Ordona
| Ordona comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Rocco Settimio Formoso (lista civica) dal 30/03/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°19′0″N 15°38′0″E / 41.31667°N 15.63333°ECoordinate: 41°19′0″N 15°38′0″E / 41.31667°N 15.63333°E | ||||
| Altitudine | 120 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 39,96 km² | ||||
| Abitanti | 2 720[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 68,07 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Ascoli Satriano, Carapelle, Foggia, Orta Nova, Cerignola | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 71040 | ||||
| Prefisso | 0885 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 071063 | ||||
| Cod. catastale | M266 | ||||
| Targa | FG | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | ordonesi | ||||
| Patrono | san Leone Vescovo | ||||
| Giorno festivo | 22 gennaio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Ordona nella provincia di Foggia |
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| Sito istituzionale | |||||
Ordona è un comune italiano di 2.656 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Territorio [modifica]
Posto a venti chilometri a sud del capoluogo e sulla linea ferroviaria Foggia-Potenza.
Il paese è situato sulle prime colline del Tavoliere centro-meridionale, fra la pianura e gli altri contrafforti collinari su cui sorgono gli scavi archeologici dell'antica Herdonia.
Clima [modifica]
| [2] | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
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| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 12 | 13 | 15 | 19 | 24 | 28 | 32 | 31 | 28 | 22 | 17 | 13 | 12,7 | 19,3 | 30,3 | 22,3 | 21,2 |
| T. min. media (°C) | 3 | 3 | 5 | 7 | 11 | 15 | 18 | 18 | 15 | 11 | 7 | 4 | 3,3 | 7,7 | 17 | 11 | 9,8 |
| Precipitazioni (mm) | 42 | 41 | 43 | 36 | 37 | 36 | 26 | 27 | 46 | 53 | 53 | 57 | 140 | 116 | 89 | 152 | 497 |
| Umidità relativa (%) | 80 | 77 | 74 | 69 | 65 | 61 | 64 | 68 | 69 | 74 | 79 | 81 | 79,3 | 69,3 | 64,3 | 74 | 71,8 |
| Eliofania assoluta (ore al giorno) | 4 | 5 | 5 | 7 | 8 | 9 | 11 | 10 | 8 | 6 | 5 | 4 | 4,3 | 6,7 | 10 | 6,3 | 6,8 |
Storia [modifica]
Età Romana [modifica]
Nei pressi della città romana di Herdonia furono combattute due importanti battaglie, nel 212 a.C. e nel 210 a.C., tra i romani e i cartaginesi di Annibale nel pieno della seconda guerra punica[3].
Annibale, che all'epoca imperversava in Italia tra le odierne Puglia e Campania, dopo le schiaccianti vittorie riportate sui romani a Canne (216 a.C.) e a Herdonia (212 a.C.) nel 211 a.C. tentò, senza fortuna, di muovere le sue truppe verso l'assedio di Roma [4].
Per la sua fedeltà alla Repubblica Romana e per la slealtà mostrata ai cartaginesi[5][6], Herdonia fu incendiata e distrutta per volere di Annibale al termine della seconda battaglia (210 a.C.)[7].
Solo dopo l'89 a.C. vi fu rifondato il Municipio Romano[3].
La città conobbe la sua massima fase di sviluppo e prosperità in età imperiale grazie alla costruzione della via Traiana e della successiva via Herdonitana (che la collegava all'odierna Venosa). Tra il I e il IV secolo d.C. Herdonia divenne un grande centro di transito ed un fornito luogo di commercio dei prodotti agricoli del Tavoliere, come ad esempio il grano[3][8].
A testimonianza di ciò ancora oggi ci sono i resti del fiorente nucleo romano della città: le rovine del foro, della basilica civile, dell'anfiteatro, del mercato (macellum), delle terme, delle locande (tabernae) e dei numerosi magazzini adibiti allo stoccaggio del grano (le horrae) lungo la via Traiana.[8]
In seguito al sisma che nel 346 d.C. colpì l'Irpinia e il Sannio e che la investì in parte, molti edifici non vennero ristrutturati, bensì furono riconvertiti ad altri usi: di conseguenza il nucleo abitativo della città si spostò dal foro alle zone vicine alla via Traiana[3][8].
