Cerignola

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Cerignola
comune
Cerignola – Stemma Cerignola – Bandiera
Cerignola – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Antonio Giannatempo (PdL) dal 12/04/2010
Territorio
Coordinate 41°16′00″N 15°54′00″E / 41.266667°N 15.9°E41.266667; 15.9 (Cerignola)Coordinate: 41°16′00″N 15°54′00″E / 41.266667°N 15.9°E41.266667; 15.9 (Cerignola)
Altitudine 120 m s.l.m.
Superficie 593,71 km²
Abitanti 57 007[2] (30/06/2012)
Densità 96,02 ab./km²
Frazioni Angeloni, Borgo Libertà, Borgo Tressanti, Cerignola Campagna, Moschella, Pozzo Terraneo
Comuni confinanti Ascoli Satriano, Canosa di Puglia (BT), Carapelle, Lavello (PZ), Manfredonia, Ordona, Orta Nova, San Ferdinando di Puglia (BT), Stornara, Stornarella, Trinitapoli (BT), Zapponeta
Altre informazioni
Cod. postale 71040, 71042[1]
Prefisso 0885
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071020
Cod. catastale C514
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 465 GG[3]
Nome abitanti cerignolani
Patrono Madonna di Ripalta
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerignola
Posizione del comune di Cerignola nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Cerignola nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Cerignola (IPA: [tʃeriɲˈɲɔ:la], Ceregnòule[?·info] in dialetto cerignolano) è un comune italiano di 57064 abitanti Dato Istat della provincia di Foggia in Puglia, situata nella valle dell'Ofanto sulle alture che delimitano il Basso Tavoliere. Gli abitanti della città, prendono il nome di cerignolani o, più raramente, cerignolesi[4][5].

È il terzo comune d'Italia per estensione, dopo Roma e Ravenna, e il primo in Italia non capoluogo di provincia.

La storia della città risulta essere incerta, anche a causa del Terremoto del 1731 che distrusse la quasi totalità del borgo medievale (più noto con l'appellativo di Terra Vecchia); il rinvenimento, nel territorio cittadino, di iscrizioni e reperti archeologici, comproverebbe che lo sviluppo della città ebbe inizio con la dominazione romana, durante la quale divenne municipium.

Il primo documento che menziona la città è il "Codice diplomatico barese", datato 1150, in cui si cita una "domum Malgerii Cidoniole". Nel 1503 qui si combatté la battaglia tra francesi e spagnoli per il possesso del Regno di Napoli; dallo scontro uscirono vincitori gli iberici guidati da Consalvo da Cordova, che ebbe la meglio sul rivale Louis d'Armagnac, duca di Nemours.

Da ricordare le lotte contadine guidate da Giuseppe Di Vittorio, che consentirono il riconoscimento di maggiori diritti ai lavoratori della terra ed il famoso 50% ai mezzadri, nonché una forte affermazione del ruolo sindacale in Italia.

Cerignola è sede vescovile della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano[6].

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.
Parte del Tavoliere visto dal satellite

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La città è situata nella valle dell'Ofanto, un lembo di terra che costeggia i lati dell'omonimo fiume, sulle alture che delimitano il margine meridionale del Tavoliere (Basso Tavoliere); a dorso dei bacini dei fiumi Ofanto e Carapelle e tra le campagne di un territorio tra i più vasti e fertili della Puglia.

La città è posta a 15°54' gradi est di longitudine ed a 41°16' gradi nord di latitudine, ad un'altitudine che risulta compresa tra i 2 e i 285 metri sul livello del mare e che determina un'escursione altimetrica complessiva pari a 283 metri[7]. Il suo abitato si estende da est ad ovest per 4,48 km e da nord a sud per 3,74 km, mentre la superficie complessiva del territorio comunale, pari a 59.300 ettari, è la più estesa d'Italia dopo Roma e Ravenna.

È il secondo centro della Capitanata per numero di abitanti ed è altresì il più grosso centro agricolo della provincia di appartenenza[8].

Cerignola confina a nord-est con San Ferdinando di Puglia (14,8 km), ad est con Canosa (14,5 km), a sud con la regione Basilicata (14 km) e ad ovest con Stornara (11,2 km)[9].

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima del Tavoliere è di tipo continentale, caratterizzato da forti escursioni termiche; estati torride si contrappongono ad inverni più o meno rigidi, tuttavia la temperatura media annua si aggira sui 16 °C. Le piogge, scarse, si attestano intorno ai 600 mm e interessano soprattutto il periodo che va da settembre a febbraio; nel periodo estivo invece non sono rari fenomeni di siccità.

Dal punto di vista statistico il mese più freddo è quello di gennaio con temperature comprese tra i 4 e gli 11 gradi, il più caldo invece è quello di agosto con temperature che oscillano tra i 19 ed i 31 gradi; qualche volta d'inverno la temperatura scende sotto zero[11].

La sua posizione geografica rende il Tavoliere particolarmente esposto al maestrale, incanalato dal Gargano e dal Subappennino Dauno, che trasforma la pianura in una sorta di corridoio. Hanno rilevanza solo locale il favonio (vento caldo e sciroccale) e la bora[12].

Mese[11] Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Temperatura massima (°C) 11,4 12,5 15,2 19,1 23,9 28,5 31,4 31,3 27,2 21,7 16,6 13,1
Temperatura minima (°C) 4,1 4,3 6,0 8,5 12,4 16,3 18,9 19,2 16,3 12,4 8,5 5,6
Temperatura media (°C) 7,8 8,4 10,6 13,8 18,2 22,4 25,1 25,2 21,8 17,1 12,5 9,3
Precipitazione (mm) 52 50 40 39 36 26 23 26 46 59 61 56
Umidità (%) 76,1 74,5 73,1 71,0 69,1 65,0 61,0 61,9 68,5 73,8 75,7 76,4

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio circostante la città non presenta una rilevante idrografia superficiale a causa della carenza di rilievi montuosi, della scarsità delle piogge e dell'elevata permeabilità del terreno; soprattutto quest'ultimo fattore consente all'acqua piovana di penetrare nel sottosuolo e nella falda acquifera impedendo l'arricchimento di fiumi e torrenti. L'unico corso d'acqua che lambisce l'agro cittadino è l'Ofanto, dal carattere torrentizio, che alimenta l'invaso idrico della marana di Capacciotti dando così vita all'omonimo lago artificiale indispensabile (vista la mancanza d'acqua) per l'irrigazione[12].

A differenza dell'idrografia superficiale, quella sotterranea risulta molto interessante; difatti la permeabilità del terreno e la sua uniformità permettono all'acqua piovana di penetrare facilmente nel sottosuolo in corrispondenza con il livello del mare, formando una falda sotterranea anch'essa utilizzabile per l'irrigazione dei campi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Le ipotesi avanzate nel spiegare l'etimologia del nome della città sono due: la prima teoria prevede che il nome derivi probabilmente da Cerere, dea delle messi[14]; la seconda invece prevede che il toponimo derivi da Ceriniola, in ricordo della città distrutta dal sovrano degli Epiri, Alessandro il Molosso[14].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Cerignola e Storia della Puglia.

Ceriniola (o Keriniola) fu un centro normanno di notevole importanza sorto sulle ceneri di un insediamento del 300 a.C. noto con il nome di Cerina (o Kerina). La posizione strategica della città sull'antica via Traiana permise, sotto la famiglia degli Angioini, un forte sviluppo che ne accrebbe l'importanza, sia sotto il profilo agricolo che commerciale. Nel 1418 divenne feudo della famiglia Caracciolo.

Il 28 aprile 1503 la città fu teatro dello scontro che vide affrontarsi francesi e spagnoli per il possesso del Regno di Napoli; il conflitto, passato alla storia con il nome di "battaglia di Cerignola", vide trionfare gli ispanici guidati da Consalvo da Cordova[15].

Nel Seicento il feudo passò in mano alla famiglia Pignatelli che lo mantenne per l'importanza agricola e commerciale. Nel 1731 un devastante terremoto colpì la città distruggendo la quasi totalità dei monumenti e delle abitazioni più antiche[16][17][18][19].

I primi dell'Ottocento furono contraddistinti da un forte sviluppo urbanistico favorito anche dalla crescita economica che interessò la città in seguito alla bonifica del territorio. L'agricoltura ha da sempre rivestito un ruolo di primo piano per l'economia cittadina e questo ha permesso a Cerignola di essere tra le protagoniste della scena agricola nazionale, tant'è vero che nel secondo dopoguerra si è assistito alla nascita di numerose imprese industriali e di trasformazione dei prodotti agricoli.

