si presenta con un clima più mite.Le temperature in genere lungo le coste non scendono mai sotto i 10 gradi e non salgono mai sopra i 40°, con punte di 42-44° nei mesi estivi. Lungo gli Appennini e nelle zone interne, dal Pollino,alla Sila fino all'Aspromonte, il clima è montano appenninico (continenale freddo) con inverni freddi e nevosi, l'estate è tiepida e non mancano temporali. Da segnalare l'interessante escursione termica giornaliera,in inverno, nella valle del Crati, dove anche a quote di pianura possono verficarsi abbondanti nevicate.

[modifica] Vegetazione

Le differenti condizioni climatiche della regione favoriscono anche una diversa vegetazione da zona a zona. Dal livello del mare fino ai 600 metri (piano mediterraneo) predomina la macchia mediterranea con ulivi, lecci e altre piante tipiche del clima mediterraneo. Dai 700 metri fino ai 1000 metri (piano della bassa montagna appenninica), invece, cresce una vegetazione di transizione: castagni e altre querce hanno la loro dominanza. Dai 1000 metri in su (piano montano) dominano le specie tipiche del clima di montagna, composte da faggio, abete bianco e da pino laricio. Sulle Serre calabresi il piano montano inizia, in alcuni punti, anche a 800 metri. Come non citare il famoso "pino loricato" (Pinus heldreichii), simbolo indiscusso del Parco Nazionale del Pollino. Questa antica reliquia vive solo sul Pollino, mentre fuori dal territorio italiano lo si trova sui Balcani.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Calabria.

[modifica] Preistoria

Le prime tracce della presenza dell'uomo in Calabria risalgono al Paleolitico come ne testimoniano i ritrovamenti nelle grotte di Scalea e il graffito del "Bos primigenius" a Papasidero, un figura di toro incisa nella roccia 12.000 anni fa. Durante l'era dei metalli giunsero nuove popolazioni, uno degli insediamenti più importanti risalente a quel periodo è il complesso di Torre Galli nei pressi di Vibo Valentia, inoltre, nei pressi di Roccella Jonica, sul finire degli anni '60, furono condotti degli scavi che riportarono alla luce una necropoli risalente all'età del ferro.

[modifica] Mitologia e periodo italico

Le Colonie Greche in Calabria

Secondo il mito più antico, Aschenez, pronipote di Noè, mercante semita ed inventore della barca a remi, giunse tre generazioni dopo il diluvio universale sulle sponde dove fu fondata Reggio. Ciò è testimoniato dalle informazioni riportate successivamente da Giuseppe Flavio e da San Girolamo.

Più tardi, secondo il mito greco, circa 850 anni prima della guerra di Troia, vi sarebbero dunque giunti Enotrio e Paucezio, di stirpe enotria e pelasgica, originari della Siria che, trovando il suolo molto fertile, chiamarono la regione "Ausonia" in ricordo dell'"Ausonide", fertile zona della Siria.

Secondo la leggenda Enotrio avrebbe regnato per 71 anni e alla sua morte gli sarebbe succeduto il figlio Italo ("uomo forte e savio" secondo quanto narra Dionigi di Alicarnasso) che regnò su una popolazione "Italòi" che occupavano la penisola nella zona situata a sud dell'Istmo di Catanzaro, che oggi sono la province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro, dalla quale l'Ausonia avrebbe preso il nuovo nome di "Italia", come riportano Tucidide ("quella regione fu chiamata Italia da Italo, re arcade") e Virgilio (Eneide, III). ma comunque sappiamo da Dionigi di Alicarnasso (1 11,2-4; 12,1) e Diodoro Siculo che gli "Ausoni" (abitanti dell'Ausonia) erano stanziati nella zona di Reggio già intorno al XVI secolo a.C.

Tali popolazioni dunque (Itali-Ausoni-Enotri), avrebbero abitato prevalentemente le zone costiere, mentre l'entroterra della regione fu abitato principalmente dai Bruzi (Brutti o Bretti), popolo di origine indoeuropea di linguaggio osco e temperamento bellicoso e da genti di origine iberica.

[modifica] Periodo greco

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Magna Grecia e Bruzi.

Di fondamentale importanza è lo sbarco dei Greci sulle coste calabresi, i quali strapparono le terre ai Lucani (costretti a rifugiarsi nell'entroterra e nella parte settentrionale della Calabria), e si mescolarono con gli altri popoli autoctoni, dando vita ad una cultura meticcia, estremamente florida nei secoli successivi. I Greci fondarono fiorenti colonie, così magnificenti da guadagnarsi l'appellativo di Magna Grecia (Grande Grecia), così importanti da superare, in alcuni casi, la stessa madrepatria.

