Rodi Garganico

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Rodi Garganico
comune
Rodi Garganico – Stemma
Rodi Garganico – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Nicola Pinto (lista civica) dal 07-05-2012
Territorio
Coordinate 41°53′46″N 15°51′55″E / 41.896111°N 15.865278°E41.896111; 15.865278 (Rodi Garganico)Coordinate: 41°53′46″N 15°51′55″E / 41.896111°N 15.865278°E41.896111; 15.865278 (Rodi Garganico)
Altitudine 42 m s.l.m.
Superficie 13,45 km²
Abitanti 3 741[1] (31-12-2012)
Densità 278,14 ab./km²
Frazioni Lido del sole
Comuni confinanti Ischitella, Vico del Gargano
Altre informazioni
Cod. postale 71012
Prefisso 0884
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071043
Cod. catastale H480
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti rodiani
Patrono Maria Santissima della Libera e san Cristoforo
Giorno festivo 2 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rodi Garganico
Posizione del comune di Rodi Garganico nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Rodi Garganico nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Rodi Garganico (IPA: [ˈrɔˑd̪i garˈgaːniko]; Ròude oppure Rùre in dialetto garganico, IPA: [ˈroɵːd̪(ĕ)] o anche [ˈrʊːɾ])[2], fino al 1863 chiamata Rodi) è un comune italiano di 3741 abitanti[1] della provincia di Foggia in Puglia. Fa parte del Parco nazionale del Gargano e della Comunità montana del Gargano. Dal 2010 può fregiarsi del titolo di città.[3]

È un noto centro per la produzione degli agrumi del Gargano[4] (Arance del Gargano e Limoni Femminello, entrambi DOP) fin dal Medioevo.[5]

Apprezzata località balneare, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della Bandiera Blu[6] (l'ultima nel 2011)[7] dalla Foundation for Environmental Education. Nel 2010 ha ottenuto tre "vele" nell'ambito della campagna della Goletta Verde di Legambiente.[8]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia del Gargano.
Vista aerea di Rodi Garganico e del porto turistico

Rodi Garganico si trova sul litorale nord del Gargano, al centro di un tratto di costa lungo circa 12 chilometri compreso tra San Menaio ad est (a circa 5 km) e Foce Varano, frazione di Ischitella, ad ovest.[9] Venti miglia nautiche (circa 37 chilometri) attraverso l'Adriatico in direzione nord-est la separano dall'arcipelago delle Isole Tremiti.[9][10]

L'abitato è abbarbicato su un promontorio roccioso tra due lunghi arenili sabbiosi a pochi chilometri ad est del lago di Varano. È circondato da una lussureggiante vegetazione, composta soprattutto da agrumeti, oliveti e pinete, nonché da alberi di carrube e fichi.[11] Il centro storico, come le mura di cui è cinto, è d'origine medievale ed è caratterizzato da vicoli stretti, in buona parte ripidi e con tracciati intricati, che si insinuano in un tessuto urbano costituito da case di uniforme aspetto architettonico, realizzate in modo tale che da ognuna sia possibile scorgere il mare.[12] Questo grazie anche all'orografia e alla geografia del paese, che sviluppandosi su di una punta circondata dall'Adriatico su tre lati, rispondeva alle esigenze della vocazione marinara della cittadina.[11]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La costa, che volge a settentrione, è caratterizzata da lunghe spiagge la cui continuità è interrotta dalla punta rocciosa su cui sorge l'abitato di Rodi Garganico. La sabbia che compone gli arenili è chiara e caratterizzata dalla granulometria particolarmente fine.[13]

Spiaggia di Levante all'alba

Spiaggia di levante[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia, riparata dai venti di maestrale grazie allo schermo offerto dal porto, si estende in lunghezza per circa 4 km fin quasi alla spiaggia di San Menaio, ed è larga in prossimità dell'abitato più di 60 metri.[14] Nel 2009, in seguito alle operazioni di dragaggio del fondo marino compiute durante la costruzione del porto turistico, centinaia di migliaia di metri cubi di sabbia sono stati aggiunti all'arenile, contribuendo ad aumentarne ulteriormente la larghezza lungo tutto il fronte costiero.[15]

Spiaggia di ponente[modifica | modifica wikitesto]

Spiaggia di Ponente

La spiaggia di ponente si sviluppa ad ovest della città comprendendo la Spiaggia della Baia Santa Barbara e la Spiaggia del Lido del sole, dove si concentra la maggior parte delle infrastrutture turistiche rodiane.[16]

L'arenile si prolunga fino al confine comunale con Ischitella per una lunghezza totale di 4950 m ed è formato nel tratto più occidentale da una lunga serie di dune sabbiose che digradano lentamente in mare, mentre nei primi 400 metri ad ovest del porto si presenta ghiaio-sabbioso per la presenza di ciottoli trasportati dall'azione dilavante di piogge e maree.[16] La spiaggia è interrotta in corrispondenza della foce del Torrente Romandato.[16]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima, già temperato per latitudine e longitudine, risente dell'influenza del mare che mitiga i rigori invernali e le calure estive.[17] La temperatura media annua è di 16 °C.[17] Il mese più freddo è gennaio (8 °C di media) ed i più caldi sono luglio e agosto (27°).[17]

Dal punto di vista legislativo il comune di Rodi Garganico ricade nella Fascia Climatica C in quanto i gradi giorno della città sono 1353, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10 ore giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo.

  • Classificazione climatica: zona C, 1353 GG[18]
Rodi Garganico

Dati dal 1973 ad oggi, opportunamente desunti

dai dati della stazione meteorologica di Amendola[18]
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12 13 15 19 24 28 32 31 28 22 17 13 12,7 19,3 30,3 22,3 21,2
T. mediaC) 8 8 10 13 18 22 25 24 22 17 12 9 8,3 13,7 23,7 17 15,7
T. min. mediaC) 3 3 5 7 11 15 18 18 15 11 7 4 3,3 7,7 17 11 9,8
Precipitazioni (mm) 42 41 43 36 37 36 26 27 46 53 53 57 140 116 89 152 497
Umidità relativa media (%) 80 77 74 71 69 65 61 64 68 74 79 81 79,3 71,3 63,3 73,7 71,9
Eliofania assoluta (ore al giorno) 4 5 5 7 8 9 11 10 8 6 5 4 4,3 6,7 10 6,3 6,8

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Gargano.
L'uomo di Romandato
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sculture litiche del Romandato.