Nel periodo 1944-45, durante la seconda guerra mondiale, Cerignola ospitò il 461º Gruppo Bombardieri dell'aeronautica militare statunitense, sul cui sito è possibile osservare alcune fotografie dell'epoca[20].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Cerignola-Stemma.png
Cerignola-Gonfalone.png

Lo statuto comunale[21] della città di Cerignola afferma che:

« Il Comune di Cerignola adotta il gonfalone e lo stemma nello stesso riprodotto, così come riportato nel documento a firma di Vittorio Emanuele III del 3 gennaio 1943, come modificato a seguito della concessione del titolo di "città" disposta con decreto del Presidente della Repubblica del 24 febbraio 2000. »

Lo stemma comunale riproduce una cicogna che spezza un serpente, in ricordo della leggenda che narra la salvezza della città ad opera delle cicogne durante un'invasione di serpenti. I due terzi superiori dello sfondo sono celesti, ad indicare il cielo limpido, mentre il terzo inferiore è giallo, ad indicare il frumento, il principale prodotto dell'agricoltura cerignolana. Lo stemma è quello concesso da Vittorio Emanuele III con Regio Decreto in data 3 gennaio 1943, modificato con Decreto del Presidente della Repubblica in data 24 febbraio 2000 a seguito della concessione del titolo di città.

Relativamente all'uso del gonfalone, lo stesso statuto[22] così si pronuncia:

« L'uso del gonfalone è disciplinato da apposito regolamento. »

Il gonfalone è costituito da un drappo quadrangolare riccamente ornato con frange dorate e diviso in due bande orizzontali blu e gialla che riprendono i colori della città; caricato dello stemma cittadino suindicato, presenta l'iscrizione centrata (convessa verso l'alto): CITTÀ DI CERIGNOLA. Due bullette dorate sono poste a spirale su entrambi i lati mentre sulla sommità è collocata una freccia decorata con un fregio; quest'ultima presenta una cravatta frangiata tricolore che riporta lo stemma della Repubblica Italiana[23].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Cerignola vanta la presenza di diversi luoghi e monumenti di interesse: la "Terra Vecchia", la Chiesa di S. Agostino, la Chiesa Madre, la Torre Alemanna, il Castello, la Torre dell'Orologio, il Palazzo Carmelo, il Teatro Mercadante, il Duomo Tonti, il Piano delle Fosse e la Colonna Miliare.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiese di Cerignola.

In città sono presenti molti edifici religiosi, i più antichi di questi si trovano nel suo nucleo storico: la Terra Vecchia. È nel borgo antico che troviamo infatti sia la Chiesa madre, l'antica cattedrale costruita nel XI-XII secolo, che la chiesa di Sant'Agostino risalente al XV secolo.

L'ottima posizione di Cerignola rispetto alle principali arterie stradali, portò diversi ordini monastici a stabilirsi in città, dove costruirono cappelle e conventi. Queste costruzioni, inizialmente fuori dalla cinta muraria, con l'espansione dell'abitato si ritrovarono inglobate nel centro cittadino e videro aumentare la loro importanza all'interno della comunità. È il caso ad esempio della chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo, edificio del XVI secolo in stile barocco. Più recente ma indubbiamente maestoso è invece il Duomo Tonti, costruito con lascito ereditario di Paolo Tonti la nuova cattedrale intitolata a san Pietro apostolo, rimasta incompleta rispetto al progetto originale, che con le sue dimensioni sovrasta la città e la cui cupola è visibile da diversi chilometri di distanza[16][19].

Alle chiese cittadine si aggiungono, solitamente al crocevia di importanti strade quali ad esempio i tratturi, numerose chiese campestri sparse nel vasto agro cerignolano. Costruzioni molto spesso spartane o, più raramente, finemente decorate con affreschi, come nel caso della chiesa di Santa Maria delle Grazie in contrada "San Martino". Solitamente queste costruzioni venivano edificate per volontà delle famiglie più abbienti all'interno delle proprie masserie, altre volte sorgevano invece sulle ceneri di altri edifici, come la chiesa della Madonna di Ripalta, patrona della città, eretta dove prima vi era un tempio pagano dedicato alla dea Bona[24]. Chiesa Evangelica Elim via Formia

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Teatro comunale "Saverio Mercadante"[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teatro Saverio Mercadante.
Facciata del teatro "Mercadante"

Il Mercadante è il principale impianto teatrale di Cerignola; è situato in piazza Giacomo Matteotti, nel cuore della città. Il tabellone della stagione teatrale, gestito in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, si compone soprattutto di spettacoli di prosa e teatro per ragazzi.

Palazzi storici[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Pavoncelli visto dal Piano delle Fosse
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzi storici di Cerignola.

Numerosi sono i palazzi cittadini di valenza storica, non necessariamente appartenenti (o appartenuti) a famiglie nobili o abbienti; alcuni di questi infatti sono importanti perché testimoniano lo sviluppo raggiunto dalla città nel corso dei secoli, soprattutto nel Novecento. A titolo esemplificativo possiamo citare l'ospedale "Tommaso Russo" o ancora il teatro "Saverio Mercadante".

Certamente tra le ragioni che hanno favorito la presenza di palazzi di importanza storica e socio-economica, vi sono i numerosi avvicendamenti di popoli e feudatari che hanno interessato Cerignola[16][18][19].

Colonna miliare[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Epigrafi di Cerignola.
Colonna miliare, particolare dell'iscrizione
(LA)
« LXXXI

Imp(erator). Caesar

divi Nervae f(ilius)

Nerva Traianus

Aug(ustus). Germ(anicus). Dacic(us).

pont(ifex). max(imus). tr(ibunicia). pot(estate).

XIII imp(erator). VI co(n)S(ul). V

p(ater). p(atriae).

viam a Benevento

Brundisium pecun(ia).

sua fecit. »

(IT)
« 81 miglia (da Benevento)

L'imperatore Cesare,

figlio del divino Nerva,

Nerva Traiano,

Augusto Germanico Dacico,

pontefice massimo,

13 volte investito del potere tribunizio,

6 volte acclamato imperatore,

5 volte console,

padre della patria,

col suo denaro costruì la via

da Benevento a Brindisi »

(Iscrizione latina presente sulla colonna miliare.)

La pietra miliare, attualmente collocata all'angolo tra corso Gramsci e via Osteria Ducale, in passato era posta laddove passava la via Traiana, che congiungeva Benevento a Brindisi. Scampata al terremoto del 1731, rappresenta uno dei reperti romani più antichi presenti in città.

Nella tradizione popolare il nome con cui viene chiamata la pietra miliare è "U tïtëlë d' Moccïë" ossia "Il titolo (termine lapideo) di Moccia", con riferimento a Palazzo Moccia, accanto a cui fu collocata la miliare.

L'epigrafe è incisa su un cippo miliare in pietra calcarea rinvenuto circa tre miglia a nord di Canosa, nel tratto Ordona-Canosa della via Traiana; si è potuti risalire alla sua collocazione originaria consultando scritti noti come itinerari[25], stando ai quali la distanza da Benevento a Canosa ammonterebbe a 84 miglia (Antonino e Burdigalense) o 89 miglia (Peutingeriano), si può quindi dedurre che il miliare LXXXI si trovasse a 3 miglia da Canosa (o 5 in base all'ultimo itinerario) in direzione Cerignola.

La tradizione, invece, vuole che la miliare fu rinvenuta sul Piano di San Rocco, nei pressi della chiesa dei Padri Domenicani. Difatti, la strada che conduce fino al Piano San Rocco si chiama, appunto, Strada Consolare.

Il testo dell'epigrafe è di tipo monumentale con dimensione dei caratteri decrescente; l'iscrizione è dedicata a Marco Ulpio Traiano, figlio adottivo del suo predecessore Nerva (come si evince dal termine filius). Il cippo presenta tutti gli appellativi legati all'imperatore ed alle sue vittorie sul campo di battaglia (germanicus e dacicus) ed elenca inoltre le cariche da lui ricoperte. Pietro Stefanoni nel XVII secolo è il primo a citare il cippo, mentre Dello Iacono è il primo che ne indica la collocazione in città.

La colonna è alta all'incirca 175 cm e presenta un diametro pari a 61 cm. Per quanto riguarda, invece, lo specchio epigrafico, questo risulta alto 88 cm e largo 72[26].

Casa di Pietro Mascagni[modifica | modifica sorgente]

Facciata della casa in cui visse Mascagni

L'abitazione, ubicata nell'omonima via al civico 21, ospitò il compositore Pietro Mascagni durante la sua permanenza in città dal 1887 al 1892; in questo periodo il Maestro diresse per tre anni la filarmonica locale e compose quasi la totalità della Cavalleria Rusticana, opera del verismo ottocentesco[4][27].

