Stornara
| Stornara comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Matteo Silba (Lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°17′0″N 15°46′0″E / 41.28333°N 15.76667°ECoordinate: 41°17′0″N 15°46′0″E / 41.28333°N 15.76667°E | ||||
| Altitudine | 107 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 33,65 km² | ||||
| Abitanti | 5 114[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 151,98 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Cerignola, Ordona, Orta Nova, Stornarella | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 71047 | ||||
| Prefisso | 0885 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 071054 | ||||
| Cod. catastale | I962 | ||||
| Targa | FG | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | stornaresi | ||||
| Patrono | san Rocco | ||||
| Giorno festivo | 16 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Stornara nella provincia di Foggia |
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| Sito istituzionale | |||||
Stornara è un comune italiano di 4.972 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.
Indice |
[modifica] Cenni Storici
Stornara, nel Basso Tavoliere, si adagia su un piccolo poggio a 107m. di altitudine con una superficie di 3364; nelle vicinanze scorre un piccolo ruscello. In Pidocchiosa, comunemente detto "marana" ed e circondata da campi di grano, alberi di olive e verdeggianti vigneti che costituiscono le basi dell'economia. La storia di Stomara. finora documentata, risale al 1203, sesto anno di regno di Federico II, un piccolo centro rurale sorto lungo la via Traiana, la cui economia si basava sulla pastorizia e sulla produzione cerealicola. Il nome deriva dal latino sturnus vulgaris, storno, volatile che sfreccia sui campi di grano soprattutto in autunno durante la preparazione del terreno per la semina del grano e l'antico stemma lo raffigurava su una torre merlata. Nel 1223 il territorio fu popolato da un gruppo di saraceni, provenienti da Lucera, e verso la fine del 1269 diveniva feudo di Goffredo di Beaumont. Dopo la conquista del regno di Napoli, Alfonso 1 d'Aragona pose mano ad una radicale disciplina della transumanza con la cosiddetta "Dogana della mena delle pecore" e Stornara figura nella locazione di Ordona con 5770 versure di terra destinate all'agricoltura e al pascolo, capaci di soddisfare le esigenze di ben 15839 pecore. Nel 1600 il feudo di Stomara fu acquistato dai Gesuiti del Collegio Romano per 42512 ducati e l'anno dopo vi stabilirono la loro Residentia Asturnariens, nella proprietà delia famiglia Moscarella. Della presenza dei Gesuiti rimane il quadro della Madonna della Stella, recentemente restaurato, ed è possibile ammirarlo in tutto il suo splendore in fondo alla navata destra della chiesa San Rocco. Espulsi i Gesuiti ed istituiti i Reali Siti, a Stornara si insediarono 83 famiglie di coloni che determinarono un notevole incremento demografico e quel piccolo centro rurale si trasformò in un villaggio. Nel 1806, con decreto di Giuseppe Bonaparte i Cinque Reali Siti furono raggnippati in due comuni e Stornara fu aggregata a Stornarella. Nel 1905, anno in cui Vittorio Emanitele III promulgò la legge n. 352, Stornara ottenne la propria autonomia politica-amministrativa e il 6 maggio dell'anno dopo ebbero luogo le prime elezioni amministrative. Fu eletto sindaco il Cav. Domenico Caggese. --Donmike94 (msg) 12:40, 16 nov 2011 (CET)
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 608 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
[modifica] Appuntamenti Da Ricordare
SABATO SANTO A Mezzanotte, tradizionale e solenne rito della Risurrezione con la statua benedicente del Cristo sollevata e sospesa in aria. ULTIMO VENERDÌ DEL MESE di Aprile Pellegrinaggio a piedi presso il santuario Dell'Incoronata. LUGLIO Sagre, concerti, mostra di pittura ed artigianale locale. AGOSTO "Agosto Stornarese" spettacoli,folclore e teatro in vernacolo. 15 AGOSTO Festa in onore della Madonna dell'Assunta. Musical rappresentato dai giovani del la parrocchia, 16 e 17 AGOSTO Festa patronale in onore di San Rocco, San Francesco da Paola e Santa Maria della Stella con l'arrivo, di buon mattino,della "compagnia" pellegrini che vengono ad onorare il santo degli appestati, celebrazione della santa messa, fuochi pirotecnici e distribuzione del pane benedetto. 7 DICEMBRE Vigilia dell'Immacolata. Sagra delle pizze fritte con accensione dei falò nelle vie cittadine. 27-28 DICEMBRE Presepe vivente realizzato dalla parrocchia San Rocco presso la Villa Comunale, con esposizione dei prodotti tipici della nostra terra e degustazione di pizze fritte e vino locale. --Donmike94 (msg) 12:40, 16 nov 2011 (CET)
[modifica] Gastronomia