Tra l'VIII ed il IV secolo a.C. infatti fiorivano su tutta la costa numerose ed importanti città della Magna Grecia, come Rhegion, Kroton, Locri Epizephyrii, e Sybaris, e numerose sub-colonie fondate dalle colonie stesse quali: Kaulon, Hipponion, Medma, Terina e Scolacium.

La gloriosa storia delle poleis magnogreche vide primeggiare politicamente ed economicamente le città di Reggio come padrona dello Stretto di Messina e della Calabria meridionale, di Locri Epizefiri nella parte centrale della regione, e di Crotone in quella settentrionale, in una storia fatta di alterne alleanze e conflitti interni tra le tre potenze della regione.

Successivamente con la pressione delle popolazioni dei Bruzi e dei Lucani (che conquistarono e depredarono le poleis della Calabria settentrionale), e con l'avvento di Roma, la Magna Grecia iniziò il suo declino, dovuto anche ad una continua lotta per il predominio tra le poleis.

[modifica] Periodo romano

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Regio III Lucania et Bruttii.

Dopo la conquista da parte dei Romani, nel III secolo a.C., i territori assunsero la denominazione di "Brutium" ma, a parte alcune città alleate, dunque non sottomesse all'autorità di Roma, gran parte della regione non fu in grado di ritrovare la prosperità di un tempo. Le poleis magnogreche erano quindi destinate a perdere il proprio potere in favore di un'alleanza (come nel caso di Reggio) o di una colonizzazione romana (nel caso di Locri Epizefiri, Crotone e delle altre città minori). Unica roccaforte della lingua e cultura greca rimaneva infatti Reggio (tra l'altro sede del Corrector, governatore della Regio III Lucania et Bruttii), che attraverso la Via Popilia collegava il suo porto con Roma; città abitate dai Bruttii erano le colonie di Vibo Valentia, Locri, Crotone, Sibari e Cosenza.

[modifica] Medioevo

[modifica] Il ducato bizantino

Il Thema (o Ducato) di Calabria
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ducato di Calabria.

Con la caduta dell'Impero, la Calabria fu devastata dalle guerre gotiche, tra goti e bizantini, i quali ebbero la meglio. Successivamente a causa dell'invasione longobarda i bizantini persero gran parte dell'Italia compresa anche parte della Calabria settentrionale, i territori rimasti del Bruzio furono aggregati con le terre possedute nel Salento, formando il Ducato di Calabria compreso nel thema di Sicilia.

Successivamente il dominio bizantino in Italia meridionale fu diviso in: thema di Langobardia, con capitale Bari, e, una volta caduta la Sicilia in mano agli arabi, in thema di Calabria, con capitale Reggio. Quest'ultimo territorio aveva dunque ereditato il nome Calabria, precedentemente usato per designare la penisola salentina.

Durante l'alto medioevo gli abitanti furono spinti verso l'interno della regione sia dalle pestilenze che dalle incursioni piratesche, una vera minaccia per gli insediamenti costieri, continuata fino alla fine del XVIII secolo. Numerose furono infatti le fortificazioni collinari e montuose nell'entroterra calabrese, costituita da villaggi arroccati in posizione sufficientemente arretrata e inaccessibile da poter avvistare in tempo le navi nemiche e sbarrare prontamente le vie d'accesso ai centri abitati.

Nel IX e X secolo la Calabria, fu terra di confine tra i Bizantini e gli Arabi insediatisi in Sicilia, che si contesero a lungo la penisola, soggetta a razzie e schermaglie, spopolata e demoralizzata, ma con gli importanti monasteri bizantini, vere e proprie roccaforti della cultura.

[modifica] Le corti normanne

Alla lunga contesa arabo-bizantina mette fine però la famiglia normanna degli Altavilla. L'anno 1061 sancisce infatti che la Calabria è dei Normanni, suddivisa tra Roberto il Guiscardo, Duca di Calabria, e Ruggero, Conte di Calabria. Il governo così organizzato fu messo in atto dai locali magnati bizantini. Il dominio viene esteso alle Puglie e da questo momento ha termine ogni pertinenza bizantina.

  • Roberto conferma in Reggio la capitale del Ducato di Puglia e di Calabria e sede del giustizierato di Calabria, nominandosi egli stesso Duca;
  • Ruggero è invece Conte di Calabria, vassallo del fratello Roberto, con sede a Mileto.

Roberto il Guiscardo fu investito Duca di Puglia, Calabria e Sicilia il 23 agosto 1059 da Papa Niccolò II con la formula: per Grazia di Dio e di San Pietro duca di Puglia e Calabria e, se ancora mi assisteranno, futuro Signore della Sicilia.