Torre dell'orologio[modifica | modifica sorgente]

La Torre dell'orologio

La costruzione risale al XIX secolo e sostituì la precedente torre dell'orologio fatta abbattere dal conte d'Egmont nel 1804; in passato era molto più alta ma fu danneggiata gravemente da un fulmine che la colpì nel 1866. Segna l'ingresso sud alla Terra Vecchia attraverso largo Costantino Imperatore (già piazza del Torneo). La torre si erge come soluzione angolare del palazzo La Rochefoucauld (poi diventato palazzo Cantatore)[16][28].

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Fossa Granaria con relativo cippo identificativo
Pianta del centro storico
Veduta generale di Torre Alemanna

Piano delle Fosse del grano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fosse Granarie (Cerignola).

Le Fosse Granarie testimoniano un tipo di conservazione dei cereali in passato ampiamente diffuso in Capitanata. Il sito di Cerignola è l'unico ad essersi conservato ed in cui è ancora possibile osservare questi particolari silos; risulta quindi palese la sua valenza sul piano archeologico e sociale[29].

Il Piano delle Fosse è situato in prossimità del centro cittadino ed è composto da centinaia di silos sotterranei identificati per mezzo di appositi cippi su cui è inciso un numero progressivo e le iniziali del proprietario. Il piano comprende, inoltre, i magazzini utilizzati dalle compagnie di sfossatori, ovvero coloro i quali partecipano alle operazioni di carico ed estrazione del grano[16][17][18][19][24].

Borgo Medievale (Terra Vecchia)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Terra Vecchia.

Il borgo antico, meglio noto con l'appellativo di Terra Vecchia, è il nucleo originario da cui si è sviluppata la città; la sua origine risale con tutta probabilità all'epoca romana, durante cui il centro era un insediamento di scambio. Situato a nord, in passato era circondato da una cinta muraria con castello e torri, è caratterizzato da viuzze tortuose e strette e presenta abitazioni molto diverse tra loro; l'eterogeneità dei nuclei abitativi è imputabile al periodo in cui essi sono stati costruiti ed al ceto che li abitava.

Tra i monumenti maggiori del centro storico troviamo la chiesa madre, ovvero l'antica cattedrale, intitolata a san Francesco d'Assisi, che risulta essere anche l'edificio religioso più antico della città. La mancanza di molte testimonianze del passato è ascrivibile al terremoto del 1731, che danneggiò gran parte degli edifici del borgo, quale il castello che rimase semidistrutto[16][17][18][19].

Torre Alemanna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torre Alemanna.

Torre Alemanna è un complesso monumentale risalente al XIII secolo situato a Borgo Libertà, frazione distante 18 chilometri dalla città, in prossimità di importanti arterie stradali utilizzate durante la transumanza. Il sito presenta edifici diversi tra loro (o la cui funzione è stata riconvertita) a causa dei molteplici ruoli da esso assolti nel corso dei secoli; troviamo infatti una chiesa, gli alloggi per i cavalieri, un palazzo dell'abate e naturalmente la torre.

I vincoli a cui è stata sottoposta Torre Alemanna a partire dal 1983[30], hanno permesso l'avvio di interventi di restauro della stessa. Di recente alcuni scavi hanno inoltre portato alla luce ulteriori reperti relativi al complesso[16][17][18][19][31].

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Con 59.046 residenti, Cerignola è il centoseiesimo comune italiano per popolazione.

Abitanti censiti[33]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Il 1 ° gennaio 2011, alcune 1.118 immigrati [2] ufficialmente vivono a Cerignola per un totale di 1,89 per cento. Molti dei migranti che vivono nella zona di lavoro nei campi agricoli della zona circostante.

La stragrande maggioranza degli immigrati è originaria dell'Europa Orientale. I gruppi più numerosi sono i seguenti:

  1. Romania Romania: 499
  2. Albania Albania: 214
  3. Ucraina Ucraina: 162
  4. Polonia Polonia: 115
  5. Bulgaria Bulgaria: 37
  6. Slovacchia Slovacchia: 12

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

I dialetti della Puglia
« Quannë la gattë non gë sté u sorgë abballë
(Quando la gatta non c'è i topi ballano) »

Il dialetto cerignolano è la variante cittadina del dialetto foggiano che, come gli altri dialetti pugliesi settentrionali appartiene al ceppo dei dialetti italiani meridionali.

Come gli altri dialetti pugliesi settentrionali, tra le vocali atone il cerignolano ha mantenuto intatta solo la "a" in posizione protonica; tutte le altre vocali atone risultano ridotte alla vocale indistinta schwa. le vocali toniche, viceversa, si sono rotte in dittonghi, come ad esempio in "sèïtë" ("seta") o "scoüpë" ("scopa"). Caratteristica è anche l'assimilazione dei gruppi "nd" e "ld" in "nn" e "ll", come in "quannë" ("quando") e "callë" ("caldo")[34].

Religione[modifica | modifica sorgente]

Territorio della diocesi
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

La confessione religiosa che conta più fedeli è quella cattolica romana. Cerignola, che dal XVI secolo era arcipretura nullius diocesis divenne sede vescovile nel 1819 e venne unita aequae principaliter alla diocesi di Ascoli Satriano[35]. Dal 1986 le due diocesi sono state unite in forma piena e la diocesi risultante ha assunto il nome di diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano. Essa è suffraganea dell'arcidiocesi di Foggia-Bovino e appartiene alla regione ecclesiastica Puglia.

A Cerignola è presente inoltre una comunità evangelica valdese, nata tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento in seguito al trasferimento in città del predicatore Salvatore Comei. Il primo locale di culto pubblico fu aperto il 30 settembre 1906[36].

La locale comunità dei Testimoni di Geova, sorta negli anni venti per una scissione all'interno della comunità valdese cerignolana ad opera del pastore Giuseppe Banchetti, è la più antica della Puglia[37].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • La biblioteca comunale della città di Cerignola, fondata nel 1921 dal bibliotecario professor Saverio Pugliese, si inserisce nel Sistema Bibliotecario Provinciale di Foggia a cui la stessa aderisce (codice biblioteca: FG0037). Svolge il ruolo di biblioteca di conservazione e di biblioteca pubblica, con un patrimonio che ammonta a 22.000 volumi così suddivisi: 2 cinquecentine, 10 volumi del 1600, 110 volumi del 1700, 1.600 volumi del fondo preunitario che va fino al 1860 e 7.260 volumi che vanno dal 1861 al 1945; i rimanenti volumi costituiscono il fondo moderno. La struttura fa inoltre parte del consorzio, il cui scopo è valorizzare e salvaguardare il patrimonio culturale appartenente al territorio in cui si trova la biblioteca consorziata.

Altre biblioteche presenti in città sono:

  • Biblioteca del Centro Regionale Servizi Educativi e Culturali. CRSEC FG/34
  • Biblioteca diocesana - sezione di Cerignola

Ricerca[modifica | modifica sorgente]

A Cerignola ha sede il C.E.R.C.A.T. (Centro di Esposizione, Ricerca e Consulenza sugli Ausili Tecnici), ossia una struttura tecnico-scientifica che si pone l'obiettivo di sviluppare tecniche, sistemi e apparati innovativi di ausilio a supporto dei disabili. Il centro, inoltre, si occuperà di mettere a punto metodi e procedure di qualificazione e certificazione di ausili e di attivare la partecipazione congiunta a progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

L'edificio ospiterà al suo interno anche una fiera permanente utile a far conoscere tutte le tecnologie e gli ausili di ultima generazione, indispensabili a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari; nella stessa sede sarà anche installato un prototipo di casa domotica[38][39][40].

Scuole[modifica | modifica sorgente]

In città sono presenti[41]:

  • 19 scuole primarie, di cui 8 private;
  • 6 scuole secondarie di primo grado;
  • 9 scuole secondarie di secondo grado, di cui 2 licei, 2 istituti professionali e 5 istituti tecnici, tra i quali l'Istituto agrario "Giuseppe Pavoncelli".

