Fagus sylvatica

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Il Faggio selvatico o Faggio europeo (Fagus sylvatica L.) è un albero deciduo del genere Fagus e della famiglia delle Fagacee.

Indice

[modifica] Descrizione

Fagus sylvatica è una pianta che raggiunge facilmente i 25 - 30 metri di altezza. Presenta fogliame denso e foglie ovali e glabre, più chiare nella pagina inferiore.
Produce fiori maschili e femminili sulla stessa pianta ma in posizioni diverse, per questo è detta monoica (dal greco μονος). I frutti sono chiamati faggiole, sono composti da quattro valve e due acheni commestibili, dai quali si ricavava l'olio (che si dice secondo soltanto a quello d'oliva).

[modifica] Diffusione e habitat

L'areale naturale di distribuzione della specie va dalla Svezia meridionale (con popolazioni più rade in Norvegia) a nord fino all'Italia centrale e alla Penisola Iberica nella parte centro-settentrionale a sud e ad est si estende fino alla Turchia nord-occidentale dove si mischia con il Fagus orientalis. In Italia è presente sulle Alpi e sugli Appennini, su questi ultimi giunge fino al limite vegetazionale.

È una pianta sciafila che si aggrega facilmente con altre essenze, soprattutto conifere. Si adatta a qualsiasi terreno.

[modifica] Utilizzo commerciale

Il faggio viene coltivato in boschi cedui per la produzione di legna da ardere, tuttavia negli ultimi anni si è avuta una conversione da ceduo a fustaia per soddisfare l'interesse commerciale. Nelle coltivazioni a fustaia si effettuano tagli ogni 90-100 anni, dai quali si ricavano 400-500 metri cubi di legname a taglio. Come legname viene impiegato nella costruzione di mobili, giocattoli, utensili da cucina ed è adatto alla tornitura. Grazie alla sua compattezza viene inoltre apprezzato nella costruzione di sedie, mazzuoli, pavimenti e ripiani di banchi da lavoro.

Fagus sylvatica è molto apprezzato anche per le sue numerose varietà, tra le quali ricordiamo Atropurpurea dal fogliame rosso vivo in primavera e in autunno e Rotundifolia dalla lamina tondeggiante.

[modifica] Bibliografia

  • T.G. Tutin, V.H. Heywood et alii. Flora Europea. Cambridge University Press, 1976. ISBN 052108489X

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