Castelluccio Valmaggiore

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Castelluccio Valmaggiore
comune
Castelluccio Valmaggiore – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Rocco Grilli (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°21′00″N 15°12′00″E / 41.35°N 15.2°E41.35; 15.2 (Castelluccio Valmaggiore)Coordinate: 41°21′00″N 15°12′00″E / 41.35°N 15.2°E41.35; 15.2 (Castelluccio Valmaggiore)
Altitudine 630 m s.l.m.
Superficie 26,66 km²
Abitanti 1 370[1] (31-12-2010)
Densità 51,39 ab./km²
Comuni confinanti Biccari, Celle di San Vito, Lucera, Troia
Altre informazioni
Cod. postale 71020
Prefisso 0881
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071016
Cod. catastale C202
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castelluccesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelluccio Valmaggiore
Posizione del comune di Castelluccio Valmaggiore nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Castelluccio Valmaggiore nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Castelluccio Valmaggiore è un comune italiano di 1.367 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

L'abitato domina l’ampia valle concava in cui scorre il Celone, che nasce dalla fonte Aquilone (San Vito) a quota 1.050 m s.l.m., dove ha origine il piccolo ruscello tortuoso e nascosto.[2] Man mano che il ruscello discende a valle tra i monti, riceve le acque del displuvio e delle sorgenti chiacchierine dei monti Perazzone, Vetruscelli e Cornacchia, cioè dei torrenti Foce, Feudo e Freddo ed altri ruscelli quali affluenti, per portare per circa Km 70 le acque nel Candelaro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo alcune ipotesi, la battaglia tra Annibale ed i Romani del 216 a.C. sarebbe avvenuta non a Canne sull'Ofanto ma nella valle del Celone, presso Castelluccio Valmaggiore[3]

Il toponimo deriva comunque da Castrum Vallis Maioris, con cui veniva identificato il castello eretto dai bizantini verso il 1000 in posizione tale da dominare la valle del torrente Celone.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Anticamente, l'abitato aveva forma di triangolo isoscele ed era chiuso da una cinta muraria costituita da abitazioni fortificate. Alla base del triangolo si aprivano le due porte, dette del Pozzo (a occidente) e del Piscero (a oriente). Al vertice del triangolo, più vulnerabile, fu edificato il castello bizantino, del quale resta solo la torre. Questa è alta complessivamente 20 metri consta di un fondamento pieno a forma poligonale e un cilindro alto 16 metri e di 6,20 metri di diametro. L'intera costruzione è stata realizzata in pietra locale legata con litocolla, ossia malta fatta con solo idrato di calce, senza sabbia. Lo spessore dei muri circolari è di 2,50 metri. Dei tre piani originari della torre, ne sopravvivono solo due, altri rispettivamente 14 e 4 metri. Al primo piano si accedeva solo attraverso una finestra balcone aperta sulla cortina muraria e raggiungibile attraverso una scala esterna. Mediante una scalinata in pietra a chiocciola incassata nel muro ovest, si sale dal secondo piano al terrazzo, che domina la campagna circostante.

La chiesa di Castelluccio presenta un portale con segni araldici privi di data data.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Celone deriverebbe dal verbo "Celo", nel significato di "nascondere", oppure dalla trasformazione e abbreviazione del nome Aquilone, come era chiamato fino al Medioevo quel corso d'acqua.
  3. ^ Storia Capitanata, pag.4:reciproca.it/turismo/varie/storia.htm
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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