Dal V al VII secolo la città restò un centro di rilievo, anche se minore, come è emerso dai ritrovamenti risalenti a quel periodo.
Medioevo [modifica]
Con l'avvento del Cristianesimo in Italia, nel periodo tardoantico romano, a Herdonia si attestò la presenza di due venerati martiri di origine nordafricana, i Santi Felice e Donato[9]. Subito dopo il crollo dell'impero romano d'occidente, le fonti la accreditano come sede vescovile. Rimase così per molto tempo sotto la protezione di un vescovo, una figura amministrativa di riferimento per i nuovi governanti dell'epoca e che compensò il prestigio, ormai perduto, della civitas romana[10].
Nei secoli bui fu indicata via via con nomi diversi (Aerdonia, Erdonia, Ardonia, Ardona, oltreché Herdoniae), come riportano numerosi documenti medievali e ottocenteschi[11][12][13].
Pare essere sopravvissuta alle razzìe degli ostrogoti di Totila nel VI secolo, e all'invasione del bizantino Costante II che nel VII secolo fronteggiò i longobardi già presenti nella Capitanata[14][15][16].
Il difficile contesto politico ed economico medievale trasformò il luogo, accentuandone il carattere più rurale. Ciò si tradusse con una parziale dispersione della popolazione[17], dal centro alle campagne circostanti.
Molte delle strutture romane, come le taverne e le terme[17], vennero recuperate e riutilizzate tra il VI e il VII secolo specie per scopi abitativi, mentre l'anfiteatro romano col tempo fu occupato dalle necropoli[18].
Sul finire dell'età altomedievale l'abitato si ridusse ulteriormente, e il territorio della città fu in parte invaso da spazi agricoli e boschivi[3][19]. Durante l'epoca federiciana una preesistente costruzione religiosa normanna del XI secolo (castellum[20]) fu rielaborata e in parte riedificata dagli Svevi, che ne mutarono l'utilizzo in una domus imperiale[20]. Grazie a questa nuova residenza federiciana il luogo venne in qualche misura ripopolato, come è emerso dai ritrovamenti circostanti alla domus di alcune costruzioni rurali[21].
Il complesso del castello svevo, di cui oggi resta solo qualche traccia, secondo alcuni studiosi era per le sue funzioni e per le sue dimensioni del tutto simile alla domus di Castel Fiorentino[21], il borgo presso Torremaggiore dove Federico II morì nel 1250. Il villaggio medievale di Herdonia fu definitivamente abbandonato solo intorno al XIV-XV secolo[3].
La nascita di Ordona [modifica]
Tra il XVII e XVIII secolo cominciò il primo vero reinsediamento, in una zona vicina al sito dell'antica città. Sul luogo che poi diventerà il nucleo originario dell'attuale Ordona nacque prima un’azienda agricola di gesuiti, e successivamente sorse uno dei nuovi cinque reali siti colonici[3], istituiti nel XVIII secolo da Re Ferdinando IV di Borbone per ripopolare e riqualificare l'area agricola del tavoliere meridionale.
Dal 2004 Herdonia è una sede vescovile titolare.
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Cultura [modifica]
Personalità legate a Ordona [modifica]
- Federico II del Sacro Romano Impero (Jesi, 26 dicembre 1194 – Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250), imperatore dei Romani, re d'Italia e di Germania.
- Annie Ninchi (Pesaro 1927 - Ordona 2008), soprannominata l'"Angelo della radio", fu la prima annunciatrice dell'EIAR[22].
- Michele Placido (Ascoli Satriano 1946), regista e attore italiano, cittadino onorario di Ordona.
- Paolo Bianco (Foggia 1977), calciatore italiano.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[23] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 294 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Amministrazione [modifica]
Sport [modifica]
Calcio [modifica]
La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Ordona Calcio che milita nel girone A di Prima Categoria.
Il Campo Sportivo Comunale è un apprezzato centro calcistico, ed è utilizzato durante la settimana anche dall'U.S. Foggia.
