Ischitella

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Ischitella
comune
Ischitella – Stemma
Ischitella – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Pietro Colecchia (lista civica Uniti per la Svolta) dal 16/04/2008
Territorio
Coordinate 41°54′00″N 15°54′00″E / 41.9°N 15.9°E41.9; 15.9 (Ischitella)Coordinate: 41°54′00″N 15°54′00″E / 41.9°N 15.9°E41.9; 15.9 (Ischitella)
Altitudine 314 m s.l.m.
Superficie 87,37 km²
Abitanti 4 401[1] (31-12-2012)
Densità 50,37 ab./km²
Frazioni Foce Varano
Comuni confinanti Cagnano Varano, Carpino, Rodi Garganico, Vico del Gargano
Altre informazioni
Cod. postale 71010
Prefisso 0884
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071025
Cod. catastale E332
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 404 GG[2]
Nome abitanti Ischitellani
Patrono Sant'Eustachio
Giorno festivo 20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ischitella
Posizione del comune di Ischitella nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Ischitella nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Ischitella è un comune italiano di 4401 abitanti[1], della provincia di Foggia, in Puglia. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.

Patria di Pietro Giannone e di Cesare Turco, è nota insieme a Rodi Garganico e Vico del Gargano per la produzione degli agrumi del Gargano (Arance del Gargano e Limoni Femminiello, entrambi DOP). Dal 2006, Ischitella è gemellata con Settimo Torinese.

Al territorio comunale di Ischitella appartiene la località balneare Foce Varano.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia del Gargano.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Ischitella è situata a 314 m s.l.m. sul versante settentrionale del Gargano. La sua posizione strategica, dalla quale si domina il mare Adriatico e il lago di Varano, ha dato al borgo il compito di postazione difensiva. Nel periodo svevo, infatti, il nome Ischitella era accompagnato dal termine "castrum". La collina su cui sorge è ricca di ulivi non a caso all'ingresso del paese è posta un'insegna che indica il suo status di città dell'olio.

Il territorio comunale è ricco di sorgenti quali, ad esempio la Fontana (a Funtàn), l'Acqua delle Anitre (d'Acqa d'Antr), la Grotta del Tasso (a Grott du' Tass) e le Fontanelle (i Funtanedd). La faggeta depressa della Folicara (a Fulcar), sul percorso dell'omonimo torrente, è quella alla minore altitudine d'Europa, visto che il faggio, che tipicamente cresce a quote superiori ai 600 m s.l.m., è presente a quota 160 m s.l.m. Le dune dell'istmo di Varano sono ricche di macchia mediterranea.

Dal centro abitato la vista spazia dalle colline circostanti al mare Adriatico fino alle isole Tremiti e al lago di Varano. In alcune giornate particolarmente limpide si arriva a vedere, in direzione nord-ovest, la costa adriatica del Molise e dell'Abruzzo e in direzione nord-est si riesce a scorgere la costa dalmata.

Dista dal capoluogo circa 97 km.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista legislativo il comune di Ischitella ricade nella Fascia Climatica D in quanto i Gradi giorno della città sono 1.776, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10 ore giornaliere dal 1 novembre al 31 marzo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima notizia storica che parla di Ischitella è del 970, quando vi si era accampato un gruppo di musulmani, intenti a compiere scorrerie sui paesi limitrofi, poi cacciati da parte dell'imperatore Ottone I. Successivamente il nome Ischitella viene fatto su una bolla papale del 1058 di Papa Stefano IX, il quale ordinava la sua protezione verso l'Abbazia di Calena (Peschici) e la cella di San Pietro in Cuppis (poco distante dal paese).

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Eustachio

Il paese può essere idealmente diviso in due parti: quella medievale detta "la Terra" e quella ottocentesca detta "Ponte"; infatti fino alla metà dell'Ottocento era divisa dalla parte medievale dalla porta del ponte, poi abbattuta, cui si è aggiunta la parte più recente.

  • Il Castello (ora noto come palazzo Pinto o Ventrella) costruito nel XII poi ricostruito nel Settecento dopo che era stato distrutto dal terremoto del 1649 ad opera del principe Francesco Emanuele Pinto.
  • Il palazzo De Cata (prima del terremoto palazzo baronale).