Musei[modifica | modifica sorgente]

Le strutture museali presenti in città sono due:

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Museo del grano.
  • Il Museo del grano è dedicato unicamente a questo cereale, gli allestimenti presenti nelle varie sale descrivono, infatti, tutte le fasi della sua lavorazione: dalla bruciatura delle stoppie alla macinazione e trasformazione, passando per semina, erpicatura, trebbiatura, setacciatura e conservazione. Il museo è stato allestito nel 1992 dall'Associazione di Studi Storici "Daunia Sud" ed è attualmente in via di sistemazione all'interno del complesso Ex Opera Pia Monte Fornari, palazzo molto vasto e vecchia sede dell'ordine dei domenicani in corso di ristrutturazione.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Museo etnografico cerignolano.
  • Il Museo Etnografico Cerignolano, ideato e realizzato nel 1979 dal professor Matteo Stuppiello, conserva oggetti legati alle tradizioni religiose e agli antichi mestieri; la collezione è composta da circa 2.000 pezzi tra manufatti di arte sacra minore, attrezzi da lavoro e costumi della civiltà contadina.

Un terzo museo, dedicato alla ceramica, dovrebbe essere realizzato presso il complesso monumentale di Torre Alemanna al termine dei lavori di restauro[18].

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • Radio T.R.C.

Grande lustro ebbero negli anni settanta e ottanta Radio Ofanto, Radio Cerignola1, Radio Antenna Libera, Radio Arcadia e Radio Città.

Stampa[modifica | modifica sorgente]

Quotidiani[modifica | modifica sorgente]
  • Lanotiziaweb.it, l'unico quotidiano on-line di Cerignola
  • Il Quotidiano Italiano - Foggia
  • La Gazzetta di Capitanata, edizione locale de La Gazzetta del Mezzogiorno
  • Il Corriere di Cerignola, all'interno de Il Corriere del Sud
  • www.marchiodoc.it - il primo sito di informazione a Cerignola
Periodici[modifica | modifica sorgente]
  • IlCerignola.it (settimanale)
Case editrici[modifica | modifica sorgente]
  • Enter Edizioni
  • Homo Mediterraneus
  • Nicorelli
  • Reddavide Michele

Cinema[modifica | modifica sorgente]

« Accademia della crusca di Cerignola, azzo! »
(Tratto da: Roba da Ricchi con Lino Banfi.)

Numerose sono le pellicole della commedia all'italiana in cui viene citata Cerignola. Si ricordano tra le tante: Roba da ricchi, Vieni avanti cretino e Grandi magazzini con Lino Banfi, Il barbiere di Rio con Diego Abatantuono, Natale in India con Christian De Sica e Massimo Boldi o ancora Febbre da cavallo - La mandrakata e Un'estate ai Caraibi con Gigi Proietti. Inoltre, a Cerignola, alla fine degli anni cinquanta, fu interamente girato il film Gambe d'oro, con protagonista Totò. Recentemente in città è stata girata parte della fictiontelevisiva "Pane e Libertà", trasmessa su Rai 1 e dedicata al concittadino Giuseppe Di Vittorio.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina cerignolana e Cucina pugliese.
Scaldatelli cerignolani

La cucina cerignolana si fonda sulla tradizione contadina e mediterranea, risulta infatti fortemente legata alle produzioni agricole che caratterizzano la zona, ovvero: l'olio d'oliva, il grano e gli ortaggi[42].

Persone legate a Cerignola[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Riti della Settimana santa[modifica | modifica sorgente]

  • Lunedì, martedì santo: le congregazioni, dalla più recente alla più antica in termini di fondazione, si recano presso la cattedrale in divisa di penitenza, ovvero: camice bianco con cappuccio, cingolo in vita e piedi scalzi.
  • Mercoledì santo, al vespro: la Chiesa diocesana, ministri istituiti, congregazioni varie, pii sodalizi, si riuniscono nella cattedrale per la Messa Crismale con la benedizione dell'olio crismale e degli altri oli santi. Il rito solenne è officiato dal vescovo.
  • Giovedì santo: durante la messa in Coena Domini si assiste alla lavanda dei piedi dei discepoli, solitamente rappresentati da ragazzi che ricevono del pane a forma di ciambella che, una volta spezzettato, viene offerto in cambio di una regalia. Il pezzo di pane, considerato un amuleto, viene esposto sul balcone, sulla finestra o (durante i temporali estivi) all'esterno dell'abitazione degli agricoltori, per scongiurare le grandinate che altrimenti rovinerebbero il grano prima della mietitura. Dopo la messa, l'Eucaristia viene deposta nell'altare della reposizione, luogo in cui questo sacramento viene adorato. Gli altari, meglio noti come "Sepolcri", sono visitati in numero di tre (le ore di agonia di Gesù), cinque (i giorni della sua morte, il numero delle sue piaghe e quello degli strumenti della sua crocifissione) o sette (il numero delle sue parole sulla croce). Durante il giovedì vengono inoltre "legate" le campane; un tempo la mattina del sabato, oggi a mezzanotte dello stesso giorno, tutte le campane della città vengono nuovamente sciolte a distesa.
  • Venerdì santo: al mattino vi è la processione dei "Misteri" che parte dalla chiesa dell'Addolorata, al pomeriggio ha luogo la processione della "Desolata" dalla chiesa di Sant'Agostino, e la sera si celebra la processione del "Cristo morto" (anche detta del "Cristo rosso"), che parte dalla chiesa del Purgatorio. Ogni confraternita durante la processione porta in giro i gruppi sacri rappresentanti la passione di Cristo. Le confraternite sono precedute da un Cristo rosso (a cui si deve l'altro nome del rito), ovvero un confratello vestito di rosso con cingolo di corda e croce sulle spalle. La persona che solitamente impersona Cristo è un emigrante, coperto da un cappuccio rosso, la cui identità rimane ignota anche dopo la sua partenza.
  • Sabato Santo: in mattinata dalla chiesa di Sant'Antonio esce la processione delle tre Marie a cura della Confraternita della Pietà[16][43].
  • Domenica di Resurrezione: nella cattedrale viene celebrato il solenne pontificale.

Festa patronale diocesana della Madonna di Ripalta (6-9 settembre)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Madonna di Ripalta.
Corso Garibaldi illuminato per la festa patronale

Il rito dell'8 settembre è senz'altro una delle feste religiose più sentite dalla cittadinanza, l'intero Corso è illuminato e decorato a festa da piazza Castello fin oltre il convento dei Cappuccini. La festa dura quattro giorni ed è caratterizzata da grandiose luminarie in tutta la città, bande che girano per il paese, orchestre che suonano in piazza e dal concerto di un cantante di musica leggera.

Si inizia il 6 settembre: a conclusione di un devoto novenario che richiama pellegrini e devoti da ogni parte della diocesi, alle ore 23 nella cattedrale inizia la celebrazione solenne dell'ascensione in trono dell'icona bizantina.

Il giorno 7 settembre, giorno di vigilia: se cade dal lunedì al sabato, la sera, alle ore 19.30, apertura in cattedrale della festa con i solenni vespri pontificali. Vi partecipa tutto il clero diocesano, ministri istituiti e congregazioni. Se cade di domenica si celebra la Santa Messa presieduta dal vescovo.

L'8 settembre, solennità della Natività della Vergine Maria, festa della Madonna di Ripalta. Sante messe dalle prime ore del mattino in cattedrale (ore 7, 8, 9, 10.30 solenne messa pontificale, 12.15 e 18.30). Molto atteso ogni anno il solenne pontificale del vescovo, con tutto il clero diocesano e le congregazioni religiose, autorità civili e militari. La sera, se la festa è preceduta dalla domenica, prima della processione si celebrano i vespri pontificali. Vi è dunque una grande processione, con il carro trionfale donato dal cavaliere Giuseppe Pedone, che trasporta l'icona della Madonna, preceduto dalle confraternite e seguito dalle autorità civili, religiose e dalla banda. A mezzanotte si susseguono tre spettacoli di fuochi pirotecnici[44][45].

Il 9 settembre è dedicato alla fiera del bestiame e dell'agricoltura la mattina; mentre la sera, dalle 21.30 in poi vi è uno spettacolo di musica leggera con cantanti di fama nazionale.

Cerignola Bella[modifica | modifica sorgente]

L'evento, organizzato con il patrocinio di: Comune, Provincia e Regione, si protrae per tutta l'estate ed è caratterizzato da decine di spettacoli che spaziano dalla musica al teatro, passando per il cinema e la danza. Gli spettacoli coinvolgono l'intera città, infatti tutti i quartieri ed i borghi sono interessati da eventi appartenenti al cartellone della manifestazione[46].

RADC Summer Festival[modifica | modifica sorgente]

La manifestazione è nata nel 2006 e viene organizzata dall'associazione culturale "Radici" con il patrocinio dell'amministrazione comunale; si colloca all'interno della programmazione dell'estate cerignolana e prevede show teatrali e proiezioni di film all'aperto. L'evento clou è rappresentato dal concerto di un gruppo rock.

