Carlantino

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Carlantino
comune
Carlantino – Stemma Carlantino – Bandiera
Carlantino – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Foggia – stemma Foggia
Sindaco Dino D'Amelio (Lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 41°36′0″N 14°58′0″E / 41.6°N 14.96667°E / 41.6; 14.96667 (Carlantino)Coordinate: 41°36′0″N 14°58′0″E / 41.6°N 14.96667°E / 41.6; 14.96667 (Carlantino)
Altitudine 558 m s.l.m.
Superficie 34,25 km²
Abitanti 1 079[1] (31-12-2010)
Densità 31,5 ab./km²
Comuni confinanti Casalnuovo Monterotaro, Celenza Valfortore, Colletorto (CB), Macchia Valfortore (CB), San Marco la Catola, Sant'Elia a Pianisi (CB)
Altre informazioni
Cod. postale 71030
Prefisso 0881
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071011
Cod. catastale B784
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti carlantinesi
Patrono San Donato e san Rocco
Giorno festivo 7 agosto
Localizzazione
Carlantino è posizionata in Italia
Carlantino
Posizione del comune di Carlantino nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Carlantino nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Carlantino è un comune italiano di 1.098 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Carlantino si adagia lungo una collina della valle del fiume Fortore e sovrasta il lago di Occhito, tra i più grandi invasi artificiali europei. Il comune dista 67 chilometri dal capoluogo Foggia e 40 da Campobasso. A nord-est del paese sorge il monte San Giovanni.

[modifica] Storia

Nel territorio comunale, ed in particolare presso monte San Giovanni sono stati ritrovati diversi reperti archeologici di età romana, risalenti ai primi secoli avanti Cristo. Secondo alcuni studiosi locali, la battaglia di Canne del 216 a.C. tra Annibale e i romani sarebbe avvenuta nell'agro carlantinese, fra il monte San Giovanni e il fiume Fortore[2].

L'abitato attuale fu fondato nella seconda metà del cinquecento dal feudatario di Celenza Valfortore, Carlo Gambacorta. Il toponimo potrebbe essere derivato da "Carlettino", vezzeggiativo con il quale veniva chiamato il fondatore.

Nel corso del XX secolo, il paese è stato affetto da una robusta emigrazione. Numerosi, in particolare, furono coloro che negli anni sessanta emigrarono in Argentina, nella provincia di Buenos Aires, dove è tuttora presente una cospicua comunità di carlantinesi.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

  • La cattedrale di San Donato, il cui nucleo probabilmente fu fatto edificare proprio dal Gambacorta nella seconda metà del Cinquecento.
  • La cappella della SS. Annunziata, situata ai piedi di Monte San Giovanni, contiene una statua lignea cinquecentesca della Madonna del Carmine e una tela seicentesca raffigurante la Vergine con Bambino.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Economia

L'economia è prevalente rurale e basata sulla coltivazione di grano, granturco, girasoli, peperoni. Sono presenti anche vigneti e oliveti, da cui viene prodotto l'olio di oliva dei Monti Dauni. È praticata, seppur in maniera limitata, la pastorizia.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Dino D'Amelio (Lista civica) dal 30/03/2010

[modifica] Curiosità

A causa della endogamia, ovvero l'usanza di contrarre matrimonio all'interno di gruppi sociale ristretti, la popolazione di Carlantino è oggetto di studio di Università Italiane per individuare fattori ambientali e genetici responsabili di patologie tipiche degli abitanti del posto, quali l'osteoporosi, il diabete e i danni all'udito.[3]

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ La battaglia di Canne
  3. ^ Carlantino, un paese da studiare
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