Accadia

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Accadìa
Panorama di Accadia
Accadia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Foggia
Coordinate: 41°10′0″N 15°20′0″E / 41.16667, 15.33333Coordinate: 41°10′0″N 15°20′0″E / 41.16667, 15.33333
Altitudine: 650 m s.l.m.
Superficie: 30,48 km²
Abitanti:
2.510 30-11-2008
Densità: 82,3 ab./km²
Frazioni: Agata delle Noci 
Comuni contigui: Bovino, Deliceto, Monteleone di Puglia, Panni, Sant'Agata di Puglia
CAP: 71021
Pref. telefonico: 0881
Codice ISTAT: 071001
Codice catasto: A015 
Class. sismica: zona 1 (sismicità elevata-catastrofica)
Class. climatica: zona E, 2223 GG
Nome abitanti: accadiesi 
Santo patrono: San Sebastiano 
Giorno festivo: 20 gennaio - 21 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Accadìa (IPA: [akka'dia][1], Accdij in dialetto pugliese) è un comune italiano di 2.510 abitanti[2] della provincia di Foggia in Puglia. Posto sul Subappennino Dauno, è situato a circa 52 km dal capoluogo; con i suoi 650 metri d'altitudine, fa parte della Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali. È un comune che presenta luoghi di interesse storico e naturalistico, dal quale si possono ammirare delle splendide vedute del Subappennino.

Gli abitanti di Accadia sono noti con il nome di accadiesi.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.

Il centro abitato, posto a 650 m s.l.m., è tra i più elevati della Puglia e l'intero territorio comunale è prevalentemente montuoso.

Esso comprende diversi dei rilievi più elevati del Subappennino Dauno, tra i quali Monte Crispignano (1105 m), che è tra i più importanti della regione, sia per altitudine, sia per interessi religiosi, e Monte Tre Titoli (1030 m), il cui nome deriva dal caratteristico aspetto geomorfologico che mostra in successione, dal più piccolo al più grande, tre caratteristici rilievi allungati in senso est-ovest, chiamati, appunto, i Tre Titoli.

[modifica] Territorio

Mappa del territorio di Accadia (in giallo), all'interno della provincia di Foggia

Il territorio comunale confina con quelli di altri cinque comuni della provincia di Foggia: Sant'Agata di Puglia, Monteleone di Puglia, Deliceto, Bovino e Panni[3].

Torrente nei pressi di Accadia

Nel territorio comunale non sono presenti fiumi di rilievo, ma soltanto piccoli torrenti e alcuni specchi e fili d'acqua. Tra questi vi sono: il torrente Frugno, che ha le sue sorgenti ai piedi del centro abitato e che è un affluente del fiume Carapelle, e il torrente Rotato.I due torrenti si riuniscono a sud-est del paese. Più numerose sono, invece, le sorgenti e i piccoli ruscelli[4].

[modifica] Clima

Accadia ha il tipico clima dell'alta collina, con inverni freddi e spesso nevosi ed estati temperate e non afose che lo rendono meta di turisti in cerca di refrigerio. Durante l'inverno il manto di neve può raggiungere anche i 20-30 cm di spessore; più raramente la coltre bianca può arrivare anche a 40-50 cm[5].

La temperatura media mensile del mese di gennaio si attesta attorno ai 5 °C, quella del mese di agosto attorno ai 22,8 °C. Durante la stagione estiva, in generale, la temperatura media si mantiene sempre al di sotto dei 30 °C. Rilevante durante tutto il corso dell'anno è l'elevato tasso di umidità e una forte ventosità, che spesso crea dei problemi nell'attività agricola.

Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi che si registrano ad Accadia[6].


Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 8,1 9,2 12 16,1 21 25,4 28,4 28,6 24,3 18,6 13,3 9,8 9 16,4 27,5 18,7 17,9
T. mediaC) 5 5,7 8 11,4 15,8 19,9 22,6 22,8 19,3 14,5 9,9 6,7 5,8 11,7 21,8 14,6 13,5
T. min. mediaC) 2 2,2 4 6,7 10,6 14,4 16,9 17,1 14,3 10,5 6,5 3,6 2,6 7,1 16,1 10,4 9,1
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 9 8 3 1 0 0 0 0 0 1 3 5 22 4 0 4 30
Precipitazioni (mm) 69 62 57 54 44 34 26 31 50 75 84 78 209 155 91 209 664
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 11 10 9 9 6 4 2 3 6 8 11 11 32 24 9 25 90
Umidità relativa (%) 79,9 78,7 76 72,7 71 67,6 62,8 63,9 70,5 76,5 79,6 80,2 79,6 73,2 64,8 75,5 73,3
Vento (direzione-m/s) N
4,8
NNW
5
NNW
4,6
N
4,3
E
3,8
S
3,6
SSW
3,6
SSW
3,5
SSE
3,5
E
3,8
E
4,4
N
4,8
4,9 4,2 3,6 3,9 4,1

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia di Accadia e Storia della Puglia.
Le origini del nome
Il toponimo deriva forse dal nome della dea Eca, l'Acca Dea che sarebbe poi divenuta Acca Dia[7]. Questo, comunque, potrebbe derivare anche dal latino Aquediae o, meglio, Aqua cadiva, divenuto poi Accadia, ossia acqua che cade, data l'ampia presenza di sorgenti e fili d'acqua nel territorio comunale[8].
Antica carta geografica che rappresenta il territorio dei Dardani

[modifica] Dalle origini al IV secolo

La storia di Accadia, come quella degli altri comuni del Subappennino Dauno, parte tra il II ed il I millennio a.C. con i Dardani, per seguire, dopo la caduta dell’impero Romano d'Occidente, con la dominazione bizantina, ed infine con varie genti e culture. Nei dintorni di Accadia vi sono rovine di epoca romana, ma è dubbia la sua identificazione con il centro di Accua o Acuca, città degli Irpini. Secondo la tradizione, qui sorgeva un tempio dedicato ad Eca o Acca Dea, da cui si sarebbe originato il toponimo Accadia. La cittadina venne espugnata nel 214 a.C. dal console Marcello e distrutta nell'88 a.C. da Silla. Nel 1462 resistette fermamente all’assedio di Ferdinando II d’Aragona, re di Napoli e Sicilia. Fu feudo dei Caracciolo-Del Balzo e infine dei Recco e dei Dentice. Fu danneggiata dai terremoti del 1456, del 1930 e, seppur lievemente, del 1980 e fino al 1927 ha fatto parte della provincia di Avellino[9].

Durante l'impero romano l'area fu interessata dai commerci che si sviluppavano lungo la trafficata rete viaria dell'Appennino, tra Roma e l'Apulia. Ne è testimonianza il ritrovamento dei resti di una taverna romana. L'area, durante questo periodo, fu anche soggetta ad un intenso sfruttamento agricolo.

[modifica] Dal V secolo al XV secolo

Durante l'occupazione normanna dell'Italia Meridionale, l'organizzazione sociale di Accadia era molto semplice e le dimensioni dell'abitato modeste.

Piazza dell'Orologio all'inizio del Novecento.

Nell'ambito della contesa tra Angioini ed Aragonesi per la conquista del regno di Napoli, il sovrano aragonese, Ferrante I d'Aragona, il 21 luglio del 1462 strinse d'assedio la cittadina e le diede fuoco.

[modifica] Età contemporanea

Con la riforma amministrativa del 1811, Accadia passò dalla Capitanata all'Irpinia. Tale inquadramento amministrativo fu confermato con l'Unità d'Italia, quando il comune di Accadia fu incluso nella provincia di Avellino, della quale avrebbe fatto parte fino al 1927, quando esso ritornò alla provincia di Foggia insieme ad Orsara di Puglia[10].

La fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento costituirono un periodo di relativo benessere economico, dovuto soprattutto alla fioritura della locale agricoltura, ma l'epidemia di colera del 1910 e l'intensificarsi dell'emigrazione oltreoceano determinarono successivamente l'arretramento delle condizioni economiche del comune. Nel 1921 ad Accadia venne istituita la locale Camera del Lavoro, che pochi anni dopo venne sciolta dai fascisti[11].