La presenza dell'uomo nel paleolitico è testimoniata dal ritrovamento sculture litiche[19] Lo studioso Pietro Gaietto, in particolare, il principale teorico della scultura paleolitica, ha ritrovato sul letto del torrente Romandato due sculture nella pietra risalenti al Paleolitico inferiore raffiguranti teste umane con la bocca aperta, da lui interpretate come rappresentazione dell'urlo dell'homo erectus.[20] Nello stesso posto, numerose sono le testimonianze dell'esistenza di un villaggio neolitico, riconducibile al fatto che i reperti, in origine situati più in alto, siano stati trasportati dall'acqua alla foce del Romandato.[20]

Le origini e l'epoca antica[modifica | modifica wikitesto]

Sono molte le prove della presenza di insediamenti umani preistorici (paleolitici e neolitici) nella zona. Ma la fondazione del nucleo abitato nel luogo dell'attuale paese è successiva.

L'origine di Rodi Garganico è stata spesso collegata al movimento espansionistico dei Rodii (per altri degli Argivi), popolo di etnìa greca che nell'VIII secolo a.C. ne colonizzò le coste attratto dal clima e dalle pinete.[21] Si tratta dello stesso popolo che fondò, secondo l'interpretazione di Strabone, la città di Elpie (o Salapia).[22][23] Tale interpretazione, per la mancanza di una documentazione archeologica pertinente, risulta essere comunque piuttosto incerta.[23]

Tipica ceramica di manifattura dauna (550-400 a.C.)

Secondo diverse fonti illustri, tra cui Cellarius,[24] Theodor Mommsen[25] e Michelangelo Manicone,[26] Rodi Garganico, invece, affonderebbe le sue radici nella cultura dauna, e quindi potrebbe essere stata riedificata sulle rovine della mitica Uria (o Veretum secondo il Manicone),[26] distrutta dopo le guerre puniche, una tesi opposta a quella di Michelangelo De Grazia che descrive contemporaneamente Rodi ed Uria.[27]

Plinio, infine, fa menzione di un Portus Garnae[28] che gli storici identificano con il porto di Rodi Garganico, i cui ruderi erano visibili fino agli inizi del secolo scorso nella Cala del Castello, sotto il Rione Cambomilla.[21] Un'epigrafe fa supporre che Rodi Garganico in epoca romana fosse una provincia amministrata dal Comite Gneo Suilio Mascillioni, magistrato ed esattore di tributi.[27]

Nella località Sotto il Castello si notano ancor oggi le mura difensive del porto di Rodi Garganico, che un tempo erano piuttosto imponenti e che, gradualmente, vennero trasformate in abitazioni.[26] Una botola scolpita nella rupe, poi, permetteva di accedere ad un locale sulla cui architrave si leggeva la scritta in latino Tabularium (archivio), dove probabilmente veniva registrata l'attività commerciale e mercantile di Rodi Garganico.[21][27]

Dal Medioevo ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Antica carta geografica del Gargano

Con la caduta di Roma si susseguirono tempi difficili: Rodi Garganico fu distrutta dai Goti nel 485 d.C., ricostruita nel 553 dopo la guerra greco-gotica e attaccata dai Saraceni nel 950.[26]

Così come Carpino, venne occupata nel 1461 dagli Aragonesi.[29] Nel 1446, infatti, risultava già essere feudo di Alfonso V d'Aragona.

Rodi conobbe un nuovo periodo di splendore a partire dal XVI secolo grazie alla produzione agrumaria, la cui filiera coinvolgeva quasi interamente la cittadinanza.[30] Tale coinvolgimento è evidente nel tempo anche attraverso la religiosità locale.[30] La "protezione" dei santi veniva considerata come un elemento fondamentale per un'agricoltura feconda: sin dal Seicento i rodiani erano in prima fila, in occasione della festa di San Valentino (protettore degli agrumeti) durante la lunga processione di febbraio verso il colle del Carmine (Vico del Gargano per benedire piante e frutti di arance e limoni.[30]

La scelta del santo arrivò dopo discussioni e pellegrinaggi alla ricerca di un patrono la cui festività si collocasse nella stagione invernale, periodo maggiormente critico per colture di arance.[30] Si narra che una delegazione di abitanti proveniente da Rodi e da Vico giunse in pellegrinaggio nella catacomba che custodiva i busti dei santi martiri, allorché il capo della delegazione, urtò il braccio sporgente di San Valentino: fu un segno provvidenziale e decisivo per la scelta.[30] Il 10 febbraio 1618 l'Arcivescovo di Manfredonia approvò la scelta e quattro giorni dopo le ossa del santo giunsero da Roma nella Chiesa Madre di Vico, dando origine alla tradizionale processione del 14 febbraio, tutt'oggi evento seguito e condiviso da rodiani e vichesi.[30]

Veduta di Rodi Garganico nel 1901

Nel 1815 Rodi Garganico ospitò, presso la "Torretta del Re", Gioacchino Murat, che qui soggiornò tra la seconda caduta di Napoleone e il proclama di Rimini.[31]

Nel secolo scorso, durante il ventennio fascista, attraversò un periodo di discreto sviluppo economico grazie alla costruzione della ferrovia garganica. Subito dopo la seconda guerra mondiale, tuttavia, il commercio degli agrumi, principale attività economica della città, si arrestò a causa della situazione politica internazionale che ne limitava i flussi commerciali: non era infatti più possibile commerciare con le dirimpettaie coste dalmate, principale meta delle esportazioni rodiane.[32]

Oggi la cittadina, nonostante abbia mantenuto la produzione agrumaria -in un quadro di sviluppo orientato alla valorizzazione della tipicità dei vari prodotti agricoli, gastronomici ed agrituristici-, ha sviluppato principalmente la propria vocazione turistico-ricettiva. Già apprezzata meta balneare negli anni sessanta, ha subìto importanti processi di restauro del patrimonio architettonico e di riqualificazione urbanistica messi in atto dalle amministrazioni comunali che si sono succedute nell'ultimo decennio; la recente costruzione di un porto turistico, infine, le ha conferito un ruolo interessante nel circuito turistico del Mediterraneo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale

Lo stemma e il gonfalone della città di Rodi Garganico sono arricchiti da una simbologia evidentemente ispirata al territorio ed alla storia del comune. Il gonfalone reca l'iscrizione Irium, ad esempio, evocandone le radici romane; lo stemma, peraltro, presenta sul lato destro un albero di arance, ovvero il prodotto agricolo su cui si è fondata per anni l'economia locale, e sul sinistro una galea che in araldica è simbolo di vittoria navale e prosperità acquisita con commerci d'oltre mare a testimonianza della cultura marinara della cittadina.