[modifica] Periodo angioino e aragonese

È di questo periodo la diffusione del sistema feudale. Nel 1443 Alfonso il Magnanimo d'Aragona conquistando i territori degli Angioini assegnò il territorio di Reggio a Catanzaro, poiché Reggio aveva appoggiato il suo avversario Renato d'Angiò. Ma una ventina di anni dopo nel 1465 Ferdinando I di Aragona (Ferrante) riassegnò il titolo di capoluogo a Reggio.

Nel XVI secolo in Calabria fu confermata la divisione nelle due province di Calabria Citeriore (o Citra) e Calabria Ulteriore (o Ultra) governate inizialmente da un solo magistrato, poi dal 1582 le due province furono amministrate da due distinti governatori:

[modifica] Era moderna

Garibaldi ferito in Aspromonte.

Nel 1098, Papa Urbano II investì Ruggero del ruolo di nunzio apostolico e gli Altavilla con la loro dinastia divennero precursori del Regno di Napoli o Regno delle due Sicilie che dominò la Calabria fino all'unità d'Italia. Lo stesso Regno di Napoli subì diverse dominazioni: le dinastie degli Asburgo, di Spagna e d'Austria, la dinastia francese dei Borbone, e per un breve periodo il generale di Napoleone, Gioacchino Murat, che fu giustiziato nella cittadina di Pizzo.

[modifica] Ultimi secoli

L'Aspromonte, regione montana nel sud della Calabria, in provincia di Reggio, fu scenario di una famosa battaglia del Risorgimento, in cui Giuseppe Garibaldi rimase ferito. È tutt'ora possibile ammirare l'albero cavo in cui secondo la tradizione Garibaldi si sedette per essere curato, nei pressi di Gambarie, vicino a Reggio.

[modifica] Economia

Sfruttamento del territorio calabrese ed insediamenti urbani.

[modifica] Dati Economici

Di seguito la tabella che riporta il PIL ed il PIL procapite nei capoluoghi di provincia[4] prodotto in Calabria dal 2000 al 2006:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
26.344,4 27.680,0 28.574,7 29.685,4 31.073,3 31.616,7 32.507,7
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
13.019,9 13.742,4 14.226,9 14.773,2 15.457,0 15.754,8 16.244,1


Di seguito la tabella che riporta il PIL[5], prodotto in Calabria ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Macro-attività economica PIL prodotto % settore su PIL regionale % settore su PIL italiano
Agricoltura, silvicoltura, pesca € 1.341,2 4,13% 1,84%
Industria in senso stretto € 2.851,8 8,77% 18,30%
Costruzioni € 2.013,3 6,19% 5,41%
Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni € 6.301,6 19,39% 20,54%
Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali € 6.856,6 21,09% 24,17%
Altre attività di servizi € 9.408,7 28,94% 18,97%
Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni € 3.734,5 11,49% 10,76%
PIL Calabria ai prezzi di mercato € 32.507,7


Stemma Capoluoghi di Provincia Provincia Reddito annuo pro-capite in Euro[6]
Catanzaro-Stemma.png Catanzaro Provincia di Catanzaro 15.973
Cosenza-Stemma.png Cosenza Provincia di Cosenza 15.752
Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria Provincia di Reggio Calabria 14.917
Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia Provincia di Vibo Valentia 14.291
Crotone-Stemma.png Crotone Provincia di Crotone 12.197

La città con il reddito pro-capite più alto è Catanzaro, seguita da Cosenza, la più povera risulta essere Crotone. Nel settore primario, l'agricoltura è sviluppata soprattutto nella coltivazione di ulivi (la regione è al secondo posto in Italia per la produzione di olio, dopo la Puglia), di viti è di agrumi(uno di essi è il bergamotto che è alla base di molti profumi). Il principale mercato agricolo è Catanzaro sede del Comalca il principale mercato agro-alimentare della Calabria. Molto praticato anche l'allevamento soprattutto di ovini e caprini nelle aree dell'entroterra ed anche la pesca è discretamente sviluppata. Nel settore secondario sono poco sviluppate le industrie alimentari e tessili; nelle zone di Crotone, Vibo Valentia e Reggio di Calabria sono sorte industrie petrolchimiche, metalmeccaniche e chimiche. Il settore terziario è molto sviluppato a Catanzaro, mentre sono importanti centri commerciali Lamezia Terme e Cosenza. Varie zone della regione basano l'intera economia sul turismo estivo soprattutto lungo la costa Ionica catanzarese, nell'area tirrenica reggina e su tutto il versante costiero della provincia di Vibo Valentia. Discretamente sviluppato, nonostante le potenzialità, il turismo invernale in Sila.

[modifica] Stemma e gonfalone della regione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stemma e gonfalone della regione Calabria.