[modifica] Simboli

Il gonfalone di Accadia[12] è costituito da un drappo giallo merlato con frangia dorato nella parte inferiore di colore giallo. Al centro del gonfalone vi è lo stemma di Accadia coronato dall'iscrizione "Comune di Accadia".Nel basso vi è una scritta, che è poi il motto del comune, che dice: Aquadiam fortem cepit rex fortior urbem.

Lo stemma è costituito da uno scudo su fondo azzurro con un ponte, sotto al quale si intravede un fiume, ed una corona ducale sovrastante. Al di sopra di questo ponte si può notare, poi, una grande A, iniziale del nome del comune[13]. Tale stemma è poi circondato nella parte inferiore da due rami, uno di alloro, l'altro di quercia legati alla base da un intreccio di rami.


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

I principali luoghi d'interesse di Accadia sono quelli legati alla natura, alla storia ed al culto. Infatti, poiché il comune si trova in una zona perlopiù montuosa e collinare, lontana dai grandi centri urbani, di particolare rilievo sono i luoghi legati all'ambiente e alla natura. Tra questi vi sono il Bosco Paduli e Pietra di Punta. Di particolare interesse sono anche luoghi legati alla storia di Accadia, come il Rione Fossi che testimonia l'assetto urbanistico del comune prima di essere distrutto dai vari terremoti, e al culto dei santi o della Madonna, come il santuario di monte Crispignano o la chiesetta di Santa Maria dei Teutoni.

Di seguito, la descrizione dei luoghi di maggior interesse.

[modifica] Architetture religiose

Antica chiesa (Rione Fossi)

L'edilizia religiosa, come quella civile, ha patito molto i vari terremoti che hanno colpito il territorio nel corso dei secoli, perciò le chiese di Accadia, compreso il Santuario di monte Crispignano, sono piuttosto recenti. L'unico esempio di chiesa più antica si trova nel Rione Fossi.

[modifica] Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

La primitiva chiesa matrice intitolata nel 1098 ai Santi Pietro e Paolo, giaceva nel centro dell'attuale Rione Fossi. Anticamente presentava sette archi con ampi finestroni, con una graziosa cupoletta e con una mirabile abside. Dopo la distruzione di Accadia, in seguito ai terremoti la chiesa matrice dei Santi Pietro e Paolo venne ricostruita in un'altra zona del paese, nell'omonima piazza. Oggi la chiesa presenta delle belle vetrate e i monumenti più venerandi della cristianità accadiese come le statue dei Santi Pietro e Paolo che sono opere barocche del Seicento e che vennero restituite al culto, dopo il restauro del settembre 2000.

[modifica] Chiesa di San Vito

La chiesa di San Vito (dedicata anche Sant'Antonio) è ubicata nel centro storico del paese. Essa risale al 1730, ma, in seguito al deperimento dovuto soprattutto ai terremoti, è stata ricostruita nel 1973. La facciata principale è rivestita di mattoni a vista, come l'annesso campanile posto sul lato sinistro dell'edificio, e presenta un ampio portale ligneo. Al di sopra di questo portale vi è un timpano triangolare in marmo alla cui base è incisa la data di costruzione e di ricostruzione della chiesa. La parte superiore della facciata è caratterizzata da una grande finestra di forma triangolare che consente ai raggi del sole di illuminare la navata centrale della chiesa.

[modifica] Santuario di Monte Crispignano

Panorama dei Monti Dauni presso Monte Crispignano
Per approfondire, vedi la voce Monte Crispignano.

Il paese è dominato dall'imponente Monte Crispignano (1105 m s.l.m.[14]), dove la Madonna del Carmine, secondo la tradizione, apparve ad un pastorello nella fenditura di una rupe. Qui fu eretto il Santuario, luogo di culto e penitenza.

Il 21 agosto 1927 la Beata Vergine del Carmine fu incoronata con una grande cavalcata e festeggiamenti. Da allora, ogni cinque anni si festeggia la discesa della statua della Madonna dal Monte Crispignano fino in paese.

