Ascoli Satriano

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Ascoli Satriano
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Ascoli Satriano]]
Ascoli Satriano - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Foggia
Coordinate: 41°12′56″N 15°33′28″E / 41.21556, 15.55778
Altitudine: 425 m s.l.m.
Superficie: 334,56 km²
Abitanti:
6.338 31-12-2006 (ISTAT)
Densità: 19 ab./km²
Frazioni: San Carlo 
Comuni contigui: Candela, Castelluccio dei Sauri, Cerignola, Deliceto, Foggia, Lavello (PZ), Melfi (PZ), Ordona, Orta Nova, Stornarella
CAP: 71022
Pref. tel: 0885
Codice ISTAT: 071005
Codice catasto: A463 
Nome abitanti: ascolani 
Santo patrono: San Potito 
Giorno festivo: 14 gennaio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Ascoli Satriano è un comune di 6.338 abitanti in provincia di Foggia, situato a sud-ovest del capoluogo su un'altura, formata da tre colline, dominanti la valle del Carapelle, nel fertile Tavoliere delle Puglie. Paesaggisticamente il versante più bello è quello che guarda verso il comune limitrofo di Candela. Le fiancate dell'altura su cui sorge sono state ricoperte di alberi sempre-verdi per prevenire smottamenti del terreno geologicamente di natura argillosa. La popolazione, non più dedita come in passato ad attività prevalentemente agricole, continua ancora a produrre cereali, olio di oliva, vino e formaggi in quantità superiore al suo fabbisogno. In compenso nella popolazione si è sviluppato un notevole interesse per l'artigianato tessile e per piccole attività industriali o artigianali. Da qualche tempo nei dintorni si estrae metano. La risorsa più importante per questa città continua ad essere il suo territorio, che per estensione è al quinto posto tra tutti i comuni della provincia. Sembra abbastanza attecchire l'industria edilizia, in continua espansione.

La cittadina conserva tracce dell'età romana e medioevale ed il Duomo che porta caratteristiche tipiche dei secoli X-XVIII.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Dall'antichità alla fine dell'età moderna

« Hic est oppidulum,

quod versu dicere non potest.

( Orazio, Viaggio da Roma a Brindisi»

Anticamente chiamata Ausculum, da aus(s), ossia fonte. La specifica potrebbe riferirsi all'antica Satricum che sorgeva nei pressi.La prova certa che anticamente il nome della città fosse questo è stato possibile rilevarlo scritto con lettere greche sulle monete ,che in esse si coniavano tra il IV e il III a.C ,perché lo riferisce R.Garrucci,a pag 110 del II volume del libro Monete dell' Italia Antica e V.B.Head a pagina 45 del libro Storia numismatica.

Di antica origine, la città fu importante centro italico, ebbe moneta propria con la scritta Auhuscli.

I primi abitanti furono i Dauni, popolazione indo-europea giunta via mare dalle sponde illiriche nel XI secolo a.C. che si mescolà con le preesistenti popolazioni di origine mediterranea.

L'avanzata di Pirro verso Roma - 280 a.C. - 275 a.C.
L'avanzata di Pirro verso Roma - 280 a.C. - 275 a.C.

Nel 279 a.C. Ascoli si trovò al centro dello scontro che oppose i Romani, che avevano già fatto grandi passi nella loro espansione sul suolo italico, a Pirro, re dell'Epiro chiamato in aiuto da Taranto, il quale cercava di crearsi qui un impero. L'esito della battaglia presso Ascoli, con la quale la città entrò nella storia e che rimane il fatto di maggior rilievo accaduto nel suo territorio, rese proverbiale tanto l'esculana pugna quanto la vittoria di Pirro.

Plutarco narra che: "Gli eserciti si separarono; e, da quel che si dice, Pirro rispose a uno che gli esternava la gioia per la vittoria che un'altra vittoria così e si sarebbe rovinato". Sotto i Romani poté continuare a coniare ed emettere a suo nome monete di bronzo, così come aveva fatto durante la dominazione greca precedentemente.

