Casalvecchio di Puglia

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Casalvecchio di Puglia
comune
Casalvecchio di Puglia – Stemma
Casalvecchio di Puglia – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Sindaco Mauro Piccirilli (Uniti per il rinnovamento) dal 29/03/2010
Territorio
Coordinate 41°36′00″N 15°07′00″E / 41.6°N 15.116667°E41.6; 15.116667 (Casalvecchio di Puglia)Coordinate: 41°36′00″N 15°07′00″E / 41.6°N 15.116667°E41.6; 15.116667 (Casalvecchio di Puglia)
Altitudine 465 m s.l.m.
Superficie 31,72 km²
Abitanti 1 978[1] (31-12-2010)
Densità 62,36 ab./km²
Comuni confinanti Casalnuovo Monterotaro, Castelnuovo della Daunia, Lucera, Pietramontecorvino, Torremaggiore
Altre informazioni
Cod. postale 71030
Prefisso 0881
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071014
Cod. catastale B917
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti casalvecchiesi (in arb. Kazallveqotra)
Patrono Madonna delle Grazie

compatrono = San Nicola di Bari

Giorno festivo Terza domenica di maggio, terzo lunedì di maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Casalvecchio di Puglia
Posizione del comune di Casalvecchio di Puglia nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Casalvecchio di Puglia nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Casalvecchio di Puglia (Kazallveqi in lingua arbëreshë) è un comune italiano di 1.978 abitanti che dista 44 chilometri da Foggia suo capoluogo di provincia.

Ha conservato in parte la cultura arbëreshë e l'uso della lingua arbëreshë.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il borgo è stato fondato da alcuni profughi greco-albanesi, che per sfuggire all'invasione dei Balcani da parte dei turchi si riversarono in massa nel territorio dauno; questi inizialmente si insediarono a circa tre chilometri da Casalvecchio, nel comune oggi noto come Castelnuovo della Daunia e qui vi fecero dimora tra il 1468 ed il 1476 circa, ma la coabitazione non fu facile sin dall'inizio, considerata anche l'indole spesso tenace e ribelle del popolo albanese, infatti le differenze, i continui episodi di insofferenza, la difficile coesistenza di questi profughi con la comunità di Castelnuovo si protrasse sin oltre i primi decenni del Cinquecento, quando i greco-albanesi abbandonarono le loro prime abitazione per popolare il vicino casale che da esso dipendeva, come riportato dagli antichi documenti e denominato fino ad allora come Sanctus Petrus de Castelluccio, ma diventato poi Casalvecchio di Puglia. I suoi abitanti sono arbëreshë, e pur avendo perso il rito bizantino mantengono alquanto vivacemente la lingua arbëreshë e le tradizioni dei padri greco-albanesi.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale, intitolata ai santi Pietro e Paolo apostoli, è stata fondata nel XV secolo e consacrata nel 1713 dal cardinale Orsini divenuto successivamente papa Benedetto XIII. All'interno è custodito un dipinto ad olio di Michelangelo Sammarco che raffigura la Madonna del Carmine, insieme ai santi titolari della parrocchia.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Casalvecchio è uno dei paesi del Subappennino Dauno che hanno meglio resistito al pesante flusso migratorio che da diversi anni interessa il territorio. Abitanti censiti[2]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 59 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Lingua e tradizioni arbëreshë[modifica | modifica sorgente]

Casalvecchio è un paese bilingue: oltre all'italiano vi si parla infatti l'arbëreshë: gli atti pubblici della "Bashkia" (Comune) sono in doppia lingua, e le strade hanno doppia intestazione "udha" come il corso principale intitolato a "Gjergji Kastrioti" (Giorgio Castriota Scanderbeg), eroe nazionale dell'Albania, e la scuola media è intitolata a Girolamo de Rada uno dei massimi scrittori di etnia albanese. All'ingresso del paese il cartello stradale di benvenuto è anche in lingua albanese " Mir se erdhet"