[modifica] Santa Maria dei Teutoni

Veduta strada Accadia-Monteleone di Puglia

In contrada S. Maria, a 4 km da Accadia, sulla strada per Monteleone di Puglia si trova l'antica chiesetta di Santa Maria Maggiore o dei Teutoni.
Nata come tempio pagano con la denominazione Ad Matrem Magna sulla via Herculeia, nell' itinerarium Antoninianum, assunse poi la denominazione di Santa Maria Matri Magna. Nel 1191 entrò sotto il controllo dell'Ordine Teutonico che vi introdusse l'attuale denominazione di Santa Maria Maggiore o dei Teutoni.

La chiesetta rappresenta un'opera storica di rilievo soprattutto per le epigrafi celate nella facciata e per la cripta col suo cippo cifrato e ornato[15] che rappresenta tre busti: Alessandro Severo, la madre Giulia Mamea e la moglie Sallustia, che secondo una leggenda sarebbe qui sepolta[16]. Secondo la tradizione, in questo luogo, sarebbero conservati anche i resti del pontefice Callisto II, che morì sulla via Appia il 12 dicembre 1124, mentre ritornava dalla vicina Troia, dove aveva presieduto un concilio di ottantacinque vescovi e sessanta abati[17].

[modifica] Altro

[modifica] Piazza dell'Orologio

Torre dell'Orologio

La piazza prende in nome dalla torre dell'Orologio[18], inaugurata nel 1883 e restaurata in seguito al terremoto del 1930. Su di essa sono apposti due pannelli che rappresentano l'assedio aragonese di Accadia nel 1462 e l'epigrafe dell'umanista Giovanni Pontano che recita: «Aquadiam fortem cepit rex fortior urbem andegavos pellens viribus eximiis».

Nella piazza ha sede anche una fontana monumentale a forma di tempietto in stile neoclassico, eretta sotto Ferdinando II di Borbone nel 1836, a ricordo dell'acqua portata dal locale acquedotto. Nel 1987 sotto il portico furono collocati due pannelli bronzei che richiamano l'assedio aragonese del 1462.

Dalla piazza dell'orologio si può ammirare il borgo antico di Accadia, denominato Rione Fossi, e il suo ingresso monumentale, definito Arco di Porta di Capo. Proprio attraverso quest'ingresso le milizie del re Ferrante I, forti delle artigliere, irruppero nella rocca assediandola.

[modifica] Piazza Matteotti e Piazza San Luigi

Piazza Matteotti

Risalendo via Borgo, la via che parte da Piazza dell'Orologio, si incontra una piazza alberata intitolata a Giacomo Matteotti, che molti anni addietro ospitava un convento ormai scomparso; dalla piazza si può ammirare Monte Serbarolo e il variegato paesaggio del Subappennino Dauno. Sulla piazza è eretto il monumento ai caduti di tutte le guerre realizzato nel 1971 con il contributo del comune e dei cittadini.

Salendo ancora verso il piano della collina, si trova piazza San Luigi così chiamata per i resti della chiesa di San Luigi, detta popolarmente lu murt' cill. Oggi l'edificio è utilizzato dalla parrocchia per il catechismo e manifestazioni culturali.

[modifica] Siti archeologici

[modifica] Rione Fossi

Il Rione Fossi, sede del più antico borgo di Accadia, rappresenta una preziosa testimonianza architettonica e storica di un'antica civiltà contadina: le case sono separate da stradine selciate e da vicoli tortuosi, che danno al borgo una caratteristica forma a chiocciola.

Il borgo era raccolto attorno alla monumentale chiesa matrice dei Santi Pietro e Paolo, risalente all'epoca bizantina ed attualmente bisognosa di restauro.

All'interno del borgo si possono ammirare i resti del palazzo ducale. Di fianco all'antico Arco di Porta di Capo vi è una piazzetta intitolata al Cancelliere Ranuccio Zannella, eroico difensore di Accadia durante l'assedio del 1462.