Lo stemma della Regione Calabria (approvato ed adottato in versione definitiva con Legge Regionale 15 giugno 1992, n. 6) racchiude in cornice ovale quattro dei simboli che rappresentano la Calabria:

  1. il pino nero calabro (Pinus nigra subsp. laricio)
  2. il capitello dorico
  3. la croce bizantina
  4. la croce potenziata.

[modifica] Toponimo

Il nome "Calabria" designava in origine la regione salentina, ma quando le due penisole dell'Italia meridionale furono unificate dai bizantini, il nome di Calabria fu usato per identificare anche la regione del Bruzio; successivamente, con la perdita dei possessi bizantini nel Salento in favore dei Longobardi, il nome fu utilizzato per designare soltanto all'attuale penisola calabrese, che mantiene tutt'ora il nome. Durante il basso medioevo e l'età moderna il termine Calabria venne trasformato in "Calabrie", con lo sdoppiamento del territorio nelle due province napoletane di Calabria Ulteriore e Calabria Citeriore.

la parola Calabria deriverebbe quindi dal greco "Kalon-brion", ovvero "Faccio sorgere il bene", per la fertilità del territorio, e può considerarsi un sinonimo del nome "Ausonia" che designava la Calabria meridionale al tempo delle genti italiche, e che deriva dal verbo "auxo-abbondo". Infatti ancora oggi tutta la zona costiera (sempre contesa nella storia), è ricca di vasti oliveti, agrumeti e frutteti con produzioni tipiche, quali il bergamotto ed il cedro, e sempre abbondante è stata la produzione di ortaggi e di frutta, che oggi vengono abbondantemente esportati.

[modifica] Demografia

Nel 2006[7] i nati sono stati 18.328, i morti 17.414 con un incremento naturale di 826 unità rispetto al 2005. Le famiglie contano in media 2,7 componenti. Il 31 dicembre 2006 su una popolazione di 1.998.052 abitanti si contavano 51.242 stranieri (1,3%). La provincia più estesa è quella di Cosenza (6.650 km²) mentre la più densamente popolata è quella di Reggio Calabria (178,02 abitanti per km²).

La popolazione della Calabria[8] per provincia:

Provincia Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Provincia di Cosenza 733.494 6.650 110,3
Provincia di Reggio Calabria 566.841 3.184 178,02
Provincia di Catanzaro 368.020 2.392 153,85
Provincia di Crotone 173.351 1.716 101,02
Provincia di Vibo Valentia 167.418 1.139 146,9
Totale Calabria 2.009.124 15.081 133,2

[modifica] Centri più popolosi

I comuni più popolosi della Calabria[9] sono:

Stemma Comuni oltre 30.000 abitanti [10] Provincia Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria Provincia di Reggio Calabria 188.179 236
Catanzaro-Stemma.png Catanzaro Provincia di Catanzaro 94.381 102
Lamezia Terme-Stemma.png Lamezia Terme Provincia di Catanzaro 70.188 160
Cosenza-Stemma.png Cosenza Provincia di Cosenza 69.868 37
Crotone-Stemma.png Crotone Provincia di Crotone 60.673 180
Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia Provincia di Vibo Valentia 40.643 46
Corigliano Calabro-Stemma.png Corigliano Calabro Provincia di Cosenza 38.509 196
Rossano-Stemma.png Rossano Provincia di Cosenza 37.760 149
Rende-Stemma.png Rende Provincia di Cosenza 35.124 55

[modifica] Lingua

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Dialetti calabresi e Greco di Calabria.
« A voi fieri Calabresi
che accoglieste ospitali me straniero
nelle ricerche e indagini
infaticabilmente cooperando
alla raccolta di questi materiali
dedico questo libro che chiude nelle pagine
il tesoro di vita del vostro nobile linguaggio. »

La popolazione calabrese presenta ancora oggi un'identità abbastanza variegata, per questo l'insieme dei dialetti parlati nella regione rispecchia tali caratteristiche. Come la maggior parte dei dialetti italiani, il calabrese meridionale come quello settentrionale non hanno alcuna ufficialità.

A causa delle molteplici radici storiche della regione, esistono zone della Calabria in cui si parlano ancora dialetti di diretta derivazione da altre lingue. Nel nord della regione si parla un dialetto derivante dalla lingua napoletana, mentre nel sud della regione si riscontrano numerose somiglianze del dialetto locale con la lingua siciliana, ma complessivamente il vernacolo parlato in tutta la regione è spesso identificato come "calabrese".

Fino al XV-XVI secolo la lingua grecanica era parlata in tutta la Calabria meridionale, oggi perdura solo nelle cittadine di Bova, Roghudi e Gallicianò (in provincia di Reggio Calabria) e in alcuni quartieri di Reggio, storica roccaforte culturale della lingua greca in Italia. Le vie dei paesi dell'area grecanica hanno infatti ancora oggi la doppia nomenclatura: in italiano ed in grecanico.