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • La chiesa di Sant'Eustachio anch'essa eretta nel Settecento dal principe Pinto sulle rovine della porta grande crollata ad opera del terremoto.
  • L'ex convento San Francesco. In origine in questo luogo sorgeva una piccola cappella che fu donata al santo recatosi in pellegrinaggio sul Gargano, da parte di Matteo Gentile signore di Ischitella del tempo, dalla visita del santo trae origine la legenda che avvolge il "Cipresso di San Francesco", che lo vuole miracolosamente germogliato dal bastone che il santo piantò in terra quando si inginocchiò per pregare.
  • La chiesa della SS. Annunziata, meglio nota come chiesa del Crocefisso di Varano, costruita nel X secolo ampliata poi nel XVI secolo, situata sulle rive del lago di Varano, si trova sul sito della cittadina medioevale di Bayranum, già spopolata nel Cinquecento e oggi scomparsa. A sua testimonianza resta un rudere della cinta muraria oltre alle due torri di avvistamento costruite nel 1225 in località torre Varano.
  • Fuori dell'abitato è l'abbazia di San Pietro in Cuppis[3] o de cripta nova, del XI secolo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Ischitella, dal 2006, grazie all'amministrazione Basile, è gemellata con Settimo Torinese, provincia di Torino.

Trasporti e innovazione[modifica | modifica sorgente]

Ferrovia[modifica | modifica sorgente]

A Ischitella è presente una stazione ferroviaria che fa parte della linea San Severo - Peschici gestita dalle Ferrovie del Gargano.

Innovazione ed ecosostenibilità[modifica | modifica sorgente]

Bike Sharing[modifica | modifica sorgente]

Nel Comune di Ischitella, precisamente nella frazione di Foce Varano è stato attivato il servizio di Bike Sharing, fortemente voluto dal sindaco Pietro Colecchia e dal Presidente del Parco Nazionale del Gargano Stefano Pecorella.

Lavori in corso[modifica | modifica sorgente]

A Ischitella si sta lavorando per la riqualificazione urbana della Piazza Centrale, Piazza De Vera D'Aragona e Corso Cesare Battisti. I lavori dovrebbero aver avuto termine il 10/08/2013 ma tuttora non sono ancora completati.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

La cruedda[modifica | modifica sorgente]

La cruedda, in dialetto cruedd, è un caratteristico cesto tipico del comune di Ischitella[5].

La sua creazione avviene usando paglia di grano della varietà Bianchetta (oggi quasi scomparsa), legata insieme da filo di lino e da giunco, raccolto, diviso in due e fatto seccare, e caratteristici ritagli di stoffa detti i pint. Questi ultimi oggi assumono un ruolo puramente decorativo, diversamente, in passato il loro utilizzo era dettato dalla necessità di poter riconoscere la propria cruedda.

Infatti questa scandiva i ritmi delle giornate[senza fonte] come il ritrovo delle lavandaie al ruscello o il trasporto del pane al forno; ciò imponeva che queste fossero immediatamente riconoscibili ai proprietari, e quindi non di rado accadeva che fosse il committente stesso a richiedere una decorazione specifica per le proprie cruedde. Nasce in questo modo il decoro di famiglia, una sorta di stemma dei poveri, o in altri termini una particolare disposizione dei pint atti ad identificare tutte le cruedde di proprietà di una medesima famiglia.

Persone legate a Ischitella[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole presenti a Ischitella[modifica | modifica sorgente]

A Ischitella è presente un istituto superiore IPSIA (Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato).

L'IPSIA di Ischitella presenta un quattro indirizzi di formazione:

  1. Diploma di "Manutenzione e Assistenza Tecnica" della durata di 5 anni;
  2. Qualifica di "Operatore Elettrotecnico" della durata di 3 anni e con la possibilità di frequentarne altri 2 per ottenere il diploma di "Tecnico delle Industrie Elettriche";
  3. Qualifica di "Operatore Elettronico" della durata di 3 anni e con la possibilità di frequentarne altri 2 per il diploma di "Tecnico delle Industrie Elettroniche";
  4. Qualifica di "Operatore della moda e dell'abbigliamento" della durata di 3 anni e con la possibilità di frequentarne altri 2 per il diploma di "Tecnico della moda e dell'Abbigliamento".

La scuola media Guglielmo Marconi è stata trasferita, a causa del rischio di crollo dell'edificio precedente, nelle scuole elementari e materne dell'Istituto Comprensivo Pietro Giannone

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Veduta di Ischitella

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ dal latino "tra le colline"
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ La cruedda di Ischitella

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]