Galleria fotografica [modifica]
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I tracciati della via Appia e della via Traiana ai tempi dell'antica Roma
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Fonte tabella: ilmeteo.it
- ^ a b c d e f g dagli studi condotti dagli archeologi Joseph Mertens e Giuliano Volpe, e dalle università di Foggia e Bari. Herdonia. Breve profilo storico-archeologico
- ^ Storia di Roma di Adam Ziólkowski (2006) La risposta di Roma e il cambio di strategia di Annibale, che dal 211 a.C. passò alla difensiva
- ^ Antica topografia istorica del regno di Napoli (1818) di Domenico Romanelli, pag. 255. Annibale sdegnato dalla fedeltà di Herdonia a Roma
- ^ Arpi: l'ipogeo della Medusa e la necropoli di Marina Mazzei e Fabio Colivicchi, pag. 65. I principi di Herdonia che tramarono contro Annibale
- ^ Il manoscritto di Sterne: ovvero parte secunda del Viaggio di Yorick di Leonardo Antonio Forleo (1832), pag. 309, La fuga di Annibale verso Cartagine e la distruzione di Herdonia
- ^ a b c da Contadini, pastori e mercanti nell'Apulia tardoantica di G.Volpe, pagg. 127-132, 156, 259, 352 Le ragioni dell'importanza di Herdonia nel periodo imperiale e tardoantico romano
- ^ da La daunia alle origini cristiane di Di Ada Campione, Donatella Nuzzo, pag. 63 e seguenti I martiri Felice e Donato e l'attestazione della diocesi
- ^ da Archeologia e società fra il tardo antico e l'alto medioevo di Giuliano Volpe, pagg. 87, 88. I vescovi e la società nell'alto medioevo
- ^ Dizionario universale della lingua italiana di Carlo Antonio Vanzon (1844), pag. 299, I vari nomi medievali attribuiti al luogo di Herdonia
- ^ Atti della Società pontaniana di Napoli (1825), pagg. 286, 287 e 288, Gli scritti dello storico romano Tito Livio La confusione di alcuni geografi medievali con Lacedonia
- ^ Antica topografia istorica del regno di Napoli Domenico Romanelli (1818), pagg. 256, 257 Il luogo storico di Herdonia, cui si attribuirono anche i nomi Herdonea, Ardonea e Cerdonia
- ^ Codice diplomatico longobardo dal DLXVIII al DCCLXXIV di AA.VV., pag. 56, Herdonia e la presunta distruzione longobarda
- ^ Della storia di Bari di Giulio Petroni, pag. 39, L'invasione di Costante II in Puglia,
- ^ Cenni storici su la origine della città di Foggia... di Casimiro Perifano, pag. 42, L'invasione di Costante II e l'occupazione di Herdonia,
- ^ a b da Città apule fra destrutturazione e trasformazione: i casi di canusium e Herdonia di Giuliano Volpe, pag.568 e seguenti. Herdonia dopo il V Secolo
- ^ da Puglia paleocristiana e altomedievale di Giuseppe Di Cagno, pag.21 L'anfiteatro e le necropoli
- ^ Indagine archeozoologica ad Herdonia in età tardoantica ed altomedievale di Antonietta Buglione, pagg. 352 e 353 (Conclusioni), Herdonia in età altomedievale
- ^ a b da Castelli medievali di Raffaele Licinio, pag. 152 Il castello di Dordano, donato dal normanno Guiscardo ai benedettini di Venosa
- ^ a b da Herdonia di Mertens&Volpe, pag. 102 La domus di Federico II
- ^ corriere del Mezzogiorno del 13 gennaio 2008 - La scomparsa di Annie Ninchi
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Voci correlate [modifica]
- Daunia
- Repubblica Romana
- Impero Romano
- Prima battaglia di Herdonia (212 a.C.)
- Seconda battaglia di Herdonia (210 a.C.)
- Diocesi titolare di Herdonia
- Stazione di Ordona
Collegamenti esterni [modifica]
- Notizie dal sito dell'Università di Foggia
- Fotografie di Ordona
- Fotografie della campagna ordonese e degli scavi archeologici
- La questione irrisolta degli scavi archeologici
- Per saperne di più: il libro Herdonia di Joseph Mertens e Giuliano Volpe
- La scomparsa dell'archeologo Joseph Mertens: il ricordo del collega e amico Giuliano Volpe
- Come raggiungere gli scavi archeologici di Ordona
- Scheda riassuntiva sulla città romana di Herdonia, con la cronologia delle costruzioni avvenute fra il III secolo a.C. e il II secolo d.C.