Festa del lavoro (1º maggio)[modifica | modifica sorgente]

In occasione della festa dei lavoratori, le diverse categorie professionali sfilano con i propri arnesi da lavoro portando in una sorta di laica processione l'icona del sindacalismo: Giuseppe Di Vittorio[47].

Fiere[modifica | modifica sorgente]

  • Fiera bacino dell'Ofanto (1º-10 dicembre): la manifestazione, nata nel 1996, è organizzata da imprenditori locali ed ha lo scopo di promuovere le produzioni tipiche; all'interno dell'area fieristica gli espositori mostrano difatti il meglio delle merci da loro prodotte e commercializzate[48].
  • Fiera del libro, dell'editoria e del giornalismo di Cerignola (settembre): l'evento è organizzato dall'associazione culturale “OltreBabele” e prevede convegni, appuntamenti, dibattiti e spettacoli. La manifestazione rappresenta anche un'occasione per scrittori ed editori emergenti di farsi notare dal pubblico. Per info: www.fieralibrocerignola.it

In città si organizza inoltre la:

  • Fiera Agricola (9 settembre)

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Pianta della città

Il tessuto urbano della città si è ampliato nel corso dei secoli a partire dal decentrato borgo antico per poi espandersi progressivamente fuori dalla cinta muraria. La struttura del centro storico presenta tutte le caratteristiche di un centro medievale sviluppatosi sulle ceneri di un vecchio abitato romano; questa tesi è avvalorata ad esempio dalla mancanza di elementi radiocentrici che caratterizzano i borghi appartenenti a questo periodo storico e che lasciano il posto ad elementi di ortogonalità caratteristici dei tessuti urbani sviluppatisi su schemi preesistenti.

Durante il XV secolo si assistette ad una prima espansione della città fuori dalle mura in direzione est e sud, in coincidenza della quale si verificò anche un modesto aumento demografico; appartengono a questo periodo il piano delle Fosse Granarie, la chiesa del Purgatorio, il palazzo del Gesù ed i conventi dei Carmelitani e dei Conventuali. Nel XVII secolo una seconda espansione interessò ancora la parte meridionale della città, e crebbe ulteriormente il numero di edifici religiosi, a cui si aggiunsero la chiesa ed il convento dei Domenicani e dei Cappuccini.

Nel XVIII secolo si susseguirono molteplici eventi nefasti, come il terremoto che nel 1731 danneggiò irrimediabilmente gran parte delle costruzioni civili e religiose più antiche. La ricostruzione si ebbe a partire dalla seconda metà del Settecento e fu caratterizzata da un'espansione caotica e non uniforme fuori dalle mura. Alcuni accadimenti storici, come l'abolizione della Regia Dogana della Mena delle Pecore di Foggia, generarono poi un forte flusso migratorio proveniente dai paesi limitrofi, tale che la città continuò la sua espansione, ancora una volta verso est, arricchendosi di importanti edifici quali, tra gli altri: il Teatro Mercadante, la scuola agraria, l'ospedale, la stazione ferroviaria e la maestosa cattedrale.

La struttura urbanistica al di fuori del nucleo originario della città è di impianto a scacchiera ottocentesco[16][17][18][19].

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Demografia delle frazioni di Cerignola, ISTAT 2001[49].

Località  m s.l.m. Popolazione
Angeloni 15 61
Borgo Libertà 252 102
Borgo Tressanti 22 46
Cerignola Campagna 60 49
Moschella 111 63
Case sparse - 2.316

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

L'economia cittadina è legata soprattutto alla lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli; la superficie totale coltivata è infatti pari a 49.146,36 ettari[50], il più alto valore a livello regionale. A riprova della propria vocazione agricola, Cerignola è ormai l'ultima città della Capitanata in cui è possibile osservare le fosse granarie, ovvero particolari silos per la conservazione del grano.

Campo di grano duro

Il settore primario risulta essere la maggiore risorsa economica della città. Di particolare rilievo è il comparto agro-alimentare, fulcro dell'economia cittadina, la cui struttura produttiva è rappresentata soprattutto da viticoltura, olivicoltura, orticoltura e cerealicoltura.

La superficie totale del territorio comunale utilizzata in campo agricolo è notevole, ciò a dimostrare l'importante ruolo che riveste l'agricoltura nell'ambito dell'economia locale. Stando al quinto censimento dell'agricoltura[50], la superficie agricola totale utilizzata nel comune ammonta a 49.146,36 ettari, il più alto valore non solo a livello provinciale ma anche a livello regionale.

Cerignola, insieme ad un'altra trentina di comuni, fa parte del comitato nazionale Città delle pesche, il cui scopo è promuovere le produzioni locali. La città è anche il territorio di riferimento per la coltivazione dell'oliva La Bella della Daunia - varietà Bella di Cerignola, prodotto che si fregia del marchio D.O.P. a partire dal 2000. La denominazione garantisce che l'olio è prodotto con olive locali, che ne esaltano le caratteristiche organolettiche tipiche come, ad esempio: aspetto velato, colore verde con riflessi gialli, odore fruttato di buona densità, sapore di oliva appena franta con piacevole nota amarognola e piccante. Questa varietà autoctona di oliva, esportata sin dai primi del Novecento, risulta essere un'attività molto importante e redditizia per la città. Cerignola è anche membro dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio. L'allevamento (che interessa suini, ovini, bovini e pollame) è molto sviluppato tanto da rappresentare un'altra importante risorsa economica.

Olive mature

Il settore secondario è in crescita: sempre più numerose sono infatti le aziende che si occupano della trasformazione dei prodotti agricoli. Si sta assistendo quindi alla nascita di un nutrito numero di industrie vinicole, olearie e conserviere (a cui si aggiungono molini e pastifici) che stanno contribuendo allo sviluppo di questo settore. Spesso il risultato delle lavorazioni di queste aziende è esportato, attraverso i grandi marchi della distribuzione, fuori dai confini regionali, a riprova dell'apprezzamento di cui godono e della validità dei prodotti.

Tra i vini di maggior pregio prodotti nel territorio di Cerignola, ci sono le varietà: Rosso di Cerignola e Rosso di Cerignola riserva, entrambi a Denominazione di origine controllata. Rilevante è la lavorazione del ferro battuto da cui si producono oggetti di uso domestico e soprammobili[51] Le industrie si concentrano nei comparti alimentari, meccanici, dei materiali da costruzione, dell'abbigliamento e del mobile[52].

Il settore terziario è ben sviluppato anche grazie alla posizione strategica della città rispetto alle principali vie di comunicazione su strada e su rotaia; quest'ultimo aspetto non può che favorire gli scambi nazionali ed internazionali. A supporto del settore primario si affiancano numerose aziende di servizi, il cui scopo è la valorizzazione delle produzioni locali al di fuori del territorio di appartenenza[53].

A Cerignola è stato inoltre realizzato un interporto, il cui scopo è l'organizzazione del traffico delle merci di un vasto territorio interprovinciale all'interno del quale operano numerose imprese che lavorano nel settore agroalimentare. L'interporto si propone come soluzione insediativa per piccole e medie imprese. La struttura logistica, la cui superficie è pari a 450.000 m²[54], a pieno regime rappresenterà un'infrastruttura completa per l'interscambio delle merci: sarà infatti collegato alla rete ferroviaria nazionale attraverso gli scali merce di Incoronata e di Foggia, con il porto di Manfredonia, con l'aeroporto di Foggia e con la strada statale 16.

Cerignola fa parte del consorzio ASI di Foggia, il cui è scopo è favorire lo sviluppo imprenditoriale affiancando enti pubblici ed aziende. La città rientra nell'Agglomerato di Cerignola-San Ferdinando di Puglia, un polo industriale che si estende su una superficie di 2.220.000 m²[55], adiacente l'Interporto di Cerignola, che fornisce supporto allo sviluppo dei comuni del Basso Tavoliere.

Le oltre seimila aziende agricole realizzano una produzione notevolissima (il cui valore aggiunto supera i 100 milioni di euro), che alimenta un cospicuo comparto agroindustriale nel quale è impegnato il 40% della popolazione attiva. Le attività industriali occupano circa 1.000 unità, con una prevalenza delle industrie alimentari e di quelle del vestiario. Le costruzioni ne occupano quasi 600; il commercio circa 1.800; i servizi più di 1.000. È cospicua la presenza di pubblici dipendenti: quasi 3.000 unità. Le società di capitale sono numerose: 191, che costituiscono il 6% delle imprese non agricole. Sono diffuse in tutti i rami produttivi. Il tasso di ricambio delle ditte è ottimale: a ogni impresa che cessa l'attività corrisponde la nascita di ben due nuove. Grave si rivela essere la situazione occupazionale, infatti la percentuale dei disoccupati è al di sopra della media provinciale[56].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

La città, sin dal XVI secolo, è al centro di una fitta rete di collegamenti sia su strada che su rotaia, è infatti raggiungibile attraverso la stazione ferroviaria, posta fuori dal centro abitato, o in alternativa attraverso i suoi due caselli autostradali. La città è inoltre attraversata da diverse strade provinciali e statali che permettono di raggiungere facilmente il centro abitato.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autostrada A14 (Italia) e Autostrada A16 (Italia).
Tracciato delle due autostrade che servono la città
Mappa d'avvicinamento alla città

Cerignola dispone di due caselli autostradali[57] attraverso cui è possibile raggiungere tutte le principali città italiane. Il casello di Cerignola est si trova sull'autostrada A14 Bologna-Taranto, mentre quello di Cerignola ovest si trova sull'autostrada A16 Napoli-Canosa. Ai due ingressi autostradali si aggiungono da nord, in senso orario, le seguenti arterie: strada statale 545 Rivolese per Manfredonia, strada provinciale 68 circum-cerignolese nord, strada provinciale 62 per Trinitapoli, strada statale 16 Adriatica per Bari, strada provinciale 95 Estarmurale di Cerignola per Canosa-Bari (ex SS 98), strada provinciale 96 per Pozzo Terraneo e Capacciotti, strada statale 529 Ofantina per Melfi, strada provinciale 95 Candela-Cerignola e strada statale 16 Adriatica per Foggia[16][24].

La strada statale Adriatica aggira a nord la città, seguendo un percorso in variante, e costituisce la tangenziale di Cerignola.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cerignola Campagna e Ferrovia Cerignola Città-Cerignola Campagna.
La stazione ferroviaria di Cerignola Campagna rispetto alla linea Foggia-Bari

In treno è possibile raggiungere la città attraverso la stazione impresenziata di Cerignola Campagna, distante circa 5 chilometri dal centro cittadino. La stazione, che si trova sulla linea Ancona – Lecce, è servita principalmente da treni regionali Trenitalia che effettuano corse sulla direttrice FoggiaBari.

Mappa della rete di trasporto pubblico urbano

Autolinee[modifica | modifica sorgente]

Compagnie di trasporto extraurbano garantiscono il collegamento dalla città verso le principali località a livello provinciale e regionale. Sono inoltre presenti compagnie nazionali ed internazionali che collegano Cerignola alle maggiori città italiane ed estere[58].

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico della città di Cerignola è affidato ad una rete di linee di autobus che collegano i diversi quartieri del centro abitato e le borgate cittadine.

In seguito al fallimento della Società Trasporto Urbano Cerignola (S.T.U.C.), aggiudicataria della concessione per la gestione del trasporto collettivo, il servizio è stato affidato alla curatela fallimentare della stessa, in modo tale da permettere all'amministrazione comunale di approntare e approvare il bando di gara per l'assegnazione del servizio e per garantire il livello occupazionale del personale dipendente S.T.U.C.

A febbraio 2010 è stato sottoscritto il contratto di servizio per l'esercizio del trasporto pubblico locale, che prevede l'affidamento del servizio per nove anni, a norma della regolamentazione comunitaria e regionale, ad un consorzio denominato Società Trasporti Cerignola – Consorzio Stabile Società consortile a responsabilità limitata (S.T.C. S.c.r.l.), costituitosi su iniziativa congiunta di alcune aziende del settore[59].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 maggio 1909 12 settembre 1909 Francesco Colucci Sindaco facente funzioni
13 settembre 1909 23 luglio 1910 Francesco Antonacci Sindaco
24 luglio 1910 22 ottobre 1910 Francesco Colucci Sindaco f.f.
23 ottobre 1910 12 luglio 1911 Giovanni Fione - Commissario regio
13 luglio 1911 10 aprile 1912 Egidio Pirro Sindaco
11 aprile 1912 6 giugno 1912 Francesco Casale Assessore anziano
7 giugno 1912 11 agosto 1914 Egidio Pirro Sindaco
12 agosto 1914 23 maggio 1919 Francesco Fiume Sindaco
24 maggio 1919 5 maggio 1921 Adolfo Salminci Sindaco
6 maggio 1921 13 gennaio 1922 Manfredo Sassi - Commissario regio
14 gennaio 1922 16 novembre 1922 Luigi Freda - Commissario regio
17 novembre 1922 21 febbraio 1923 Salvatore Vassallo - Commissario regio
22 febbraio 1923 26 febbraio 1923 Angelo Dello Russo - Commissario regio
27 febbraio 1923 14 aprile 1923 Luigi Freda - Commissario regio
15 aprile 1923 20 dicembre 1923 Domenico Farina Podestà
21 dicembre 1923 5 marzo 1925 Oreste D'Avanzo - Commissario prefettizio
6 marzo 1925 29 giugno 1926 Carmelo Romano - Commissario prefettizio
30 giugno 1926 22 marzo 1927 Antonio Balsamo - Commissario prefettizio
23 marzo 1927 9 maggio 1935 Alfredo Reibaldi - Podestà
10 maggio 1935 30 giugno 1936 Benigno Colucci - Podestà
1 luglio 1936 8 agosto 1936 Benedetto Fratepietro - Vice podestà
18 agosto 1936 30 novembre 1936 Cesare Pace - Commissario prefettizio
1 dicembre 1936 6 luglio 1937 Alfredo Dalessandro - Commissario prefettizio
7 luglio 1937 15 settembre 1938 Dario Lombardi - Commissario prefettizio
16 settembre 1938 8 agosto 1941 Marcello Cirillo Farrusi - Podestà
9 agosto 1941 14 settembre 1943 Sabino Labia - Podestà
15 settembre 1943 12 maggio 1944 Francesco Fiume - Commissario prefettizio
13 maggio 1944 13 luglio 1944 Francesco Fiume Sindaco
14 luglio 1944 27 aprile 1945 Michele Tortora - Commissario prefettizio
28 aprile 1945 14 agosto 1946 Antonio Bonito Sindaco
15 agosto 1946 7 gennaio 1950 Pasquale Specchio PCI Sindaco
8 gennaio 1950 14 febbraio 1950 Matteo Ricciardi PCI Sindaco
15 febbraio 1950 18 maggio 1950 Francesco De Sario - Commissario straordinario
19 maggio 1950 12 febbraio 1951 Venanzio Cucugliata - Commissario straordinario
13 febbraio 1591 19 febbraio 1951 Giuseppe Potenza - Commissario straordinario
20 febbraio 1951 5 ottobre 1951 Pietro Micarelli - Commissario straordinario
6 ottobre 1951 23 giugno 1952 Francesco Puglisi - Commissario straordinario
24 giugno 1952 9 settembre 1955 Domenico Di Virgilio PCI Sindaco
10 settembre 1955 9 luglio 1956 Giuseppe Angione PCI Sindaco
10 luglio 1956 11 gennaio 1968 Pasquale Specchio PCI Sindaco
12 gennaio 1968 9 marzo 1975 Gaetano Dalessandro PCI Sindaco
10 marzo 1975 4 agosto 1975 Domenico Di Virgilio PCI Sindaco
5 agosto 1975 27 febbraio 1983 Gaetano Dalessandro PCI Sindaco
28 febbraio 1983 27 dicembre 1984 Attilio Manfrini PCI Sindaco
28 dicembre 1984 23 agosto 1985 Vincenzo Gammino PCI Sindaco
24 agosto 1985 5 luglio 1991 Vincenzo Valentino PCI Sindaco
6 luglio 1991 19 agosto 1992 Elena Gentile PCI Sindaco
20 agosto 1992 25 luglio 1993 Vincenzo Valentino PCI Sindaco
26 luglio 1993 15 dicembre 1993 Agostino Ricucci - Commissario prefettizio
16 dicembre 1993 19 marzo 1999 Salvatore Tatarella Movimento Sociale Italiano poi Alleanza Nazionale

[60]

Sindaco
20 marzo 1999 16 aprile 2000 Rocco Mario Musto Alleanza Nazionale Sindaco f.f.
16 aprile 2000 2005 Antonio Giannatempo Alleanza Nazionale Sindaco
3 aprile 2005 20 aprile 2009 Matteo Valentino Democratici di Sinistra poi Partito Democratico[61] Sindaco
22 aprile 2009 11 aprile 2010 Michele Di Bari - Commissario prefettizio
12 aprile 2010 in carica Antonio Giannatempo Popolo della libertà Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Cerignola è gemellata con:

Cerignola ha stretto patti d'amicizia con:

  • Italia Livorno, dal 2006 - per celebrare il maestro livornese Pietro Mascagni che a Cerignola trovò ospitalità e vi lavorò.

Santi patroni[modifica | modifica sorgente]

Madonna di Ripalta (8 settembre - patrono principale)[modifica | modifica sorgente]

Il ritrovamento dell'icona
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Sulle circostanze del ritrovamento dell'immagine aleggiano due diverse leggende; stando alla prima, l'icona fu rinvenuta da una banda di delinquenti nella boscaglia che, scambiandola per un tavolaccio, la utilizzò per battere il lardo. Un giorno il capo banda, errando nel vibrare un colpo, conficcò il coltello nella tavola e da lì ne fuoriuscì del sangue. A questo punto il brigante ed i suoi compari si resero conto che in realtà il tavolaccio era una raffigurazione della Madonna con in grembo Gesù, entrambi sfregiati per l'offesa ricevuta. La seconda versione narra che l'icona fu rinvenuta da alcuni boscaioli che pensarono di farne legna da ardere, ma al primo colpo d'ascia dall'icona cominciò a sgorgare sangue. Sul luogo del rinvenimento fu costruita una cappella e cominciarono i primi pellegrinaggi; essendo la chiesetta equidistante sia da Cerignola che da Canosa, le due città si contesero per molto tempo la proprietà del luogo. Il contenzioso fu risolto collocando il quadro su un carro trainato da buoi e facendo decidere loro ove recarsi; poiché il carro si mosse tre volte in direzione di Cerignola, il luogo divenne di sua proprietà[24].

L'icona bizantina della Madonna di Ripalta è un dipinto su tela, disteso su due tavole di legno, che si ritiene risalga intorno all'anno 1100 d.C. Sulla tavola è raffigurata la Madonna seduta su un trono e con in grembo il bambino Gesù. Il suo nome lo deve al toponimo de ripis altis, cioè alla ripa alta sinistra del fiume Ofanto, a circa 9 chilometri da Cerignola, in cui è stata rinvenuta.

Nel 1859 la Madonna di Ripalta fu proclamata patrona principale della città e da allora si decise che l'icona dovesse risiedere sei mesi (dal secondo lunedì di ottobre al sabato in albis, primo sabato dopo Pasqua) nell'antica cappella e gli altri sei mesi (dal sabato in Albis a ottobre) nella cattedrale della città: il Duomo Tonti. Viene festeggiata l'8 settembre[24].

San Trifone Martire (1º febbraio - patrono minore)[modifica | modifica sorgente]

La leggenda riporta che nel 1595 tutta la Puglia fu invasa dai bruchi, considerati nocivi per l'agricoltura. Un prete greco, che si trovava a Cerignola in quel periodo, consigliò alla popolazione ed al Clero di rivolgersi a san Trifone, come egli stesso aveva fatto in passato per allontanare le locuste. La popolazione, vista l'efficacia delle azioni del santo, cominciò a venerarlo come patrono e protettore della città, dedicandogli finanche una cappella; a distanza di tempo però l'interesse verso il santo svanì, al punto che monsignor Giovanni Sodo, per ridestare l'interesse della popolazione nei confronti di san Trifone, si premurò di far trasferire (per concessione di papa Benedetto XV) le reliquie del santo nella cattedrale, il 16 maggio 1927. Due anni dopo le reliquie furono deposte in un'urna di bronzo, donata dalla nobildonna Clementina De Nittis Gatti, conservata dal 1934 sotto l'altare della confessione del Duomo Tonti.

San Trifone, celebrato il 1º febbraio, è protettore minore della città ma patrono principale delle campagne e, a dimostrazione della devozione nei suoi confronti, la campana grande del Duomo Tonti presenta un'effigie del santo a cui si affiancano quelle dei compatroni san Pietro Apostolo e Maria Santissima di Ripalta. Il santo è venerato nella parrocchia a lui intitolata costruita in zona Fornaci[24].

San Pietro apostolo (29 giugno - patrono minore)[modifica | modifica sorgente]

La scelta di Pietro apostolo come compatrono va attribuita al suo viaggio dalla Palestina a Roma, si ritiene infatti che per raggiungere la città eterna il santo sia sbarcato a Brindisi, percorrendo poi la via Traiana che passava a poca distanza da Cerignola. Qui si fermò a riposare all'undicesimo posto di cambio dei cavalli, dove sorse il casale di San Rocco. Verosimilmente, fu il santo a convertire al Cristianesimo la popolazione, che lo elesse per questo patrono della città. Il santo è venerato nella cattedrale a lui intitolata, meglio conosciuta come Duomo Tonti[24]. Viene festeggiato il 29 giugno.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Dopo un periodo buio, durato svariati anni, lo sport cittadino sta riassumendo un ruolo rilevante grazie anche ad alcune società sportive che stanno ottenendo buoni risultati nei rispettivi campionati. Alcune di queste infatti sono attualmente impegnate in campionati professionistici o semi-professionistici.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Audace Cerignola.
Logo dell'A.S.D. Audace Cerignola

Basket[modifica | modifica sorgente]

  • Castellano Udas Cerignola, campionato di Serie C
  • Solenergy Olimpica Cerignola, campionato di Serie C

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Mountain Bike[modifica | modifica sorgente]

  • Bike3 a.s.d.[62], attività agonistica e cicloturistica di mountain bike e ciclismo in generale, affiliata al CSAIn Ciclismo.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Sporting Club Cerignola

Il palabasket "Nando Dileo"
  • Il villaggio sportivo "Giovanni Paolo II" è una struttura di circa 30.000 m² che, una volta terminato, comprenderà 5 impianti sportivi: palabasket, palestra ginnica, palestra polivalente, piscina coperta semiolimpionica e piscina scoperta olimpionica. Nonostante il progetto risalga agli anni ottanta e sebbene i lavori furono avviati nel lontano 1983, ad oggi l'unico edificio completato è il palabasket "Nando Dileo", inaugurato il 1º aprile 2006, che attualmente ospita le partite interne della Polisportiva S.E. Mediterranea e dell'A.S.D. Udas (Uomini e Donne Amici dello Sport)[63][64].
  • Campo comunale "Domenico Monterisi": il progetto dello stadio Monterisi (originariamente campo polisportivo del Littorio) è stato realizzato a cavallo tra anni trenta e anni quaranta, periodo in cui il forte sviluppo che interessò la città delineò l'esigenza di avere un campo sportivo adeguato. Lo stadio, il cui progetto fu redatto dagli ingegneri Luigi e Tobia Reitani, su disegno di Federico Antonellis, era dotato di: tribuna coperta, gradinata, prato, spogliatoio, muro di cinta e pista di atletica. Successivamente alla caduta del regime, furono rimossi tutti i simboli fascisti che lo caratterizzavano; lo stadio fu inoltre intitolato al calciatore gialloazzurro Domenico Monterisi, nato a Cerignola il 5 dicembre 1920 e morto, per salvare un commilitone, il 24 febbraio 1941 durante la seconda guerra mondiale sul fronte greco-albanese. Lo stadio ha una capienza di circa 5.000 posti e attualmente ospita le partite casalinghe dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Audace Cerignola, squadra che milita nel campionato di Eccellenza pugliese.

Personalità sportive legate a Cerignola[modifica | modifica sorgente]

  • Riccardo Carapellese (Cerignola, 1º luglio 1922 - Rapallo, 2 ottobre 1995), calciatore
  • Nicola Amoruso (Cerignola, 29 agosto 1974), calciatore
  • Leonardo Colucci (Cerignola, 29 dicembre 1972), calciatore
  • Vito Resse (Cerignola, 27 febbraio 1900 - Roma 22 gennaio 1988 ), Schermitore e dirigente laziale e nazionale schermistico

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ CAP di Foggia e Provincia. URL consultato il 18-01-2011.
  2. ^ [1] -Popolazione residente al censimento 2011.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ a b Sito ufficiale di Pietro Mascagni. URL consultato l'11-01-2011.
  5. ^ Angelo Massafra, Il Mezzogiorno preunitario: economia, società e istituzioni (PDF), Edizioni Dedalo, 1988. URL consultato l'11 gennaio 2011.
  6. ^ Chiesa Cattolica Italiana. URL consultato il 25-07-2008.
  7. ^ Cenni geografici sul Comune di Cerignola - puglia.indettaglio.it. URL consultato il 18-01-2011.
  8. ^ Provincia di Foggia.
  9. ^ Italia.indettaglio.it. URL consultato il 26-01-2011.
  10. ^ Zone sismiche in Italia, dati Earth-prints. URL consultato il 28-05-2008.
  11. ^ a b Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. URL consultato il 26-11-2011.
  12. ^ a b La Provincia di Foggia su CD Rom. URL consultato il 26-11-2011..
  13. ^ Classificazioni climatiche dei comuni pugliesi, dati Confedilizia. URL consultato il 26-11-2011.
  14. ^ a b Assessorato al Turismo della Provincia di Foggia. URL consultato il 26-11-2011..
  15. ^ Michele Orlando, Storia e società in Capitanata al tempo della Battaglia di Cerignola (28 aprile 1503) (PDF), 2005. URL consultato l'11 gennaio 2011.
  16. ^ a b c d e f g h i j Luciano Antonellis, Cerignola - guida alla città, Cerignola, Comune di Cerignola, 1999.
  17. ^ a b c d e Alunni della 5^A dell'I.T.C. "Dante. Alighieri" di Cerignola, La Piantina della tua Città - Guida Turistica alla scoperta di Cerignola, Cerignola, Istituto Tecnico Commerciale - Indirizzo Turistico "Dante Alighieri" di Cerignola, 2003.
  18. ^ a b c d e f g Partecipanti al progetto "La scuola adotta un monumento", Cerignola - Monumenti Porte Aperte, Cerignola, Amministrazione Comunale, Fondazione Napoli Novantanove, 1996.
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  21. ^ Statuto comunale di Cerignola, art. 4 "Stemma e gonfalone", comma 1. URL consultato il 15-04-2009.
  22. ^ Statuto comunale di Cerignola, art. 4 "Stemma e gonfalone", comma 2. URL consultato il 15-04-2009.
  23. ^ Presidenza del Consiglio dei Ministri - caratteristiche tecniche degli emblemi araldici. URL consultato il 28-01-2011.
  24. ^ a b c d e f g Gianvito Montemorra - La città di Cerignola - Piano delle Fosse 2005.
  25. ^ L'Itinerario Antonino è giunto a noi sotto forma di diario di viaggio risalente al II secolo d.C.; l'Itinerarium Burdigalense, appunti di viaggio da Burdigala (l'odierna Bordeaux) a Gerusalemme, datato 333 d.C. e infine la Tavola Peutingeriana, simile ad uno stradario, risalente al III secolo.
  26. ^ Gioacchino Albanese, Antonio Galli, Epigrafi romane a Cerignola, Fotografie di Antonio Galli e Nicola Pergola, Cerignola, Centro di Servizio e Programmazione Culturale Regionale, 1986.
  27. ^ Comune di Cerignola - Assessorato alla Cultura, Itinerario Mascagnano, Cerignola, Comune di Cerignola, 1997.
  28. ^ Istituto per le Tecnologie della Costruzione - sede di Bari. URL consultato il 28-01-2011.
  29. ^ Il D.M. del 5 luglio 1982 emesso dalla Sovrintendenza per i Beni Artistici, Archeologici e Storici della Puglia, su richiesta del Centro Studi e Ricerche "Torre Alemanna" del 31 luglio 1978, pone le Fosse sotto vincolo tutelativo.
  30. ^ Nel 1983 il complesso masseriale è stato sottoposto a regime di tutela con declaratoria di vincolo, quale bene monumentale.
  31. ^ Sito istituzionale della città di Cerignola - Torre Alemanna.
  32. ^ Parks.it.
  33. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  34. ^ Riccardo Sgaramella - Il dialetto di Cerignola (Analisi Filologica e Contrastiva della nostra Parlata). Associazione "Studi Storici Daunia Sud" [1994].
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  36. ^ Chiesa Evangelica Valdese di Cerignola. URL consultato il 17 aprile 2009.
  37. ^ Assemblea dei Testimoni di Geova. URL consultato il 26 maggio 2010.
  38. ^ Cerignola, Cercat: ricerca e consulenza sugli ausili tecnologici per disabili.. URL consultato il 24-01-2011.
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  40. ^ Foggia Web.. URL consultato il 24-01-2011.
  41. ^ Lista scuole a Cerignola. URL consultato il 17-04-2009.
  42. ^ S. Donati - Il grande manuale della cucina regionale. Bergamo, Euroclub-Bertelsmann [1979].
  43. ^ Itinerari on-line - processione del Cristo rosso.
  44. ^ InCerignola.
  45. ^ Mappe d'Italia.
  46. ^ il programma dell'evento dell'estate 2007.
  47. ^ Itinerari on-line - festa del lavoro.
  48. ^ Radio T.R.C..
  49. ^ 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni.
  50. ^ a b Annuario statistico regionale Puglia 2004.
  51. ^ Corso IFTS Progetto BA/18.
  52. ^ Sapere.it.
  53. ^ Francesco Contò, Trasformazioni economiche e competitività locale. L'esperienza del GAL. Piana del Tavoliere - Presentazione del volume.
  54. ^ Proger S.p.A., società che ha progettato l'interporto per conto del committente Ofanto Sviluppo S.r.l.
  55. ^ Consorzio ASI Foggia.
  56. ^ http://puglia.indettaglio.it/.
  57. ^ È possibile ottenere maggiori informazioni sui caselli autostradali di Cerignola, consultando il sito di Autostrade per l'Italia.
  58. ^ Principali autolinee nazionali e internazionali che servono la città. URL consultato il 02-09-2008.
  59. ^ Città di Cerignola - Comunicato stampa n. 23 – 25 febbraio 2010. URL consultato il 03-03-2010.
  60. ^ Si dimette per candidarsi alle elezioni suppletive per la Camera dei deputati nella circoscrizione rimasta vacante in seguito alla morte del fratello Giuseppe Tatarella.
  61. ^ Mandato conclusosi anticipatamente in seguito all'auto-scioglimento del Consiglio comunale firmato da 16 consiglieri su 30. URL consultato il 23-04-2009.
  62. ^ Sito internet della Bike3 a.s.d.
  63. ^ Il Grecale - Cerignola: sabato l'inaugurazione del palabasket [29-03-2006].
  64. ^ Il Grecale - Cerignola: inaugurato il palabasket "Nando Dileo" [01-04-2006].

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Angelo Massafra, Il Mezzogiorno preunitario: economia, società e istituzioni, Edizioni Dedalo, 1988.
  • Riccardo Sgaramella, Il dialetto di Cerignola (Analisi Filologica e Contrastiva della nostra Parlata), Associazione "Studi Storici Daunia Sud", 1994.
  • Luciano Antonellis, Cerignola - guida alla città, Cerignola, Comune di Cerignola - Provincia di Foggia - A.P.T. di Foggia [1999], 1999.
  • Gioacchino Albanese, Antonio Galli, Epigrafi romane a Cerignola, Fotografie di Antonio Galli e Nicola Pergola, Centro di Servizio e Programmazione Culturale Regionale, 1986.
  • Scuola Elementare "Giosuè Carducci", "La Defizia" - Breve storia della Scuola Elementare Giosuè Carducci di Cerignola, A cura del gruppo del Carducci impegnato nel progetto, Cura Editoriale: Dott. Nicola Pergola (CRSEC Cerignola), Documenti ed immagini: Cosimo Dilaurenzo, Cerignola - Amministrazione Comunale, 1997.
  • Scuola Media "Padre Pio", Palazzo Carmelo, A cura del gruppo impegnato nel progetto: "La scuola adotta un monumento", Cura Editoriale: Dott. Nicola Pergola (CRSEC Cerignola), Cerignola - Amministrazione Comunale, 1997.
  • Comune di Cerignola - Assessorato alla Cultura, Itinerario Mascagnano, Comune di Cerignola, 1997.
  • Istituto Tecnico Commerciale - Indirizzo Turistico "Dante Alighieri" di Cerignola, La Piantina della tua Città - Guida Turistica alla scoperta di Cerignola, Realizzato dagli alunni della 5ª A, Istituto Tecnico Commerciale "D. Alighieri" di Cerignola, 2003.
  • Michele Orlando, Cerignola in età moderna, in «Fogli di Periferia», nn. 1-2, 2003, pp. 64-73.
  • Partecipanti al progetto "La scuola adotta un monumento", Cerignola - Monumenti Porte Aperte, Amministrazione Comunale, Fondazione Napoli Novantanove, 1996.
La lista completa delle fonti bibliografiche utilizzate per la stesura di questa e di altre voci su Cerignola è disponibile alla pagina Bibliografia. Nuvola apps bookcase.png

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