Targa marmorea sul palazzo del municipio, celebrativa il conferimento del titolo di città.

Lo scudo che contiene lo stemma è ornato da una corona murale formata da un cerchio aperto da quattro pusterle (tre visibili), con due cordonate a muro sui margini, sostenente una cinta, aperta da sedici porte (nove visibili), ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine, tutto di color oro e merlato di nero.

L'articolo 6 dello statuto comunale di Rodi Garganico[33] al comma 3 recita:

« Il gonfalone è costituito da un drappo azzurro merlato con frangia dorata nella parte inferiore. È caricato al centro dello stemma del comune, coronato dall'iscrizione centrata "città di Rodi Garganico" e circondato nella parte inferiore da due rami, uno di olivo ed uno di quercia, al naturale, legati alla base da un nastro rosso ed in basso centrata la scritta su nastro azzurro, "Irium". »
« Lo stemma è costituito da uno scudo di forma sannitica su cui è riportato sulla sinistra un albero di arancio e sulla destra una barca a vela. È sovrastato da una corona in oro racchiusa da due rami, uno di olivo ed uno di quercia, al naturale, legati alla base da un nastro rosso e sottostante nastro azzurro recante la scritta "Rodi Garganico" »
(Statuto del Comune di Rodi Garganico)

Nel 2010 Rodi Garganico è stata insignita, con decreto del presidente della Repubblica, del titolo di città.[3] In tal modo lo stemma ne ha acquistato gli ornamenti esteriori, come la corona muraria di città che sovrasta lo scudo o la scritta Città di Rodi Garganico sulla divisa inferiore.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Santuario Madonna della Libera

Santuario della Madonna della Libera[modifica | modifica wikitesto]

Santuario da oltre 30 anni, è il luogo in cui da secoli si venera il quadro della Madonna della Libera.
In origine abbazia extra moenia (fuori le mura), il santuario venne successivamente inglobato nel tessuto del centro storico in seguito alle varie espansioni urbanistiche. La costruzione dello stesso va collegata alla necessità di ampliare la cappella divenuta ormai insufficiente ad accogliere la crescente affluenza dei fedeli.[34] La navata centrale risale ai primi del Settecento. Lo stile architettonico è un barocco pugliese.[34]

L'altare maggiore, marmoreo, risale al 1873 e su di esso è posta l'icona della Madonna della Libera. Dipinta su tavola, essa ritrae la Vergine seduta su un trono con, sul grembo, il Bambino che gioca con una colomba trattenuta dal filo, mentre la mano destra della Vergine, benedicente, si leva facendo intravedere sul palmo il segno della croce. La tavola non è firmata, è assegnata alla scuola gotico-veneziana e risale probabilmente al 1400 - 1450.[34] Nel Santuario, inoltre, si conservano quattro tele del 1700 di scuola napoletana e il Sacro Sasso su cui si posò la Vergine.[21]

Il quadro della Madonna della Libera
2 e 3 luglio, festa patronale
La tradizione vuole che quando Costantinopoli, capitale dell'Impero romano d'Oriente, nel 1453 fu conquistata da Maometto II, i Veneziani prima di abbandonare la città sul Bosforo cercarono di mettere in salvo quante più icone sacre potevano imbarcandole sulle loro galee.[34]
Una di queste, giunta a largo di Rodi Garganico si arrestò inspiegabilmente, non riuscendo a proseguire il suo viaggio verso Venezia nonostante il vento favorevole, mentre le altre navi proseguivano la loro rotta.[34] Il capitano della galea, incredulo, sbarcò a terra per chiedere ragguagli circa lo strano fenomeno agli abitanti di Rodi, i quali, altrettanto sorpresi dall'accadimento non seppero fornirgli spiegazioni.[34] Mentre questi s'incamminava fuori dalle mura cittadine per tornare all'imbarcazione vide ritto sopra un macigno, senza alcun supporto, il sacro quadro della Vergine, e lo riconobbe come una delle opere portate in salvo dalla capitale orientale.[34] Convinto che l'immagine fossa stata furtivamente sbarcata da qualche componente dell'equipaggio, il capitano la riportò a bordo.[34]
La galea non riuscì a riprendere il largo per tutta la notte nonostante il perseverare delle correnti e del vento favorevole e questo spinse il capitano, la mattina seguente, a riscendere a terra.[34] Appena messo piede sulla terraferma, mentre la sua attenzione veniva attirata sul medesimo macigno dal grido «Miracolo! Miracolo!», notò che l'icona sacra si trovava lì, nuovamente ritta nell'identica posizione del giorno prima.[34] Questo fu finalmente ritenuto dal capitano come una chiara manifestazione del desiderio mariano di non lasciare Rodi Garganico, e per questo motivo donò il quadro alla popolazione rodiana.[34] Dopo questo gesto la nave riuscì miracolosamente a riprendere la rotta e, nonostante fosse salpata con un ritardo di due giorni, giunse nel porto di Venezia tre giorni prima delle altre.[35]

Chiesa del Santissimo Crocifisso[modifica | modifica wikitesto]

Prima parrocchia cittadina, la "Chiesa del Crocifisso" fu chiusa in seguito ai danni riportati dal terremoto del 1679.[36] Dopo il restauro curato da Michele Paolozzi (1695), venne assegnata alla Confraternita dell'Adorazione e della Morte.[36]

L'impianto, ad una navata, conta 10 altari (di cui uno, il centrale, donato da un mercante locale vissuto nell'Ottocento, tale Carmine Carbone).[37] Il primo a destra è dedicato alla Natività, mentre il primo a sinistra è posto sotto una statua lignea raffigurante Cristo Morto.[36]

L'opera fu realizzata da una scuola d'arte napoletana del Seicento e tuttora viene portata in processione la sera del Venerdì Santo. Interessanti sono anche i due organi: il "piccolo" donato da don Michele Veneziani e il "grande" dalle confraternite. Sotto l'organo maggiore è posta una lapide che ricorda i morti per il colera (1886). A testimoniare l'altra epidemia colerica del 1911 è stato eretto un altare di marmo in onore di San Rocco.