Durante la Seconda guerra punica (218-201 a C.), la città si alleò con Roma contro Annibale,che strerminò quasi l'esercito romano nell'agosto del 216 nella battaglia di Canne, presso Canosa di Puglia. Durante la guerra sociale, Lucio Cornelio Silla vi fondò la Colonia Militare Firmana, assegnandola ai veterani della Legio Firma, in località Giardino, vicino al nucleo urbano ascolano, in ottima posizione per controllarne militarmente il territorio. Fu qui che, probabilmente, sostò il poeta Orazio durante il suo celebre viaggio a Brindisi, nel 38 a.C., e fu principalmente questa colonia ad importare definitivamente in Ascoli la civiltà romana

«A mezzo il sec. IX», scrive lo storico ascolano Romolo Caggese,«i Saraceni la diedero alle fiamme;nel 1040,essa si ribellò ai Bizantini uccidendo il catapano Niceforo Ducliano; il 4 maggio 1041 si combatté a pochi chilometri dalla città,sull'Ofanto,la battagia che assicurò ai Normanni il dominio delle Puglie . Durante la dominazione angioina ,fu feudo di parecchie case ,tra le quali quella dei d'Aquino, e spesso teatro di rivolte sanguinose contro signori feudali e vescovi odiati.Nel 1530 divenne feudo di Antonio De Leyva , e finalmente dei duchi Marulli». Nel 1753 per volere di Carlo III di Borbone fu istituito ai fini fiscali l'Onciario catastale della Città di Ascoli allo scopo di abolire i privilegi feudali della nobiltà e del clero .«Fu teatro, nel 1799, di una vasta tragedia sanfedista ,oggi ricordata da una lapide in piazza Cecco d'Ascoli.È sede di uno dei più antichi vescovati pugliesi.Ha come si è detto, una notevole cattedrale, e un castello dell'età angioina in gran parte abbandonato »(1).Durante l'ultimo periodo dell'ancien regime ,Ascoli Satriano -secondo Nevill Colclough - è stata «una società meno stratificata,più coesiva e più compatta di quella che era destinata a diventare sotto l'impatto della riforma agraria ,della modernizzazione e della capitalizzazione della sua economia che seguirono l'abolizione della Regia Dogana e l'apertura del tavoliere nei primi anni del XIX sec.» (2).

[modifica] Dalla Rivoluzione industriale ad oggi

Il quarto stato, un celebre dipinto realizzato dal pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo
Il quarto stato, un celebre dipinto realizzato dal pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo

La Rivoluzione industriale fece sentire i suoi effetti negativi anche su Ascoli: causò la perdita del proprio lavoro a molta gente e creò il boom dell’emigrazione, dell'abbandono delle campagne verso le città, con la consegueza che il paese incominciò rapidamente a spopolarsi. Pur di lavorare molti ascolani emigrarono ovunque e vi fu persino chi andò a fare il minatore negli Stati Uniti d'America, al tempo in cui era molto diffuso il canto popolare " Mamma mia dammi cento lire,chè in America voglio andar ...[1]".

Lo sviluppo demografico della popolazine ascolana ( vedi sotto : fonte ISTAT ) ha conosciuto dal 1861 dei periodi di alti e bassi fino al 1961, anno in cui ha raggiunto il massimo storico con 11.966 abitanti. Da questo momento in poi la popolazione è andata gradualmente diminuendo a causa della continua emigrazione di disoccupati in cerca di lavoro in Italia ed all'estero ed anche verso le Americhe e gli Stati Uniti, durante la grande ondata d'immigrazione passata attraverso Ellis Island tra il 1892 e il 1954, che viene considerata la pù grande mai avvenuta nella storia di tutti i tempi.

I discendenti degli ascolani sbarcati nella celebre stazione americana di accoglienza degl'immigrati sono cresciuti esponenzialmente e oggi sono circa duemila dei 20 milioni di italo-americani che vivono negli Stati Uniti ,stando ad un calcolo proporzionale effettuato sulla base dei dati riferiti dallo storico Alexander DeConde nel libro "America half sweet,half better" (3). Non è possibile fare un calcolo più preciso attraverso li database di Ellis Island, perché gl'immigrati sbarcati sono stati catalogati in base alla nazionalità e non in base al comune di provenienza. Finché il database non sarà aggiornato tale calcolo è possibile solo attraverso i permessi di espatrio rilasciati dal Comune di Ascoli Satriano. Gli espatri avvennero maggiormente dal 1903 al 1914, poi andarono scemando gradulmente fino subire un battuta di arresto a causa dell'apertura delle ostilità decise dal governo Mussolini. Le emigrazioni ripresero normalmente nel dopoguerra, finché il governo americano decise la chiusura di Ellis Island e la sua trasformazione in Museo dell'immigrazione. Secondo Pamela Reeves autrice del saggio Ellis Island, Gataway to American Dream, l'immigrazione avvenne soprattutto per tre motivi: per sfuggire alla povertà cronica, alle persecuzioni politiche e alle condanne penali ricevute nei paesi d'origine.

