San Paolo di Civitate

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San Paolo di Civitate
comune
San Paolo di Civitate – Stemma
San Paolo di Civitate – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Generoso Perna (centrosinistra) dal 05/04/2005
Territorio
Coordinate 41°44′00″N 15°16′00″E / 41.733333°N 15.266667°E41.733333; 15.266667 (San Paolo di Civitate)Coordinate: 41°44′00″N 15°16′00″E / 41.733333°N 15.266667°E41.733333; 15.266667 (San Paolo di Civitate)
Altitudine 187 m s.l.m.
Superficie 90,70 km²
Abitanti 5 905[1] (31-12-2012)
Densità 65,1 ab./km²
Comuni confinanti Apricena, Lesina, Poggio Imperiale, San Severo, Serracapriola, Torremaggiore
Altre informazioni
Cod. postale 71010
Prefisso 0882
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071050
Cod. catastale I072
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sanpaolesi
Patrono sant'Antonio di Padova e san Paolo
Giorno festivo 13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Paolo di Civitate
Posizione del comune di San Paolo di Civitate nella provincia di Foggia
Posizione del comune di San Paolo di Civitate nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

San Paolo di Civitate è un comune italiano di 5.915 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Antichità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teanum Apulum.

Il primo insediamento in territorio di San Paolo di Civitate risale al I millennio a.C., quando popolazioni daune vi fondarono l'importante insediamento di Tiati (o Teate). Conquistato dai Romani nel 318 a.C., Tiati assunse il nome di Teanum Apulum e divenne un municipium dotato di autonomia amministrativa.

Nel 207 a.C., da Teanum partì la controffensiva romana guidata, con due legioni, dal console Gaio Claudio Nerone contro l'esercito cartaginese di Asdrubale Barca, giunto in soccorso del fratello Annibale, che venne sconfitto e ucciso nella battaglia del Metauro.

In epoca imperiale Teanum fu ribattezzata col nome di Civitate. Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, conobbe l'avvicendarsi delle varie dominazioni bizantine, longobarde e normanne e nell'XI secolo divenne sede vescovile.

Periodo normanno[modifica | modifica sorgente]

Nel 1043 il Parlamento generale dei baroni Longobardi e Normanni istituì la baronia di Civitate, vassalla della Contea di Puglia. Primo conte ne divenne Gualtiero,[2] un cavaliere normanno imparentato con la casata Altavilla, eroe della battaglia di Montepeloso combattuta nel 1041. La baronia comprendeva la città di Civitate, fortificata, e una porzione della Capitanata.

Il 18 giugno 1053 vi si svolge la battaglia di Civitate che vede contrapposti i Normanni di Umfredo d'Altavilla e un esercito di Suebi, Italici e Longobardi coalizzati da papa Leone IX. Alla morte di Gualtiero, nel 1060 quale signore di Civitate gli succedette Amico II.

Età moderna e contemporanea[modifica | modifica sorgente]

L'attuale centro urbano sorse con il nome di San Paolo dei Greci nella seconda metà del XV secolo per iniziativa di una colonia di albanesi provenienti da Torremaggiore e Civitate che nel 1573 stipulò un istrumento con il feudatario don Cesare Gonzaga che li autorizzava alla costituzione del nuovo casale attorno alla preesistente chiesa di San Paolo e al palazzo baronale avviato pochi anni prima da Giovanni Battista Carafa.

Il 30 luglio 1627 un violento terremoto distrusse quasi interamente il casale, del quale restarono in piedi solo la chiesa di San Paolo e il palazzo baronale. Nel 1640 il feudatario Andrea Gonzaga provvide alla ricostruzione, che avvenne secondo un razionale piano urbanistico basato su rete stradale ad assi rettilinei.

Dopo l'unità d'Italia, nel 1862, un decreto regio diede al comune di San Paolo dei Greci l'attuale denominazione.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Paolo. Attestata nel XII secolo, costituì il fulcro attorno al quale nel tardo Cinquecento prese si formò l'abitato. Nella circostanza, l'originaria ecclesia scoperta (così la ricorda lo storico Fraccacreta) venne ampliata e dedicata a san Paolo "dei Greci", in riferimento al rito liturgico orientale che vi si celebrava. Una bolla di papa Clemente XIV nel 1772 attribuì all'altare maggiore lo status di altare privilegiato perpetuo.
  • Chiesa di San Nicola. Distrutta con il terremoto del 1627, venne ricostruita entro il 1709.
  • Chiesa di San Giovanni Battista. Venne edificata nel 1641 nei locali già appartenuti alle stalle del palazzo baronale.
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova. Per volere di Andrea Gonzaga fu edificata nel luogo in cui esisteva la chiesa di Santa Maria di Loreto, distrutta nel 1627, e affidata ai frati minori osservanti, che vi fondarono un convento. La chiesa conserva ancora le decorazioni tardo-barocche, visibili soprattutto negli arredi interni. Il convento, organizzato attorno ad un cortile quadrangolare dotato di peristilio a volte finemente dipinte con scene della vita di san Francesco e sant'Antonio, fu soppresso nel 1811. Due anni dopo vi si insediarono la municipalità, la gendarmeria e la scuola pubblica.
  • Palazzo Gonzaga. La costruzione di un palazzo baronale era stata avviata da Giovanni Battista Carafa prima che la colonia albanese desse avvio alla fondazione del casale nel 1573, e venne poi completata dai Gonzaga. Il palazzo, a tre piani di pianta quadrata con 16 stanze per lato, era dotato di torri quadrangolari, delle quali sopravvive solo quella anteriore destra, sia pur rimaneggiata.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 1 gennaio 2011 la popolazione straniera residente ammontava a 334 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

Nazione Quantità  % su tot. popolazione residente
Romania Romania 237 3,94%
Ucraina Ucraina 21 0,36%
Polonia Polonia 14 0,24%
Albania Albania 12 0,20%
Tunisia Tunisia 10 0,17%
Macedonia Macedonia 9 0,15%
Marocco Marocco 9 0,15%
Altri 22 0,37%

La popolazione straniera residente al 1 gennaio 2013 ammontava a 326 persone, con un decremento di -2,30% rispetto all'anno precedente.

Feste[modifica | modifica sorgente]

San Paolo, Sant'Antonio di Padova.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia della cittadina pugliese è quasi interamente dedicata al comparto agricolo e all'artigianato.

Persone legate a San Paolo di Civitate[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Amato di Montecassino, L'Ystoire de li Normant, II, 31; Leone Marsicano, Chronica monasterii Casinensis, p.676.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John Julius Norwich, I Normanni nel Sud 1016-1130, Mursia, Milano 1971 (ed. or. The Normans in the South 1016-1130, Longmans, Londra, 1967).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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