Per effetto di una maggiore mobilità della popolazione l'uso della lingua arbëreshë comincia ad attenuarsi, specie tra i giovani, poco attirati dalla loro origine etno-linguistica, cosicché solo gli abitanti anziani ormai la parlano correntemente; per contravvenire a questo fenomeno è nato lo sportello linguistico albanese che è un servizio istituito dall'amministrazione provinciale di Foggia grazie ai finanziamenti ottenuti dallo stato (dipartimento affari regionali) ai sensi della legge n# 482 del 15/12/1999 per salvaguardare il patrimonio linguistico e culturale delle minoranze linguistiche, ed offrire servizi di informazione e orientamento ai cittadini. Infatti i diritti della minoranza etnica e linguistica albanese sono riconosciuti nei testi normativi alla base delle istituzioni nazionali e internazionali (Unesco, Unione Europea, Consiglio d'Europa, Costituzione Italiana e poi a livello regionale). In attuazione dell'articolo 6 della Costituzione e in armonia con i princípi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali, la Repubblica Italiana tutela, valorizza e promuove il patrimonio linguistico e culturale delle popolazioni albanesi. Tra le prime iniziative dello sportello linguistico c'è stata la creazione di un dizionario comparato delle parlate arbëreshë di Casalvecchio e di Chieuti (altro comune del foggiano nel quale si parla il dialetto albanese).

Fino a qualche fa anno in occasione dei funerali veniva praticato un antico rito di origine albanese il "Vajtim" ovvero un canto funebre o lamento dei morti in lingua albanese personalizzati da una donna o da un gruppo di donne.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Vi sono incertezze circa le origini di nascita di Filomena Pennacchio una delle più note brigantesse dell'Italia meridionale dell'Ottocento; secondo alcuni storici infatti pare che sia nata proprio a Casalvecchio di Puglia nel 1845, per altri invece è nata nel 1841 a San Sossio Baronia, anche se l'atto di nascita originale sembra essere custodito negli archivi del comune di San Sossio.

Tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Tante sono le tradizioni antiche che si conservano nel paese, fra tutte il canto delle uova, che avviene la notte di Pasqua, e l'accensione di falò nei diversi quartieri del paese, che si svolge il 19 marzo in onore a San Giuseppe.

Degno di nota il mese di maggio (terza domenica) con la festa patronale in onore della Madonna delle Grazie, e di San Nicola. Secondo una tradizione orale sembra che in un pozzo del paese sia stato ritrovato in modo misterioso un quadro raffigurante l'immagine della Madonna proveniente da Gildone un piccolo comune del Molise, con il quale negli anni si è instaurato un antico rapporto di amicizia, intessuta dalla comune devozione alla Vergine delle Grazie, con scambi di visite nel giorno dei rispettivi appuntamenti di festa in onore alla Madonna. agosto è il mese accogliente tra feste di piazza e sagre culinarie per salutare i tanti immigrati che vi fanno ritorno. L'ultima domenica di settembre si svolge un'importante fiera di commercio e bestiame in occasione della festa in onore di San Matteo.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Nell'anno scolastico 2000-2001 nasce l'istituto comprensivo "G. Mandes" che ha sede a Casalnuovo Monterotaro e comprende le scuole dell'infanzia, quelle primarie e le scuole di 1º grado di Casalvecchio, Casalnuovo e Castelnuovo della Daunia. Tale istituzione intende saldare il legame già esistente fra i tre comuni della Daunia per valorizzare il senso di appartenenza culturale al territorio. La struttura scolastica di Casalvecchio sita in corso Skanderbeg, ospita la scuola dell'Infanzia "San Giovanni Bosco", la scuola Primaria "Attilio Celozzi" e la scuola Secondaria di I Grado "Girolamo De Rada". Per l'anno scolastico 2010/2011 la sede di Casalvecchio di Puglia era così costituita: Scuola dell'Infanzia: 2 sezioni e 49 alunni in totale; Scuola Primaria: 5 classi e 96 alunni in totale; Scuola Secondaria di I grado: 3 classi e 58 alunni in totale.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il paese è prevalentemente agricolo, essendo ricco di campagne fertili coltivate in gran parte da cereali, ulivi e viti. Svariati sono inoltre i prodotti enogastronomici del posto, che coniugati all'aria mite e salubre, offrono al visitatore una buona accoglienza.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno del 2006 l'amministrazione comunale di Casalvecchio con una delegazione di alcuni cittadini ha fatto visita al comune di Mariano Comense per far visita ai diversi casalvecchiesi che da diverse generazioni si sono stanziati nella città lombarda.

Nel settembre del 2008 una delegazione della città di Zhur Kosovo ha fatto visita alla comunità di Casalvecchio per uno scambio inter-culturale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]