Chiesa di San Nicola[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Nicola - il Campanile
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di San Nicola di Mira (Rodi Garganico).

Edificata nel 1680, fu consacrata nel 1827 dall'arcivescovo Eustachio Dentice, che depose sopra l'altare maggiore le reliquie di San Cristoforo e San Teodoro.[38] Qui si trova una statua lignea di San Cristoforo, compatrono della cittadina, venerata dalla popolazione e donata ai Rodiani dall'abate Giuseppe Spinelli (1681).[38]

Accanto alla chiesa si eleva un campanile alto più di 20 metri, di tre piani, la cui realizzazione si è svolta in due periodi diversi: la prima parte, una torre quadrangolare di stile romanico, fu completata nel XII secolo durante la dominazione normanna. Al XIII secolo, invece, risale la struttura ottagonale con la sovrastante cupola in stile gotico orientale.

Fino al XVII secolo fu adibita a torre di vedetta e faceva parte del sistema difensivo costiero costituito da circa 25 presidi di avvistamento lungo tutto il litorale garganico.[39]

Chiesa di Santa Barbara[modifica | modifica wikitesto]

Situata a 700 metri dal centro abitato, oltre le mura del paese, è la più antica. La sua esistenza è documentata già in uno scritto del 1091 come dipendenza dell'abbazia di Benevento.[40] Un secolo dopo venne data in commenda ai Cavalieri di Malta. La struttura, oggi in precario stato di conservazione, fu restaurata nel 1645 ed allora arricchita di un prezioso quadro su tela raffigurante santa Barbara. La struttura tra il 2009 ed il 2010 è stata ulteriormente compromessa dal crollo della facciata principale e dalla costruzione di abitazioni adiacenti a pochi metri dal cimitero comunale.

Chiesa di San Pietro[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Pietro

La chiesa di San Pietro, situata in una suggestiva piazzetta, è la più antica chiesa urbana. Anticamente faceva parte di un convento costruito tra il 1216 ed il 1221 quando, come si narra, san Francesco d'Assisi si recò in pellegrinaggio presso la grotta di San Michele a Monte Sant'Angelo.[40]

Proprio poiché parte di un complesso conventuale, l'architettura ne rispecchia le caratteristiche funzionali e storiche. A testimonianza di ciò, di fronte all'ingresso principale, è ancora visibile il chiostro inglobato nelle abitazioni. L'antico portico, infatti, è stato quasi del tutto convertito e sostituito da case ed edifici, mentre il pozzo centrale era visibile al centro della piazzetta sorta sulla pianta dello scomparso chiostro.
Numerose differenze stilistiche ed architettoniche documentano l'ampliamento della chiesa in momenti successivi.

Chiesa del Santo Spirito - Convento dei Cappuccini[modifica | modifica wikitesto]

A circa due chilometri dal centro abitato nei pressi della sorgente detta "del Pincio", su una collina immersa nella cosiddetta oasi agrumaria che domina l'intera spiaggia di Levante, si trova il primo convento cappuccino del Gargano. Edificato nel 1538 seguendo la pianta tipica dei monasteri cappuccini, comprende anche una chiesa, consacrata nel 1678.[41] Il complesso, oltre ad ospitare nei suoi sotterranei antiche tombe di ecclesiastici e laici, presenta un piccolo chiostro di notevole valenza architettonica.[41]

All'interno della chiesa, sopra l'altare maggiore, in legno e di fattura barocca, era custodito un pregiato dipinto su tela della Pentecoste risalente al XVI secolo ed attribuito al Mazzaroppi (1550 - 1620), raffigurante la Madonna circondata dagli Apostoli sui quali discende lo Spirito Santo. Dipendenza del convento erano alcuni terreni e casolari dell'oasi agrumaria, divenuti poi di proprietà di un mercante rodiano vissuto nell'Ottocento, Carmine Carbone.[42] Degni di nota, infine sono gli altari barocchi delle tre cappelle laterali, i bassorilievi raffiguranti le figure dei santi e la volta della chiesa completamente decorata con affreschi antichi raffiguranti lo Spirito Santo. Qui, inoltre, è ancora conservata una preziosa campana fusa a Venezia nel 1782.[41]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Oasi agrumaria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oasi agrumaria di Rodi Garganico.
« Si dice che sia tanto soave l'odor degli aranceti sul lido di Rodi Garganico, da far venir le lacrime agli occhi quando è il tempo della fioritura. »
(Riccardo Bacchelli da Le arance dell'unità italiana)

La secolare produzione agrumaria è testimoniata dai Giardini di Agrumi che circondano la cittadina. Percorrendo le strade rurali che dal lungomare fino a San Menaio salgono verso le colline è possibile osservare vaste colture di arance e limoni, che fino al secolo scorso venivano esportati in tutto il mondo.[43] A maggio, periodo di fioritura, è possibile percepire l'intenso profumo delle zagare (i fiori degli aranci) da tutto il litorale.[43] Purtroppo l'aosi agrumaria rischia di essere distrutta dalla speculazione edilizia.