Da questo punto in poi è difficile sapere se Ascoli Satriano e i suoi abitanti sono stati protagonisti come in passato di importanti avvenimenti della storia italiana. Comunque,dopo i tragici bombardamenti di Foggia del 1943, Ascoli Satriano fu liberata dalle truppe anglo-americane, al cui seguito partecipò anche lo scrittore irlandese James Joyce, il quale nello scrivere poi il celebre romanzo Ulisse, ne parla per via della famosa battaglia avvenuta nel 279 a.C., durante l'interrogazione a uno studente:

« Non ricordo il luogo,professore, 29 a.C. Ascoli, disse Stephen, dando un'occhiata al nome ed alla data sul libro con i suoi sfregi cruenti. Si, professore. E disse: Un'altra vittoria come questa e siamo spacciati »
(James Joyce, Ulisse)

[modifica] Il Dopoguerra

Ascoli Satriano nel dopoguerra, prima, durante e dopo la Riforma fondiaria si trovò - per la sua vicinanza a Cerignola - al centro di importati lotte bracciantili e contadine contro il latifondismo, la mezzadria e le gabbie salariali. Scioperi, manifestazioni ed occupazione di terre erano frequenti. Sindacalisti e politici come Giuseppe Di Vittorio, Baldina Di Vittorio, Alfredo Reichlin, Michele Magno, Michele Pistillo, Pietro Carmeno, Angelo Rossi, ecc. periodicamente pronunciavano dei discorsi appassionati per organizzare e sostenere le rivendicazioni delle classi lavoratrici in Piazza Cecco d'Ascoli.

[modifica] Ascoli oggi

Ascoli oggi è una realtà in trasformazione. La popolazione in genere è dedita ad attività impiegatizie, commerciali, artigianali, ma ricava la sua ricchezza soprattutto dal suo territorio e dall'agricoltura in fase di modernizzazione. Parte della ricchezza così prodotta - unitamente alle banche- sta finanziando la nascente industria delle costruzioni che, a partire dagli anni '60, lentamente sta modificando il suo aspetto paesaggistico da paese agricolo in centro urbano, come dimostra il fatto che ovunque edifici in cemento armato stanno sostituendo vecchie abitazioni contadine in pietra, muratura o tufo. L'abitato comunque è in continua espansione, sia perché le giovani coppie preferiscono abitare in nuove abitazioni e sia perché gli Ascolani residenti altrove tendono ad investire parte dei loro risparmi nell'acquisto di una casa per le vacanze e per i "weekend" nel loro paese d'origine, come dimostra anche il numero delle agenzie immobiliari in continua crescita.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi di interesse

Il Parco Archeologico dei Dauni, che può considerarsi «uno straordinario museo a ciel aperto»; il Centro storico con il Monumento al Milite Ignoto, in onore dei fanti contadini ascolani caduti durante la Grande Guerra in difesa del fiume Piave; il Ponte Romano a tre arcate sul fiume Carapelle; la Basilica Cattedrale Natività Beata Vergine Maria della (del sec.XII) in stile romano-gotico;la Chiesa di San Giovanni Battista del XII,anche se ha subito diverse trasformazioni;la Chiesa dell'Incoronata del 1400,la cui facciata si ispira ad un disegno dell'architetto Luigi Vanvitelli;il portale in pietra di Villa Marulli del 1600 recante il simbolo dei Cavalieri di Malta; la chiesa dedicata al Santo Patrono Potito Martire, del XVII sec.,che conserva un coro ligneo Barocco del 1643;il Museo Archeologico e la Biblioteca Comunale "Pasquale Rosario" ,così chiamata dal nome dell'illustre ascolano, che ha curato una cospicua collezione numismatica ed archeologica a partire dal 1880;il Castello,che è divenuto dal 1500 Palazzo Ducale.

[modifica] Patrimonio artistico

Oltre al patrimonio architettonico appena descritto ,nella città si conserva anche un notevole patrimonio artistico.Di questo fanno parte : un crocifisso ligneo ed alcune statue del sec. XII, un busto argenteo di San Potito Martire del sec.XVII, l'altare lingneo barocco di Santa Rita del sec. XVII conservato nell'Episcopio, gl'interessanti affreschi di Vito Calò e alcune tele della scuola napoletana del Settecento un presepe napoletano del 1700,ecc.

