Roseto Valfortore

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Roseto Valfortore
comune
Roseto Valfortore – Stemma Roseto Valfortore – Bandiera
Roseto Valfortore – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Lucia Maria Luisi (PdL) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 41°22′00″N 15°06′00″E / 41.366667°N 15.1°E41.366667; 15.1 (Roseto Valfortore)Coordinate: 41°22′00″N 15°06′00″E / 41.366667°N 15.1°E41.366667; 15.1 (Roseto Valfortore)
Altitudine 658 m s.l.m.
Superficie 49,71 km²
Abitanti 1 205[1] (31-12-2010)
Densità 24,24 ab./km²
Comuni confinanti Alberona, Biccari, Castelfranco in Miscano (BN), Faeto, Foiano di Val Fortore (BN), Montefalcone di Val Fortore (BN), San Bartolomeo in Galdo (BN)
Altre informazioni
Cod. postale 71039
Prefisso 0881
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071044
Cod. catastale H568
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti rosetani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roseto Valfortore
Posizione del comune di Roseto Valfortore nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Roseto Valfortore nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Roseto Valfortore è un comune italiano di 1.336 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Il paese fa parte del club "I borghi più belli d'Italia".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel I secolo d.C. viene testimoniata la presenza dei romani nel territorio rosetano. 752: Compare per la prima volta il nome "Rosito" con il quale il duca longobardo Liutprando decreta la libertà per la schiava Cunda e il figlio Liupergo. 1122: dopo essere appartenuto sotto la dominazione normanna alla Contea di Ariano, Roseto passa a Guglielmo il Guiscardo, duca della Puglia, in seguito a un riuscito assalto. 1294: Bartolomeo I di Capua s'insedia nel feudo di Roseto al posto del D'Assimal che l'aveva ricevuto da Carlo d'Angiò dopo la presa di Lucera. 1338: Il feudo di Roseto con quello di Vetruscelli è assegnato a Roberto di Capua. 1497: Bartolomeo III, ricevuta la conferma feudale del re di Napoli Ferdinando il Cattolico, porta il borgo al massimo splendore. 1640: Dai Lombardo il feudo passa ai Brancia. 1655: Giuseppe Saggese di Foggia acquista il feudo che rimane alla sua famiglia fino agli inizi dell'Ottocento. 1848: Roseto partecipa attivamente ai moti risorgimentali e vive poi l'avventura garibaldina con spargimento di sangue. 1860: le truppe garibaldine al comando di Liborio Romano, omonimo dell'uomo politico leccese, mettono a ferro e fuoco il paese, tragico epilogo la fucilazione di sei soldati borbonici.

1882: Cominciano le trasferte verso gli USA dove nel 1912, in Pennsylvania, gli emigranti di Roseto danno vita a un nuovo paese oltre Oceano, facendono entrare nel novero dei Comuni d'America. 1946: Dopo la seconda Guerra Mondiale riprende il flusso migratorio, questa volta verso il Canada. Roseto si spopola: dai 5400 abitanti di allora ai 1300 dei nostri giorni.

Prodotti enogastronomici[modifica | modifica sorgente]

Nelle aree boschive circostanti è possibile trovare il tartufo nero, ma anche il tartufo bianco, il bianchetto e l'uncinato. Ogni anno si tengono delle sagre sul tartufo nero, ma assume grande importanza in questo piccolo borgo del Subappennino Dauno anche il miele insieme al miele tartufato.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Roseto Valfortore è umido e freddo e non mancano mai le frequenti nevicate, qualche volta anche intense d'inverno considerando soprattutto che il paese si trova sotto il Monte Cornacchia, la cima più alta della Puglia. Invece le estati sono molto gradevoli e il clima in questa stagione è abbastanza mite.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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