San Marco la Catola

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San Marco la Catola
comune
San Marco la Catola – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Paolo De Martinis (Lista Civica Libertà e Lavoro) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 41°31′30″N 15°00′24″E / 41.525°N 15.006667°E41.525; 15.006667 (San Marco la Catola)Coordinate: 41°31′30″N 15°00′24″E / 41.525°N 15.006667°E41.525; 15.006667 (San Marco la Catola)
Altitudine 683 m s.l.m.
Superficie 28,63 km²
Abitanti 1 108[1] (31-12-2010)
Densità 38,7 ab./km²
Comuni confinanti Celenza Valfortore, San Bartolomeo in Galdo (BN), Tufara (CB), Volturara Appula
Altre informazioni
Cod. postale 71030
Prefisso 0881
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071048
Cod. catastale H986
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sammarchesi
Patrono san Liberato martire
Giorno festivo 19 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Marco la Catola
Posizione del comune di San Marco la Catola nella provincia di Foggia
Posizione del comune di San Marco la Catola nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

San Marco la Catola è un comune italiano di 1.139 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato nell'Italia meridionale orientale sul subappennino dauno a 683 m s.l.m., nel nord della Puglia e dista 56 km da Foggia. È uno dei paesi più elevati della Puglia. Il torrente, chiamato La Catola, dà il nome al paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione, San Marco la Catola fu fondato da alcuni reduci della sesta crociata, fatti prigionieri in Terrasanta e liberati da Federico II nel 1228 con la presa di Gerusalemme. Costoro seguirono l'imperatore in Puglia e si stabilirono sulla collina dove sorge il San Marco.

Stando ai documenti ufficiali, nel 1369 la regina Giovanna I di Napoli revocò l'esenzione dai tributi di cui gli abitanti di San Marco avevano sino ad allora usufruito. Nel 1441 Alfonso I d'Aragona affidò il paese a Leone di Sant'Agapito, proveniente da una nobile famiglia di Lucera. Nel 1505, col matrimonio tra Midea di Sant'Agapito e Carlo Gaetano, il feudo passò alla famiglia Gaetani d'Aragona. Nel 1637 Francesco Gaetani d'Aragona fu nominato primo duca di San Marco. Quando Violante Gaetani, ultima discendente della famiglia, che aveva ereditato il feudo, andò in sposa a Pompeo Pignatelli, portò in dote il feudo di San Marco. I Pignatelli mantennero il feudo sino all'eversione della feudalità (1806). Nel 1821 Giovanni Pignatelli cedette la proprietà del castello per 1000 ducati, e vendette anche i terreni di sua proprietà in agro di San Marco.

A partire dal 1860 e il 1863 il territorio circostante San Marco fu interessato dal fenomeno del brigantaggio, tanto da indurre l'incaricato del governo, tenente colonnello Fantoni, ad emanare a gennaio 1862 un decreto di interdizione dei boschi di San Marco e dei comuni limitrofi ai cittadini, che vennero impossibilitati a lavorarvi o attraversarlo. Il 22 ottobre 1863 in uno scontro a fuoco con la guardia mobile fu ferito e catturato il bandito Titta Varanelli, che venne poi fucilato in piazza e lasciato per due giorni ad ammonimento della popolazione.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario della Madonna di Josafat, annesso al convento dei Cappuccini. Sorge su un'altura poco distante dal centro abitato e fu edificato intorno al 1530-1535 sulle rovine di una preesistente abbazia. Custodisce un bassorilievo ligneo tardo-bizantino raffigurante la Madonna, venerato col titolo di Santa Maria di Josafat, che secondo la tradizione fu portato a San Marco dai fondatori di ritorno dalla Terrasanta. Nel convento, risalente al 1585, soggiornò padre Pio da Pietrelcina dal 1905 al 1906 e poi nel 1918.
  • Castello, di fondazione federiciana, fu probabilmente ampliato in più fasi. Oggi in rovina, si presenta come un palazzo fortificato circondato da mura munite di bastioni e contrafforti. Sono presenti due torri che dominano la campagna circostante e una cappella dedicata a san Marco.
  • Oasi di San Cristoforo, area boschiva attrezzata risalente al 1959.
  • Convento dell'Ordine dei Frati Cappuccini, il quale all'inizio del secolo scorso ha ospitato San Pio da Pietrelcina prima del suo arrivo a San Giovanni Rotondo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di san Liberato martire (19 agosto). In tale occasione, il 20 agosto si tiene il Gioco delle Jaletta, durante il quale i cavalieri rappresentanti i rispettivi rioni (sono sette: U Giardin, Port' abbasc, Vall Saccone, Port' ammont, Via Nov d sott, Sant Lorenz, Stanca Cavall) si sfidano in una prova di destrezza, consistente nell'infilare la tradizionale "verga", cioè un bastone appuntito, nella fessura posta sotto la tinozza piena d'acqua chiamata per l'appunto jaletta.
  • Fiera di San Francesco, (4 ottobre).

Persone legate a San Marco la Catola[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di San Marco è imperniata principalmente sull'agricoltura. Le principali produzioni sono il grano, l'olio d'oliva e la frutta. Legnatico.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni Comunali 2013: Paolo De Martinis eletto Sindaco con il 43,7% dei voti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]