Faraglioni e trabucchi[modifica | modifica wikitesto]

Faraglioni rodi garganico.JPG Trabucco Rodi Garganico.jpg
I Faraglioni Il Trabucco di Rodi Garganico

Piccoli faraglioni arricchiscono il tratto di costa su cui sorge l'abitato. Il maggiore e più noto è quello detto "del Cane" (o "del Leone") a causa della sua particolare forma che ricorda, appunto, un cane o un leone che vigila sulla cittadina dai pericoli del mare.[14]

Sulla sommità rocciosa della rupe ad est dei faraglioni è posto un antico trabucco, un'imponente struttura lignea usata tradizionalmente per la pesca, tipica del Gargano e come tale tutelata dal Parco nazionale. Il trabucco di Rodi Garganico è stato recentemente ricostruito in occasione della costruzione del nuovo porto turistico.[14]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Il Vuccolo[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia del nome deriva dal verbo longobardo "vucculare" che significa "gridare", "chiamare".[44] Deve il suo nome alla tipica (fino a qualche tempo fa) usanza delle popolane di chiamare (vucculare) dalle terrazze i mariti intenti a lavorare le reti a "Mer'i varc" ("mare delle barche"), il nome con cui ancora oggi viene chiamata la zona portuale.[44]

Quartiere Chepabbash[modifica | modifica wikitesto]

È caratterizzato da vicoli stretti con tracciati intricati, ripide scalinate, archi, piazzette nascoste e terrazze panoramiche.[45] I vicoli stretti e la disposizione delle case rispondevano alla duplice esigenza di ripararsi dai forti venti invernali, ma anche di poter vedere il mare. Il quartiere, infatti, era abitato prevalentemente da pescatori. Si trovano nel centro storico la chiesa del Santissimo Crocifisso e l'ormai scomparsa chiesa di San Michele Arcangelo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati aggiornati a ottobre 2009, la popolazione risulta essere composta da 3691 abitanti di cui il 49% costituito da individui maschi ed il 51% da femmine.

Abitanti censiti[46]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Rodi Garganico assistette al fenomeno dell'emigrazione nel Novecento, verso l'Europa settentrionale, in particolare verso il Belgio e la Germania), e l'Italia nord-occidentale; oggi invece vi risiedono 89 cittadini stranieri diversa nazionalità, pari al 2,44% della popolazione comunale. Le comunità più numerosa è quella rumena con 48 persone residenti.[47]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Biblioteche della Provincia di Foggia.

La biblioteca comunale, fondata nel 1967, è stata trasferita nel luglio 2002 in una nuova sede presso l'Istituto Statale "Luigi Rovelli". Dotata di postazioni per l'accesso ad internet, fa oggi parte del Sistema Bibliotecario Provinciale di Foggia.[48] Il patrimonio librario conta opere prevalentemente a carattere letterario, geografico e di storia locale. Purtroppo essa non è abitualmente frequentata dalla popolazione.[11]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad una scuola per l'infanzia, una scuola elementare ed una media inferiore hanno sede a Rodi Garganico:

  • ISISS "Mauro del Giudice" con indirizzo turistico, commerciale e geometra.
  • Conservatorio "Umberto Giordano", sezione staccata dell'omonimo Conservatorio di Foggia. Il conservatorio, fondato nel 1980 per volere di Teodoro Moretti, vanta una nuova sede comprensiva di un auditorium. I suoi studenti si sono spesso distinti a livello nazionale ed internazionale.[49] Un esempio è la RDM Music, un'associazione di ex-studenti che esegue in tutto il mondo concerti jazz e blues.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Centro, emittente radiofonica privata.
  • Radio New Dimension, le cui trasmissioni sono terminate il 15 agosto 2009.
  • Radio Gamma Stereo, Studi regionali Rodi Garganico raggiungibile digitando radiogammastereo.info/rodi

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

A Rodi Garganico fu girato parte del film La legge (La loi), pellicola italo-francese drammatica/commedia del 1958 di 126 minuti con Gina Lollobrigida, Marcello Mastroianni e Yves Montand. Diretto da Jules Dassin e tratto dall'omonimo romanzo di Roger Vailland del 1957, non fu girato solo a Rodi Garganico ma le riprese si svolsero anche nei vicini paesi di Carpino e Peschici.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina pugliese e Prodotti agroalimentari tradizionali pugliesi.

La cucina rodiana è caratterizzata da numerosi piatti tipici generalmente a base di pesce o verdure.[50] Tra gli antipasti tipici vi sono un'insalata di acciughe o agostinelle e (alici) crude con sughetto d'olio e limone (lic' oppure iust'nedd, ogh' e k'mun), un'insalata di arance condite con olio (la n'zalet d' portaiall), o un'insalata di cozze o cannolicchi freschi conditi con limone e prezzemolo (i cocc'l' ner' oppure cann'licch pu k'mun').[50]

Tra i primi piatti, invece, si ricordano i ditali con le telline conditi con soffritto di aglio e olio (tub'ttin pi cuchiggh'), i troccoli con seppie ripiene di pane e formaggio (secc chien e n'trucc'l), e i bucatini con le canocchie ('mbricciatill e c'kel).[50]

Tra i secondi piatti di pesce, tipici sono i bianchetti marinati, cioè conditi con olio, aceto e prezzemolo (grugnalett mar'net); le alici "mollicate" alla rodiana, cioè condite con olio, pomodori, prezzemolo, aglio e mollica di pane, e le cozze o alici gratinate (cocc'l' ner o alic' arracanet').[50] Tra i secondi piatti di carne, ricordiamo gli involtini di carne alla rodiana (i ciambott), e un gulasch di capretto, patate e lampascioni (detto u rot).[50]

Tra i dolci vi sono i taralli conditi con vincotto (mustazzul'), gli struff'l, praline sfiziose cosparse con zucchero caramellato, oppure i calzoni o panzerotti dolci (i cav'ciuncidd').[50]

I liquori rappresentano il fiore all'occhiello della cucina rodiana. Per primo c'è il limoncello, un liquore preparato con i tipici limoni femminello che hanno reso famosa la cittadina garganica, seguito dall'arancino, liquore di arance, dal Laurino, liquore di alloro, e dal mostocotto, un liquore di amarene.[50]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Uno spettacolo per strada
  • Estate rodiana: è la serie di eventi e manifestazioni culturali che da anni caratterizzano la cittadina durante i mesi estivi.[11] Il programma presenta una serie di appuntamenti di vario tipo e che variano di anno in anno.
  • Festa patronale (2 e 3 luglio): festeggiamenti in onore della patrona Maria Santissima della Libera e di San Cristoforo. Processioni per le vie cittadine si alternano a mercatini ed esibizioni tipiche. La sera del 2 luglio si tiene il concerto nel quale si esibiscono importanti artisti del panorama musicale italiano ed internazionale, invitati dall'amministrazione comunale.[11]
  • Festa di San Rocco (terza settimana di agosto), dove sono sempre previste serate-evento e le cui celebrazioni culminano con il tradizionale concerto all'aperto che annualmente ospita celebri cantanti italiani e soprattutto con l'incredibile spettacolo dei fuochi d'artificio nel mare organizzato dai maggiori maestri internazionali dell'arte pirotecnica.[11]
Un concerto al porto

