Ischitella

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Veduta di Ischitella
Ischitella
Ischitella - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Foggia
Coordinate: 41°54′0″N 15°54′0″E / 41.9, 15.9Coordinate: 41°54′0″N 15°54′0″E / 41.9, 15.9
Altitudine: 310 m s.l.m.
Superficie: 87,37 km²
Abitanti:
4.525 31/12/2003
Densità: 51,8 ab./km²
Frazioni: Foce Varano 
Comuni contigui: Cagnano Varano, Carpino, Rodi Garganico, Vico del Gargano
CAP: 71010
Pref. telefonico: 0884
Codice ISTAT: 071025
Codice catasto: E332 
Nome abitanti: ischitellani 
Santo patrono: Sant'Eustachio 
Giorno festivo: 20 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Ischitella è un comune di 4.525[1] abitanti della provincia di Foggia. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.

Inoltre vi ha sede la "Riserva Statale Ischitella e Carpino", istituita nel 1977.

Indice

[modifica] Geografia e cenni Storici

Ischitella è situata nel versante nord del Gargano dominando il mare Adriatico e il lago di Varano dall'alto dei suoi 314m S.L.M. La sua posizione strategica gli ha dato il compito di postazione difensiva, infatti nel periodo svevo, il nome ischitella era accompagnato dal termine "castum". La collina su cui sorge è ricca di ulivi non a caso all'ingresso del paese è posta un'insegna che indica il suo status di città dell'olio. Il territorio comunale è ricco di sorgenti come: la fontana (a funtan), l'acqua delle anitre (d'acqa d'andr), la grotta del tasso (a grott u'tass) e le fontanelle (i funtanedd') per citarne alcune. Altra chicca naturalistica è la faggeta depressa della folicara (a fulcar) sul percorso dell'omonimo torrente, dove il faggio, pianta che tipicamente cresce a quote superiori ai 600m S.L.M., è presente a quota 160m S.L.M. rendendola la faggeta più bassa d'Europa. Sempre continuando sull'aspetto naturalistico e ambientale particolare attenzione meritano l'istmo di Varano con le sue dune ricche di macchia mediterranea ed il torrente Romandato.

Dal centro abitato si gode di una vista che spazia dalle colline circostanti al mare Adriatico fino alle isole Tremiti e al lago di Varano con il suo istmo.

In alcune giornate particolarmente limpide si arriva a vedere, in direzione nord-ovest, la costa adriatica del Molise e dell'Abruzzo, mentre guardando in direzione nord-est si riesce a vedere la costa dalmata.

Dista dal capoluogo circa 97 km.

La prima notizia storica che parla di Ischitella è del 970, in quel periodo vi si era accampato un gruppo di musulmani, intenti a compiere scorrerie sui paesi limitrofi, poi cacciati da parte dell'Imperatore Ottone I. Successivamente il nome Ischitella viene fatto su una bolla papale del 1058 di Papa Stefano IX, il quale ordinava la sua protezione verso l'Abbazia di Calena (Peschici) e la cella di San Pietro in Cuppis (poco distante dal paese). Il paese può essere idealmente diviso in due parti: quella medievale detta "la Terra" e quella ottocentesca detta "Ponte", infatti fino alla metà dell800 era divisa dalla parte medievale dalla porta del "ponte", ecco l'origine del nome, che poi è stata abbattuta, a cui si è aggiunta la parte più recente. Nel centro sono notevoli il Castello (ora noto come palazzo Pinto o Ventrella) costruito nel XII poi ricostruito nel '700 dopo che era stato distrutto dal terremoto del 1649 ad opera del principe Francesco Emanuele Pinto, la chiesa di Sant'Eustachio anch'essa eretta nel '700 dallo stesso principe sulle rovine della porta gnande crollata ad opera del terremoto, il palazzo Decata (prima del terremoto palazzo baronale) e l'ex convento San Francesco. In origine in questo luogo sorgeva una piccola cappella che fu donata al santo recatosi in pellegrinaggio sul Gargano, da parte di Matteo Gentile signore di Ischitella del tempo, dalla visita del santo trae origine la legenda che avvolge il "Cipresso di San Francesco", che lo vuole miracolosamente germogliato dal bastone che il santo piantò in terra quando si inginocchiò per pregare. La piazza centrale del paese è una delle più grandi del Gargano. Fuori dell'abitato è l'abbazia di San Pietro in Cuppis X secolo.

La chiesa della SS Annunziata, meglio nota come chiesa del Crocefisso di Varano, costruita nel X secolo ampliata poi nel XVI secolo, situata sulle rive del lago di Varano, si trova sul sito della cittadina medioevale di Bayranum, già spopolata ne 1500 e oggi scomparsa. A sua testimonianza resta un rudere della cinta muraria oltre alle due torri di avvistamento costruite nel 1225 in località torre varano.

Era originario di questo comune Pietro Giannone, storico e giureconsulto, autore dell'Istoria Civile del Regno di Napoli

[modifica] Ischitellani illustri

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Pietro Colecchia (lista civica Uniti per la Svolta) dal 16/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0884 918411
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Galleria

[modifica] Note

  1. ^ Annuario statistico regionale Puglia 2004

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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