San Giovanni Rotondo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

San Giovanni Rotondo
Panorama di San Giovanni Rotondo
San Giovanni Rotondo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Foggia
Coordinate: 41°42′0″N 15°44′0″E / 41.7, 15.73333Coordinate: 41°42′0″N 15°44′0″E / 41.7, 15.73333
Altitudine: 565 m s.l.m.
Superficie: 259,62 km²
Abitanti:
26.442 31/12/2006
Densità: 101 ab./km²
Frazioni: Matine 
Comuni contigui: Cagnano Varano, Foggia, Manfredonia, Monte Sant'Angelo, San Marco in Lamis
CAP: 71013
Pref. telefonico: 0882
Codice ISTAT: 071046
Codice catasto: H926 
Nome abitanti: sangiovannesi, sangiovannari (dialetto) 
Santo patrono: San Giovanni Battista 
Giorno festivo: 24 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

San Giovanni Rotondo è un comune di 26.442 abitanti della provincia di Foggia. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.

Indice

[modifica] Storia

San Giovanni Rotondo visto dalla Contrada Ornale al crepuscolo

La città di San Giovanni Rotondo fu fondata nel 1095 sulle rovine di un preesistente villaggio del IV secolo a.C., di questo borgo restano dei segni visibili, come alcune tombe ed un battistero circolare (l'epiteto "Rotondo" deriva proprio da questo) che anticamente era destinato al culto di Giano, Dio bifronte, e in seguito fu consacrato a San Giovanni Battista. Durante il basso medioevo ha sempre ricoperto incarichi importanti nell'organizzazione economica del Meridione; sotto il Regno delle Due Sicilie ad esempio, ha ricoperto l'incarico di stabilire i prezzi della mercanzia commercializzata nel regno e qui dal 4 settembre 1916 al 23 settembre 1968 visse e morì Padre Pio da Pietrelcina.

Della storia di San Giovanni Rotondo è interessante ricordare una vicenda che ha caratterizzato il Risorgimento di questo paese in cui 24 patrioti sono stati assassinati per mano dei loro stessi concittadini aizzati dai Borboni (ottobre 1860).

Il 14 ottobre 1920 San Giovanni Rotondo fu teatro di un grave fatto di sangue. Era il giorno dell'insediamento in municipio dei socialisti che avevano vinto contro una coalizione popolare-fascista, denominata Arditi di Cristo (1069 voti contro 850) e per paura di sommosse furono fatti confluire in paese 40 carabinieri e 82 soldati. La tensione nacque a causa della volontà di esporre la bandiera rossa dal balcone del municipio cui si contrapposero fascisti e popolari. Si svilupparono degli scontri e le forze armate fecero fuoco ed il bilancio fu di 14 morti. Dalle indagini risultarono responsabilità imputabili ai fascisti e ai popolari.[1]

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Chiese e Centro Storico

Rovine dell'antica chiesa di Sant'Egidio

La tradizione religiosa di San Giovanni Rotondo si coglie anche in alcune delle feste e dei riti cittadini, come la vestizione delle Madonne, che ha luogo nelle vie del centro storico la sera del 15 agosto. Altra festa importante è quella di Santa Maria delle Grazie che ricorre nei giorni 8-9-10 settembre. Per questa occasione il quadro, di pregiata fattura, della Madonna delle Grazie sito presso l'omonimo Convento dei frati Cappuccini, dove è vissuto Padre Pio, viene portato in paese presso la Chiesa Matrice il 31 agosto e vi rimane fino al 10 settembre.