[modifica] Patrimonio archeologico

Ascoli Satriano per il suo patrimonio archeologico è considerata uno « uno scrigno di antiche civiltà». Tracce dell'antica Asculum sono rimaste,anche se difficilmente leggibili sulle pietre miliari,sui leoni in pietra e il rilievo funerario presso l'arco dell'orologio comunale, sul ponte del fiume Carapelle, sui mosaici della domus di piazza San Potito, esempi di pavimentazioni musive d'epoca repubblicana e imperiale. Inoltre recenti scavi dell'Università di Foggia, hanno portato alla luce in località Faragola i ruderi e i resti di una lussuosa villa di epoca romana, che era stata costruita con marmi policromi e mosaici in pasta di vetro, avorio e legna ( http://www.archeologia.unifg.it/ric/scavi/far.asp).

Tra i libri che parlano del patrimono archeologico ascolano ricordiamo: M.Mazzei,La Daunia Antica. Dalla preistoria all'altomedio-evo, Milano, 1984; F. Tinè Bertocchi,Le necropoli daunie di Ascoli Satriano ed Arpi, Genova, 1985; M.Fabbri-M.Osanna, AsculumI .L'abitato daunio sulla collina del Serpente di Ascoli Satriano,Foggia, 2002; A.V., Ascoli Satriano, Scrigno di antiche civiltà,MiniBook-Claudio Grenzi Editore, Foggia, 2004.

[modifica] Cultura

La città dispone di un Centro Culturale Polivalente che gestisce i seguenti servizi:

  • Museo Archeologico
  • Biblioteca comunale, emeroteca e sala multimediale
  • Archivio storico comunale
  • Auditorium
  • Iniziative, manifestazioni e attività culturali, sportive, ricreative e turistiche

[modifica] Eventi

  • Festa patronale di San Potito: 14 gennaio (con il tradizionale ciuccio, l'asino rivestito di polvere da sparo) e agosto
  • Fiera di San Giacomo, 12 maggio (fiera dell'artigianato)
  • Festa della Madonna del Carmine: 16 luglio
  • Premio Nazionale Commedia Città di Ascoli Satriano, fine luglio (patrocinata dalla regione Puglia, provincia di Foggia)
  • Festa della Maria della Misericordia, 15 agosto
  • Fiera di Santa Lucia, 13 dicembre (sino agli anni sessanta costituiva un'importante fiera agricola nella quale si vendevano specialmente bestie da soma, animali d'allevamento e da cortile)

[modifica] Trasporti e infrastrutture

Le caratteristiche orografiche permettono escursioni in mountanin bike, in particolare lungo la strada dall'Arco dell'Orologio al Castello Ducale, fino al belvedere dal quale si gode della vista sulla vallata sottostante. I collegamenti sono assicurati principalmente dalle seguenti imprese di trasporto : SITA, Ferrovie del Gargano, ACAPT, CLP (per Napoli), MAROZZI e MORETTI (per Roma). Ascoli ha una stazione lungo la tratta ferroviaria Foggia-Potenza, dove però fermano solo pochi treni al giorno.

[modifica] Personalità legate ad Ascoli

[modifica] Artisti

  • Potito Pedarra, musicologo (Ascoli Satriano, 13 Agosto 1945)
  • Michele Placido, attore e regista (Ascoli Satriano, 19 maggio 1946)
  • Cosimo Tiso, artista nazionale esperto di pittura, scultura, ceramica, mosaici, grafica e Trompe l'Oeil (Ascoli Satriano, 1954)

[modifica] Santi

[modifica] Personalità nella storia

  • Vincenzo Aulisio, martire della Resistenza
  • Romolo Caggese, storico (Ascoli Satriano, 26 giugno 1881 – Milano, 5 luglio 1938)
  • Vittorio Consigliere, vescovo di Ascoli dal 6 gennaio 1932 (Sestri Ponente, 1883 - Roma, marzo 1946)
  • Giuseppe Ciotta, brigadiere di P.S., medaglia d'oro al valor civile, vittima del terrorismo (Ascoli Satriano, 13 novembre 1947 - Torino, 12 marzo 1977)
  • Saladino Ferro di Ascoli, medico
  • Antonio Galotti, carbonaro e filadelfo. Amico personale di Giuseppe Mazzini, fu con lui a Roma durante i giorni della Repubblica romana. Sebbene in età avanzata, partecipò alle barricate di Napoli nel 1848 (Ascoli Satriano 1786 - Parigi, 1849)
  • Trojano Marulli, duca di Ascoli (Ascoli Satriano, 4 dicembre 1759 - Napoli, maggio 1823)
  • Nicola Maria Merola, vescovo (Ascoli Satriano, 9 ottobre 1834 - Isernia, 1916)
  • Liliana Rossi, politica, protagonista del film Del perduto amore
  • Leonardo Todisco Grande, vescovo di Ascoli dal 20 aprile 1849 (Bisceglie, 15 novembre 1789 - 13 maggio 1872)