Bosco Paduli

[modifica] Taverna romana

In contrada Rotato, situata a 2 km da Accadia sulla strada verso Foggia, vi sono i resti di una Taverna Romana[19] , dove i viaggiatori sostavano per foraggiare gli animali.

Nei pressi della contrada passava la via Herculeia, strada di raccordo tra l'Appia e la Traiana, che partiva dalle cave di San Liberatore, tra Ariano Irpino e Greci, e attraversava il territorio di Accadia proseguendo fino all'attuale Potenza.

[modifica] Aree naturali

[modifica] Bosco Paduli e Pietra di punta

Veduta di Pietra di Punta.

Il Bosco Paduli si trova a circa 5 km da Accadia, verso Deliceto; presenta una folta vegetazione caratterizzata da enormi querce secolari e numerose sorgenti d'acqua. Il Bosco Paduli è frequentato da gruppi di scout e in occasione di scampagnate e pic-nic del Lunedì dell'Angelo.

Lo scenario naturale di Pietra di Punta, invece, si può ammirare in prossimità della cappella di Santa Maria dei Teutoni, sulla strada Accadia-Monteleone di Puglia. Il luogo offre la vista di imponenti rocce che si innalzano dal torrente Frugno[20].

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Nonostante l'aumento della popolazione straniera residente, i dati demografici del comune di Accadia continuano ad essere negativi. Nel corso dell'anno 2007, infatti, si sono iscritti ai registri dell'anagrafe del comune ventisei stranieri, ma la popolazione complessiva è diminuita di ventuno.

Evoluzione storica della popolazione[21]
1982 3490
1985 3300
1990 3075
1995 2934
2000 2753
2001 2702
2002 2697
2003 2689
2004 2666
2005 2608
2006 2605
2007 2563
2008 2510

Abitanti censiti


[modifica] Etnie

A conferma dei dati nazionali,la popolazione di provenienza straniera residente nel comune di Accadia è aumentata progressivamente nel corso degli ultimi anni, e in particolare nel 2007. Nel corso dell'anno 2007, infatti, si sono iscritti ai registri dell'anagrafe del comune di Accadia ventisei stranieri, quasi tutti provenienti dalla Romania, due invece sono stati cancellati per trasferimento ad altro comune. Non ci sono state, invece, acquisizioni di cittadinanza italiana.

Il totale dei minorenni stranieri residenti nel territorio comunale è calcolato nel numero di undici: di essi cinque sono nati in territorio italiano[22].

I cittadini stranieri residenti ad Accadia sono così suddivisi per nazionalità [23]:

Bandiera Nazione di origine Numero di presenze
Bandiera della Romania Romania 22
Bandiera del Marocco Marocco 14
Bandiera dell'Ucraina Ucraina 9
Bandiera della Germania Germania 2
Bandiera della Bulgaria Bulgaria 1
Bandiera del Regno Unito Gran Bretagna 1
Bandiera della Polonia Polonia 1
Bandiera della Spagna Spagna 1



Evoluzione storica della popolazione straniera residente[24]
Anno Popolazione
2003 13
2004 20
2005 21
2006 33
2007 28
2008 51

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Biblioteche

Arco di Porta di Capo

L'unica biblioteca presente nel comune è quella comunale. La Biblioteca comunale[25] fu istituita nel 1967 e risulta pienamente operativa dal 1970 presso i locali della sede municipale. Dal 2000, dopo temporanei trasferimenti di sede, la biblioteca è stata definitivamente collocata nel settecentesco Palazzo Vassalli, situato nel borgo di Accadia, nei pressi del Museo Civico.