Il centro storico poco curato pur essendo assai interessante è, tranne rare eccezioni, zona esclusivamente residenziale. Le attività a carattere commerciale-turistico hanno scarso rilievo e questo fa si che il centro del paese è solo marginalmente interessato dal grande flusso turistico dovuto al culto di Padre Pio, che si consuma quasi esclusivamente intorno alla zona del Convento. Passeggiando per le sue vie si incontrano la chiesa di San Giuseppe Artigiano, la Chiesa di San Nicola, caratterizzata da un prezioso portale in rame raffigurante alcuni momenti della vita di San Nicola, la Chiesa di Santa Caterina (la più antica del paese), la Chiesa Matrice di San Leonardo (la chiesa principale di San Giovanni Rotondo, che sul portale d'ingresso presenta una preziosa statua di San Michele Arcangelo), la chiesa di Sant'Orsola (assai ricca di storia e da poco restaurata), la Chiesa della Madonna di Loreto (che riproduce le dimensioni reali del sacro luogo natio del Signore a Betlemme), la Chiesa di Sant'Onofrio ed infine l'antica Chiesa di San Giovanni Battista del III-II secolo a.C. Alle chiese, per il loro innegabile interesse storico, vanno aggiunti i reperti archeologici dell'antico Borgo Sant'Egidio e di La Curvara.

[modifica] Chiesa di Sant'Orsola

La Chiesa di Sant'Orsola, una delle più antiche chiese di San Giovanni Rotondo

Edificata a partire dalla fine del Cinquecento e quasi del tutto riedificata tra Seicento e Settecento sorse per volontà del sacerdote don Giovanni Donato Verna che voleva affiancarvi anche un monastero per suore.La chiesa di Sant'Orsola è situata nel centro storico di San Giovanni Rotondo ed è l'edificio sacro più ricco di arte e di storia. Sorta come "Chiesa del Purgatorio", dal 8 dicembre 1638 la chiesa è sede dell'Arciconfraternita dei Morti.L'arciconfraternita inseguito acquistò molte case intorno alla chiesa, per soddisfare il desiderio del Verna(sacerdote dell'epoca), senza però riuscire a realizzare il monastero. All'esterno, la facciata curvilinea in stile barocco rococò,è impreziosita dal portale di breccia e da finestre e nicchie, dove trovano posto due statue in pietra raffiguranti San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da Padova. L'interno, totalmente restaurato negli anni scorsi,custodisce diverse tele di pregio di scuola napoletana, quella dei Santi Vescovi, quella della Madonna col Bambino,San Gaetano da Thiene e Anime del Purgatorio. La tela del purgatorio, posta al centro del Coro, è opera del Pittore Nunzio De Nunzi ed è datata 1707. Al Cinquecento risale la tela della Deposizione, di scuola veneta posta a sinistra dell'ingresso.Pregevoli gli apparati lignei, l'organo cinquecentesco,i pulpiti di legno dorato e il Coro. Nel 1928 il pittore milanese Natale Penati realizò i dipinti del soffitto e dei cornicioni, raffiguranti il Martirio di Sant'Orsola e Episodi della vita di Sant'Antonio da Padova.