In altre zone, più circoscritte, si parlano dialetti di derivazione albanese e nel comune di Guardia Piemontese si parla occitano.

[modifica] Minoranze linguistiche

Le minoranze linguistiche riconosciute dallo stato in Calabria sono:

  • La lingua albanese parlata in 33 comuni della provincia di Cosenza, di Crotone e di Catanzaro
  • la lingua occitana, parlata a Guardia Piemontese
  • La lingua greca di Calabria (o grecanico), parlata nel triangolo grecanico (Amendolea (Amygdalia/Amiddalia), Bova (Vua), Bova Marina (Fundaca, Jalò to Vua), Chorio di Roghudi, Condofuri, Condofuri Marina, Gallicianò, Roccaforte delGreco (Vunì), Roghudi vecchio (Richùdi), disabitato, Roghudi nuovo.

[modifica] Politica

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Fatti di Reggio e Storia amministrativa della Calabria.
Reggio Calabria - Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria.

Nel 1970, con l'istituzione degli enti regionali, fu deciso di collocare il capoluogo di regione a Catanzaro . Ai reggini la cosa non fu ben gradita, infatti alla delusione seguì un'agitazione popolare che sfociò nei cosiddetti Fatti di Reggio. Come compromesso politico per sedare la rivolta, fu deciso di porre la sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria, pur mantenendo Catanzaro come capoluogo e sede della Giunta.

[modifica] Giunta e consiglio regionale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Presidenti della Calabria.

Sin dall'istituzione del regionalismo, avvenuta nel 1970, la Calabria è stata sempre amministrata da governi costruiti sull'accordo predominante tra la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista Italiano, con una prima fase a prevalente guida democristiana e una seconda a prevalente guida socialista.

Il primo presidente della Giunta regionale è stato Antonio Guarasci, seguito, nell'ultimo anno di legislatura, da Aldo Ferrara, che ritornerà presidente anche nella legislatura seguente, seppure con un distacco di circa un anno guidato da Pasquale Perugini.

Nella terza e nella quarta legislatura, ossia dal 1980 al 1990, la presidenza è assunta dal PSI dapprima con Bruno Dominijanni, poi con Francesco Principe e, infine, con Rosario Olivo.

Nella quinta legislatura, che va dal 1990 al 1995, nella fase di passaggio, a livello nazionale, tra la Prima e la cosiddetta Seconda Repubblica, il governo torna ad avere una guida democristiana con Guido Rhodio e Donato Veraldi, esponenti della transizione verso il Partito Popolare Italiano.

Nel 1995, quando la situazione politica ed elettorale è ormai improntata al bipolarismo, a vincere le elezioni è la coalizione di centrodestra, che indica come presidente Giuseppe Nisticò (1995-1998) e Giovambattista Caligiuri (1998-1999), esponenti di Forza Italia. Sul finire della legislatura, tuttavia, cambia la maggioranza in Consiglio regionale e la giunta passa in mano al centrosinistra che esprime la presidenza di Luigi Meduri, esponente del Partito Popolare.

Nel 2000, con l'istituzione del nuovo sistema elettorale che prevede l'elezione diretta del Presidente della Regione e la presentazione di coalizioni già costituite all'appuntamento elettorale, a prevalere è il Polo di centrodestra guidato da Giuseppe Chiaravalloti, magistrato, indicato da Forza Italia, che governa la regione per l'intero quinquennio.

Nel 2005 la carica di presidente è assunta da Agazio Loiero, originariamente esponente della Margherita, che guida la coalizione di centrosinistra, L'Unione. Loiero è stato indicato candidato presidente dal suo schieramento per mezzo di una consultazione fra gli iscritti dei partiti della coalizione.

Agazio Loiero (2009)

Questa è la composizione degli organi di governo della Regione Calabria[11].

Carmela Frascà (PD) - Riforme, Personale
Silvestro Greco (tecnico) - Ambiente, Tutela delle acque
Damiano Guagliardi (Rifondazione Comunista) - Turismo, Emigrazione
Luigi Incarnato (Partito Socialista) - Infrastrutture, Lavori Pubblici
Mario Maiolo (PD) - Programmazione nazionale e comunitaria, Lavoro, Politiche Sociali
Demetrio Naccari Carlizzi (PD) - Bilancio, Patrimonio
Mario Pirillo (PD) - Agricoltura, Foreste, Forestazione
Agazio Loiero (PD) - Sanità (ad interim dopo le dimissioni di Spaziante)
Francesco Sulla (PD) - Attività Produttive
Michelangelo Tripodi (Comunisti Italiani) - Urbanistica, Governo del Territorio

Il Consiglio Regionale, eletto con le elezioni del 2005, è presieduto da Giuseppe Bova (PD). Questa è la composizione dei gruppi consiliari.

