Aiello Calabro

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Aiello Calabro
comune
Aiello Calabro – Stemma Aiello Calabro – Bandiera
Aiello Calabro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Francesco Iacucci (Uniti per Aiello) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 39°07′00″N 16°10′00″E / 39.116667°N 16.166667°E39.116667; 16.166667 (Aiello Calabro)Coordinate: 39°07′00″N 16°10′00″E / 39.116667°N 16.166667°E39.116667; 16.166667 (Aiello Calabro)
Altitudine 502 m s.l.m.
Superficie 38,51 km²
Abitanti 1 857[1] (31.08.2012)
Densità 48,22 ab./km²
Frazioni Cannavali, Giani, Praticello, Stagolera, Acquafredda, Macchia, Santa Caterina, Alzinetta, Fargani, Borgile, Romia, Passamorrone, Castagniti, Serra Pilata, Coschi, Tavolone, Bocca Ceraso, Campagna, Calendola, Persico, Pondurale, Copano, Santo Martino
Comuni confinanti Cleto, Grimaldi, Lago, Martirano (CZ), Martirano Lombardo (CZ), San Pietro in Amantea, Serra d'Aiello
Altre informazioni
Cod. postale 87031
Prefisso 0982
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078004
Cod. catastale A102
Targa CS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 808 GG[2]
Nome abitanti aiellesi
Patrono san Geniale martire
Giorno festivo prima domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aiello Calabro
Posizione del comune di Aiello Calabro all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Aiello Calabro all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Aiello Calabro è un comune italiano di 1.857 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Aiello è un piccolo paesino, arroccato sulle colline dell'entroterra tirrenico, che affonda le sue radici nel passato remoto. A chi si trovasse a passare da questa cittadina medioevale appaiono subito particolarmente suggestivi lo sperone roccioso e i resti del Castello che domina il borgo principale, e la verdeggiante natura circostante. L'impianto urbanistico e architettonico dell'abitato tradiscono subito le sue origini antiche. Un giro per le viuzze che attraversano il centro ci svelano le bellezze di Aiello. Il palazzo Cybo Malaspina (XVI secolo), gli altri palazzi signorili del sei-settecento, le chiese, la bella e rinascimentale Cappella Cybo presso l'ex Convento degli Osservanti. E poi la montagna con i suoi alberi secolari e il boschetto del Casellone con i suoi chioschi attrezzati per trascorrervi una giornata immersi nel verde della natura. Un breve soggiorno, in questo paesello che si pone a metà strada tra il mare (10 minuti dalla costa amanteana) e la montagna, non è sufficiente per assaporare e gustare le bellezze che si offrono al visitatore. Con la calma necessaria si potranno scoprire tutte le particolarità dell'ingegno locale e i prodotti della gastronomia di questa terra: gli insaccati e i formaggi, i sottoli, i prodotti da forno, i fichi lavorati del cosentino. Le occasioni per mangiare tali prelibatezze non mancano. A cominciare dai punti ristoro di alcune aziende agrituristiche, ai ristorantini del centro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Calabria.