Tra le rassegne annuali ricordiamo:

  • Rodi Jazz Fest, il festival dedicato al Jazz italiano ed a tutta la musica da esso derivata promosso dal Conservatorio di musica "Umberto Giordano" di Rodi Garganico. Sette giorni di appuntamenti musicali e molti dei nomi più prestigiosi del panorama jazz italiano ed internazionale. Si svolge nel mese di luglio e la Direzione Artistica e il progetto fa capo a Giuseppe Spagnoli, docente di pianoforte del Conservatorio rodiano.[11]
  • GarganoLetteratura, una rassegna culturale che ha come sedi principali i due vicini comuni di Vico del Gargano ed Ischitella e che si compone di una serie di appuntamenti e manifestazioni alla scoperta del Gargano segreto e leggendario, della sua cultura e del folklore, attraverso la poesia e la narrativa.[11]

Persone legate a Rodi Garganico[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

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Panorama di Rodi Garganico
« I rodiani abitano in un paese dove i Numi, prima di chiudersi in Cielo, avevano il loro soggiorno »
(Michelangelo Manicone da La Fisica Appula)

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Un'edicola nel quartiere U cevz

Il nucleo abitato ha subito espansioni del tessuto urbano in più momenti storici, soprattutto in epoche recenti, ed in diverse direzioni. Originariamente il paese era circondato da imponenti mura difensive, che a partire del XVI secolo furono convertite in abitazioni.[51] L'espansione dell'abitato verso ovest proseguì sino alla prima metà del Novecento, quando venne costruito il quartiere Camomilla, così chiamato perché eretto su un'area dove esistevano coltivazioni di fiori di camomilla; nello stesso periodo fu urbanizzata l'area prospiciente il tracciato dell'attuale SS89, originando l'attuale Corso Madonna della Libera e Piazza Margherita (poi Padre Pio).[52]

Casetta tipica del vuccolo

A partire dagli anni settanta sono sorti ad ovest i quartieri Baia degli Aranci e Boschetto, caratterizzati da tracciati viari abbastanza regolari e costituiti prevalentemente da complessi residenziali.[52] La loro zona più bassa costituisce il breve lungomare della spiaggia di Ponente.[52] A est, seguendo la strada che conduce al Convento dei cappuccini, sono invece state edificate la zona "167" (1980-1990) con il quartiere Fontana e altre aree residenziali[52], mentre a nord è nato il quartiere Posta e Madonnina, seguendo il processo espansivo che ebbe inizio nei primi anni del secolo scorso lungo la SS89.[52]

Tra il 2006 e il 2009 è stato realizzato un porto turistico in corrispondenza dello specchio di mare circoscritto tra la spiaggia di levante e l'abitato (il Mer'i varc), fino ad allora solcato da un semplice molo d'attracco. Il baricentro urbanistico del paese si è di conseguenza spostato verso il basso e verso il mare grazie al progetto del Professor Leopoldo Franco che ha fatto sì che il tessuto urbano venisse prolungato per diverse centinaia di metri nell'Adriatico attraverso la creazione di una nuova zona prettamente commerciale e turistico-ricettiva che funge da fianco orientale del porto.[52][53] Dalla piazzetta del porto, creata all'estremità settentrionale della banchina orientale e progettata in modo da costituire un punto di osservazione particolarmente panoramico, è possibile scorgere quasi 30 km di costa garganica da Peschici a Torre Mileto.[53][54] Tra il 2009 e il 2010 è stata urbanizzata l'area adiacente la chiesa di Santa Barbara. Attualmente la contrada "Cappella del convento" è interessata da un mirabolante e discusso progetto urbanistico.

Frazioni e località[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lido del sole.

Nel territorio comunale si trova inoltre la località balneare Lido del sole, frazione situata lungo la costa ad ovest del centro abitato di Rodi Garganico vicino a Foce Varano, Ischitella e Rodi Garganico.[55] Fondata nel 1966, è caratterizzata da abitazioni in stile mediterraneo moderno e da una particolare disposizione urbanistica ad anfiteatro.

A cinquecento metri dal centro abitato si trova il Villaggio Santa Barbara, costituito prevalentemente da abitazioni estive e strutture ricettive. La lottizzazione dell'area non ha tenuto conto del rischio idrogeologico e della presenza dei resti dell'Abbazia di Santa Barbara e di un cimitero medioevale trasformato in un parcheggio. Situato nella piccola Cala dei Templari si affaccia sulla spiaggia di Ponente nel punto in cui è dominata dall'alta Costa Ripa.[56]

Sul versante opposto, a meno di 3 km dal centro cittadino in direzione ovest e vicino a San Menaio, sorge il Villaggio rurale di Canneto, immerso nell'oasi agrumaria rodiana in prossimità di due sorgenti d'acqua.[56]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia cittadina si basa principalmente sull'agricoltura e sul turismo.[56] I due settori trovano reciproca commistione nell'offerta agrituristica in espansione, nonché nella tradizione enogastronomica del territorio. Per ciò che riguarda il settore primario è inoltre presente la pesca, seppur rivolta al mercato locale.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

« Se un poeta vedesse i giardini di Rodi, egli non potrebbe astenersi di parlarne in versi. »
(Michelangelo Manicone da La Fisica Daunica)
Agrumeto dell'Oasi Agrumaria

L'agricoltura, la cui produzione è per lo più incentrata su agrumi e olive, rappresenta un settore produttivo di rilievo nell'economia della cittadina. Le particolari condizioni microclimatiche fanno sì che sul promontorio gli agrumi maturino qualche mese più tardi rispetto alle altre regioni mediterranee.[57] Ciò permette al frutto di arrivare sul mercati come prodotto fresco anche quando si è esaurita la grossa offerta. Per questo motivo e per le coltivazioni intensive di agrumi che fin dal XVIII secolo erano oggetto di esportazione via mare in parti del mondo anche lontane, Rodi Garganico veniva spesso metaforicamente indicata in molti testi dei primi del Novecento come il Giardino d'Agrumi.[5] Le varietà rodiane (e garganiche) sono: Limone Femminello del Gargano (DOP), Arancia bionda e duretta del Gargano (DOP) e Arancia Amara.