Gruppo consiliare Inizio Leg. 2005 2006 2007 2008 2009
Partito Democratico - - - 18 18 18
Forza Italia 5 5 5 5 5 5
Partito Socialista[12] 4 4 4 4 4 4
UDC 6 6 6 6 3 3
Popolari Europei verso il PDL - - - - 3 3
Calabria Popolare Democratica - - - - 3 3
Alleanza Nazionale 5 4 4 4 2 2
Rifondazione Comunista 2 2 2 2 2 2
Popolari UDEUR 5 6 5 4 1 1
Nuovo PSI 3 2 2 1 1 1
Italia dei Valori 1 1 1 1 1 1
UDC, SVP, Autonomie - - - - - 1
Democratici di Sinistra 8 8 8 - - -
La Margherita 8 7 3 - - -
Partito Democratico Meridionale - - 4 - - -
Comunisti Italiani 1 1 1 1 - -
DC Aut - Ind - MPA - 1 1 1 - -
Misto[13] 2 3 4 3 7 6
TOTALE 50 50 50 50 50 50

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

Universita' statali:

Università telematiche:

Istituti artistici di livello universitario:

Istitui di alta formazione artistica riconosciuti ex lege 508/99;:

Istituti di formazione religiosa di livello universitario:

Istituti di ricerca:

[modifica] Musica

Nel panorama della musica sinfonica e operistica grande ruolo ricoprono tra gli artisti calabresi i due nomi di Francesco Cilea (autore tra le altre dell'Adriana Lecouvreur) e Nicola Antonio Manfroce.
Nel panorama moderno e contemporaneo vi sono diversi artisti calabresi che hanno legato il proprio nome alla tradizione cantautorale italiana, quali Mino Reitano, Mia Martini e la sorella Loredana Bertè, Rino Gaetano, Fabrizio Moro e Sergio Cammariere ; mentre nella musica rock hanno avuto riscontro anche internazionale le formazioni dei JetLag (autori di un ricercato Jazz rock di matrice progressive) e Il Parto delle Nuvole Pesanti (creatori di un genere definibile "rock calabrese")
La Calabria inoltre vanta una lunga tradizione popolare legata alle diverse sfaccettature della sua cultura, direttamente legata alle molteplici popolazioni che su questa terra hanno lasciato traccia, queste tradizioni sono state portate alla ribalta dai Re Niliu negli anni '80, mentre oggi dai QuartAumentata e dai Mattanza.
A partire dalla fine degli anni '70 si cominciò a incidere anche la musica folkloristica calabrese, genere spesso intriso della satira tipica dei diversi artisti, prevalentemente sotto l'etichetta Elca Sound, che hanno portato il folk calabro in giro per il mondo, tra cui per citarne alcuni: Otello Profazio, i Calabruzi e Micu u pulici.

[modifica] Eventi culturali

(di rilevanza nazionale o internazionale)

[modifica] Turismo

Uno scorcio del celebre lungomare di Reggio
Un angolo di Tropea
Il caratteristico antico borgo di Scilla, in punta d'Italia
Una tipica costa dello ionio calabrese presso Stalettì

La principale risorsa turistica calabrese è il mare, con una lunghissima costa affacciata su tre mari (Tirreno, Ionio e Stretto), una particolare ricchezza della fauna ittica, in un paesaggio che alterna spiagge e scogliere. Lo scarso sviluppo industriale e l'assenza di grandi città sulla gran parte del territorio ha permesso di preservare per lungo tempo il mare incontaminato, e la Calabria è tuttora considerata un paradiso naturalistico.

Il poeta Gabriele d'Annunzio chiamò il lungomare di Reggio Calabria "il più bel chilometro d'Italia", favorita dalla presenza sul territorio di numerosi siti archeologici (Reggio, Locri, Crotone, Sibari e Scolacium solo per citarne alcuni) e di bellezze naturali che suscitano l'interesse dei visitatori. Negli ultimi anni si è investito sulla capacità ricettiva di strutture alberghiere, favorendo un incremento delle presenze nella regione. Oltre alle ben conosciute mete turistiche e rinomate località costiere come Tropea, Reggio, Catanzaro,Soverato, Scilla, Palmi, Diamante, Praia a Mare, Roseto Capo Spulico o le gettonate riviere con le loro Bandiere Blu come Cirò Marina, Roccella Ionica e Scilla[14], anche l'entroterra calabrese è ricco di storia, di tradizioni, ma anche e soprattutto di arte, cultura, fortezze, chiese, necropoli, boschi e bacini naturalistici d'importanza, elementi caratterizzanti le aree interne delle province di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia; in particolare il turismo montano si sviluppa soprattutto sull'Aspromonte e nella Sila, nei rispettivi parchi nazionali.