[modifica] Chiesa di Sant'Onofrio Anaconeta

La chiesa di Sant'Onofrio è un edificio sacro di origini medievali, ispirato alla severa essenzialità degli Ordini Mendicanti in capitanata a cavallo tra i secoli XIII e XIV. Fu edificata come "opera regia" da Federico II di Svevia che già aveva proclamato la città di S. Giovanni Rotondo "luogo regio" affrancandola nei confronti dell'Abazia di San Giovanni in Lamis.La Facciata è a capanna in stile romanico-gotico,è arricchita da un portale oggivale, da un doppio oculo e da un coronamento ad archetti pensili.All'esterno sopra il portale,l'epigrafe in caratteri gotici tardi chiarisce la genesi dell'edificiori,risalente agli anni attorno la metà del Duecento, precisamente nel 1231. L'interno completamente rifatto, conserva resti di affreschi trecenteschi. Non e però escluso che la chiesa possa essere, nella redazione originale, ancora più antica e risalente agli anni del primo Medioevo, quando poteva essere compresa all'interno di un polo religioso, del quale faceva parte anche il Battistero di San Giovanni Battista(La Rotonda). Da tempo immemorabile la piazza di S. Giovanni Rotondo ebbe enorme importanza per i commercianti di cereali di tutta la Puglia, poiché vi si svolgeva una fiera fiorentissima i cui prezzi erano presi a riferimento per la vendita in altri luoghi. Questa consuetudine spinse i sovrani del Regno delle due Sicilie a emanare disposizioni che resero obbligatori tali prezzi in tutte le terre del regno. Il prezzo dei cereali veniva proclamato proprio nella chiesa di Sant'Onofrio, alla presenza di moltissimi sindaci. La "voce" del prezzo veniva resa pubblica da un banditore, che nel giorno dedicato a S. Onofrio (11 giugno) emetteva le sue "grida" in tutte le strade della città. Nell'anno 1575 una pragmatica del viceré spostava la fiera di Sant'Onofrio e la data delle "grida" al giorno 19 giugno, festa di S. Pietro e Paolo, poiché a mese inoltrato si aveva più certezza della qualità e della quantità del raccolto. Nei primi anni del 900' la chiesa era ridotta in rovina,ma con la venuta dell'arciprete Don Giuseppe Prencipe la chiesa ritrovo il suo splendore. Recentemente sono stati costruiti a ridosso della chiesa, degli uffici Parrocchiali e delle aule per la catechesi.Oggi la chiesa di Sant'Onofrio ospita l'omonima parrocchia guidata dal sacerdote Don Giovanni Ercolino.

[modifica] Economia

Dalla sua fondazione fino alla prima metà del Novecento, l'economia era prevalentemente dedita alla pastorizia e all'agricoltura. Ma dalla fondazione dell'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza l'economia del paese si è incentrata sempre più sul terziario; oggi, anche grazie al turismo sviluppatosi attorno all'icona del Santo di Pietrelcina, l'economia della città è al 95% incentrata sul terziario. Oggi la cittadina foggiana, rappresenta una delle maggiori ricchezze sia dal punto di vista economico che religioso della Puglia.

[modifica] Raccolta differenziata

La raccolta differenziata, dai dati dell'anno scorso (2007)della Regione Puglia, ha ricevuto un spinta notevole. Si conferma un trend positivo con la punta del mese di dicembre 2007 pari a 15.08%.La più alta in tutto l'ATO di appartenenza[2].

[modifica] Sport

Molto avviata è la pratica sportiva, infatti annoveriamo diverse associazioni sportive tra di esse molto importante nel panorama regionale è ASD Atletica Padre Pio, ri-fondata nel 2003 dalle radici del GS Padre Pio, nel 2009 risulta avere iscritti più di 50 atleti di tutta la Provincia di Foggia, importanti sono le esperienza internazionali maturate dai suoi soci, tra le più significative ricordiamo la partecipazione alle Maratone di New York, Berlino, Parigi, Roma, Firenze, etc. Al momento l'Atleta di punta del sodalizio è Ermanno Tamburrano, classe '83, detiene la migliore prestazione di un'atleta sangiovannese in una maratona, il suo time 2h38m07s è stato realizzato lo scorso Novembre nella Maratona Internazionale Città di Bari.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Gennaro Giuliani (centrosinistra) dal 28/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0882 415111
Posta elettronica: info@comune.sangiovannirotondo.fg.it

[modifica] Collegamenti esterni

  • Rete Civica - Sito Ufficiale del Comune di San Giovanni Rotondo.
  • ildiariomontanaro.it - la testata giornalistica su San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo, a cura dell'associazione culturale Obiettivo Gargano.

[modifica] Città gemellate

[modifica] Note

  1. ^ Relazione d'inchiesta sull'eccidio di San Giovanni Rotondo, prot. n. 27601 del 15 dicembre 1920 sottoscritta dall'Ispettore generale di Pubblica Sicurezza comm. Trani.
  2. ^ Rifiuti Puglia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali