Guglielmo II di Sicilia

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Guglielmo II dedica la Cattedrale di Monreale alla Vergine (mosaico, XII sec.)

Guglielmo II di Sicilia (1153 – Palermo18 novembre 1189) era discendente della famiglia degli Altavilla. Re di Sicilia (1166-1189), fu uno dei monarchi normanni che ebbe la maggiore benevolenza popolare.

« E quel che vedi ne l'arco declivo,
Guglielmo fu, cui quella terra plora
che piagne Carlo e Federigo vivo:
ora conosce come s'innamora
lo ciel del giusto rege, e al sembiante
del suo fulgore il fa vedere ancora. »
(Dante, Paradiso, canto XX, linee 61-66)

Indice

[modifica] Biografia

 Duomo di Monreale, il più grande progetto edilizio del regno di Guglielmo, che è sepolto qui con i suoi genitori.
Duomo di Monreale, il più grande progetto edilizio del regno di Guglielmo, che è sepolto qui con i suoi genitori.

Guglielmo salì al trono tredicenne alla morte del padre Guglielmo I di Sicilia nel 1166 sotto tutela della regina madre Margherita di Navarra. Il regno di Sicilia veniva da un triste periodo di lotte intestine dovute ad una serie di lacerazioni fra la nobiltà, il clero ed il popolo probabilmente anche accentuato dal carattere poco mite di Guglielmo I. Divenuto maggiorenne, Guglielmo II venne incoronato Re di Sicilia nel 1172 con l'appoggio di Gualtiero Offamilio, del clero e dell'aristocrazia. Di Guglielmo II, rispetto al padre, i cronisti dell'epoca sottolinearono spesso, oltre alla bellezza, la correttezza nell'esercizio delle funzioni ed il rispetto per le leggi ed il popolo, l'istruzione e la mitezza d'indole tutte qualità che valsero al normanno l'appellativo di Buono. Il re inoltre, riuscì a godere di un periodo di relativa stabilità e riappacificazione nelle relazioni fra le diverse fazioni.

Portale gotico, Abbazia di Santa Maria di Maniace
Portale gotico, Abbazia di Santa Maria di Maniace

A Palermo il 13 febbraio 1177, Guglielmo sposò Giovanna Plantageneto (1165-1199), figlia di Enrico II d'Inghilterra e sorella di Riccardo Cuor di Leone.

Il regno di Guglielmo fu particolarmente proficuo per le arti in Sicilia. Fra le opere avviate da Guglielmo merita una citazione il duomo del monastero benedettino di Monreale, realizzato con il beneplacito di Papa Lucio III e l'Abbazia di Santa Maria di Maniace, fortemente voluta dalla regina madre Margherita. Anche la splendida costruzione della la Zisa avviata dal predecessore Guglielmo I fu completata sotto il suo regno.

La sua inusitata tolleranza verso i suoi sudditi musulmani (che tanto scandalizzava i cristiani benpensanti ed esasperava il Papa) viene attestata dal noto viaggiatore Ibn Jubayr che, nella sua Rihla (Viaggio), ricorda come nel terremoto del febbraio 1169, egli s'aggirasse nella reggia affermando ai suoi diversi servitori:

« Che ciascuno preghi il Dio ch'egli adora! Chi avrà fede nel suo Dio, sentirà la pace in cuore »
(Trad. di Michele Amari, in: Storia dei Musulmani di Sicilia, Catania, Romeo Prampolini, 1933-39, vol. III, parte II, p. 542)

L'atmosfera nel suo regno non era inquinata da odio inter-religioso: «E pur l'universale della popolazione non aborriva per anco i Musulmani - afferma Michele Amari nel suo capolavoro[1] - ... la voce del muezzin non facea ribrezzo nelle grandi città... onde gli eunuchi, gaiti o paggi che dir si vogliano, esercitavano gli ufficii di corte sotto quel velo sottilissimo d'ipocrisia che li facea apparire cristiani... Guglielmo accogliea con onore i Musulmani stranieri, medici e astrologhi e largìa denaro a' poeti... i Musulmani soggiornavano in alcuni sobborghi senza compagnia di Cristiani; un qâdî amministrava la loro giustizia; frequentavan essi le moschee e ciascuna era anco scuola: fiorivano i loro mercati...[2]».

Secondo resoconti successivi al 28 agosto 1185 Guglielmo avrebbe chiesto ai suoi vassalli di giurare fedeltà a Costanza come sua legittima erede, è bene tuttavia non accordare troppo peso a questa testimonianza priva di concordanza nelle fonti.

Guglielmo venne sepolto ai piedi dell'altare maggiore del Duomo di Monreale. Chi officiava la Messa doveva inginocchiarsi sulla tomba di Guglielmo. Il Cardinale Torres nel 1500 diseppellì il corpo del re e gli fece costruire un sepolcro rinascimentale, accanto a quello del padre Guglielmo I.

[modifica] Note

  1. ^ Storia dei Musulmani di Sicilia, cit., p. 544.
  2. ^ Storia dei Musulmani di Sicilia, cit., p. 545.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

Predecessore: Re di Sicilia Successore:
Guglielmo I 1166–1189 Tancredi I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Guglielmo I {{{data}}} Tancredi
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