[modifica] Politici

  • Angelo Rossi, senatore, consigliere comunale ad Ascoli dal 1956 al 1971 (Bovino, 1933)
  • Paolo Agostinacchio, ex sindaco di foggia per due legislazioni (1994-2004) e ex presidente dell'ANCI
  • Francesco Paolo di Muzio, sindaco e giudice regio famoso come “onesto, imparziale ed educato... di buona condotta... di buona morale ” (A.S.FG Intendenza di Capitanata)

[modifica] Imprenditori

  • Alessandro Sarni, imprenditore (Ascoli Satriano, 12 agosto 1947)
  • Tito Giandonato, imprenditore

[modifica] Americans of Ascoli Satriano

  • Oreste Camarca (1895-1992), musicista famoso in America del Sud
  • Gerardo Ciarambino, professore emerito (Columbia University - Qeensboorg Community College)
  • Biagio Ciotto detto Billy, ex senatore del Connecticut (figlio di ascolani emigrati)

[modifica] Altri

  • Luigi Gasparrelli, geometra (Ascoli Satriano, 30 aprile 1908 - 1990), autore negli anni trenta de Il manuale del geometra, pubblicato da Hoepli, ancora oggi il più usato in Italia.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Antonio Gerardo Rolla (l'Ulivo) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0885 652811
Email del comune: 1@comune.ascolisatriano.fg.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Bibliografia

  • La fonte più antica è Plutarco, Pirro, c.21 in Ieronimo di Cardia;
  • E.De Ruggiero, Dizionario epigrafico, Roma 1895
  • P.Rosario, Dall'Ofanto al Carapelle, Ascoli Satriano 1898;
  • G. De Sanctis, Storia dei Romani, II, Torino 1907;
  • R.Caggese, Foggia e la Capitanata, Istituto d'Arti Grafiche, Bergamo 1910;
  • R.Caggese, Roberto d'Angiò e i suoi tempi, Firenze 1922;
  • Sullo storico ascolano Romolo Caggese di G.De Matteis, Un Marco Praga inedito, Milano 1980, in Italianistica, n.3.
  • E.Pais, Storia di Roma, V, Roma 1928;
  • (1)R.Caggese, Ascoli Satriano,in Enciclopedia italiana Treccani, Roma 1929
  • Carmine de Leo"Dal Baiulo al Pretore. La giustizia ad Ascoli Satriano", Foggia, 2002.
  • A.V.,AscoliSatriano,Scrigno di antiche civiltà,MiniBook-Claudio Grenzi Editore,Foggia,2004.
  • M.De Tullio-D.Grittani, Daunia da Favola, Grafiche Gercap, Foggia-Roma 2005
  • G.Cassieri, Provincia di Foggia. Incanti e memorie, Italia turistica, Padova 2005
  • Provincia di Foggia, Archeologia in Daunia, Claudio Grenzi Editore 2005
  • Provincia di Foggia, Daunia da vivere, Claudio Grenzi Editore 2005(con testi di M.De Tullio e G.Inserra)
  • (2)Città di Ascoli Satriano - Centro Culturale Polivalente,Onciario della Città di Ascoli 1753,Claudio Grenzi Editore,Foggia,2006,pp 1-381( a cura di Antonio Ventura,Biblioteca Proviciale di Foggia ; contrbuti di Stefano Capone,Università degli Studi di Siena ; Marco Nicola Miletti,Università degli Studi di Foggia; Nevill Colclough,University of Kent ).
  • (3) A. DeConde,America half sweet,half better,New York,1975.Il libro narra la storia dell'emigrazione italina negli USA e contemporaneamente la storia delle relazioni amichevoli tra i due paesi dal 1600 ai nostri giorni,per spiegare perché gli USA sono il paese al mondo più popolato d'Italiani dopo della stessa Italia.Il libro deriva significativamente il titolo dall'ultimo capitolo ,perché la sua conclusione è che la vita per gli emigranti italiani in Amerca fu "per metà dolce e per metà amara": da un lato trovarono una soluzione ai loro problemi economici;dall'altro provarono l'amarezza della dscriminazione e del razzismo.
  • Sulla storia dell'emigrazione negli USA si veda anche Pamela Reeves,Ellis Island,Gataway to Amercan Dream,Barnles-Noble Books,New York,2002.Secondo l'autrice ll principale conseguenza dell'immigrazione è che oggi quattro Americani su dieci sono orgogliosi di discendere da unn immigrato straniero.
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