La cucina stornarese e noia por la qualità e i sapori dei prudotli tipici della nostra terra. I campi producono grano duro e tenero dalle cui farine si ricava pasta lavorata in casa: "cavatelli" con la rucola conditi con salsa di pomodoro, "troccoli" con ragù e mollica fritta, "orecchiette" gustate con i broccoletti o con le cime di rape ed infine i "cavatelli di grano arso", con il loro caratteristico sapore di grano raccolto dopo la bruciatura delle stoppie, conditi con "ricotta dura". Sulla tavola del nostro contadino non può mancare il tipico "pancotto", pane raffermo cotto con patate, cime di rape o rucola, condito con aglio soffritto in olio d'oliva come il DOP di Stornara; cosi come, per il giorno di Pasqua, non può mancare lo spezzatino fatto con carne d'agnello, uova e carduncelle, preceduto da u benedette, antipasto a base di uova sode, salumi e fettine d'arancia. Fra i secondi ricordiamo u sartascinille, sughetto a base di olio, aglio, pomodorini e peperoncino piccante che, a volte si arricchisce di olive o salsiccia; le polpette di pane, mollica rafferma con uova, formaggio, prezzemolo e sale, cotte in ragù di carne o sugo di pomodoro; le olive fritte, quelle d'olio soffritte con aglio e sale che ci riportano indietro con la memoria quando il contadino, alle prime luci dell'alba, prima di mettersi a lavorare si riscaldava vicino al talò consumando pane ed olive cotte all'istante nella cenere. Per la vigilia dell'Immacolata i pizze fritte, da gustare vicino ai falò che per tradizione si accendono nelle vie del paese; mentre tra i tradizionali dolci da preparare in occasioni di festività religiose ricordiamo per Natale iscartellete ricoperte di vino cotto, pizza a sette sfoglie, i calzuncille ripieni di mostarda d'uva fatta in casa. In occasione della Pasqua non può mancare sulla tavola la squarcedde, un dolce decorato con confetti ed ovetti colorati. Sono piatti che ci riportano indietro negli anni e che rappresentano le nostre tradizioni contadine, ma che, ancora oggi, è possibile gustare presso i locali ristoranti. --Donmike94 (msg) 12:23, 16 nov 2011 (CET)
[modifica] Economia
Stornara, con le sue tradizioni religiose ed agricole, ha le proprie radici in quella civiltà contadina che ha segnato otto secoli di Storia. Un tempo, l'agricoltura, con la pastorizia era la principale fonte di economia stornarese; oggi, invece, essa si basa esclusivamente sull'agricoltura e in modo rilevante, sulla produzione di importanti colture come l'uva da tavola e da vino, il grano duro di elevata qualità e le olive. Tutto ciò è reso possibile, ovviamente, dalle eccellenti caratteristiche del terreno e dalle particolari condizioni climatiche. Infatti, l'agro stornarese, con i suoi 3.364 ettari di superficie agricola utile si presenta come una pianura particolarmente fertile e grazie all'elevata standardizzazione dei processi produttivi, favorito anche dall'ingegno e dedizione dei nostri agricoltori stornaresi, oltre alla coltivazione dei cereali, che rappresenta la coltura predominante, negli ultimi tempi si è avuto un fiorire dell'orticoltura principalmente rappresentata da coltiva/ione di broccoli, carciofi e pomodori. Parallelamente si è sviluppato anche un fiorente indotto di aziende afferenti sia ai settore della trasformazione che della commercializzazione che attraverso il loro "modus operandi" hanno fatto conoscere ed apprezzare a livello nazionale ed estero i prodotti della nostra terra. Il fiore all'occhiello dell'economia agricola di Stornara è sicuramente legato agli impianti verdeggianti di vigneti, a spalliera e/o a tendoni, coltivati su terreni di natura calcarea che conferiscono al vino una qualità superiore in termini di corposità e bouquet. È forse stata questa peculiarità territoriale ad incoraggiare nel 19X3 i produttori locali ad organizzarsi in cooperative e/o Società per la produzione e trasformazione in "situ" dell'uva di Troia, Lambrusco C , soprattutto Sangiovese in ottimi ed apprezzati vini noti a livello nazionale, ed oggi anche a livello internazionale per la convincente opera di valorizzazione e promozione delle cantine di Stornara attraverso i diversi canali espositivi e di distribuzione. Non è di secondo ordine l'impatto economico ed occupazionale quello derivante dalla coltivazione e trasformazione delle olive da tavola ma soprattutto per la produzione di olio extra-vergine di oliva, con elevato pregio qualitativo e salutistico, tanto da rientrare dignitosamente nel disciplinare di produzione previsto per il marchio "DOP DAUNO". --Donmike94 (msg) 12:23, 16 nov 2011 (CET)
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Matteo Silba (Lista civica) dal 08/06/2009
Attualmente commissariamento dopo le dimissione del sindaco Matteo Silba e del suo consiglio comunale.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.