Santa Caterina Albanese

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Santa Caterina Albanese
comune
Santa Caterina Albanese – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Sindaco Roberto Lavalle (lista civica Unità Popolare)
Territorio
Coordinate 39°35′0″N 16°4′0″E / 39.58333°N 16.06667°E / 39.58333; 16.06667 (Santa Caterina Albanese)Coordinate: 39°35′0″N 16°4′0″E / 39.58333°N 16.06667°E / 39.58333; 16.06667 (Santa Caterina Albanese)
Altitudine 472 m s.l.m.
Superficie 17 km²
Abitanti 1 292[1] (31-12-2010)
Densità 76 ab./km²
Frazioni Ioggi
Comuni confinanti Fagnano Castello, Malvito, Roggiano Gravina, San Marco Argentano
Altre informazioni
Cod. postale 87010
Prefisso 0984
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078129
Cod. catastale I171
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Localizzazione
Santa Caterina Albanese è posizionata in Italia
Santa Caterina Albanese
Posizione del comune di Santa Caterina Albanese all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Santa Caterina Albanese all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Santa Caterina Albanese (Picilia in arbëreshë[2]) è un comune italiano di 1.320 abitanti della provincia di Cosenza, in Calabria.

Indice

Geografia fisica [modifica]

Santa Caterina Albanese sorge sul declivio di un colle tra le valli dell’Esaro e del torrente Ricosoli, ed è a 472 m sul livello del mare e a 52 km dalla città di Cosenza.

Storia [modifica]

I primi greco-albanesi arrivarono alla fine del XV secolo, quando l'Albania e la Morea subirono l'invasione turca ottomana. I profughi albanesi si fermarono nella contrada Prato, vicino alla badia cistercense di Santa Maria la Matina. Anticamente sul sito del paese sorgeva il casale disabitato di Piezileum, ossia Picilia. Nel 1578 l'intero territorio fu consegnato alla famiglia Bruno, passando successivamente agli Hortado, e infine passò ai Sanseverino di Saponara che lo mantennero fino alla eversione della feudalità (1806). Il paese, dopo varie vicissitudini e battaglie socio-politiche e culturali, è ridivenuto comune autonomo nel 1934, dopo essere stato aggregato a Fagnano Castello dal 1928.

Luoghi di interesse [modifica]

Strade ed edifici religiosi [modifica]

I vicoli sono segnati dagli acciottolati e da archi che rievocano i tempi più remoti. Nella parte settentrionale del paese sorge la chiesa madre dedicata a San Nicola Magno in stile barocco. Dal piccolo centro abitato parte la via San Pantaleone dalla quale si raggiunge la cappella del Martire di Nicomedia, sorta intorno al 1600.

Cultura [modifica]

Feste e tradizioni popolari [modifica]

Il 27 luglio si festeggia San Pantaleone, patrono del paese con grande concorso di tutto il popolo. È consuetudine nel periodo del Carnevale (Karnivallj), rievocare la "vala" (ridda).

Costume tradizionale albanese [modifica]

Ogni famiglia di Santa Caterina Albanese conserva il costume tradizionale, che viene indossato come per le nozze e per carnevale durante la vallja.

I vestiti tradizionali, che ogni famiglia di Santa Caterina Albanese conserva, viene indossato in particolari occasioni religiose, come la Pasqua (Pashkët) e per le nozze (martesia), e durante sempre più rare manifestazioni legate alla cultura e alle tradizioni albanesi, come per la vallja (ballo in albanese).

Personalità illustre [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]

Etnie e Minoranze Straniere [modifica]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 56 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco Marocco 44 3,32%

Amministrazione [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 592.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni [modifica]