[modifica] Musei

Il Museo civico di Accadia[26], inaugurato il 14 agosto 1999, ha sede non lontano dalla Torre dell'Orologio. All'interno del museo vi sono quattro sale e uno scantinato, che si addentra nelle viscere del sottosuolo, come una suggestiva catacomba. Contiene sezioni di antichità, età medievale, età moderna, civiltà contadine e artigiana, ed è il frutto degli studi del Prof. Erminio Paoletta, illustre cittadino di Accadia, che attraverso uno straordinario lavoro di ricerca storica è riuscito a catalogare tutti i reperti del museo. La prima sala è destinata all'antichità classica, anche se alcuni reperti sono collegati nella quarta sala, destinata principalmente a pezzi di età moderna. La seconda sala, che non esclude la presenza di reperti di età medioevale, è istituzionalmente destinata a convegni, conferenze e altre attività culturali. La terza sala ha una destinazione mista: con reperti classici e, con pezzi di arte moderna o rappresentativi delle tre preminenti attività artigiane (calzolaio, falegname e fabbro). Lo scantinato si presta all'esposizione di testimonianze della civiltà contadina e artigiana.

[modifica] Cucina

Per approfondire, vedi le voci Cucina pugliese e Vini della Puglia.

La tradizione culinaria di Accadia propone i piatti tipici della cucina contadina con ingredienti e condimenti di origine locale, come l'olio d'oliva proveniente dai numerosi frantoi della zona. Tutti i piatti sono accompagnati da vini locali, in particolare quello di Rochiano[27].

Primi piatti

laghn' e fasul' (tagliolini con fagioli) tipici della festa di San Sebastiano, pizzott' e tall' (rombi di pasta a mano con talli di zucca, gnoct' e acc' (gnocchi e sedano), gnoct' a ott' descta c' la mullica fritta (gnocchi cavati con otto dita con mollica fritta).

Secondi piatti e contorni

ciambotta (misto di melanzane, patate, peperoni, zucchine, pomodori e cipolle), patat' a' la munacennia (patate lesse condite con olio, aglio e peperoncino).

Dolci

pastarell', tarall', scallatill' ;

  • A Natale Susumill' , crspell' e piccilatill' ;
  • A Pasqua squarcelle e pizz'calzon' .

[modifica] Personalità legate ad Accadia

[modifica] Eventi e manifestazioni

Falò di San Sebastiano

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Urbanistica

Antiche abitazioni nel Rione Fossi

Il centro storico di Accadia ricalca essenzialmente l'assetto urbanistico di epoca preistorica, sviluppatosi attorno al tempio costruito in onore di Eca, l'Acca Dea.

Attualmente nell'abitato si possono distinguere due aree:

  • una prima area, di più antica formazione, posta attorno al Rione fossi e abitata fin dalle origini. Questa presenta vicoli piuttosto stretti accessibili solo da pedoni ma anche strade più ampie e una chiesa di antica costruzione che però oggi non è stata ancora restaurata. Quest'area ha principalmente una funzione monumentale e presenta caratteristiche case in pietra, attualmente in restauro, destinate ad essere, come lo erano in passato abitazioni;
  • la seconda area, di più recente formazione si sviluppa sul piano della collina ed è abitata, attualmente, dalla maggior parte della popolazione. Presenta strade più ampie, piazze ed edifici perlopiù moderni. È proprio quest'area il centro del comune, è difatti una zona – oltre che residenziale – destinata anche a funzioni commerciali.

[modifica] Frazioni

Per approfondire, vedi la voce Agata delle Noci.

L'unica frazione di Accadia è Agata delle Noci, una piccola borgata rurale da cui dista circa 4 km. La borgata è abitata da poche famiglie, tutte dedite all'agricoltura.

[modifica] Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.
Albero di ulivo.

L'economia di Accadia si è sviluppata nel tempo passando da un'economia di tipo pastorale ad un'economia produttiva e di tipo feudale, fino ad arrivare alla situazione attuale caratterizzata da piccole aziende agricole che producono quanto basta per il sostentamento familiare.

Oggi l'economia del paese è incentrata principalmente sull'agricoltura e l'allevamento, numerose sono infatti le aziende agricole, ma quasi tutte a conduzione familiare[31]. Le colture più diffuse sono il grano e l'olivo. La zona offre infatti olio d'oliva e vini locali di alta qualità.

L'economia rurale di oggi conserva molti aspetti della tradizione agricola pastorale, moderna per alcuni asppetti, ma insufficiente a proiettare il comune in un più vasto contesto economico.

