Ischitella

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Ischitella
comune
Ischitella – Stemma
Ischitella – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Pietro Colecchia (lista civica Uniti per la Svolta) dal 16/04/2008
Territorio
Coordinate 41°54′00″N 15°54′00″E / 41.9°N 15.9°E41.9; 15.9 (Ischitella)Coordinate: 41°54′00″N 15°54′00″E / 41.9°N 15.9°E41.9; 15.9 (Ischitella)
Altitudine 314 m s.l.m.
Superficie 85,46 km²
Abitanti 4 578[1] (31-12-2014)
Densità 53,57 ab./km²
Frazioni Foce Varano
Comuni confinanti Cagnano Varano, Carpino, Rodi Garganico, Vico del Gargano
Altre informazioni
Cod. postale 71010
Prefisso 0884
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071025
Cod. catastale E332
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 404 GG[2]
Nome abitanti Ischitellani
Patrono Sant'Eustachio
Giorno festivo 20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ischitella
Ischitella
Posizione del comune di Ischitella nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Ischitella nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Ischitella è un comune italiano di 4578 abitanti[1], della provincia di Foggia, in Puglia. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.

Patria di Pietro Giannone e di Cesare Turco, è nota insieme a Rodi Garganico e Vico del Gargano per la produzione degli agrumi del Gargano (Arance del Gargano e Limoni Femminiello, entrambi DOP). Dal 2006, Ischitella è gemellata con la città di Settimo Torinese, comune di circa cinquantamila abitanti, in provincia di Torino.

Al territorio comunale di Ischitella appartiene la località balneare Foce Varano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia del Gargano.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Ischitella è situata a 314 m s.l.m. sul versante settentrionale del Gargano. La sua posizione strategica, dalla quale si domina il mare Adriatico e il lago di Varano, ha dato al borgo il compito di postazione difensiva. Nel periodo svevo, infatti, il nome Ischitella era accompagnato dal termine "castrum". La collina su cui sorge è ricca di ulivi non a caso all'ingresso del paese è posta un'insegna che indica il suo status di città dell'olio.

Il territorio comunale è ricco di sorgenti quali, ad esempio la Fontana (a Funtàn), l'Acqua delle Anitre (d'Acqa d'Antr), la Grotta del Tasso (a Grott du' Tass) e le Fontanelle (i Funtanedd). La faggeta depressa della Folicara (a Fulcar), sul percorso dell'omonimo torrente, è quella alla minore altitudine d'Europa, visto che il faggio, che tipicamente cresce a quote superiori ai 600 m s.l.m., è presente a quota 160 m s.l.m. Le dune dell'istmo di Varano sono ricche di macchia mediterranea.

Dal centro abitato la vista spazia dalle colline circostanti al mare Adriatico fino alle isole Tremiti e al lago di Varano. In alcune giornate particolarmente limpide si arriva a vedere, in direzione nord-ovest, la costa adriatica del Molise e dell'Abruzzo e in direzione nord-est si riesce a scorgere la costa dalmata.

Distanze dagli altri centri urbani[modifica | modifica wikitesto]

Comune Distanza (km)
Foggia 89,2
Bari 234,5
Pescara 194,4
L'Aquila 271,2
Ancona 345,5
Roma 384,5
Napoli 291,9
Milano 770,7
Torino 880,8
Venezia 555,0
Bologna 697,8

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista legislativo il comune di Ischitella ricade nella Fascia Climatica D in quanto i Gradi giorno della città sono 1.776, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10 ore giornaliere dal 1º novembre al 31 marzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima notizia storica che parla di Ischitella è del 970, quando vi si era accampato un gruppo di musulmani, intenti a compiere scorrerie sui paesi limitrofi, poi cacciati da parte dell'imperatore Ottone I. Successivamente il nome Ischitella viene fatto su una bolla papale del 1058 di Papa Stefano IX, il quale ordinava la sua protezione verso l'Abbazia di Calena (Peschici) e la cella di San Pietro in Cuppis (poco distante dal paese). Principale personaggio storico del paese fu Pietro Giannone.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Eustachio

Il paese può essere idealmente diviso in due parti: quella medievale detta "la Terra" e quella ottocentesca detta "Ponte"; infatti fino alla metà dell'Ottocento era divisa dalla parte medievale dalla porta del ponte, poi abbattuta, cui si è aggiunta la parte più recente.

  • Il Castello (ora noto come palazzo Pinto o Ventrella) costruito nel XII poi ricostruito nel Settecento dopo che era stato distrutto dal terremoto del 1649 ad opera del principe Francesco Emanuele Pinto.
  • Il palazzo De Cata (prima del terremoto palazzo baronale).