Gli oliveti rappresentano una delle poche colture che, nonostante la preoccupante crisi del settore agricolo, riescono a non subire alcuna contrazione produttiva.[57] La zona di coltivazione ha inoltre un valore storico, essendo costituita in prevalenza di esemplari d'ulivo ultrasecolari.[57] La varietà autoctona è la Ogliarola Garganica che costituisce l'80-90% di tutti gli oliveti garganici.[57] Quasi tutte le aziende agricole sono a conduzione diretta.[57]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il turismo rappresenta un settore fondamentale nell'economia comunale. Pur avendo caratteristiche stagionali, l'affluenza turistica raggiunge nella stagione estiva punte di alcune decine di migliaia di presenze. Le attrazioni sono di tipo balneare, naturalistico e diportistico. L'offerta ricettiva è costituita da hotel, villaggi o resort (soprattutto nella zona tra il Lido del sole e la spiaggia di ponente), ed in prevalenza da appartamenti o residence.[11]

L'apertura nel 2009 del porto turistico Marina "Maria SS. della Libera", ha generato un flusso di turismo diportistico fino ad allora sconosciuto per la cittadina ed ha reso possibile l'istituzione di collegamenti marittimi di linea con la Croazia, creando un indotto del tutto nuovo per l'economia locale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione ferroviaria di Rodi

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dalla SS 89 "Circumgarganica" che congiunge la città ad ovest con Carpino e ad est con San Menaio e Peschici (lungomare di Levante).[58]

Rodi Garganico è collegata ad Ischitella e Vico del Gargano attraverso la SP 53 bis, che si innesta nella SS 693 "S.S.V. del Gargano", superstrada che a sua volta raccorda il paese con l'asse autostradale della A14 (uscita Poggio Imperiale).[58]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia San Severo-Peschici.

La stazione ferroviaria di Rodi Garganico è situata a 150 metri dalla zona portuale ed è posta sulla ferrovia San Severo-Peschici gestita dalle Ferrovie del Gargano.

A partire dal 2010 sono state attivate altre fermate:

  • Guardiola, a 900 metri da Lido del Sole
  • Rodi - Spiaggia di Ponente, nei pressi di via Varano e della Spiaggia di Ponente (Localmente "Sotto la Costa)
  • Rodi - Porto, a 100 metri dal porto turistico;

Sono inoltre disponibili le seguenti fermate a richiesta

  • Baia Santa Barbara, sulla Spiaggia di Ponente, nei pressi della contrada omonima
  • Mascherizzo, a 1,5 km dall'abitato, nei pressi dell'omonima contrada e della Spiaggia di Levante

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del porto
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marina di Rodi Garganico.

Il Porto Marina "Maria SS. della Libera", (l'unico yachting point dell'Adriatico)[59], inaugurato il 25 luglio 2009, ha rivoluzionato il profilo urbanistico del paese.[54] Realizzato seguendo i criteri della bioarchitettura, è il porto turistico di più recente costruzione e tra i più moderni ed attrezzati del medio-basso Adriatico, nonché il più vicino alle coste della Croazia.[53] Il porto è in grado di accogliere 316 imbarcazioni con lunghezza (ft) compresa tra gli 8 e i 45 metri. La profondità del fondale varia da un minimo di 3,50 metri ad un massimo di 7 metri. Vengono organizzati eventi diportistici in tutte le stagioni.[11]

Il porto è collegato, attraverso trasferimenti marittimi giornalieri, con le Isole Tremiti, Peschici e Vieste. La firma di un protocollo d'intesa con il consolato croato, ha definito i collegamenti con le destinazioni di Lastovo e Pelagosa.[60]

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina dispone di tre linee urbane di autobus.[61]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Rodi Garganico appartiene alla Comunità montana del Gargano che ha come capoluogo Monte Sant'Angelo e che comprende altri 12 comuni della Provincia di Foggia (gli stessi che costituiscono l'omonimo Parco nazionale, tranne 5: Apricena, Lesina, Isole Tremiti, Manfredonia e Serracapriola).[62]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La società di calcio locale porta l'originale nome di A. S. D. Squadra Del Cuore Rodi Garganico e milita nella Seconda Categoria Pugliese (dopo aver concluso al secondo posto il campionato 2013/2014 di terza categoria, per essere poi successivamente ripescata nel campionato di seconda categoria Pugliese); da alcuni anni possiede anche un settore giovanile.[63] Negli anni novanta Rodi Garganico poteva vantare una compagine che militava in Prima Categoria, la U.S. Irium Rodi, che affrontò in un'amichevole casalinga la squadra del Foggia allora allenata da Zdeněk Zeman.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Rodi Garganico è stata attraversata più volte dal Giro d'Italia e in due edizioni ha ospitato un arrivo di tappa:

  • la quinta tappa del Giro d'Italia 1981 (19 maggio), partita da Marina di San Vito e vinta da Giuseppe Saronni. Poiché da Rodi sarebbe partita la tappa del giorno successivo, con arrivo a Bari, nell'impossibilità di posizionare all'interno del centro abitato il palco stampa e le attrezzature, queste furono disposte sul lungomare verso San Menaio, in parte sulla massicciata della ferrovia. A tale scopo fu necessario tagliare i fili aerei della linea ferroviaria con l'interruzione del servizio per una settimana.[64]
  • la prima semitappa della quarta tappa del Giro d'Italia 1988 (26 maggio), partita da Vasto e vinta da Massimo Podenzana, che in quella occasione conquistò la maglia rosa.