[modifica] Monumenti nazionali

La Calabria è sede di alcuni tra i monumenti nazionali italiani. Questa è la lista completa:

[modifica] Aree archeologiche

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Magna Grecia e Museo Nazionale della Magna Grecia.
Magna Calabria
i Bronzi di Riace, un simbolo del turismo calabrese
uno dei Dioscuri da Locri Epizephiri
il Kouros di Reggio
la Testa del Filosofo da Porticello

Con la colonizzazione greca avvenuta tra l'VIII e il VII secolo a.C., vi fu in Calabria uno sviluppo socio-economico notevole; fu questo un periodo in cui venne raggiunta la massima ricchezza economica per i discendenti delle genti greche stabilitesi nella penisola, unitamente allo splendore culturale ed artistico in letteratura, filosofia e arte, spesso superiore alla stessa madrepatria.

Conseguenza di questa realtà ne fu l'appellativo di Magna Grecia (Megàle Hellàs), che volle testimoniare l'orgoglio per aver dato vita lontano dalla Grecia ad una comunità che aveva raggiunto in campo sociale, culturale ed economico, livelli tali da poter essere considerata più grande della stessa madrepatria; tale riferimento infatti si presume sia stato coniato nelle colonie stesse, per mostrare la loro grandezza in relazione alla vecchia Grecia.

Le genti di civiltà greca approdarono in Calabria nell'ambito di un flusso migratorio motivato dall'interesse per lo sviluppo commerciale e da una sovrappopolazione in madrepatria: così tra il 743 a.C. ed il 730 a.C. gente originaria della città di Calcide fondò, sullo Stretto tra Calabria e Sicilia, le due città di Rhegion (Reggio) e Zancle (Messina), ponendo sotto il controllo della medesima popolazione la via marittima più importante per i commerci con l'Italia tirrenica. Negli anni successivi Greci di stirpe achea diedero vita prima a Sybaris (Sibari, 720 a.C.) e poi a Kroton (Crotone 710 a.C.), spinti dalla necessità di sfuggire carestie e sovrappopolazione. Fra il 710 a.C. e il 690 a.C., un gruppo di servi provenienti dalle regioni della Grecia chiamate Locride, fondarono Locri Epizefiri.

Successivamente per nuove ragioni di sovrappopolazione, commerciali e di controllo del territorio, le nuove città fondarono delle subcolonie che allargarono la presenza greca nella regione, quali: Medma (Rosarno), Metauros (Gioia Tauro), Taurianum (Taureana di Palmi), Hipponion (Vibo Valentia), Laos, Skydros, Terina, Skylletion, Kaulon (vicino Monasterace marina).

Le molteplici dominazioni in Calabria hanno fatto sì che la Calabria sia piena di luoghi d'interesse archeologico. Questa è una breve lista delle aree archeologiche divise per provincia:

  • provincia di Crotone:
    • Kroton, oggi Crotone: Capo Colonna (Tempio di Hera Lacinia)ed il parco archeologico circostante ed il museo archeologico nazionale presso il parco dove è conservato un preziosissimo diadema d'oro dedicato alla dea Hera.
    • scavi dell'antica città di Krimisa, nei pressi di Cirò Marina;
  • provincia di Reggio Calabria:
    • Rhegion oggi Reggio: parco archeologico Griso-LaBoccetta con resti di templi arcaici, mura greche sul lungomare Falcomatà, mura greche sulla collina del Trabocchetto, mura greche sulla collina degli angeli, agorà/foro in piazza Italia, varie necropoli ellenistiche tra Santa Caterina e San Giorgio Extra, resti dell'Odéon di Reggio in via XXIV maggio, tomba ellenistica di via Tripepi, resti di un Athenaion sotto un bar del lungomare Falcomatà, resti di un grande impianto termale d'epoca romana sul lungomare Falcomatà;
    • Locri Epizefiri, a sud dell'odierna Locri: tempio ionico in contrada Marasà, abitato in Centocamere, tempio di Zeus, Santuario di Persefone in contrada Mannella, necropoli in contrada Lucifero, necropoli in contrada Parapezza, necropoli in Contrada Faraone, Teatro greco in contrada Pirettina;
    • Kaulon, nei pressi di Monasterace marina: base di un tempio dorico ai piedi del promontorio Cocinto vicino al mare;
    • scavi di Medma, oggi Rosarno;
    • scavi di Taurianum, oggi Taureana di Palmi;
    • scavi di una villa romana in contrada Palazzi a Casignana;
    • scavi di un teatro greco a Marina di Gioiosa Ionica
  • Provincia di Vibo Valentia:
    • Hypponion, oggi Vibo Valentia: mura della città greca in due tratti, resti di un tempio dorico sul colle del telegrafo, resti di un tempio ionico sull'altura del Cofino, resti di un tempio dorico presso la Cava Cordopatri, resti di abitato romano in via XXV aprile;
    • altri scavi in provincia: resti di un impianto termale e di due domus in località S. Aloe, resti di una villa romana a 4 km ovest dell'area aeroportuale militare, tracce di una villa romana in località Trainiti, presso Briatico;