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa di Sant'Eustachio anch'essa eretta nel Settecento dal principe Pinto sulle rovine della porta grande crollata ad opera del terremoto.
  • L'ex convento San Francesco. In origine in questo luogo sorgeva una piccola cappella che fu donata al santo recatosi in pellegrinaggio sul Gargano, da parte di Matteo Gentile signore di Ischitella del tempo, dalla visita del santo trae origine la legenda che avvolge il "Cipresso di San Francesco", che lo vuole miracolosamente germogliato dal bastone che il santo piantò in terra quando si inginocchiò per pregare.
  • La chiesa della SS. Annunziata, meglio nota come chiesa del Crocefisso di Varano, costruita nel X secolo ampliata poi nel XVI secolo, situata sulle rive del lago di Varano, si trova sul sito della cittadina medioevale di Bayranum, già spopolata nel Cinquecento e oggi scomparsa. A sua testimonianza resta un rudere della cinta muraria oltre alle due torri di avvistamento costruite nel 1225 in località torre Varano.
  • Fuori dell'abitato è l'abbazia di San Pietro in Cuppis[3] o de cripta nova, dell'XI secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

A Ischitella sono presenti cittadini delle seguenti etnie:

Nazionalità Numero residenti di sesso maschile Numero di residenti di sesso femminile Numero di residenti totali
Italiana 2069 2135 4204
Albanese 21 8 29
Algerina 1 0 1
Belga 1 0 1
Bulgara 7 20 27
Ceca 0 2 2
Cinese 3 2 5
Francese 0 1 1
Ghanese 3 0 3
Guineana 1 0 1
Indiana 1 2 3
Kosovara 1 0 1
Macedone 5 2 7
Mali 3 0 3
Marocchina 23 18 41
Messicana 1 0 1
Niger 2 0 2
Nigeriana 6 0 6
Pakistana 2 0 2
Polacca 0 1 1
Rumena 53 50 103
Senegalese 7 1 8
Slovacca 2 5 7
Somala 8 0 8
Tedesca 1 7 8
Tunisina 1 0 1
Ucraina 1 2 3

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Ischitella, dal 2006, grazie all'amministrazione Basile, è gemellata con Settimo Torinese, provincia di Torino.

Trasporti e innovazione[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovia[modifica | modifica wikitesto]

A Ischitella è presente una stazione ferroviaria che fa parte della linea ferroviaria San Severo - Peschici gestita dalla società Ferrovie del Gargano.

Innovazione ed eco-sostenibilità[modifica | modifica wikitesto]

Bike Sharing[modifica | modifica wikitesto]

Nel Comune di Ischitella, precisamente nella frazione di Foce Varano è stato attivato il servizio di Bike Sharing.

Frazioni e Contrade[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Foce Varano[modifica | modifica wikitesto]

Contrade[modifica | modifica wikitesto]

Forchione

Lungolago

Muschiaturo

Palude

Scopparone

Torre Varano

Cultura & Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Istituto Comprensivo "Pietro Giannone"[modifica | modifica wikitesto]
Istituto Professionale Statale per l'Industria e l'Artigianato "Alberico Marrone"[modifica | modifica wikitesto]

Indirizzi di studio attivi:

  • Manutenzione e Assistenza Tecnica (ordinamento elettrotecnico-elettronico) -> Triennio con esame di Qualifica Professionale facoltativo;
  • Produzioni Industriali e Artigianali (ordinamento abbigliamento e moda) -> Triennio con esame di Qualifica Professionale facoltativo;
  • Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili -> Biennio post-qualifica con esame di maturità al termine;
  • Produzioni tessili sartoriali -> Biennio post-qualifica con esame di maturità al termine;

La cruedda[modifica | modifica wikitesto]

La cruedda, in dialetto cruedd, è un caratteristico cesto tipico del comune di Ischitella[5].

La sua creazione avviene usando paglia di grano della varietà Bianchetta (oggi quasi scomparsa), legata insieme da filo di lino e da giunco, raccolto, diviso in due e fatto seccare, e caratteristici ritagli di stoffa detti i pint. Questi ultimi oggi assumono un ruolo puramente decorativo, diversamente, in passato il loro utilizzo era dettato dalla necessità di poter riconoscere la propria cruedda.

Infatti questa scandiva i ritmi delle giornate[senza fonte] come il ritrovo delle lavandaie al ruscello o il trasporto del pane al forno; ciò imponeva che queste fossero immediatamente riconoscibili ai proprietari, e quindi non di rado accadeva che fosse il committente stesso a richiedere una decorazione specifica per le proprie cruedde. Nasce in questo modo il decoro di famiglia, una sorta di stemma dei poveri, o in altri termini una particolare disposizione dei pint atti ad identificare tutte le cruedde di proprietà di una medesima famiglia.

Persone legate a Ischitella[modifica | modifica wikitesto]

Salvatore Ripoli - Sindaco dal 1978 al 1983

Sindaci[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Laganella - Sindaco di Ischitella dal 1944 al 1946.
  • Domenico Rinaldi - Sindaco di Ischitella dal 1950 al 1952.
  • Vincenzo Paradiso
  • Michele Manicone
  • Giuseppe Triggiani
  • Salvatore Ripoli - Sindaco di Ischitella dal 1978 al 1983.
  • Raffaele Cannarozzi - Sindaco di Ischitella dal 1983 al 1993.
  • Francesco Giordano - Sindaco di Ischitella dal 1993 al 1998.
  • Vincenzo Basile - Sindaco di Ischitella dal 1998 al 2008.
  • Pietro Colecchia - Sindaco di Ischitella dal 2008 ad oggi.

Personaggi storici[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

A Ischitella, in località della Folicara è presente la faggeta più bassa d'Europa, situata a soli 160 metri sul livello marino, eccezionalmente unica rispetto alle altre faggete che sono situate ad un'altezza minima di 600 metri sul livello marino.

Statistiche sulla Cittadinanza[modifica | modifica wikitesto]

Cognomi più diffusi[modifica | modifica wikitesto]

  1. D'errico
  2. Maiorano
  3. Voto
  4. Carbonella
  5. Caputo

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]


Veduta di Ischitella


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fonte: Comune di Ischitella
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ dal latino "tra le colline"
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ La cruedda di Ischitella

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]