[modifica] Servizi

Accadia è sede del distretto sanitario locale. La sede della ASL ospita servizi amministrativi, un rilevante centro di emodialisi e un buon numero di branche di specialistica. Sono presenti una scuola materna, una elementare, una media e un liceo scientifico.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

L'autostrada A16

[modifica] Strade e Ferrovie

Distanze dalle principali città pugliesi:

[modifica] Aeroporti

Gli aeroporti più vicini ad Accadia sono:

[modifica] Trasporti pubblici

Per quanto riguarda i trasporti pubblici urbani, a causa dell'esiguità del centro abitato, ad Accadia essi non sono presenti. I collegamenti con Foggia e con i comuni della provincia sono garantiti quotidianamente dagli autobus delle Ferrovie del Gargano, società che gestisce il trasporto pubblico, ferroviario e su strada, nella provincia di Foggia, oltre che da altre società private locali. Il comune, trovandosi quasi ai confini con due regioni, è collegato discretamente anche ad alcuni comuni campani e lucani, anche grazie ad aziende di trasporto pubblico locali.

[modifica] Amministrazione

Municipio

Sindaco: Pasquale Murgante (lista civica Accadia libera) dal 29/05/2007[32]
Centralino del comune: 0881 981012
Posta elettronica: info@comune.accadia.fg.it

[modifica] Gemellaggi

Accadia è gemellato con:

[modifica] Sport

Lo sport cittadino piu praticato è il calcio, infatti è presente la squadra Asd Appenninica, che milita nel campionato di Terza Categoria nella provincia di Avellino. Altri sport sono Pallavolo, tennis e karate che vengono praticati nel Palazzetto dello sport locale. Non vengono praticati invece sport come il nuoto per mancanza di strutture adatte.

I principali impianti sportivi presenti ad Accadia sono:

  • Palazzetto dello Sport: attrezzato per partite di calcetto, pallavolo, basket e tennis; questo presenta, all'esterno, un campo di calcetto di recente costruzione, inaugurato nell'estate del 2006. Durante l'estate si organizzano dei tornei di calcetto che coinvolgono diverse squadre di Accadia e dei paesi limitrofi.
  • Campo Sportivo comunale, che, attualmente, a causa del degrado, non viene sfruttato adeguatamente.

Ad Accadia sono presenti anche delle associazioni sportive, tra le quali:

  • Asd Appenninica
  • A.I.C.S.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dizionario di ortografia e pronunzia su Rai.it. URL consultato il 04-06-2009.
  2. ^ Dati ISTAT al 30-11-2008
  3. ^ Comuni vicini
  4. ^ Idrografia di Accadia
  5. ^ Articolo:nevicate ad Accadia
  6. ^ Climatologia dell'Appennino Dauno. URL consultato il 04-02-2008.
  7. ^ Origine del toponimo. URL consultato il 04-02-2008.
  8. ^ Altro toponimo. URL consultato il 08-0-2008.
  9. ^ Storia Accadia. URL consultato il 04-02-2008.
  10. ^ Storia di Accadia
  11. ^ Concetta De Bellis, Novecento accadiese , Accadia, Comune di Accadia, 2007 .
  12. ^ Stemma e gonfalone.
  13. ^ Presidenza del Consiglio dei Ministri
  14. ^ Monti del Subappennino. URL consultato il 04-02-2008.
  15. ^ Erminio Paoletta, Le grandi scoperte silenziose dell'archeologia: perché le segrete tombe ... , Accadia, 1987 .
  16. ^ italiatua.it
  17. ^ Antichi borghi dell' Irpinia. URL consultato il 04-02-2008.
  18. ^ museum.com
  19. ^ Luoghi da visitare in Provincia di Foggia
  20. ^ Sentieri: Valle del Frugno
  21. ^ Dati ISTAT
  22. ^ Dati ISTAT - Ufficio Anagrafe del Comune di Accadia aggiornati al 1 gennaio 2007
  23. ^ Dati ISTAT 01-01-2007
  24. ^ Dati ISTAT al 01-01-2008
  25. ^ Biblioteca comunale Accadia. URL consultato il 04-02-2008.
  26. ^ Musei Della Provincia di Foggia
  27. ^ Gastronomia
  28. ^ Protagonisti Web Accadia. URL consultato il 04-02-2008.
  29. ^ Festa di San Sebastiano
  30. ^ Manifestazioni di Accadia. URL consultato il 04-02-2008.
  31. ^ Economia Accadia
  32. ^ Accadia-Amministrazione comunale. URL consultato il 03-04-2008.
  33. ^ Gemellaggio Accadia
  34. ^ Patto d'Amicizia tra arte e cultura