I segni della storia in questo piccolo ma suggestivo paese di Calabria sono ben visibili. Le origini (sebbene alcuni hanno sostenuto fosse la mitica Tilesio, città greca) risalgono ai Romani (il nome Agellus, piccolo campo, da cui deriva il nome attuale ne è una chiara testimonianza). Posto in un luogo strategico, per il controllo delle vie di comunicazione (una deviazione della Via Capua-Rhegium passava proprio da qui), Aiello è stato nel corso dei secoli al centro di aspre lotte di potere. I Saraceni del vicino Emirato di Amantea, come racconta la leggenda, nel tentativo di farlo capitolare “per fame”, furono persuasi a desistere dal genio degli aiellesi che per dimostrare di avere scorte a sufficienza, dalle mura del castello lanciarono delle pizze di formaggio ottenute dal latte delle loro donne. I normanni, nel 1065, guidati da Roberto il Guiscardo lo assediarono per quattro mesi, prima di ottenerne la resa. L'importanza di questo lembo di terra “…grossa, nobile, et civile” è dimostrata nel corso delle alterne vicende storiche. Con gli Aragonesi, il feudo aiellese, dai Sersale fu assegnato al viceré di Calabria e conte di Ajello, Francesco Siscar. Tale periodo per Aiello è molto florido e si registra una notevole espansione demografica, sociale ed economica che continua con il Viceregno spagnolo in cui cresce l'agricoltura e la produzione della seta. Nel 1566 il Feudo aiellese viene acquistato per 38 mila ducati dal principe di Massa, Alberico Cybo Malaspina. Con questa famiglia di origini liguri toscane, che mantenne la proprietà del feudo sino all'eversione della feudalità, lo “Stato di Aiello” passa da contea a marchesato e poi a ducato nel 1605. A questo periodo si devono alcune delle più pregevoli testimonianze architettoniche artistiche e storiche del Borgo antico: il palazzo Cybo e la omonima cappella gentilizia. Ma anche il castello, “una delle prime fortezze del regno”, come ebbe a definirlo Leandro Alberti nel 1525-6, che fu scelta come dimora dal cavaliere Francesco Cybo, dove organizzò una ricca biblioteca con opere rarissime. Nel decennio francese la cittadina passa nella giurisdizione del cantone di Belmonte, quindi nel governo di Rogliano, sino al 1811, anno in cui diventa capoluogo di Circondario (comprendente Terrati, Serra, Lago, Laghitello, Pietramala e Savuto). Dopo vi fu: la Restaurazione borbonica, poi Garibaldi che unì l'Italia, il Brigantaggio, e il terremoto del 1905 che distrusse buona parte dell'abitato. Nel 1864 prese il nome di Aiello di Calabria che mutò poi nel 1928 in Aiello Calabro, incorporando Cleto e Serra, i quali divennero comuni autonomi il primo nel 1934, il secondo nel 1937.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile della Chiesa Matrice.
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore (o Chiesa Matrice).
  • Chiesa di San Giuliano.
  • Chiesa dei Santi Cosma e Damiano.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Cybo-Malaspina.
  • Palazzo Giannuzzi-Viola.
  • Palazzo Viola.
  • Palazzo dei Belmonte.
  • Palazzo Civitelli.
  • Palazzo De Dominicis.
  • Palazzo Di Malta.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Residenti stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Istituzioni, enti ed associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 è stata inaugurata una biblioteca civica, allestita nei locali dell'ex-convento dei minori osservanti, dotata di circa un migliaio di volumi e di tavoli da lettura e computer. Al momento risulta tuttavia chiusa.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Aiello è sede centrale dell'istituto comprensivo statale Aiello-Cleto-Serra d'Aiello. In particolare, vi hanno sede una scuola dell'infanzia, una scuola elementare, una scuola media inferiore.[4]

Persone legate ad Aiello[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di San Geniale martire (5 febbraio e prima domenica di maggio). Il corpo del santo venne riesumato dalle catacombe di San Lorenzo a Roma nel 1656 e per volere del cardinale Alderano Cybo, nipote del signore di Aiello, trasferito in quel feudo, dove giunse il 26 luglio 1667. Il 6 maggio 1668 il vicario generale della diocesi di Tropea Orazio D'Amato fece la ricognizione della reliquia e, pare, trovò il corpo intatto. Da allora il santo è patrono di Aiello, e viene celebrata la sua festa ogni prima domenica del mese per ricordare la sua adozione a patrono. Dopo il terremoto del 1783, il santo viene festeggiato anche il 5 febbraio.[5]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • La Rosa d'Ajello, di Sergio Ruggiero (2009). Questo romanzo storico è ambientato nell'Aiello del 1269, nella cornice storica dell'assedio angioino. Ha riscosso un notevole successo, tanto da essere arrivato alla seconda ristampa in due anni e da aver vinto il terzo posto al premio letterario di Calabria e Basilicata di Trebisacce.[6]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Istituto comprensivo Aiello-Cleto-Serra. URL consultato il 17-08-2011.
  5. ^ Estate 2011 - Eventi e sagre - Festa di San Geniale martire. URL consultato il 18-08-2011.
  6. ^ La Rosa di Aiello di Sergio Ruggiero giunge Terza in Tirrenonews, 21 agosto 2010. URL consultato il 22 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2010).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]