[modifica] Galleria immagini

[modifica] Città calabresi

[modifica] Località Costiere

[modifica] Castelli

[modifica] Edifici religiosi

[modifica] Borghi

[modifica] Natura

[modifica] Teatri

[modifica] Amministrazioni

La regione è divisa in cinque province:

Comuni della provincia di Catanzaro (80)
Comuni della provincia di Cosenza (155)
Comuni della provincia di Crotone (27)
Comuni della provincia di Reggio di Calabria (97)
Comuni della provincia di Vibo Valentia (50)

[modifica] Natura, parchi nazionali, aree protette e siti di interesse comunitario

La natura montagnosa del territorio e lo scarso sviluppo demografico-industriale di molte zone della regione hanno permesso di preservare la maggior parte delle bellezze naturalistiche; infatti in Calabria sorgono tre importanti parchi nazionali:

Segue un elenco dei siti della Calabria di rilevante importanza in ambito europeo, riferiti alla regione biogeografica mediterranea. Le località, definite "Siti di Interesse Comunitario", e spesso indicate con l'acronimo SIC, sono state proposte sulla base del Decreto 25 marzo 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 157 dell'8 luglio 2005 e predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva 92/43/CEE.

[modifica] Criminalità organizzata

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce 'Ndrangheta.

[modifica] Trasporti e infrastrutture

[modifica] Strade e autostrade

La regione è poi attraversata da numerose strade statali che collegano tra loro le principali città ed i centri minori:

[modifica] Linee ferroviarie

Ferrovie dello Stato:

(attraversando Gioia Tauro, Vibo, Lamezia e Paola)
  • Asse ionico da Reggio Calabria verso Taranto
(attraversando Roccella, Catanzaro, Crotone e Sibari)

[modifica] Principali Porti

  • porto di Gioia Tauro (I classe) infrastruttura industriale ed è il più grande scalo commerciale del mediterraneo
  • porto di Reggio Calabria (II classe) sede della direzione marittima della regione è un'infrastruttura a carattere commerciale/industriale con una parte dedicata alla nautica da diporto, è collegato prevalentemente con Malta, con la Sicilia e con le Isole Eolie. Con oltre 10 milioni di passeggeri trasportati all'anno, è il primo della regione ed il secondo in Italia nel settore[15].
  • approdo di Villa San Giovanni (RC) è una struttura orientata esclusivamente ai trasporti, collega infatti il traffico ferroviario ed il grande traffico stradale tra Calabria e Sicilia
  • porto di Crotone (II classe) con un bacino mercantile ed uno per la pesca ed il diporto
  • porto di Corigliano (II classe) Commerciale-peschereccio
  • porto di Vibo Marina (II classe) a funzione prevalentemente commerciale

[modifica] Aeroporti

[modifica] Sport

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sport in Calabria.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Dati ISTAT aggiornati ad novembre 2008. URL consultato il 20-05 2008.
  2. ^ http://www.quicalabria.it/inprimopiano.asp?id_s=2&search=2&id_a=7732&pg=8&gp=1
  3. ^ Secondo [1]
  4. ^ Dati Istat - Tavole regionali
  5. ^ Dati Istat - Tavole regionali
  6. ^ http://www.ilsole24ore.com/speciali/ricchezza_comuni/comuni_redditi_regioni_calabria.shtml
  7. ^ Fonte dal sito: demo.istat.it
  8. ^ dati ISTAT 2008
  9. ^ dati ISTAT 2007
  10. ^ demo.istat.it/. Dati ISTAT. URL consultato il 20-05-2008.
  11. ^ In carica al 2008
  12. ^ Fino al 2007 con la denominazione di "Unità Socialista-SDI"
  13. ^ Due consiglieri aderiscono a La Destra; un consigliere aderisce al Partito dei Comunisti Italiani
  14. ^ Secondo [2]
  15. ^ dati Istat 2006, vedi Lista dei porti italiani per flusso di passeggeri.

[modifica] Altri progetti



[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Enti ed istituzioni

Stemma della regione Calabria Italia | Province della regione Calabria Bandiera della regione Calabria
Catanzaro | Cosenza | Crotone | Reggio Calabria | Vibo Valentia
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