[modifica] Bibliografia

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  • Procaccini, Immagini di Accadia nei segni di Vincenzo Palumbo. Figure di vita identiche nei paesi «Dauni-irpini»... , 2000;
  • Erminio Paoletta, Accadia e Acquatorta, dalla transumanza preistorica sotto gli auspici dell’Acca Idea alla rinascita di Accadia dopo l’assedio aragonese nel contesto dell’antica eptapoli subappenninica, a cura dell’Amministrazione Provinciale di Capitanata ed del Comune di Accadia;
  • Norberto Tonini, Viaggio attorno al turismo sociale, 2007;
  • Erminio Paoletta, Perché le segrete tombe imperiali ad Acca Idea e a Romulea? : origini di Roma e avvio del nostro presente, misteriosofia e primordi di culti cristiani attraverso le ignorate epigrafi del sarcofago capitolino di Alessandro e Mamea e alla luce di iscrizioni e figure della tavola orfica di Accadia e dei nuovi cippi di Bisaccia, 1987;
  • Erminio Paoletta, Storia, arte e latino nella bronzea porta di Castel Nuovo a Napoli: pannelli, vicende e luoghi (Teano, Troia, Accadia ), ricognizione epigrafica; esame estetico, confronto fra storiografi dei tre stati coinvolti (Napoli, Roma, Milano) e appendice diplomatica, 1985;
  • Erminio Paoletta, Accadia in vetrina : un secolo di vita e di immagini cittadine, 1985;
  • Erminio Paoletta, L' avventura della statua di Accadia dall'arrivo dei Dardani alle sovrapposizioni bizantine, 1978;
  • Erminio Paoletta,Borgo ignoto: l'assedio di Accadia e le bronzea porta che lo raffigura a Castel Nuovo in Napoli, 1966;
  • Erminio Paoletta, Le grandi scoperte silenziose dell'archeologia: perché le segrete tombe ... , 1987;
  • Amato Amati, Cronologia dell'Italia ... alla nuova provincia di Benevento, e quelli di Accadia, Anzano, Monteleone (formanti il mandamento antico di Accadia), di Greci, Montaguto, ..., 1868;
  • Pietro Colletta, Storia del reame di Napoli, 1969;
  • Angelo Massafra, Problemi di storia delle campagne meridionali nell'età moderna e contemporanea, 1981;
  • Marina Mazzei, L'oro della Daunia: storia delle scoperte archeologiche: la provincia di Foggia, Excavations (Archaeology) - 2002;
  • Romolo Caggese, Foggia e la Capitanata, Foggia (Italy) - 1910 - 144 pagine
  • Maria Stella Calò Mariani, Rosanna Bianco, Capitanata medievale, Foggia (Italy : Province) - 1998 - 240 pagine ;
  • Angelo Massafra, Campagne e territorio nel Mezzogiorno fra Settecento e Ottocento, 1984
  • Consalvo Di Taranto, La Capitanata al tempo dei normanni e degli svevi, Foggia (Italy : Province) - 1994 - 165 pagine;
  • Giuseppe Vacca, Presente futuro, Sustainable development - 2001 - 224 pagine.
  • Maria Altobella Galasso, Antonio Ventura, Foggia e la Capitanata: territorio, folklore, storia e cultura, Foggia (Italy : Province) - 1979
  • Katia Massara, Il popolo al confino la persecuzione fascista in Puglia La persecuzione ..., Ministero Beni Culturali, 1991, ISBN 8871250281

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