Sport acquatici[modifica | modifica wikitesto]

Lo Yacht Club di Rodi Garganico, oltre ad organizzare tutto l'anno diversi eventi diportistici, e ad essere sede del Match Race Challenge 07, ospita una scuola di vela e uno sport village ed organizza, tra le varie attività, escursioni subacquee e battute di pesca sportiva.[65]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo comunale "Teodoro Moretti": impianto destinato al calcio, sorge nella contrada Matera ed è il terreno casalingo per la S.D.C. Rodi. È un impianto regolamentare secondo le norme FIGC di categoria, le dimensioni del campo di gioco sono 100×60 metri ed il fondo è in terra stabilizzata; può accogliere circa 200 spettatori.[66]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Rodi Garganico viene citato nel romanzo del 1962 Il piatto piange di Piero Chiara, insieme a Vieste, come tappa dell'improbabile raid, come lo definisce l'autore, da Luino a Roma, di un vogatore del Lago Maggiore che innamoratosi di Edda Mussolini coinvolge un amico nella speranza che la circumnavigazione dell'Italia in barca a remi possa concludersi alla presenza della figlia del Duce.

« A Rodi Garganico fecero indigestione di anguille, a Vieste di carrube. »
(Piero Chiara, da Il piatto piange)

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Canepàri, 1999, p. 433
  3. ^ a b In seguito a DPR 7 aprile 2010, a firma del presidente Giorgio Napolitano.
  4. ^ Manicone, 1806, pp. 155-156
  5. ^ a b Hardy, Hole, Pozzan, 2008, p.95
  6. ^ Riconoscimento ottenuto tra l'altro nel 2001, 2003, 2008 e 2010
  7. ^ Rodi Garganico ha ottenuto nel 2010 la bandiera blu per gli approdi e per le spiagge
  8. ^ Località segnalate dalla Guida Blu 2010 di Legambiente
  9. ^ a b Comuni Italiani.it, Rodi Garganico, comuni limitrofi. URL consultato il 10-3-2010.
  10. ^ Rodi Garganico Online, Come raggiungere Rodi. URL consultato il 10-3-2010.
  11. ^ a b c d e f g h i j Rodi Garganico Online, Sito turistico - Comune di Rodi Garganico. URL consultato il 10 marzo 2010.
  12. ^ Rodi Garganico online, Il centro storico di Rodi. URL consultato il 10-3-2010.
  13. ^ Legambiente, 2005, p. 129
  14. ^ a b c APT Regione Puglia, 2009, p. 16
  15. ^ Bruno, 2009
  16. ^ a b c APT Regione Puglia, 2009, p. 17
  17. ^ a b c Rodi Garganico Online, Posizione geografica di Rodi Garganico. URL consultato il 10 marzo 2010.
  18. ^ a b Dati "Ilmeteo.it"
  19. ^ Mazzei, 2005
  20. ^ a b Gaietto, 2002, p. 30
  21. ^ a b c d Rodi-Garganico.com, Rodi Garganico, la storia. URL consultato il 10 marzo 2010.
  22. ^ Università di Pisa, vv. 17-18
  23. ^ a b Braccesi, 2002, pp. 219-234
  24. ^ Keller, 1731, vol.1 p.708
  25. ^ Mommsen, 1852
  26. ^ a b c d Manicone, 1806, p. 17
  27. ^ a b c De Grazia, 1899, p. 16 e ss.
  28. ^ Plinio il vecchio, 77, III, cap.xi, p. 103
  29. ^ Capece Tomacelli, 1840,  pp. 177-178
  30. ^ a b c d e f Giarè e Giuca, 2008, pp. 20-30
  31. ^ Luciano Zeppegno, Rodi Garganico in Guida ai misteri e segreti dei mari e delle coste d'Italia, Milano, Sugar Editore, 1971, p. 416.
  32. ^ Fiorentino, 1998, p.77
  33. ^ Statuto del Comune di Rodi Garganico
  34. ^ a b c d e f g h i j k Rauzino, 2004da "Microstorie"
  35. ^ Gentile, 2009
  36. ^ a b c Fiorentino, 1998, pp. 83-84
  37. ^ De Grazia, 1899, pp. 60-61
  38. ^ a b Gentile, 2008cap.1
  39. ^ De Grazia, 1935
  40. ^ a b Chronicon S. Sophiae, 1119
  41. ^ a b c De Leo, 2008
  42. ^ De Grazia, 1899
  43. ^ a b Dal Sasso et alii, 2008, p. 8
  44. ^ a b Rodi Garganico, una terrazza sul mare, 2009.
  45. ^ Saggese, 2007
  46. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  47. ^ Statistiche ISTAT - 31 dicembre 2008. La presenza straniera a Rodi Garganico
  48. ^ Sistema Bibliotecario Provinciale di Foggia. URL consultato il 10 marzo 2010.
  49. ^ Conservatorio "Umberto Giordano", Sito ufficiale, 2010. URL consultato il 10 aprile 2010.
  50. ^ a b c d e f g Rodi Garganico online, cucina, primi piatti
  51. ^ Manicone, 1809, p. 48
  52. ^ a b c d e f Agostinelli, 2009 , cap. V
  53. ^ a b c Franco et al., 2008
  54. ^ a b Caruso, 2009
  55. ^ Rodi Garganico, la città - Lido del Sole.
  56. ^ a b c AA.VV., 2005, pp. 79-82
  57. ^ a b c d e Bioeccellenze, Le filiere virtuose nei parchi nazionali italiani.
  58. ^ a b Google Maps, cartografia stradale.
  59. ^ Ibs Yacthing Point, Marina di Rodi Garganico.
  60. ^ Mastropaolo, 2010
  61. ^ Divulgativo Comune di Rodi Garganico, servizio di mobilità
  62. ^ Sito ufficiale, 2010. URL consultato il 10 aprile 2010.
  63. ^ delle Fave, 2009
  64. ^ Lazzaro, 2005, p. 104
  65. ^ Marina di Rodi Garganico, Sito ufficiale. URL consultato il 19 aprile 2010.
  66. ^ CONI Puglia, p. 190

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Leopoldo Franco, Montagna, Meme', Van Innis, Morphological aspects related to the Marina of Rodi Garganico in Proc. PIANC conference Mediterranean Days of Coastal Engineering, Palermo, ottobre 2008, ISSN non esistente.
  • Università di Pisa, Istituto di archeologia e storia antica, Studi classici e orientali - Rivista, 17-18, 2008, ISSN 1724-1820.

Web[modifica | modifica wikitesto]

Articoli[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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